Berlusconi choc: restituirò in contanti l’Imu sulla prima casa

FONTE ORIGINALE: www.corriere.it

Ecco la proposta choc: «Via l’Imu sulla prima casa, risarcimento in posta dell’Imu pagata nel 2012, via l’Irap in 5 anni, via il finanziamento pubblico ai partiti». Il tutto nel primo consiglio dei ministri. Silvio Berlusconi, dopo aver cantato l’inno di Mameli nella ex fiera di Milano, svela i contenuti del nuovo contratto con gli italiani. Ovviamente in cambio chiede il voto degli italiani per diventare ministro dell’Economia e attuare questo programma. Spiegando: «Anche un imbecille è in grado di inventare nuove tasse, soltanto chi è intelligente sa ridurre le spese».

NEI DETTAGLI – L’ex premier sembra quasi giurare: ecco «l’impegno che assumiamo davanti a tutti gli italiani, quello di cancellare l’imu sulla prima casa nel primo consiglio dei ministri dopo la nostra vittoria, come facemmo nel 2008 con l’Ici». Ma non basta. «Nel primo consiglio dei ministri delibereremo come risarcimento la restituzione dell’Imu pagata dai cittadini sulla prima casa». E spiega come: «Attaverso gli uffici postali riavrete in contanti quello che avete pagato nel 2012. Oppure tramite i conti correnti dei contribuenti». Alle imprese promette: «Riduzione dell’Irap in cinque anni, un’imposta-rapina per le nostre imprese». Il tutto per porre rimedio ai danni provocati dal governo-tecnico. Nella sala gremita dai big del partito si alza un «sei un mito». Con queste misure azzarda il Cavaliere «sarà come ridare la «tredicesima» agli italiani».

COPERTURA FINANZIARIA– La restituzione dell’Imu sulla prima casa «vale 4 miliardi, un duecentesimo del costo della nostra macchina dello Stato», quindi la copertura di questa operazione avverrà «riducendo del 2% all’anno le spese dello Stato». Il processo di rimborso dell’Imu ai cittadini «potrà concludersi nell’arco di un mese». I soldi arriveranno anche «dall’accordo con la Svizzera per la tassazione delle attività finanziarie detenute in quel Paese dai cittadini italiani: il gettito è una tantum di 25-30 mld e poi all’anno un flusso di 5 mld». E continua: «Lavorando bene nella riorganizzazione della macchina dello Stato – aggiunge Berlusconi – potremo attuare questi risparmi. Sarò io, come ministro dell’Economia, a restituire agli italiani i soldi dell’Imu. Se Angelino Alfano (che lo ascolta in sala) mi confermerà al ministero…», scherza l’ex premier.

LE ALTRE PROPOSTE – Il Cavaliere è un fiume in piena. Nel primo Consiglio dei ministri «proporremo l’abolizione totale del finanziamento pubblico ai partiti». Questo per recuperare «il rapporto di fiducia del cittadino verso lo Stato, turbato da scandali recenti causati da qualche mestierante della politica, da un clima di intimidazione verso contribuente e dal sovvertimento della volontà elettori con governo tecnico». E poi la graduale riduzione dell’Irap, nessun intervento sui patrimoni e stop all’aumento dell’Iva. Il pacchetto di misure fiscali è completo: «Riduzione ed eliminazione in 5 anni dell’irap perché imposta-rapina che grava sulle nostre imprese». L’ex premier garantisce che non ci sarà «soprattutto nessuna partrimoniale. Un programma che è esattamente l’opposto rispetto a quello di Monti e della Sinistra». Poi spiega la necessità di riorganizzare la macchina dello Stato e ha fatto come esempio gli «sprechi» nella sanità dove «una siringa in Calabria costa dieci volte rispetto alla Lombardia». Quindi ha ricordato i ritardi con cui lo Stato paga le aziende «lo Stato – ha spiegato – è il primo a dare il cattivo esempio dimenticandosi del motto pacta servanda sunt. Noi con il prossimo governo attueremo norme per effettuare pagamenti in 30-60 giorni». E chiude con: «la vittoria è a portata di mano, siamo sicuri di vincere e vinceremo».

IL PARTITO– Silvio Berlusconi era arrivato poco dopo le 11 al centro congressi della Fiera Milano City. Nella sala con il Cavaliere i principali big del Pdl: il segretario Angelino Alfano, l’ex ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini, Renato Brunetta, Daniela Santanchè, Paolo Romani, Luigi Casero e Michela Vittoria Brambilla (che si è presentata con in braccio un cucciolo di Golden retriever). Prima dell’intervento con le proposte-choc è stato proiettato un video che documenta le fasi salienti del suo percorso professionale e politico, dalla fondazione delle tv private ai successi del Milan alla discesa in campo del 1994.

LE REAZIONI – Immediate le reazioni politiche, primo fra tutti Mario Monti: «Berlusconi non ha mai mantenuto una promessa e gli italiani lo sanno». Il capogruppo dei senatori Pd Anna Finocchiaro commenta, su twitter: «Proposta choc del Cavaliere? Ma per favore… la solita minestra, demagogia, promesse irrealizzabili, bugie. Ma l’Italia non gli crede più».

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8 Comments

  1. lader de ruma says:

    Peccato che il 10 anni, 8 al governo, siano serviti solo per aumentare le spese al sud e a tentare di salvarsi dalla maggggggistratura
    Il resto è noia… l .’i taglia è già fallita da un po’

  2. FrancescoPD says:

    Sapendo che non potrà vincere, può spararle più grosse di tutti senza arrossire.
    Comunque tra monti e berlusca, è il festival dei bolliti

  3. elisa says:

    e bravo berlusconi…. più pilu per tutti….!!

  4. Unione Cisalpina says:

    mi pare ke la mellifluità dei leghisti si riveli ben bene kon kueste loro unltra decennali alleanze antipadane…

    kuello ke non kapisko è xkè i padani kontinuino a seguire e votare kuesti bidonisti konsorziati…

  5. Marco says:

    Tanto sa che sono cose che non realizzerà mai, visto che, se gli va bene, il prossimo governo in cui entrerà la sua parte politica sarà una coalizione guidata dal premier uscente; per conferma ci manca solo di sentirgli dire che anche il Mario Monti è una mela marcia.

  6. drago says:

    …………………………………………………………………………………………………………………………………………che lo votano!!

  7. drago says:

    Che…..pena……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..gli italiani.

  8. Dan says:

    Tradotto in politica for dummies: il nano vuole avere la certezza della cadrega in cambio della scommessa che restituirà dei soldi se a sua volta riuscirà a mettersi d’accordo con un terzo per poterli recuperare. Se questo terzo, la Svizzera, lo manderà a kartoffen (ed a lui, lo sappiamo, le patate non dispiacciono). Idem in cartoccio se durante i tentativi di riduzione di spesa statale dovesse scontrarsi contro politici e boiardi ben dispiaciuti di dover cedere qualche centinaio di euro dalle loro prebende da decine di migliaia di euro al mese.

    Intanto, nel dubbio e con tanta fede, noi altri poveri stronzi continueremo a pagare anche il prossimo imu e tutto il resto che verrà perchè il piccolo complessato di arcore vuole far dell’europa un super stato militarmente capace di fronteggiare americani da una parte e russi dall’altra.

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