Berlusconi-Bossi-Tremonti: la lista che fa incazzare Maroni e Alfano

di GIORGIO CALABRESI

Silvio Berlusconi oggi rientra a Roma e non e’ escluso un ennesimo faccia a faccia con Angelino Alfano. Tanta la carne al fuoco: la debacle in Sicilia, nonostante il segretario provi a minimizzare, il sostegno al governo Monti ma soprattutto il ‘dossier’ Pdl. Per tutto ieri si sono rincorse le voci che davano il segretario pidiellino chiuso negli uffici di via dell’Umilta’ ad un passo dalle dimissioni dopo il tonfo siciliano. Boatos smentiti dal diretto interessato nel corso di una conferenza stampa fiume nella sede del partito. Da Alfano nessuna resa, anzi. L’ex Guardasigilli non solo conferma la decisione di tenere le primarie ma lancia la sua candidatura. Oggi si terra’ la riunione del tavolo per fissare le regole dopodiche’ partira’ una road map di appuntamenti fino al 16 dicembre, giorno in cui si terra’ la consultazione popolare. Nei prossimi giorni Alfano dovrebbe dar seguito a quanto detto qualche settimana fa a Norcia e cioe’ ufficializzare quella squadra di persone che con lui lavorera’ alla campagna elettorale per le primarie e al rilancio del partito.

L’ex Guardasigilli si affretta a smentire qualsiasi tipo di frattura o ‘gelo’ con il Cavaliere. Racconta di aver sentito Berlusconi e che l’ex premier condivide quanto detto sul voto in Sicilia. Ma soprattutto, quello che Alfano ha tentato di fare per tutta la conferenza stampa e’ ‘correggere’ il tiro rispetto all’interpretazione data alla conferenza stampa di Berlusconi sabato a villa Gernetto soprattutto a quanti (molti) hanno letto nelle parole del Cavaliere una sconfessione proprio del segretario pidiellino. I toni e le stilettate di Alfano pero’ la dicono lunga sullo status dei rapporti con l’ex premier e con quella parte di fedelissimi del Cavaliere che fino a poche ore prima del voto siciliano non risparmiavano accuse al partito e alla sua classe dirigente. Alfano non fa i nomi ma li bolla come ”polpette avvelenate” chiedendo che ”gli venga revocata la licenza a parlare” per conto di Berlusconi.

Nel Pdl infatti non e’ un mistero che si attribuisca proprio al ‘fuoco amico’ e al silenzio dell’ex capo del governo, una delle cause della debacle in Sicilia. Nonostante i due si siano sentiti al telefono, la distanza ormai e’ siderale cosi’ come la convinzione di molti che l’ex premier pur ribadendo di non volersi candidare alla premiership non rinunci ad una sua lista (il Cavaliere avrebbe dato mandato ad un gruppo ristretto di suoi fedelissimi di portare avanti il lavoro), non per forza in contrasto con il Pdl che rimarrebbe nelle mani dell’ex Guardasigilli. Che il Cavaliere pensi ad altro oramai e’ un dato assodato tant’e’  l’idea di ritornare in Kenya nel resort di Flavio Briatore resta tutt’ora in piedi: oggi il presidente sara’ a Roma – dice un suo fedelissimo – ma non e’ escluso che possa partire per Malindi approfittando del ponte del primo novembre. Non una pausa di relax, spiega chi lo conosce bene, ma un modo per ricaricare le pile in vista della campagna elettorale. Che il Cavaliere stia sondando il terreno lo dimostrano anche i contatti, mai interrotti, con il Carroccio ed in particolare con Umberto Bossi. I due si sarebbero dovuti incontrare ieri sera ad Arcore. Una cena allargata in realta’ anche a Giulio Tremonti e Roberto Calderoli,  a cui pero’ non avrebbe dovuto prendere parte il segretario Roberto Maroni. Un incontro, spiegano dal Pdl come dalla Lega, che era stato programmato da diverso tempo, ma che è stato rinviato a data da destinarsi per evitare di mettere altra carne sul fuoco, ma soprattutto perché il segretario leghista non avrebbe mancato di far conoscere la sua irritazione dopo che la notizia dell’incontro era stata diffuda pare da fonti pidielline. La preoccupazione di Maroni è comprensibile: l’incontro sarebbe stato letto come la ripresa dei vertici intorno al caminetto di Arcore, quasi che nel Carroccio non sia cambiato nulla da un anno a questa parte. E in questo momento, con in ballo anche la partita per la Lombardia, Alfano non poteva permettersi di incrinare i rapporti con l’unico possibile alleato: anche per il segretario del Pdl, alle prese con grandi turbolenze interne, quell’incontro old style non sarebbe stato come una carezza. Anche perché molti vedono dietro questa rimpatriata la volontà del Cavaliere di fare una propria lista elettorale insieme a Bossi e Tremonti.

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40 Comments

  1. Antonio says:

    Umberto noi siamo l’esercito padano! Manu manu guidaci tu! Umberto dai l’ordine e partiamo nel corpo a corpo contro i traditori e i profittatori!

  2. Ungarino says:

    Ci guida un morto vivente/ ma il vostro vivo é più morto/ chi giuda si fece per brama/ la vita poi lo cancella/ ci guida un morto vivente/ che è molto più vivo dei vivi/ se vi ritente salvini/ sappiate che vi staneremo! Umberto ci guida e ha l’imperio!

  3. Albert Nextein says:

    Questi tre personaggi non contano più alcun che.
    Hanno deluso la gente che li ha votati.

    Sono in decomposizione.
    La lega è un’osteria affollata di gente poco informata e poco attenta.
    Il Pdl è un canile,dove tutti abbaiano, affamati.
    Tremonti è un intruso verboso.

    La novità,il nuovo terrore per la vecchia casta politica, è grillo.

    Ricatteranno grillo e gli elettori.
    Si inventeranno mille fregnacce e altrettante previsioni catastrofiche con grillo vincitore al voto.

    Berlusca e gli altri non potranno far nulla,perchè l’umore dell’elettore è cambiato, e la speranza suscitata dal voto in sicilia avrà un effetto potentissimo sulla popolazione vessata.

    • trevian says:

      Lei capisc e poco. Bossi è una bandiera, condivido l’entuasiasmo dei Fratelli nella notte, adesso è il momento della vendetta! Siamo stati calpestati da parvenu e vecchi tromboni ricilati. Adesso rottamiamo noi i traditori!

    • Nando Jesolo says:

      La lista fa incazzare Maroni? Si sfogherà su Isabella! A noi cosa importa? Si incazza Alfano? Meglio! Dai Silvio, dai Umberto, unici veri rivoluzionari del secolo! Se ci sono ancora leghisti veri e con sangue nelle vene è l’ora di scrivere qui e di agire subito!

    • Aquele Abraço says:

      Il risultato elettorale della Sicilia ha mostrato che, per quanto riguarda almeno la Magna Grecia, la soluzione salva casta e che garantirà l’intero estabilishment è il sodalizio Pd-Udc.
      Non per niente si parla della Sicilia come “laboratorio nazionale” (della casta).

  4. Alejandro says:

    se Bossi e la vecchia Lega fanno un partito con Berlusca, i barbari-scopatori passeranno dal 6% al 3,5…….

  5. givardini says:

    Caz…il ritorno del trio cappelard! Questi sono tremendi, è gente sempre in tiro, gente tosta che non perdona…hanno anche un bel giro di f….ci sanno fare! Ragazze attente, sono tornati a colpire…le donne già fremono…

  6. gervasoni augusto says:

    per mi comunquesia il direttore dovevano farlo il Rigano che fu già allievo della Aurora ma poi la superò così come meritava anche il Carcano e si poteva fare un binomio. Per mi.

  7. leonardino says:

    Comunque al di là di tutto devo dire che da venerdì scorso ad oggi, sia quel che sia, ma La Padania sembra davvero fatta da un giornalista…più ordinata, titoli meno scemi del solito, più ordinata. Quindi questa nuova direttrice Lussana è stata una scelta buona mip pare. Saluti Leonardo di Rivalta.

    • gibernau says:

      Acuto!!!! Infatti la firma Roberto Brusadelli come direttore:…….a meno che non sia il nome d’arte della tua bravissima Aurora.

  8. paolo Bampo says:

    La Lega è stata data per morta 1000 e una volta. Anche questa volta non lo speri chi si illude sia così, non si illuda chi la teme e non lo tema chi è in pena per lei.
    Volenti o nolenti essa ormai fa parte del DNA ……dell’Italia.

  9. il DERIVATO TREMONTI lo voglio vedere in GALERA ….. e gl’altri alla GARROTA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  10. Nibbio says:

    Berlusconi è disperato: gli avevano assicurato l’immunità se avesse lasciato Chigi, ora lo bastonano in tribunale !

    Bossi è disperato: gli avevano detto che la Lega era grande ed era sua, oggi si accorge che la Lega è piccola ed è già passata in successione !

    Tremonti è disperato: gli avevano fatto fare il ministro dell’economia e della finanza perché nessuno del mestiere voleva lasciarsi contagiare dalla peste americana: se ne è accorto solo col primo bubbone !

    I tre disperati hanno due alternative:
    o si suicidano, sperando che nel popolo si diffonda il loro mito,
    oppure formano un movimento politico al solo scopo di dimostrare che senza di loro non ci sarebbe questo e non si sarebbe fatto quello, che costui sarebbe ancora impiegato alle Poste e che colui vivrebbe ancora nelle case popolari……!
    Farebbero un po’ di rumore, affannando la borsa e pompando lo spread, regalerebbero al centrosinistra ed ai grillini una saccocciata di voti…..fino al meritato, eterno riposo !

    L’é propi brott diventà vecc…e ciùla !

    • Rinaldo C. says:

      salve nibbio ok son proprio 3 pirla e vecchhi imbambiti.

      • Ferruccio says:

        Rinaldo ….

        In Lega invece c’è il Salvini (che non è un pirla) è sveglio (o furbo) pensa che dal calesse di Bossi è riuscito ha salire sulla carreta di Boby Maroni

        E’ talmente bravo (o furbo ) che salta da una da una televisione all’altra come una cavalletta…..

        Ama talmente la sua città Milano ed è per questo che si è dimesso da consigliere comunale rimanendo parlamentare europeo e direttore di radio padania

        prima ilnord….prima il nord….o la cadrega !!!

  11. peveriali says:

    Siete gente malata. E che è il ritorno della Trimurti? Ma che retroscena sono mai questi? E a chi farebbe mai paura un incontro del genere? Basta cazzate….almeno voi fate del giornalismo serio e non abboccate a tutto…quello che mettono in giro i morti

    • gianluca says:

      Saranno anche cazzate, ma questo offre lo scenario e va comunque registrato…

      • Veritas says:

        Mi permetta, Direttore, ma ha dell’incredibile che certa gente faccia il tifo per un povero infermo come , purtroppo, è ora Bossi. Loro, o non se ne rendono conto, oppure sono persone che intendono ancora sfruttarlo per loro personali interessi.
        Perchè in giro (e io giro molto), sento persone, una volta accesi Bossiani, che proprio perchè lo amavano molto, ora lo odiano; al punto che dà loro fastidio vederlo ancora a Roma.
        Poi ce ne saranno anche alcuni che fingono, tanto per mettere zizzania nella Lega. Di falsità ce n’è sempre, in giro…..

      • Veritas says:

        E’ incredibile, Direttore, che ci sia gente illusa che Bossi sia ancora quello ante 2004, e non si renda conto di quanto sia infermo e lo esortino a riprendere il comando…
        Forse la maggior parte di queste lo fa per il proprio personale interesse, altri per semplice iignoranza, altri per mettere zizzania all’interno della Lega.
        Se lui girasse in mezzo alla gente (io giro molto), capirebbe che, quanto piu’ certi leghisti erano bossiani, tanto piu’, ora, lo odiano: Al punto che provano fastidio nel vederlo ancora a Roma!

    • limonta says:

      Sei un maroniano di ferro? Un famiglio di Isabella? Un suiveur di Matteucci Sal Vini? U allievo frenulo di Caparini? Di che ti preoccupi? Notizie false ce ne sono tante..ma questi ti mette u pepe ar culetto? Come mai come mai? Ti incazzi, tremi, fremi?

      • cinzio says:

        Già la Votina, chissà perchè i maroniani di stretta osservanza alla Ony sempre pronti ad accusare tutti di avere un trisavolo terrone fanno finta di niente quando gli si nomina la nuova badante federale…

    • narvalo says:

      Questo retroscena è vero, verissimo, me lo ha confermato uno molto vicino a Calderoli che di notizie se ne intende visto che è il suo mestiere.. Quindi stop alle chiacchiere! Su ciò che accade bisogna riflettere non po,emizzare!

      • pinella says:

        se parli d Carcano che ne ha parlato anche con vari giornalisti allora stai fresco perchè a lui arrivano notizie solo di seconda mano.

    • cinzio says:

      Voi maroniani vi siete completamente montati la testa: la Lega è finita, quel poco che ne rimane in termini elettorali seguirà Bossi.

      • Rinaldo C. says:

        in primis siamo leghisti, non centra niente essere Maroniani o Bossiani o di Tosi e Zaia, siamo leghisti. La lega Nord non è morta è più viva di prima e lo dimostreremo, sicuramente ancor oggi ci sono dei personaggi che dovrebbero ritornare a fare il loro lavoro e non i politici. Se Bossi pensa di ritornare
        a essere il pricnipale capo di un futuro partito è meglio che vada è un personaggio scomodo alla lega oggi e per colpa sua ha defraudato il buon nome del movimento, io alla richiesta di diventare presidente della lega avrei rifiutato e me ne sarei andato, lui no
        ancor oggi si muove per avere ancora il comando , purtroppo ci sono ancora molti militanti( io li chiamo militonti) che credono ancora in certi personaggi, ora è ora di finirla mandiamoli tutti a casa quelli che davanti dicono una cosa e di dietro sobillano per roprendere i comando è meglio che se ne vadano tutti questi farabutti.

        Rinaldo

      • rapisarda says:

        cinzio con stu nome sarai mica come il neo eletto in sicilia….nu poco….

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