Berlusconi a processo: nessun legittimo impedimento a Milano

di REDAZIONE

La Corte d’Appello di Milano davanti alla quale si celebra il processo Mediaset ha confermato l’ordinanza con la quale aveva bocciato il legittimo impedimento chiesto dalla difesa di Silvio Berlusconi, ma ha rinviato l’udienza all’8 febbraio prossimo. Salta cosi’ la prevista requisitoria del pg Laura Bertole’ Viale. I giudici hanno motivato il rinvio con la necessita’ di concedere tempo ai legali di Berlusconi, Ghedini e Longo, per consultare il loro assistito e decidere sull’eventuale rinuncia al mandato difensivo

FISSATE UDIENZE TUTTI I SABATI DI MARZO

La Corte d’Appello ha allungato il caldendario del processo Mediaset fissando quattro udienze a marzo (2,9,16 e 23, tutti sabati). Hanno inoltre sospeso la prescrizione fino all’8 febbraio, data alla quale e’ stato rinviato il processo per consentire a Longo e Ghedini di consultarsi sull’ipotesi di rinuncia del mandato difensive. I giudici della seconda sezione della Corte d’appello di Milano stamani avevano bocciato la richiesta di legittimo impedimento per Silvio Berlusconi presentata dai legali dell’ex premier nel processo d’appello Mediaset in cui e’ imputato per frode fiscale.

GHEDINI ATTACCA, GIUDICI TEMONO PRESCRIZIONE

Secondo Niccolo’ Ghedini, i giudici del tribunale di Milano hanno respinto la richiesta per il “timore della prescrizione che cade nel giugno 2013”. Subito dopo la lettura dell’ordinanza con la quale i giudici hanno respinto la richiesta della difesa, Ghedini ha attaccato duramente il collegio: “siete indifferenti a qualsiasi impegno di Berlusconi e voglio far mettere a verbale che chiedo la revoca dell’ordinanza e vi spiego le ragioni”.

Ghedini ha affermato che il tribunale “chiede leale collaborazione ma non la offre”. “Si presuppone – e’ il ragionamento di Ghedini – che su 25 giorni rimanenti al voto, Berlusconi debba rinunciare a sei giorni di campagna elettorale, tre per questo processo e tre per un altro. Questa e’ la pervicace volonta’ di fare un processo d’appello fissato in tempi mai visti dopo le motivazioni”. “La vostra decisione – ha continuato – e’ quella di disattendere la volonta’ di Berlusconi di essere presente. C’e’ una strada segnata per questo processo. Voi sapete che la richiesta di condanna avra’ un rilievo mediatico, la corte non puo’ non rendersi conto che fissare la requisitoria oggi e’ una intromissione nella campagna elettorale”.

LEGALI BERLUSCONI ABBANDONANO L’AULA

Poi e’ stata bagarre nell’aula del processo Mediaset. Nicolo’ Ghedini e Piero Longo, hanno abbandonato l’aula per protesta contro la decisione del tribunale di bocciare il legittimo impedimento. Gli avvocati di tutti gli altri imputati hanno seguito il loro esempio. Longo e Ghedini hanno annunciato che revocheranno il mandato se il collegio non revochera’ la sua decisione. Anche il pg, Laura Bertolesi Viale, ha chiesto la revoca dell’ordinanza “per la serenita’ del processo”.

FONTE ORIGINALE: www.agi.it

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