Berlusconi, Capuozzo e la mitezza dei lombardi

prima-norddi SERGIO BIANCHINI – Nell’editoriale del 30 settembre del il Giornale il famoso giornalista Toni Capuozzo ringrazia Berlusconi che compie 80 anni per aver dato un volto nuovo alla politica italiana.

L’essenza di questa novità sarebbe la mitezza, l’incrollabile gentilezza e rispetto anche per l’avversario politico. Ed in effetti anche la reazione al lancio sanguinoso della statuetta da parte di un fanatizzato, espressione di coloro che auguravano perfino la morte al cavaliere, mostrò la natura profonda di quest mitezza e di un implacabile ottimismo.

Ed in questo, nell’ottimismo, nella fiducia attiva ed intraprendente, Berlusconi è espressione di una diffusissima sensibilità lombarda. Forse anche dell’eccessiva fiducia nel potere del denaro e del lavoro.

I toni seriosi o guerreschi, le dichiarazioni terribili, o tragiche o irreversibili non fanno parte del DNA lombardo. Sono in qualche misura presenti nei veneti che per ben due volte hanno dato vita a sogni dotati di TANKO o dei piemontesi dove un Gipo Farassino esprime nelle canzoni nostalgia verso giovanili muscolarità perdute.

Sì, Veneto e Piemonte hanno tradizioni militaresche molto più forti dei lombardi che invece da sempre eccellonno nella produzione artigianale e industriale, compresa quella di armi. Ma il ducato di Milano per le sue truppe usava gli svizzeri.

Anche Bossi ieri, ed oggi Salvini, hanno fatto uso di espressioni muscolari e minacciose ma nessuno li ha mai presi davvero sul serio. Sembravano e sembrano più le espressioni rabbiose e quasi disperate di chi non vede reali passaggi politici verso il miglioramento. E, se ripetute invano, le minacce non attuate diventano perfino ridicole e controproducenti e fanno perdere credibilità.

Ecco, il Nord le ha provate proprio tutte, ha minacciato sfracelli, ha usato patrimoni ingenti, ha dedicato tempo ed energie immensi ma non è riuscito a modificare le follie dello stato italiano e la propria condizione di sovvenzionatore obbligato di quelle follie.

Il Nord non ha ancora trovato la strada per accrescere il proprio peso politico nella vicenda del paese.

E’ vero che da 30 anni è nata una forte reazione alla depredazione italica e che questa inattesa e sorprendente reazione ha costretto tutto l’Italia a riposizionarsi ed a generare un nuovo nazionalismo Italiano di cui la sinistra è portatrice.

Ma è successo anche che si è esaurito il vecchio meridionalismo con cui il PCI, sempre minoritario al Nord, è riuscito a cavalcare e conquistare il Sud cementando l’alleanza centrosudista contro il Nord.

Il meridionalismo del PCI si è scatenato dopo le rivolte calabresi del “68 in cui il MSI sembrava trovare una base di massa. Iniziò allora la lunga marcia del sinistrismo per conquistare il Sud (abbandonando la rivoluzione proletaria che aveva centro al Nord) a colpi di sovvenzioni statali. Nel giro di una decina di anni la cosa avvenne e la sanzione politica della nuova alleanza di potere democristiano-comunista fu il compromesso storico.

Da allora il Nord è stato tosato senza pietà ma quel che è peggio, tutto lo stato si è meridionalizzato diventando non solo incapace di sostenere lo sviluppo e la legalità ma perfino il principale propagatore della stagnazione e della corruzione.

Questa situazione è però giunta al capolinea e la svolta nel PD con l’ascesa rapidissima e sorprendente di Renzi ne è un chiaro indicatore.

Ce la farà il Nord a trovare un proprio ruolo in questo guazzabuglio?

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1 Commento

  1. Castagno 12 says:

    GAZZABUGLIO DI FACCIATA.
    Possibile fermento fra maggiordomi, solite strategie degli IMPRESENTABILI per raggiungere sistemazioni migliori, tanto pagano i contribuenti.
    Risultato: CONTINUIAMO AD ESSERE AGLI ORDINI DEL GOVERNO MONDIALE.
    GLI INDIPENDENTISTI DEL NORD E CENTRO ITALIA SONO SOLO UN’A IPOTESI, NON FANNO NULLA DI CONCRETO, NON FORNISCONO DIRETTIVE AL POPOLO.
    PROCEDE IMPLACABILE LA SOSTITUZIONE DEGLI ITALIANI.
    Gli sprovveduti ed i grulli SOGNATORI che attendono il crollo dell’italia per poi sedersi intorno ad un tavolo per impostare la “PADANIA LIBERA” (DA CHI ?), NON ARRIVANO A CAPIRE CHE TROVERANNO TUTTE LE SEDIE GIA’ OCCUPATE DAGLI INVASORI.
    LA “MITEZZA” dei Lombardi (popolazione ITALIANA abbondantemente rimescolata e SNATURATA) E’ UN TERMINE IMPROPRIO !

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