Bernardelli: e quella proposta per annettere la Lombardia alla Svizzera?

svizzera

di ROBERTO BERNARDELLI – Fece notizia e un certo scalpore quando  Ueli Maurer, allora ministro della Difesa della Confederazione Elvetica, affermò pubblicamente: “Annettere la Lombardia per noi non sarebbe un problema. La Lombardia rappresenta circa il 90% del totale di tutti gli scambi commerciali con il nostro paese”.

Una considerazione, consapevole che un conto è sognare e altra cosa è fare i conti con la realtà. Immaginando l’oggetto del desiderio, la Lombardia diventerebbe il 27esimo cantone svizzero (otterrebbe, cioè, una maggior indipendenza), pagherebbe meno tasse, entrerebbe a far parte di un Paese efficiente, serio e all’avanguardia, neutrale, estraneo all’influenza negativa dell’Unione Europea e degli Stati Uniti; passeremmo al franco svizzero e potremmo tenerci pure l’euro, con una diminuzione dei tassi d’inflazione, pagheremmo un minor pedaggio autostradale; e soprattutto continueremmo a parlare le nostre lingue, mantenendo dunque le nostre tradizioni.

Invece siamo qui a sentire parlare di autonomia farlocca, di rinvii, e del nulla certificato.

 

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

4 Comments

  1. MicheleElle says:

    E secondo voi chi pagherebbe poi le pensioni rubate dai lombardi col sistema retributivo? gli svizzeri?

  2. L.I.F.E. FEDERALE says:

    Non illudiamocio,la fantasia galoppa,ma la realtà è molto diversa,scriviamo,scriviamo,ma in sostanza
    cerchiamo di stare con i piedi per terra,l’Italia deve diventare federale con regioni autonome forti,questo deve essere il principio e non fantasticare!

  3. Eugenio says:

    …al sária un bel sógn …(sarebbe un bel sogno) , certi sogni sono così belli , che e’ un piacere anche solo pensarli prima di addormentarsi ogni giorno, la “mia” Lombardia divisa in cantoni e confederata in uno stato che funziona … non aggiungo altro … Eugenio

  4. caterina says:

    Il prolema maggiore per i Lombardi, abituati al mercato partitico in vigore in Italia con ovviamente le conseguenti prassi di accapparramenti di posti di potere, sarebbe adeguarsi al sistema di democrazia partecipata in vigore in Svizzera… Crado che sia un sogno, ma il pragmatismo e l’efficientismo lombardo troverebbe la strada per emergere.

Leave a Comment