Berlusconi come Bossi, lasciati dall’Interno…

di STEFANIA PIAZZO

Il Viminale non porta bene ai carismatici, ed è certo  che le coincidenze non mancano. E la storia sembra non aver insegnato nulla ai padri fondatori del centrodestra. Lo possiamo dire, così: Berlusconi come Bossi, “fregati”, tanto per intendersi, sorpresi, dai loro ex ministri dell’Interno.  “BeB” non hanno fatto i conti con la ciclicità di certi errori.

Prima, ma proprio prima prima, è stata la volta nel 1995 di Maroni. Uscito, per metà, poi rientrato. Voleva la segreteria già allora. Additato come traditore prima e come traditore poi. Scalatore della segreteria di nuovo, salvatore della patria col 3 per cento e qualcosa. Da allora, con Bob, la Lega dell’alleanza BeB non ha più vinto un fico secco. Poche cose.

Infine, è la stata la volta del caro amico Angelino Alfano. Si afferma la storia dei senza carisma e dei senza progetto?

Se non sarà Maroni o se non sarà Alfano ad essere leader di qualcosa, toccherà ad altri. Intanto però si apre una vera e propria voragine di voti in libertà nel centrodestra. Comprereste un’auto usata da Alfano?

Per quanto non la si comprasse pure da Bersani, fallito lui, non si può dire che sia morto il partito. Tutt’altro. Il Pd c’è, anche se criticabile, ha un Renzi che riempie le piazze. Il Pd infatti ha un retroterra di cultura da far paura. Gramsci lo aveva insegnato che senza cultura, educazione, non si faceva politica, non si alimentava il partito. Senza questa gamba del tavolo, si va a terra.

Il Pdl? Riempie con i pullman stile marcia democratica su Roma le piazze, la Lega va a Venezia in albergo anziché a Riva dei Sette Martiri. O gite col sacco merenda o codice a barre per accedere al convegno.

Per chi si dichiarava partito popolano e popolare, è diventata roba da osteria, la gente?

BeB dovevano entrambe cedere a tempo debito il passo ad un giovane, invece l’ombra lunga del loro carisma ha spadroneggiato fino all’ultimo senza preparare la successione. Figli, non figli, giudici, sentenze… altro ha tagliato il cordone ombelicale.

Quindi, avanti il prossimo, avanti ma chi prenderà i voti di BeB?

Sarà Tosi? Vedendo per tempo l’arrivo dell’implosione del centrodestra, sarà lui a risolvere tutto, a togliere le castagne dal fuoco?

E in tutto questo implodere e ripetersi di errori strategici, il Nord continua ad essere sottorappresentato, ha perso la voce come Eco per colpa di Narciso. L’autoreferenzialità degli egopoliticocentrici del centrodestra ha svuotato di senso la politica, sono venuti meno i progetti, a differenza della sinistra. Che, pur senza un vero leader, resta in piedi. Non ha un segretario carismatico, per ora, tuttavia resiste nei contenuti.

D’altra parte era stato Gramsci a teorizzare l’egemonia, il controllo centrale della democrazia attraverso la cultura, per trasferire uomini formati nella politica.

Qui invece assistiamo alla nascita di contenitori. Un contenitore per quel che resta del Nord, un contenitore comune per il Nord e il Sud, pensando  che il voto in cabina sia sufficiente per legittimarli. Trattasi sempre e comunque solo di democrazia elettorale, concetto ben lontano dalla libertà. Uomini liberi dunque educati, visto che la Paideia dei greci era una strada per tirar fuori (e-ducare), per distinguere gli uomini pensanti da quelli di massa, da format, da luoghi comuni. Chi corrisponde nel centrodestra, o nella Lega, a questo educato profilo?

 

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11 Comments

  1. Aquele Abraço says:

    Persa dal Cavaliere un’occasione per liberarsi della zavorra centralista?
    L’esito finale di questo tiro della fune certamente dimostra che Berlusconi non farà mai un partito d’impronta nordista. E’ sperabile invece che i tanti esponenti del Pdl con l’occhio rivolto a nord (non parlo di Formigoni che, come il suo leader, pensa solo a salvarsi il culo, ma dei tanti lombardi piemontesi e veneti che hanno a cuore i loro territori) riflettano bene sul da farsi. Un forte partito del Nord, modello bavarese, non nuocerebbe. Sarà questo in cui spera e sta lavorando Tosi? Diventare il nuovo faro nordista per radunare attorno a se i falchi nordisti del Pdl illusi e delusi dal Cavaliere che egli ha sempre apertamente osteggiato? Non sarà l’indipendenza sognata, ma sempre meglio che questa bolgia infernale.
    Il nord che fa squadra, un sogno a lungo sognato per arginare lo strapotere dei padroni sudisti capeggiati dal loro tetro e ipocrita stratega Napolitano, di cui non sapremo mai quali colloqui abbia tenuto con i mediatori delle cosche, dove stanno i veri strateghi occulti del potere sudista al quale, come pare dalle indagini delle procure siciliane, anche il “grande” Berlusconi (per Letta zio e ora anche il nipote) ha sempre dovuto inclinarsi.

  2. Babbini says:

    Perchè, MIGLIO non aveva cultura?

  3. luigi bandiera says:

    Carissima Stefania,
    non fraintendermi, ma sai che io ho scritto una lettera in via Bellerio dove invitavo i dirigenti del movimento a pensare al dopo Bossi..? Era circa il 1992.

    Pensavo che il capo non sarebbe durato per l’eternita’ e quindi si doveva preparare il sucessore, pena: morto un il capo subito pronto l’altro.

    Lo fanno le monarchie e ma anche le aziende con vista accuta. Con occhio di falco.

    Lo dovrebbero fare anche le democrazie.

    Mandare a governare uno stato senza la dovuta preparazione del soggetto, anche se fosse un Einstein, non rende.

    L’i_taglia sta subendo danni per la mancanza di capi preparati a GOVERNARE. A intascare si e molto…

    Sarebbe come dare in mano una nave a un capitano di grado ma ignorante di navigazione: se la nave sta a galla e’ un miracolo.

    Oggi la nave i_taglia sta affondando proprio per questo..!
    Gli mancano i CAPITANI di grado e di NAVIGAZIONE..!

    Ma, si dira’, la colpa e’ del popolo troppo ignorante (la massa da sempre e per sua natura e’ ignorante) ma, aggiungo io, anche dei partiti (che non partiranno mai) che esternano si sui bisogni della gente, e qua fanno proseliti, ma pensano ed agiscono in base e per conto dei loro interessi. Di partito, per tutti gli appunti, e ci mandano in rovina. Direi a FONDO..!

    E, costi quel che costi l’OINVASIONE CONTINUA e nessuno prega per noi..!

    At salüt

  4. federico caravita says:

    Cara Stefania, ho letto uno dei tuoi migliori articoli.
    Sento molta nostalgia per la mancanza di Guareschi.
    Oggi chissà cosa direbbe.Tu continua così.
    Ciao ! Federico della Martinella

  5. dimecan says:

    Ce ne sono di uomini, basta cercarli….ma di certo, non nella belleriana Lega 2.0%

  6. celtic pride says:

    Bossi e Berlusconi sono penosi, ma valgono 100 volte i loro ex leccapiedi che li hanno rinnegati.

  7. cincinnato veneto says:

    Con Berlusconi spopola la CULOtura
    D’altra parte c’era il celodurismo
    E poi ci meravigliamo se manca cultura?
    Forse per vacue teste su corpi volti all’edonismo di massa ci vorrebbe un ritorno alla COLTURA
    Cioè a zappar la terra, senza dileggio per questo nobile lavoro

  8. Giovanni Domenella says:

    Ma tutta la cultura del PD (magistrati a parte) non si sostanzia oggi nell’odio ad personam, nell’occupazione delle poltrone pubbliche o di derivazione pubblica, e nei ragli d’asino alla Zanda?

  9. Cara Stefania, dici bene, senza cultura non reggi.
    Però i comunisti dopo la cultura hanno fatto anche il passo successivo, hanno creato una chiesa piena di fedeli ciechi e sordi, ubbidienti al verbo incontestabile del vertice e del partito.
    E di popolo bue bisognoso di una fede e di una chiesa sono pieni anche i nostri territori, purtroppo.
    Quindi la ricetta? Dobbiamo seguire quella comunista?

    • Aquele Abraço says:

      Non bastasse l’ideologia statalista e collettivista della solidarietà obbligata s’interseca con quella altrettanto fideistica e fondamentalista del nazionalismo, almeno in Italia dove il verbo indipendentista non trova apparentemente favori a sinistra.

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