Berlusconi, ha il coraggio di rinascere indipendentista?

di ROBERTO BERNARDELLI* E STEFANIA PIAZZO

Caro Cav, lei  ha una sola via di riscatto. Rinascere da indipendentista. Spostare la bocca di fuoco del suo consenso divorziando anche non consensualmente dal Paese che ha martirizzato con decenni di promesse. Si converta, riconverta le truppe sane in buona fede, nella causa per la liberazione del Nord. C’è bisogno di tutti, ci consenta. Anche del nemico.

Si risposi, Cav, giurando finalmente fedeltà alla causa che lei ha tradito dopo 20 anni di format politici televisivi. Potrebbe essere questo il suo ultimo desiderio, e anche l’ultima possibilità di restituire al Nord quello il Nord le ha dato, stringendo anche contro natura un sodalizio con il quale lei ha macinato potere, consenso, fortuna.

Lei ha contribuito a creare un vuoto di rappresentanza, ha fatto intendere che il voto a lei e sodali ci avrebbe liberati dalla sudditanza fiscale e restituito la dignitosa sovranità  che spetta ai popoli liberi, giustizia sociale compresa. Invece, il suo è stato il partito del Forza Sud. Nei contenuti, nei modi, negli uomini. Negli esiti.

Infatti, il  parricidio nei suoi confronti, perché di questo si tratta, è stato opera dei meridionali di lungo corso che lei ha coltivato in seno.  Il parricidio di meridionali cadregari, dei fedelissimi allo Stato che non cambia mai.

Caro Cavaliere, ma possibile che lei non impari ancora la lezione? Che lei non veda mai chi la sa “fregare” di più?

Che dire della denuncia di quell’ultimo presunto gioco calabrese dei senatori che si sarebbero prestati ad un cambio di leader, divenendo alfaniani, lasciando dietro di loro quelle brutte voci sui lavoratori socialmente utili in cambio di…? Sono solo voci, ci mancherebbe, intanto però la gravità della politica segue le leggi di Newton. Dall’alto scende verso il basso.

Molti diranno: che ce ne facciamo di Berlusconi indipendentista? Anche niente, ma se lei abbandonasse i traditori che le hanno succhiato le mammelle politiche e mediatiche, se lei lasciasse al loro destino quelli di Cl, i politici di mestiere affaristi, le signorine che saranno anche belle ma sono rappresentanti di un’altra cultura e di altri paesi, insomma, cavaliere, se lei si lombardizzasse un po’ di più rappresentando quel ceto medio al quale aveva venduto 20 anni fa alla fiera delle velleità un sogno, non sarebbe poi un gran brutto “morire”.

Certo, lei non è mica defunto, anzi. Le hanno regalato altri 10 anni di vita politica. Ma ammesso il Signore le doni le doti per essere pimpante da qui ad allora, e le doni pure a noi, che non abbiamo i suoi mezzi per mantenerci freschi gratis, lei come pensa di riconquistare gli elettori traditi? I contribuenti usurpati? I pensionati fottuti? Gli imprenditori suicidati? I professori scalzati? I disoccupati extracomuniticizzati?

Trasformi la delusione rassegnata in un sogno realizzabile. Dia una pedata a Roma. Non ci sarà bisogno di fare la vittima della giustizia e dei comunisti per superare gli avversari. Faccia politica, per una volta, sul serio. Dirotti i cannoni, giri i fucili dalla parte giusta.

Cavallerescamente la salutiamo.

*presidente Indipendenza Lombarda

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50 Comments

  1. Albert Nextein says:

    Lo ripeto.
    Ammesso che fisicamente e psicologicamente abbia ancora energie sufficienti a fare da solo senza delegare ad altri (lo hanno tradito tutti), io gli consiglierei innanzitutto di leggere libri sul libertarismo.
    Poi, semplicemente, riferirsi ad un politico suo coetaneo, Ron Paul, e imparare da lui quali sono gli obbiettivi di un liberale libertario.

    Si prende 6 mesi di tempo, sospende F.Italia, e si fa una cultura alternativa.

    Io lo ripeto, non sarebbe sbagliato regalargli per natale un bel pacco di libri di Facco, di Usemlab, della scuola austriaca, una decina di libri in tutto.
    Assieme ai libri io allegherei anche il programma di “Forzaevasori”.

    Ma non saprei dove spedire e se chi li riceve glieli sottopone.
    Occorrerebbe avere un accesso diretto a lui.
    Magari per il tramite di qualche giovane gnocca.

  2. Aquele Abraço says:

    Quando le regole sono liberticide, se uno è convintamente libertario, cerca di violarle, sia pur di nascosto, ben sapendo a cosa va incontro se è scoperto, e se lo è, fa bene a difendersi con tutti i mezzi. Non giudico Berlusconi per questo, ma perché è sceso in campo dicendo di voler cambiarle per tutti queste regole e invece ha fallito o, più probabilmente, ha ingannato tutti i libertari che lo hanno votato, perché voleva solo più potere per difendersi meglio. In sostanza, non è molto spendibile per gli ideali indipendentisti che hanno bisogno sì di gente che faccia ostruzionismo contro il centralismo italiano, violandone se serve le leggi e le regole liberticide e oppressive, ma che non sia stata contaminata da nazionalismo italiano romanocentrico.

  3. Guelino says:

    Il Berlosco ne ha combinate di tutti i colori, mafiosità varie comprese, roba da averlo messo dentro da almeno trent’anni e tenerlo ancora sotto chiave: eppure l’hanno trattato come Al Capone, cioè incriminato per una questione fiscale e non per le porcate eventualmente commesse, l’hanno incastrato con evidenti forzature e azioni da magistratura stalinista, hanno detto che, siccome non poteva non sapere, quindi, sapeva, se quel che sapeva era penalmente rilevante lo decideva il magistrato, in questo caso uno di magistratura democratica. Come mai? Forse perché se l’avessero beccato per le porcate certamente ed effettivamente commesse avrebbero dovuto mettere in galera tutti i politicanti, o quasi? È stata l’eliminazione in stile terronico di un concorrente nel settore?

  4. Giancarlo says:

    Delle due l’una: o questo articolo è ironico e va preso come tale oppure l’articolista è spinto dal suo inconscio legaiolo, quello del tipo più spregevole, per la serie “bene o male un lombardo perseguitato dalla magistratura terronica”. Nel primo caso l’ironia non fa ridere neanche un po’ e l’articolo ha rubato spazio a qualcosa di più sensato, nel secondo caso no comment.

    • Aquele Abraço says:

      Non è molto chiaro il tuo commento, comunque, legaiolo o no, da indipendentista, io preferirei una magistratura della Padania indipendente che giudica Berlusconi e lascerei voltentieri quella terrona a occuparsi di Riina & soci.

  5. il brambi says:

    Francamente della decadenza berlusconiana non mi importa granché, penso che nemmeno a lui da quando è stato costretto a prorogare la fiducia al governo in parlamento fregasse poco o si aspettasse qualcosa di diverso.
    Quel che conta è che in questa dittatura comunista e mafiosa sia passato, dopo esserlo già per le tasse, il principio della retroattività della legge che, come mi insegnate voi che ne sapete di più, è contro la logica, la giustizia, il buon senso e la carta straccia più bella del mondo (costituzione itagliona).
    Da ieri, ma anche dallo scorso anno, Monti docet, per scoraggiare la resistenza dei giusti si potranno fare leggi ad hoc e retroattivarle in modo da silurare qualsiasi idea di libertà e giustizia dovesse venire ai pochi che cercano di utilizzare in minima parte la materia grigia presente nella scatola cranica.
    Berlusconi inoltre ha dichiarato dopo aver ascoltato l’inno di mameli, di essere itagliano.
    Quale sentimento indipendentista potrebbe albergare nel personaggio politico in questione?
    Ha cercato di amicarsi tutti pensando di avere un carisma tale da potersela sempre cavare, ma non ha compreso che il mondo dei meschini gli è stato vicino perchè aveva il suo tornaconto ed appena lo ha visto indebolito ha infierito su di lui.
    Non ha messo a fuoco le persone che lo hanno circondato e circuito, lusingato, pieno com’era di amor proprio ed autocelebrazione ed ancora oggi, dopo essere stato silurato sceglie un Dell’utri per ricostituire la resuscitata forza itaglia.
    Indipendentisti a prescindere dai leghisti traditori, un po’ democristiani, che guidano il movimento e che parlano di paese itaglia, di europa unita e via discorrendo.

  6. Amedeo says:

    La Repubblica italiana dovrà fallire, perché non è in grado di pagare il suo debito, allora si formeranno due stati: la Repubblica del Nord e quella del Sud.
    I debitori dello stato, devono chiedere il fallimento della Repubblica, come fallisce un’impresa.
    Il Nord, ha il potere di far fallire la Repubblica italiana, anche con lo sciopero fiscale.
    Tutte le risorse per il mantenimento degli apparati statali e dei suoi parassiti dagli stipendi dorati, provengono dalla Lombardia e dal Veneto e quando si saranno formate le due nuove repubbliche, il”nano”, potrà essere utile ad organizzare la repubblica del sud, infatti, non ha niente di padano e di lombardo, sembra più un boss meridionale che un padano brianzolo.
    A lui interessava andare al potere solo per fare i suoi interessi, e non è un luogo comune, se ne fregava dei problemi della gente e del bene comune. Chi è troppo ricco, vede solo il suo interesse privato e quello dei poteri forti, con i quali gli riusciva bene a fare intrallazzi.

  7. Francesco says:

    Socialista era e socialista rimarrà

  8. Karl Heinz Treetball says:

    Ma come si fa anche soltanto a immaginare un berlusconi nemico della mafiosità terronica? Ma se con la sua terronite ha infestato tutti, anche se stesso, che pure si riteneva immune! Ma dai!

  9. Walter Zanier says:

    E bravi e chi manda in piazza a comando? I polentoni del nord che sono capaci solo di chiacchere al bar, abbassare la testa e lavorare come muli?

  10. Erick Hansen says:

    Proviamo, invece, ad essere più ecumenici: riconosciamo che la riforma Fornero (66 anni d’età o 42 di contributi) – sposata alla precedente riforma Sacconi (quella dei tre mesi in più ogni tot anni) – è un meccanismo infernale creato proprio per garantire la sopravvivenza di questa classe politica legata a filo doppio al potere bancario. Tramite – come ricordavamo – il “tesoretto” del super INPS. Smettiamo di trincerarci nel nostro piccolo dirittino – non ha funzionato! – ed allarghiamo il nostro orizzonte: la pensione a 70 anni è una truffa! E’ un modo per dire: il giorno della pensione coincide con quello del funerale! E’ un’ingiustizia, che colpisce tutti i lavoratori, non solo quelli del ’52!

  11. giorgio says:

    Sei grande Bernardelli, bellissima questa lettera e , favolosa nel vero senso della parola.
    E’ proprio vero che in fatto di inventiva e creatività, non ci batte nessuno, altro che made in italy, questo è il frutto della grande Padania.
    Avete provato ad inviare questa lettera Raccomandata al suo recapito di Arcore ? Dovreste però aggiungere un particolare fondamentale, e cioè che Noi Indipendentisti del Nord non sappiamo tradire, al contrario , il Cavaliere invece ha tradito più volte ( Ho testimonianze dirette di altri movimenti) e,
    molto probabilmente, anche con noi, una volta ottenuto il consenso (ma è solo FANTAPOLITICA), ci abbandonerà come ha fatto con gli altri.

  12. gora padania says:

    dopotutto perchè no?
    dopo che per anni si sono spacciati per “indipendentisti” italioni veraci come borghezio, salvini, calderoli e grimoldi perchè non dare a silvio almeno il beneficio d’inventario?

  13. Riccardo Pozzi says:

    Torniamo tutti in riva al Po che è meglio…il massimo che ci può accadere è perderci in una salamellata. Sempre meno triste che sperare in un miliardario osannato da un folla che espone cartelli del tipo .”Alcamo ti ama”

  14. giorgio leone di san marco says:

    Chi sta insema ai ‘teruni’ ed è fidanzato d’una teruna, sarà sempre soggiogato alla società meridionale : il matriarcato.
    Chi comanda in casa Bossi : tal Marrone da Siculia.

    Chi comanda in casa Maroni : (approfondirei il cognome) : i calabresi e gli avellinesi.

    Buon divertimento a chi ci crede.

    Solo il Leone ci può salvare.

    Giorgio ‘scoglionato’ da quei ‘fessi’ che credono che la società meridionale non sia matriarcale.

  15. davide says:

    Che tristezza ..ancora a rincorre questo omuncolo?!? …pregiudicato amico di dell’Utri, di Cosentino per cosa? …”dia un calcio a Roma?” …ma se è l’incarnazione vivente dell’italianità più becera, del malaffare, della ma fiosità, del nazional-popolare, del meridionalismo? fatevi un giro all’estero e sentite cosa ne pensano? siamo sput tanati in mezzo mondo per via di quest’uomo …che tristezza voi a rincorrerlo …almeno l’ha fatto la Lega per 20 anni garantendosi fortuna, poltrone e benessere ma ora? …spero che da ieri si volti pagina con lui ma soprattutto con voi traditori dei vostri ideali

    • Schwefelwolf says:

      Che gli italiani in giro per il mondo siano “sputtanati” è verissimo, ma non è certo dovuto a Berlusconi: lui ha solo rincarato la dose. Ma non è che gli innumerevoli Andreotti, Pertini, De Mita, e via via a ritroso, fino ai Badoglio, ai Mussolini, ai Vittorio Emanuele III “re soldato” alto un tappo e mezzo o ai Vittorio Emanuele II con la sua “Rosina”, ai Cadorna & consorti non siano esistiti. Sole, pizza e mandolini… aggiungiamo Ferrari, Pavarotti e qualche bel vestito: il resto è fuffa.
      Non si può avere una storia, e una realtà, come quella italiana e pensare di poter essere rispettati: con o senza un Berlusconi. Lui è solo la “ciliegina” sulla torta…

  16. gigi ragagnin says:

    non ha il coraggio di essere indipendentista. se pur lo facesse lo metterebbero al gabbio e farebbero fallire merdaset.

  17. riccardo says:

    Indipendentista, cioè indipendente bisogna imparare a divenirlo in testa , cioè libero . Libero dall’ignoranza, dal pregiudizio, dalla tirannia del bisogno , soprattutto quello inventato ed alimentato dalle debolezze . Perciò al netto delle balle , saremmo noi che dovremmo andare a scuola da lui , Silvio , male di sicuro non farebbe se perdessimo nel frattempo il vizio di guardarci nel culo l’uno con l’altro .

  18. Daniele says:

    La vostra è solo ingenuità o lo pensate veramente.

    Berlusconi ha bisogno che le proprie televisioni siano italiane.

    Berlusconi è quanto di meno indipendentista esista nel panorama politico italiano.

    Do you remember Dell’Utri Mangano & C.

    Daniele

    • ermanno says:

      a parte che non ha bisogno di niente tranne di tranquillità,
      di suo suo cè poco nulla, l 80% è di società in parte della famiglia. ha anche canali esteri, e in italia sky non è italiana quindi …

      se in stato veneto potesse non pagare piu la moglie … entro natale sarem liberi

  19. Cari signori autori dell’articolo,

    Berlusconi è l’uomo che ha portato a compimento il sogno dello stato ladro, truffatore, padrone, aguzzino e despota delle nostre vite e distruttore della nostra economia, che covava da ben prima che lui facesse la sua apparizione. Ha fatto dello stato un uso privato, piazzando a posti di potere dei personaggi e delle personagge sui cui meriti non mi dilungo per non rischiare la denuncia. Rigorosamente a spese nostre. Al grido di “rivoluzione libberale”, Berlusconi ha licenziato la forma di stato più oppressiva, imbarazzante e asfissiante della storia dell’occidente. Quando c’era da portare a casa la devoluzione ha messo a braccia conserte sé stesso e i suoi potentissimi mezzi d’informazione. Ha sempre inneggiato all’italia unita, a partire dal nome del suo primo partito, e si è sempre ben guardato dal difendere gli interessi della sua regione, visto che col suo comportamento si è trovato a ricevere consensi soprattutto nelle regioni parassite del sud. L’altro ieri, nel suo commosso mugugno pubblico non ha trovato di meglio che citare l’inno di Mameli.

    Siete Piazzi o siete Pazzi?

    • Giacomo rimembra: l’ironia va letta, ogni tanto…

    • Caro Giacomo,
      la differenza sostanziale tra me e lei è che IO non sono accecato dall’odio per una persona.
      Comunque, le sue tiritere contro Berlusconi sono vent’anni che le sentiamo, non sono una novità, purtroppo.
      la forma di stato più oppressiva, imbarazzante e asfissiante della storia dell’occidente
      mi risulta S.B. non abbia fatto nulla, questo sì, per cambiarla, ma sui padri di questo Stato miserrimo lei non confonda le acque, le responsabilità sono tutte ascrivibili alla ditta consociativo-partitocratica DC-PSI-PCI, ben prima dell’era Berlusconi.
      Immagino lei preferisca l’accoppiata PD+5stelle, guarda caso nemici dichiarati del lombardo Berlusconi.
      Nulla di male, prima però raggiungiamo insieme l’indipendenza, che vuol dire innanzitutto cambiare alle radici il modo di strutturare uno Stato, poi litighiamo pure sulle politiche che lo governano con statalisti-parassiti contro libertari-produttivi.
      Buona fortuna a tutti e due, con cordialità.

      • Lanzalotta, accecato dall’odio non direi. Più che odio provo disprezzo. A differenza di altri che, diversamente da me, sono di matrice padanista, io non faccio differenze sottili tra destra italiana e sinistra italiana, specie alla luce del fatto che le due sono state compagne di merende fino all’altro ieri, e in parte lo sono ancora.

        Preferisco l’accoppiata PD+5 stelle? Io? Risata. E come la raggiungiamo l’indipendenza, con un’altra accoppiata berlusconi-bossi? Nel nome del “libberismo” all’italiana? Il loro?

        Lombardia indipendente.
        Veneto indipendente.

        • Caro Consalez, prendo atto.

          Disprezzo anch’io molti politici e partiti, ma se possono aiutarmi in questa TITANICA impresa li accolgo a braccia aperte.
          Se Berlusconi si dichiarasse indipendentista lombardo non potrei che esserne felice.
          Ma forse lei pensa ad alleanze elettorali italiane cosa che invece io e Brescia Patria neanche prendiamo in considerazione, le elezioni italiane intendo.

  20. eridanio says:

    ora è un pregiudicato qualunque e deve rigare diritto. Temo che comunque il magistrato che lo traduca in carcere stia solo cercando l’ opportuno fumus boni juris sempre in presenza di periculum in mora.

    se foste stati pirati avreste mai rinunciato a fargli provare un giro di chiglia?

    Per amore di giustizia si intende.

    Per me è tutta una squallida storia alla fine il berlusca finisce col far la parte del boccalone e non è ormai più rilevante se a torto o a ragione. Questa dovrebbe essere una ragione sufficiente.

    Propongo in alternativa un affidamento in prova presso l’azienda agricola di Giorgio Fidenato. Almeno sarei sicuro che 2 cose sane gliele spiegherebbe. Poi espiata la stupida pena chissà….saranno beati cavoli suoi.

  21. braveheart says:

    SECONDO VOI UNO CHE HA SEMPRE IMBROGLIATO LE REGOLE DEL MERCATO LIBERO, COMPRATO AVVOCATI, GIUDICI, DONNE E DONNETTE, CHE HA FATTO AFFARI CON CRAXI E SOCIALCOMUNISTI NEGLI ANNI 70 COSTRUENDO LE SUE CITTA’, CHE HA FATTO LE TV GRAZIE A CRAXI, CHE HA FATTO I SOLDI NON PAGANDO I PICCOLI IMPRENDITORI CHE LAVORAVANO PER LUI, CHE RACCONTA UN SACCO DI BUGIE E FALSITA’, CHE IN POLITICA E’ SEMPRE STATO CENTRALISTA E ROMANICENTRICO, CIRCONDATO DA PEONES DEL TACCO STIVALE ITALIANO, CHE ALL’ESTERO FA IL BULLO CON IL COMUNISTA PUTIN E BACAVA LE MANI AL DITTATORE GHEDDAFI, CHE PAGAVA CON I NOSTRI SOLDI PER INTERNARE I MIGRANTI NEL DESERTO LIBICO……..
    FATEMI IL PIACERE NEANCHE MORTO LO VORREI INDIPENDENTISTA………..

    • Grazie a chi la pensa come braveheart, solito nick da coraggioso della tastiera, il cammino della indipendenza sarà più lungo del dovuto.
      Berlusconi il male assoluto, se non erro è il mantra che viene da quelli che l’indipendenza non ce la concederanno MAI.

      p.s. il “mercato libero” semmai è Berlusconi ad averlo creato forzando il monopolio statale della RAI, di queli regole va cianciando?

      • giorad says:

        Federico ha ragione e bravehart è un minkione.

        Scazzottarci all’italiana tra rossi e neri è esattamente funzionale alla strategia italiota del “dividi e impera”.

        L’articolo è ovviamente scherzoso…

        Ciò detto, Berluska, non essndo scemo, ha certamente già contemplato uno scenario del genere, ma credo la probabilità che si realizzi (e che B lo voglia) sia vicina a zero per cento.

        Tutto ciò detto e concesso, un vero indipendentista (lombardo) dovrebbe fare salti di gioia se uno come B abbracciasse la causa. A caval donato non si guarda in bocca… O, per i bravehart che nun comprendono, io l’indipendenza la ricevo volentierissimo – anche dal… diavolo (milanista).

      • salvo says:

        Certo, ora lodiamo berlusconi perchè ha creato il mercato nella tv italiana pagando una bella tangente a Craxi.

        Assurdo.

        • Caro salvo, ammettiamo che S.B. abbia pagato Craxi per poter trasmettere TV e trasponiamo l’esempio all’indipendenza.

          Il giorno che ottengo l’indipendenza perché ho oliato gli ingranaggi con tangenti, prebende, favori, raccomandazioni, insomma corrompendo il nemico, lei mi condannerebbe come oggi condanna B.?
          Mettiamola giù un po’ più dura, se io ammazzo un po’ di nemici per ottenere la libertà, lei mi condanna perché non si può uccidere?

    • Aquele Abraço says:

      Quando le regole sono liberticide, se uno è convintamente libertario, cerca di violarle, sia pur di nascosto, ben sapendo a cosa va incontro se è scoperto, e se lo è, fa bene a difendersi con tutti i mezzi. Non lo giudico per questo, ma perché è sceso in campo dicendo di voler cambiarle per tutti queste regole e invece ha fallito.

  22. pierluigi says:

    Vabbè che i soldi servono per far politica, ma se vi dovete prendere il Berlusca, allora tenetevi Bossi…

  23. pierino says:

    Silvio a roma ti han rotto il -xxo per 20 anni, aiuta il Veneto a abbandonare Roma !!!

    ps nel futuro stato Veneto non ci sarà estradizione 😀

    • Marta says:

      Ma stai scherzando? Il Veneto si aiuterà da solo, non avrà bisogno di Silvio che è ora che vada a fare il nonno per i suoi nipoti.
      Oh, gente serchemo de evitare de QUASI BESTEMARE!

  24. Roberto e Stefania, posso dire che l’ho sempre pensato? Berlusconi è un grandissimo imprenditore, sta alla pari del Pirelli per la seconda metà del Novecento. Come politico, una sua rinascita indipendentistica lo porrebbe nella Storia. Sperem, lombardo è…

  25. Bakunin says:

    La Pascale è di Napoli se non sbaglio. Come si sa tira più un pelo di …. che un carro di buoi.

    L’indipendenza del Nord sarebbe anche la sua salvezza, ma non so se ce la fa a capirlo.

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