Berlusconi come Vanna Marchi, la presa per il c… corre sul web

di GIORGIO CALABRESI

Il Berlusca catalizza l’attenzione mediatica con la proposta choc di restituire l’Imu (ma il Wall Street Journal lo accusa di essere concausa della caduta della Borsa e della risalita dello spread), ma sul web impazzono le prese per i fondelli.  Da propostasciocc a virestituiro’ e proBastachoc: l’ironia corre sul web ed e’ gara di fantasia a colpi hashtag dedicati alla cosiddetta “Proposta choc” di Silvio Berlusconi. Su Twitter Berlusconi è trend topic, tra i più menzionati di oggi, con cinguettii spassosi e un elenco di ipotetiche restituzioni, Imu a parte, delle cose piu’ strampalate: dalle mezze stagioni alla ‘vostra fidanzata dopo averle fatto il tagliando’, dalle gommine del Mulino Bianco a forma di tegolino alla statuetta del Duomo ‘usata una volta sola’. La fantasia non ha limiti: “Restituiremo la puntualità a Trenitalia”, “restituiremo la Santanchè all’industria petrolchimica”, “restituiremo Brunetta ai Ricchi e Poveri”, “restituiremo Ruby ai suoi veri zii”, “restituiremo la verginità alle olgettine”, “restituiremo la casa a Scajola, ma a sua insaputa”, “‘restituiremo il Tirolo all’Austria e riprenderemo la Savoia alla Francia”.

Il Pd coglie l’occasione per ironizzare pubblicando, sulla home page del suo sito ufficiale, una sorta di ‘trailer’ de ‘La migliore offerta’ (il richiamo è all’ultimo film di Giuseppe Tornatore) con la scritta ‘Ogni giorno ha il suo condono’. “Ieri l’Imu – attacca il Pd – oggi il condono tombale. Fino a quando dovremo sopportare tutto ciò?”. L’ironia prosegue con un gioco di ‘cambio di vocale’ con tre foto: la prima con una villa e la scritta ‘l’Imu?’; la seconda con un giovane vestito di nero e col piercing e la scritta ‘l’Emo?’ e la terza con la risposta: un amo da pesca e la scritta ‘l’Amo!’.

Oscar Giannino su Twitter scrive ” virestituro’ lo spread a 700 punti @BerlusConiglio scappa dai confronti ma mette paura ai mercati’. Anche esponenti di altri partiti si gettano nella mischia ma i commenti piu’ sarcastici sono quelli della gente comune, che si diletta anche a lanciare fantasiose vignette che ritraggono il Cavaliere nei panni di Cetto La Qualunque o con la chioma rossa di Vanna Marchi (e con Angelino Alfano al suo fianco). Qualche altro Tweet, pur se ironico, è più politico: “restituiremo le frequenze a Europa 7”; “restituiremo Bankitalia spa agli italiani”, “restituiremo a Verdini il Credito Cooperativo Fiorentino”. Sempre sul Web assai cliccato è il generatore automatico di “restituzioni” da parte di Berlusconi sul blog “libernazione”: tra le restituzioni pù immaginifiche, “il gol di Turone alla Roma del 1981”, “la Marca anconitana al Papa”, “l’arca perduta a Indiana Jones”. Il calcio offre altri spunti per ironizzare sulla ‘proposta choc’ di Berlusconi: “restituiremo il rigore di ieri all’Udinese”, twitta un utente. Un altro scrive ‘Restituiremo la Juve alla serie B’, mentre c’è chi si accanisce sulla fine dell’avventura dell’allenatore boemo alla Roma: ”Vi restituiro’ i soldi dell’abbonamento dopo l’esonero di Zeman”.

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One Comment

  1. Don Ferrante says:

    Riporto, senza commenti, l’articolo de “La Provincia”.

    IMU INDIETRO ?
    Il leader della Lega dei Ticinesi Giuliano Bignasca frena Silvio:
    «Balle, gli serve un pallottoliere»

    LUGANO, 5 febbraio 2013
    «In temp da guèra püssee ball che tèra». Usano i proverbi della tradizione insubrica dalla Lega dei Ticinesi per tarpare le ali a Silvio Berlusconi. Pronto a chiudere a stretto giro l’accordo fiscale con la Svizzera per poter poi restituire agli italiani i soldi dell’Imu sulla prima casa. Per la copertura finanziaria di questa operazione, che costa intorno ai quattro miliardi, infatti, il leader del Pdl ha pensato di risolvere il contenzioso fiscale che divide l’Italia e la Confederazione. Il tutto con l’obiettivo di incassare, grazie alla tassazione delle attività finanziarie detenute nelle banche rossocrociate, qualcosa come 25-30 miliardi di tantum per sanare il passato, più cinque miliardi all’anno a regime.

    Ma il condizionale è d’obbligo. Visto che in Svizzera la pensano diversamente. La Lega dei Ticinesi, infatti, ha già fatto sapere al capo della coalizione di centrodestra che «chi troppo vuole nulla stringe». «A Berlusconi – chiarisce il leader della Lega dei Ticinesi, Giuliano Bignasca – serve un pallottoliere. I suoi conti non stanno né in cielo né in terra. È impensabile, ammesso e non concesso che si vogliano sottoscrivere accordi, versare un’aliquota superiore all’8-10%. Quindi se in Svizzera ci sono 120 miliardi di capitali italiani si chiude, nella migliore delle ipotesi, a 12 miliardi. E a regime i cinque miliardi l’anno se li può scordare. Al massimo 3-400 milioni di euro».

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