BERNARDELLI: A MILANO COSI’ SI STRANGOLA IL COMMERCIO

di GIANLUCA MARCHI

La “congestion charge” o più popolarmente chiamata nuovo ecopass di Milano sta facendo molto discutere. Cinque euro di pedaggio al giorno se in auto si vuole entrare nel centro cittadino nelle ore lavorative non essendo residenti, 40 ingressi gratuiti se si è residenti e poi 2 euro al giorno. L’obiettivo di questa sperimentazione della Giunta Pisapia è quello primario di abbattere l’inquinamento atmosferico, anche se i primi riscontri non sembrano essere così incoraggianti. In compenso il traffico è diminuito sensibilmente, si parla di un calo di almeno il 35%, ma anche i commercianti si lamentano ripetutamente pe ril crollo degli affari.

Ne abbiamo parlato con Roberto Bernardelli, proprietario di un hotel nel centro di Milano e presidente dell’Unione padana.

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6 Comments

  1. Mauro Cella says:

    Il Comitato MotoCivismo è da anni che “scava” per scoprire le verità dietro la grande “Guerra Contro lo Smog” dell’areale padano.
    Possiamo dire con certezza che quello che dicono tanti mass-media è inesatto o addirittura fuorviante. Possiamo dire che il mondo politico (in particolare lombardo) ha abbracciato in pieno le grandi iniziative teatrali come blocchi del traffico, targhe alterne etc non tanto per difendere la salute dei cittadini quanto per fare ciò che Nikita Khrushchev aveva ben descritto con una singola frase “Il problema dei politici, ovunque essi siano, è il promettere di costruire ponti anche dove non ci sono fiumi”.
    Si è costruita, spiace dirlo, colla complicità della stampa una situazione di emergenza che ha ovviamente dovuto essere affrontata. Il grande calo degli inquinanti atmosferici è avvenuto tra gli anni ’80 e ’90 e, per quanto riguarda le “mortifere” polveri fini, vero e proprio idolo polemico della classe politica lombarda, la situazione è oramai stabile dal 2003, ironicamente l’anno in cui la Regione Lombardia ha iniziato a “fare sul serio”, raccogliendo miseri risultati. Ovviamente (come ci aveva ricordato ai tempi Ennio Moretti, grande sostenitore di blocchi del traffico ed altre simili iniziative) se le cose non migliorano è colpa del cittadino che “inquina e quindi va punito”. In barba ad asfissianti controlli alle caldaie, ai bollini blu, alle revisioni… tutto ovviamente a carico del contribuente e ovviamente con costi sempre in crescita.

    C’è da dire che il Comune di Milano è ben attento a questo trend e ha quindi dichiarato tramite più comunicati stampa che il primo scopo di questa iniziativa è la riduzione del traffico veicolare all’interno della Cerchia dei Bastioni, un obiettivo che visti i costi d’ingresso è senz’altro di facile raggiungimento.

    Per quanto riguarda il commercio, la situazione a Milano non la conosco benissimo, ma posso ipotizzare che come in tante altre nostre città, lo “svuotamento” sia un fenomeno che inizia da lontano e che l’inasprimento del pedaggio ha solo contribuito ad accelerare.

  2. lino says:

    Direttore!!! Ma questi ci prendono po’ culo! Zaia che è sulla rai ogni tre per due, in particolare con le famose interviste di Faverio su Rai Parlamento dice che…..

    Categoria: Politica • Società
    Rai/Zaia:Non pago il canone,non sono titolare di televisione

    02/02/2012
    Operaia Vynils: Noi in Cig a 780 euro invece lo paghiamo
    Venezia, 2 feb. (TMNews) – Sebbene in Veneto l’80% dei cittadini paghi il canone il presidente del Veneto, Luca Zaia ammette di non pagarlo perché non titolare di un televisore.
    Il governatore leghista lo ha rivelato nel corso della tavola rotonda della tappa veneziana di “Riprendiamoci la Rai’, evento promosso da Usigrai nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice.
    Di fronte al segretario dell’Usigrai, Carlo Verna, al sindaco di Padova, Flavio Zanonato, il presidente del Veneto ha spiegato: “Non pago il canone Rai perché non sono titolare del televisore.
    Il canone sarebbe una bella cosa da pagare, un segno di civiltà se la tv valesse il prezzo del canone, se ci fosse un’informazione pulita estranea dall’aspetto commerciale”.
    Alle affermazioni del governatore ha replicato Nicoletta Zago, operaia simbolo della Vinyls che con i colleghi è salita sulla torcia di Porto Marghera per manifestare contro la ristrutturazione dell’azienda. “Vorrei dire al presidente Zaia che noi operai della Vinyls siamo in Cassa Integrazione a 780 euro al mese e il canone lo paghiamo”.

  3. laura says:

    Caro direttore, invece di perdersi dietro a notizie non troppo interessanti, perchè non valorizza quanto scritto da alcuni lettori nei giorni scorsi, in particolare mi ricordo una mail che parlava dei Migliori anni della nostra vita, molto ironica e anche molto amara. Insomma perchè non fate un rubrica in cui i leghisti delusi ma perbene, possano dar sfogo a quel che hanno subito nei Migliori anni della loro vita leghista, vedendo cadere miti, vedendo gente cambiar bandiera e atteggiamento, vedendo il tradimento e il sopruso..insomma uno sfogatoio ma intelleigente, con nomi e cognomi, asenza offese ma per mettere una volta per tutte per iscritto come il tradimento sia stato perpetrato ai danni del popolino…Grazie Laura.

    • Alam says:

      In quanto alle forze dell’ordine, squeta volta, una cosa del genere, non possono accettare di contrastarla: e8 troppo andare a distruggere cif2 in cui credono o credono di credere per aiutare solo tutto cif2 che combattono, troppo distruggersi la possibilite0 di un futuro per se9 e per i propri figli. Sono dipendenti pubblici che non evadono un cent, fra l’altro, e come gli altri non han simpatia per chi ruba le tasse Su altre cose, senz’altro, il lavoro e8 lavoro e spesso son pronti a reprimere anche rivendicazioni che personalmente gli paiono giuste, nel caso, ne ho esperienza diretta; ma qui si tratta pure del loro denaro, della possibilite0 di sopravvivere di tutti, e vien prima di qualunque ideologia, di ogni posizione politica o visione del mondo. Questa cosa non e8 una posizione dei loro nemici o dei nemici di chi li comanda: e8 semplice interesse pubblico, necessite0 loro quanto tua e mia. Poi possono bastare scioperi, manifestazioni, disobbedienza civile della pif9 gandhiana (anche se Gandhi non la chiamava nonviolenza ma, giustamente, strada della forza della verite0 ).Ma poi, anche nel caso, squeta e8 chiaramente una speranza enorme per noi e di cosec promettenti e fattibili non ne vedo affatto, anche se spero che sia da spunto per farne altre di pif9 importanti che senz’altro ce n’e8 bisogno, ma e8 un altro discorso e si puf2 non esser d’accordo concordando comunque su questo. Non siamo necessariamente cosec peggiori di tunisini o egiziani e, anche se abbiamo meno fame, abbiam pif9 da perdere, pif9 vantaggi a farcela e anche nel peggiore dei casi ci fronteggerebbe una repressione molto pif9 blanda. Basta decidere se e8 vero quel che c’e8 scritto qui e chiedersi se si ha la dignite0 di sostenerlo, per come la vedo.

  4. belanda says:

    Caro direttore Marchi! Vi segnalo che stamattina la Padania pubblica una lettera definitiva sulla questione di chi fa vera opposzione (cioè non voi) a firma di Marco Zironi. Che afferma tra la’ltro ”Concordo in pieno sul leggere la Padania” (concorda con chi non si sa…) e pure il resto delle lettera merita ma è il finale che fa sul serio “è l’unico giornale che rompe le scatole ai poteri forti (tristi). La prova è che è la Padania a punzecchiarli: immaginatevi quando userà lo spdaone per potargli la superbia2: Straordinario, neanche un gaande scrittore come Carcano poteva far di più. Me lo vedo lom spadone denudato a tagliar superbia!!!!! Ma quale spadone….??? Perchè in Lombardia lo spadone è pure il castrato, come usava scriver Piero Chiara

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