Berlusconi annuntiat: Dux Salvini

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Berlusconi annuncia: il leader è Salvini. Con il Jobs act, Matteo Renzi ha fatto fuori quasi definitivamente la sua minoranza interna, è più forte di prima, solo al comando. Così come Matteo Salvini, dopo le regionali,  ora ha le leve per eliminare la concorrenza interna. E con l’investitura del Cavaliere a premier, si avvia a far diventare la Lega il secondo o terzo partito italiano. Se si considera che il pubblico impiego, leggi Mezzogiorno, inizia a scricchiolare e a perdere pezzi di sicurezze economiche, per il Sud la Lega diventerà quello che la Lega era a fine anni ’80 per il Nord: l’arma della ribellione al sistema.  E Silvio Berlusconi? Con un  colpo di classe,  l’investitura di Salvini gli consente di eliminare gli avversari interni, di tornare a decidere e di essere l’interlocutore di Renzi per molto tempo ancora. Ha messo a tacere i Fitto, gli Alfano e gli aspiranti premier del centrodestra post berlusconiano. Senza storia.

In fin dei conti, Renzi e il Cav sono culo e camicia, hanno rottamato e possono rottamare ancora partiti e sistema. E lo fanno con lo stesso meccanismo. Il centrosinistra ha rinnovato se stesso con un elemento esterno, Matteo Renzi, appunto, uno che non nasce comunista ma che arriva dalla Margherita. Il centrodestra può cambiare pelle non grazie a Forza Italia, ma grazie al fatto che Berlusconi importa un elemento esterno, Salvini, appunto.

Due processi di cambiamento, quello renziano e berlusconiano, forse un po’ troppo simili e paralleli per non pensare, con malizia, che nulla sia stato affidato al caso, ma che sia piuttosto un percorso condiviso e di cui già i due  conoscevano l’esito. O è troppo?

Persone abili nella parola e nel comunicare con la gente, e sono i punti in comune di tutti e tre questi uomini di partito e di comunicazione.

Con un vantaggio tuttavia competitivo per Renzi che, lo si voglia o no, è l’unico che può scegliersi il proprio avversario, l’opposizione che più gli conviene: Berlusconi e Salvini. Se li ha scelti rispetto a Grillo e altro, ci sarà un motivo.

Sono poi cambiati i tempi dell’alleanza Berlusconi-Bossi, chi piglia e piglierà tutto deciderà. Renzi lo sta facendo. Lo farebbe anche Salvini, una volta al comando, resistendo ai veti del centrodestra più moderato?

Infine, e non da ultimo, il voto. Quando? Non ora, probabilmente. Ma che importa, non è sempre con le elezioni che si fa politica e si conquista il potere.

(lindipendenzanuova.com)

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5 Comments

  1. marco says:

    Stefania su, dai. Veramente pensa che Salvini possa comandare gente come Fitto o la Gelmini? Me li vedo i meridionali di Forza Italia obbedire al Salvini. Siamo seri.

  2. Rodolfo Piva says:

    Condivido pienamente il contenuto dell’articolo che mi porta ad una considerazione. I leghisti che telefonano a Radio Padania esordiscono, usualmente, con : “Padania Libera”. Ma, adesso, cosa faranno visto il nuovo corso italiota di Salvini ? Verranno censurati prima di essere messi in onda oppure ci sarà un messaggio preregistrato che vieta loro di affermare quanto, d’altra parte, è nell’articolo N° 1 dello statuto della Lega ? Ai posteri l’ardua sentenza……..

  3. Marco says:

    La Lega Nodde ha già iniziato il suo lavoro. Abbassare il canone a 65 euro e metterlo nella bolletta? Sono insorti, mica vogliono che anche i meridionali paghino il canone ora che devono avere i loro voti. Adesso aspetto una manifestazione in favore dei 14.000 forestali della Calabria. Infatti cosa è se non questo la palla della piena occupazione del suo amico Borghi? Lega Nodde, benvenuti al Sud.

  4. PincoPallo says:

    Nessuno sano di mente darebbe il paese in mano a Salvini. A meno che – per ripetere il copione già visto con Napolitano – berlusconi non diventi presidente della repubblica e investa ufficialmente della carica di premier l’altro matteo…allora si salvi chi può

  5. Riccardo Pozzi says:

    Più salvini per tutti?

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