Berlusconi: “Vinceremo le elezioni col 40% di consensi”

di REDAZIONE

“Dove vogliamo arrivare? A vincere per poter completare la rivoluzione liberale, puntiamo al 40% in modo da conquistare la Camera”. Silvio Berlusconi ai microfoni di Tgcom24 lancia il guanto di sfida per le prossime elezioni politiche. “Perché sono così sicuro? Non cerco nuovi elettori, devo riconquistare gli stessi del 2008 che bolle di menzogne hanno allontanato”. E sui vecchi alleati Fini e Casini dice: “I peggiori, dei veri traditori”.

“Fini e Casini? Sono i peggiori traditori”
Parlando di chi lo ha tradito e delle alleanze sfumate, Berlusconi spiega: “E’ facile tradire Berlusconi. Io vengo dal mondo dell’impresa e dello sport, mondi nei quali è difficile avere successo se non si sa fare squadra. Una cosa impossibile da addossarmi è quella di non saper fare squadra. Io non so dare ordini, ma so convincere. Con Bossi abbiamo avuto una collaborazione leale. Con Tremonti abbiamo avuto grandi divergenze ma sempre con un comportamento corretto. Casini e Fini sono le persone peggiori che ho incontrato nella mia vita. Sono traditori non miei, ma di chi li ha eletti. Sul tradimento di Fini la ragione è ancora oscura. Casini mi ha sempre detto che sarebbe tornato davanti a un mio passo indietro. Io ne ho fatti tre ma è sempre rimasto là vicino alla sinistra e quindi ho dovuto ripresentarmi facendo un grande sacrificio e abbandonando una prospettiva che prevedeva la costruzione di ospedali per bambini, occuparmi dell’università della libertà e pensare al Milan. E’ stato un sacrificio tornare al centro della politica politicante. Avevo nominato Alfano e so che diverrà un grande protagonista, ma i sondaggi hanno dimostrato che si è troppo legati alla mia immagine” Infine Berlusconi rilancia l’appello: “Cambiamo la Costituzione per poter realizzare un Italia meno povera a cui tutti aspiriamo”

“Non votare i piccoli partiti”
“L’ultimo governo è stato messo in difficoltà dai piccoli partiti che stavano con noi e che a noi erano necessari per essere maggioranza. Questo è un cancro della politica. Gli italiani frazionano molto il voto. Questi piccoli partiti non agiscono volti all’interesse generale, ma solo al loro interesse personale che poi non è altro che l’ambizione dei loro piccolissimi leader. Sulla riforma della giustizia tentai di varare la riforma della giustizia ma i vari Fini, Casini e Follini non mi permisero nemmeno di arrivare a un disegno di legge. Gli italiani non devono sprecare il loro voto sui piccoli partiti”. E’ quanto affermato da Berlusconi nel corso della lunga intervista rilasciata ad Alessandro Banfi per l’intervista della domenica di Tgcom24.

“Il centrino? Meglio votare a sinistra”
“Anche questi piccoli partitini che vanno creandosi insieme al partitino di Casini dando vita al Centrino. Ecco, questo centrino non fa altro che un favore alla sinistra togliendo voti ai moderati e non permettendo che questi possano andare insieme al voto – ribadisce il leader del Pdl -. I cittadini che hanno simpatia per i leader di questi partitini si facciano una domanda: voglio che al governo ci vada la sinistra o il centrodestra? Se la risposta è la sinistra, facciano prima a votare direttamente a sinistra. La stessa cosa io la dico anche agli elettori di sinistra di non sprecare i voti in questi partitini”.

“Nelle nostre liste volti nuovi”
“Abbiamo in mente un grande rinnovamento. Gli ex An in totale amicizia si stanno avviando a una nuova formazione politica che resterà nei moderati e che condividerà con noi i voti. Dall’altra ci sarà un immagine che ritornerà di più a Forza Italia. Coloro che rimarranno nelle liste non saranno più di un centinaio, mentre il 50% dei nomi lo prenderemo dal mondo del lavoro, un altro 20% dall’esperienza degli amministratori locali”. E’ l’analisi di Silvio Berlusconi sul futuro volto del centrodestra.

“Occupazione media? Le primarie del Pd in tv per 124 ore”
Alle accuse di “occupazione” televisiva, Berlusconi risponde: “La sinistra ha levato strilli circa la mia occupazione della televisione. Io non ho ancora completato 3 ore di questa occupazione. Tra ottobre e novembre, la sinistra con il pretesto delle primarie è rimasta in televisione 124 ore. 36 Bersani, 28 Renzi, 24 Vendola. Io sono fortissimamente creditore del sistema televisivo, ma la sinistra, come si dice a Napoli, non tiene vergogna”.

“Antipatico alla Merkel perché l’ho contrastata”
“Io non ho mai fatto critiche infondate alla signora Merkel, l’ho contrastata ed è questo perché sono caduto in un’area di non simpatia nei confronti suoi e di Sarkozy”. Dice ancora Berlusconi. “Io rappresentavo e difendevo il mio Paese esprimendo giudizi negativi su proposte della Germania e di altri Paesi del Nord. Le proposte di austerità, avevo chiarissimo che erano proposte che se applicate – rivendica – ci avrebbero portato alla recessione. Avevo con me quasi tutti i Nobel per l’economia in tal senso. Quando si applica a un’economia già in difficoltà una politica di austerità si diminuisce il Pil e un aumento del debito. E se queste imposizione vengono applicate da governi di questi Paesi, non si rischia solo la recessione ma anche la guerra civile, ed è quello che è quasi successo in Grecia”. “Mi sono opposto quindi ai compiti in casa per la Grecia e mi sono opposto alla Tobin tax, ho detto di no al Fiscal compact – ricorda – mettendo il veto dell’Italia e in una riunione ho sostenuto gli interessi dell’Italia”.

FONTE ORIGINALE: http://www.tgcom24.mediaset.it
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6 Comments

  1. FrancescoPD says:

    Nei secoli a venire sarà oggetto di trattati di psichiatria

  2. gigi ragagnin says:

    la situazione è la stessa del 1993 : le aziende perdono e lui è in pericolo di gabbio.
    adesso vedremo se l’ allega è sua … ammaroni non parla chiaro.

  3. banana says:

    Sicuro, con Salvini, Lussana, Carcano, Iezzi e via dicendo il risultato è sicuro. Anzi questi adesso fanno fuori Marun e rilanciano alla grande! Vittoria certa.

  4. gigi ragagnin says:

    se fosse così sicuro di vincere non avrebbe cominciato a licenziare nelle sue aziende.

  5. Unione Cisalpina says:

    non si parli di lui … ignorarlo … si diskuta di kontenuti, riforme e Padania…

  6. Vittore Vantini says:

    Quel che si dice un ottimista! Assomiglia al mitico colonnello Buttiglione, che non si arrestava mai, neppure difronte all’evidenza ! Intanto i pdiellini,nei Comuni Province e Regioni eseguono giri di valzer dividendosi e riunendosi sotto le più improbabili sigle, pur di staccarsi dal personaggio, evidentemente afflitto da un complesso di onnipotenza. Amen!

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