Le balle che racconta Berlusconi son troppo grosse

di MATTEO CORSINI

Una delle più divertenti battute di Berlusconi è questa: “In 9 anni di governo non ho mai aumentato le tasse, non ho mai messo le mani nelle tasche degli italiani”. Probabilmente anche i suoi più fedeli seguaci – coloro, per intenderci, che hanno fatto le budella d’oro standogli attorno e approvando entusiasticamente ogni cosa che dicesse o facesse – non riuscirebbero a negare che Silvio Berlusconi sia abituato a raccontare balle con la stessa naturalezza con la quale racconta le barzellette.

Quella del non aver mai messo le mani nelle tasche degli italiani è una delle balle più grosse che Berlusconi abbia raccontato durante la sua ormai quasi ventennale carriera politica. Solo per fare qualche esempio, e restando ai mesi finali del suo ultimo governo, gli italiani si sono visti aumentare le accise sui carburanti, l’imposta di bollo sui dossier titoli, oltre, in chiave prospettica, all’aumento dell’Iva e all’introduzione dell’Imu. Sarà pur vero che poi Monti ha in parte inasprito e modificato quei tributi, ma non è che se fosse durato il governo Berlusconi gli italiani avrebbero evitato di pagarli in toto.

Altra faccenda non secondaria, in una situazione di debito pubblico già elevato, se si esclude il default non è praticabile l’idea di abbassare le tasse senza ridurre anche la spesa pubblica. Una autentica rivoluzione liberale avrebbe dovuto consistere proprio in questo, oltre che a rimuovere i vincoli all’iniziativa privata e le barriere corporative all’entrata in diverse attività. Berlusconi non ha fatto nulla di tutto ciò. La spesa è aumentata, le corporazioni hanno mantenuto intatti i loro privilegi, di liberalismo applicato non si è visto niente.

Anche volendo concedergli qualche attenuante – per esempio che aveva degli alleati statalisti – la sostanza cambia davvero di poco. E allora passi per quando racconta barzellette che non fanno ridere o inventa di sana pianta storie incredibili per difendersi davanti a magistrati guardoni che pare non abbiano di meglio da fare che far spendere soldi ai contribuenti per indagare su cosa fa durante e dopo cena il cavaliere. Ma almeno sulle tasse e le tasche degli italiani abbia il buon senso di non stravolgere la verità.

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9 Comments

  1. drago says:

    A Ruby invece 5 milioni di euro.

    • ingenuo39 says:

      Sempre soldi di Berlusconi e non nostri.

      • luca\S says:

        sicuro ? Se uno non paga le tasse ad esempio, e ci paga marocchine minorenni, toglie soldi alla comunità. quindi le paghiamo noi.

        non è che sia diventato miliardario perchè era bravo eh.

        se LUI riesce a risparmiare sulle tasse, mentre le aumenta a NOi, beh.. ruby l’abbiamo pagata NOI. eccome.

  2. Roberto Porcù says:

    A me Berlusconi ha regalato la legge Tremonti che mi ha permesso di non pagare tasse sugli utili reinvestiti.
    Niente di eccezionale, per le cooperative vale da sempre.
    Già, ma il trattamento per le imprese è ben diverso e la cosa era talmente eccezionale che io, incredulo, riuscii ad approfittarne solo al secondo anno.
    I grandi investimenti realizzati dettero una sferzata all’economia che allora langueva.
    Dopo due anni si tornò alla prassi della piena tassazione perché erano già risultati troppi i quattrini sottratti alla longa manus della spesa pubblica.
    Per me, qualunque governo che volesse ridurre la spesa pubblica si impantanerebbe, senza ridurre questa non è possibile ridurre le tasse e senza ridurre le tasse non c’è sviluppo. Dal cattocomunismo non se ne esce democraticamente, bisogna saltare il muro ed andarsene.

  3. Franco says:

    Forse il sig Angelo si mentica che con la legge 388 del 2000 (del sig. Amato ) si è reso possibile ad un immigrato extracomunitario, “regolare” in Italia, far venire , sempre in Italia, i suoi genitori ai quali, se hanno più di 65 anni e non hanno reddito, l’INPS riconosce un “vitalizio” di 550.5 € mensili per 13 mensilità. 7156 € all’anno senza mai avere versato un contributo e mai pagato un € di tasse. Si rende conto ora da dove devono arrivare i soldi per pagare i”vitaliazi” extracomunitari ? Lo ricordi ai “sindacalisti del non lavoro” che hanno votato la legge!

  4. ingenuo39 says:

    Dal “piove governo ladro” al “è tutta colpa di Berlusconi” questo è tutto quello che è cambiato dai nostri politicanti, poi ci sono i giornalisti con gli orologi che segnano il tempo solo quello che fa comodo a loro. Tutto il resto ” è noia”. Allegria!!!!

  5. sciadurel says:

    durante i governi Berlusconi la spesa pubblica è stata aumentata dando ulteriori soldi a pioggia (e senza rendiconto) alle solite clientele meridionali e sprecone, il tutto senza riformare NULLA come sulla giustizia, dove i provvedimenti varati erano esclusivamente a favore del premier

  6. radice says:

    ma salvini a quelle balle ci crede e non dobbiamo svegliarlo perchè altrimenti ricambia idea per le centesima volta e dimagrisce…facce come il c….

  7. angelo says:

    la cosa piu’ indegna e’ stata il ricongiungimento contributivo oneroso. cioe’ uno che ha versato per esempio 20 anni di contributi inpdap e 5 anni inps per vederseli ricongiunti deve pagare 15.000 euro . la cassa e’ la stessa ma devi pagare . solo un bastardo puo’ pensare una vigliaccata simile. se si aggiunge poi che in italia (caso unico al mondo) se non raggiungi almeno i 20 anni di cntributi perdi tutto , molta gente si vede costretta a ricongiungere. il caso piu’ assurdo potrebbe essere un lavoratore (e ne conosco uno) che ha lavorato per l’industria 18 anni , poi si e’ messo a insegnare passando all’inpdap , se volesse smettere con altri 18 anni di insegnamento non avrebbe la pensione

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