Berlusconi e Fini: hanno ancora il coraggio di parlare di tasse e fisco

di MATTEO CORSINI

Berlusconi è tornato redivivo e ha esternato: “Il redditometro è una cosa da far paura, una cosa da Stato di polizia tributaria. Le aziende così fanno meno investimenti e meno pubblicità con il risultato di far decrescere il prodotto interno lordo.” Un attimo dopo, ecco il contraltare di Fini: “Berlusconi è un irresponsabile. Chi è stato Presidente del Consiglio non può parlare di stato di polizia tributaria che terrorizza gli italiani. Il carico fiscale, certamente troppo elevato, si combatte facendo pagare le tasse a tutti secondo i loro redditi, non certo incitando all’evasione”.

Intervenendo alla presentazione di un libro di Renato Brunetta, Silvio Berlusconi ha parlato, come spesso gli capita, a ruota libera. Tralascio le sue invettive anti austerity e a favore dell’inflazione, con alcuni passaggi da keynesismo all’amatriciana che la dicono tutta (se ancora ve ne fosse bisogno) sulla sua totale estraneità al liberalismo. Berlusconi se la prende, oltre che con l’Imu, con il redditometro, definito “una cosa da Stato di polizia tributaria”. Che, poi, si preoccupi per l’eventuale discesa degli investimenti in pubblicità da parte delle imprese è comprensibile, essendo pur sempre l’azionista di maggioranza di giornali e televisioni, anche se il Pil non decresce solo per quel motivo (per quel motivo, probabilmente, decrescono gli utili delle aziende di cui è proprietario).

Non sarò certo io negare che l’Italia sia uno Stato di polizia tributaria, una circostanza nota ai comuni mortali ma che è politicamente corretto negare. Tuttavia, Berlusconi parla del redditometro come se non fosse mai stato al governo del Paese, mentre dovrebbe essere noto che ha governato a lungo e che, salvo qualche sparata verbale a salve, non ha fatto nulla per far sì che l’Italia non fosse uno Stato di polizia tributaria.

Quanto a Fini, la sua politically correctness è inversamente proporzionale al consenso elettorale che i sondaggi accreditano al partitino che ha fondato proprio dopo un litigio con Berlusconi, probabilmente perché capiva che stando con il Cavaliere avrebbe dovuto continuare a fare il numero due ancora a lungo. Che dire? Anche la posizione di Fini è comprensibile, appartenendo alla numerosa tribù dei consumatori di tasse (secondo la efficace definizione di John C. Calhoun). Meno tasse sarebbero possibili solo riducendo la spesa pubblica, e questo potrebbe comportare il venire meno del già fragile ramoscello su cui sta accovacciato Fini. Chiamatelo, se volete, istinto di sopravvivenza.

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12 Comments

  1. Luca Podestà says:

    Ci siete cascati…!!! Non erano loro erano 2 controfigure dello 😀 Zelig…

  2. luigi bandiera says:

    Domanda:

    chi dei due produce..?

    Fini o Berlusconi o nessuno dei due o tutti e due..??

    Poi passeremo a chi deve pagare o non pagare, le tasse..!

    Ah ah ah, viva l’itaglia..!!

  3. Albert Nextein says:

    Semplicemente inaffidabili.
    Tempo perso registrarne le azioni e l’esistenza.

  4. fracatz says:

    so come i ladri de pisa liticheno de giorno per poi annà a rubà assieme la notte
    E’ tutta gente over 70.000 che difende i propri interessi, per questo si sono schierati trasversalmente in tutti i partiti

  5. angelo says:

    io non riesco a capire e mi piacerebbe sapere chi , che faccia ha , che cosa fa nella vita , cosa pensa l’elettore che ha votato , per esempio , la gelmini , brunetta , la russa , sgarbi. per adesso mi accontento di questi aborti. tra l’altro ho sentito dalla sua voce , la gelmini dichiarare di ricandidarsi e qui si pongono dei quesiti : 1) ma la faccia di cazzo di questa ignorante non ha proprio limiti? 2) dato che berlusconi , sara’ pure un farabutto ma non ha mai fatto niente per niente , che cosa puo’ dare in cambio una gelmini a lui che cessi simili non li assume neanche come colf? angelo

  6. Luca says:

    e ammè che c..o mene frega ammè…io c’ho l’aifon!

    http://www.youtube.com/watch?v=hEoq0xb6l6Q

  7. carlo says:

    questi signori c’hanno la faccia come il cu_lo…non si vergognano per niente….ma la cosa vergognosa è che questi rubano per loro e quella massa di bas_tardi compiacenti che ancora li votano…..sono convinto che con il voto non si risolve niente….bisognerebbe mettere a piazza del popolo una bella ghigliottina e sterminarli TUTTI COMPRESO CHI LI VOTA PER CONVENIENZA.

  8. ruthe adelende says:

    fino a che staremo sempre zitti e ingoieremo tutte le balle ed i bocconi amari che ci propinano non cambiera’ nulla. questa si chiama dittatura. sveglia è ora di agire!!!

  9. LOT says:

    In parte posso condividere il discorso di SB perché non sono solo le aziende quelle da colpire, ma tutto il malaffare che cìè a priori. Se apro un’attività, ma mi comporto bene, non vedo perché debba essere additatao di qualcosa; mentre se rubo e poi apro un’azienda e continuerò a rubare,allora si che devo pagare! Ma ormai si è persa ogni misura, dato che i politicanti vogliono sempre avere la zampa in ogni cosa, essere inciuciati con tuttoo, sì da trarne profitto personale nonché poter dettare le loro leggi.

    Il giogo politico DEVE sparire o non ci si ripenderà più! PArtit, sindacati… tutti AFF***O, riprenderci la democrazia e ciò che ne fa parte, anche si in Italia la vera democrazia è una favola che dura da millenni… prima vi hannp dato il vino, importato dalla Gracia (2000 anni fa), ora vi danno il pallone, gli psicofarmaci per curare l’ansia e le trube che LORO vi hanno provocato… e tra un po’ vi daranno un marciapiedi e manderanno i controlli per vedere se avete incassato e quanro avete incassato!

    L’unica via fattibile, è la “distruzione” del potere occulto delle banche visto che sono loro la delinquenza vera!

  10. Al says:

    Questo sarà un test di intelligenza per decretare definitivamente se gli italiani sono recuperabili o no: se alle prossime berlusKoni o chi per lui riscuoterà più del 10% che venga il diluvio e si porti via tutta Italia. Gente che dopo 20 anni contiua a farsi prendere per il culo in questo modo non merita di sopravvivere.

    Quanto a “fini”, che non è quello dei tortellini, che il ramo al quale è aggrappato si rompa al più presto, e che questo fascista risciaquato più per questione di immagine che di maturazione intellettuale e politica si rompa il culo cadendo per terra. Fuori dai coglioni questi dinosauri, FUORI!

    • Culitto Salvatore says:

      se berlusconi prenderà più del 10%….e chi dovrebbe prendere di più? la lega? grillo? il pd? tra tutti imali quello di berlusconi e il pdl è il male minore e purtroppo questo è un dato di fatto, se l’italiano avesse un briciolo di intelligenza darebbe scheda bianca con un messaggio espilicito a tutti partiti, siete delle merde e non ci rappresentate andate a casa

      • alessandro says:

        Caro Salvatore esiste un modo formale per asciugare la palude, la scheda bianca non basta.Quando andrai al seggio fai mettere a verbale che ti rifiuti di votare “perché nessun partito ti rappresenta!!”.

        In questo modo nessuno potrà usare il tuo “NON VOTO” ed i nostri politici quanto il numero dei “non votanti” sarà grande cominceranno a capire che il loro gioco è logoro e perdente, dicono le stesse cose da sempre, non risolvono i nostri problemi e sono sempre li a mungere la vacca mentre il contadino rimane disoccupato e tartassato.

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