L’ASSOLUZIONE DI BERLUSCONI HA FATTO IL GIRO DEL MONDO

di FRANCESCO GALEOTTI

L’ha scampata alla grande Berlusconi, è anadata come voleva lui, nonostante le immancabili polemiche innescate un secondo dopo la sentenza relativa al “processo Mills”. Dal rischio di una dura condanna ai festeggiamenti suoi e del suo staff: Silvio Berlusconi è dunque stato prosciolto e la sentenza emessa ieri a Milano ha fatto il giro del mondo e ha catturato l’attenzione dei principali media internazionali che sottolineano come il cavaliere “abbia tentato in tutti i modi di evitare il giudizio, cercando anche di guadagnare tempo”. E alla fine l’ex premier italiano “ha vinto”.

In Gran Bretagna, il Daily Telegraph ha titolato “Berlusconi libero dal processo di corruzione dopo che la corte ha decretato che il tempo è scaduto” ed ha ricordato come il cavaliere sia ancora “bersaglio di grovigli legali e si stia ancora difendendo in tre processi anche se le accuse potranno essere rovesciate in appello o andare in prescrizione. “E ora festa! Berlusconi riemerge dopo che il lungo processo per corruzione è archiviato”, è stato il titolo del Daily Mail mentre anche il Guardian e la Bbc hanno riportato in evidenza la notizia.

In Francia Le Figaro ha titolato in prima pagina “Nuova prescrizione giudiziaria per Berlusconi” che, prima del verdetto “si era lamentato di essere vittima di una persecuzione giudiziaria”. Su Le Monde si è letto: “Berlusconi beneficia della prescrizione”, mentre Liberation ha scritto “Berlusconi salvato dalla prescrizione”, sottolineando come “il diretto interessato non si sia recato in tribunale. Indossando una giacca da pilota regalatagli da Putin, Berlusconi ieri mattina ha lasciato la sua residenza di Roma per Milano […] ma per assistere all’importante match tra il Milan e la Juventus«.

In Germania han scritto: “Berlusconi guadagna tempo e vince”. E’ il titolo del Frankfurter Allgemenie Zeitung che ha ribadito: “Berlusconi lo ha fatto di nuovo, è stato assolto”. Articoli sull’argomento sono comparsi anche sul Die Welt e la Suddeutsche Zeitung, mentre secco è il titolo dello Spiegel online: “Berlusconi sfugge alla giustizia italiana”. Soffermandosi sulle possibilità di nuova leadership del cavaliere, lo Spiegel ha scritto: “Berlusconi può indulgere nel suo vecchio sogno e aggrapparsi ad una nuova carica”.

Lo spagnolo El Pais ha invece titolato: “Berlusconi assolto nel caso Mills per prescrizione del reato” e ha spiegato come l’ex premier avesse “cercato di evitare il giudizio in ogni modo”. Alla fine – si legge ancora – “la sentenza non soddisfa nessuno”, neanche i legali del cavaliere che chiedevano un “verdetto di innocenza”. “La giustizia prescrive il capo di imputazione di corruzione contro berlusconi”, ha lanciato El Mundo.

Oltreoceano il New York Times, che ha riportato la notizia come una importante flash, ha osservato come il “verdetto sia stato vagliato molto attentamente in Italia, dove Berlusconi ha dominato la scena politica per 20 anni e continua a svolgere un ruolo rilevante dietro le quinte, supportando il governo Monti”. Forse l’interpretazione più interessante questa, che richiama quanto scritto dal nostro direttore ieri.

“Il tribunale di Milano archivia il caso di corruzione contro berlusconi”, è il titolo del giornale economico Wall Street Journal. La notizia, comunque, è rimbalzate un po’ ovunque nel mondo, dalle pagine della Cnn al Washington Post, come anche su quelle dell’argentino La Nacion e del tailandese Bangkok Post.

IL CAVALIERE HA ANCORA TRE PROCESSI DA AFFRONTARE

Con il proscioglimento per intervenuta prescrizione per il caso Mills, a Milano rimangono ancora aperti tre processi nei quali Silvio Berlusconi è imputato.

– CASO MEDIASET – È il processo sulle presunte irregolarità nella compravendita dei diritti televisivi da parte di Mediaset. L’ex presidente del Consiglio è imputato per frode fiscale, assieme ad altre persone, tra cui Fedele Confalonieri. La prescrizione del reato per Berlusconi dovrebbe cadere tra fine del 2013 e inizio del 2014. La prossima udienza è fissata il 5 marzo con la convocazione dei consulenti della difesa del leader del Pdl. Nei confronti del collegio, presieduto da Edoardo D’Avossa, la Camera, sotto il governo Berlusconi, ha sollevato il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato – dichiarato ammissibile – per la decisione con cui il Tribunale bocciò il legittimo impedimento per l’udienza del primo marzo del 2010.

– CASO RUBY – Il processo si è aperto il 6 aprile scorso. Berlusconi è accusato di prostituzione minorile, per presunti atti sessuali compiuti durante alcune feste ad Arcore con l’allora minorenne Ruby in cambio di denaro e regali. Inoltre risponde di concussione per le pressioni che avrebbe esercitato nella notte tra il 27 e il 28 maggio 2010 con una telefonata alla questura di Milano per far ‘rilasciarè la giovane marocchina trattenuta negli uffici di polizia per via di un furto. E proprio con la deposizione degli agenti che quella sera si occuparono del caso il dibattimento tra una settimana dovrebbe entrare nel vivo. Anche qui la Camera e il Senato,sotto il governo Berlusconi, hanno sollevato il conflitto di attribuzione ritenendo che la competenza a giudicare non fosse della magistratura di Milano ma del Tribunale dei ministri. La Consulta lo scorso 14 febbraio ha bocciato nel merito il conflitto sollevato.

– CASO UNIPOL: Il 7 febbraio scorso Silvio Berlusconi è stato rinviato a giudizio con l’accusa di concorso in rivelazione di segreto d’ufficio per la vicenda della fuga di notizie sull’ intercettazione tra Giovanni Consorte e Piero Fassino ai tempi della scalata alla Bnl. Intercettazione che, ancora coperta da segreto istruttorio e copiata su una pen drive, prima sarebbe stata ascoltata dallo stesso Berlusconi ad Arcore e qualche giorno dopo alla fine di dicembre 2005, pubblicata su Il Giornale. Il processo si aprirà il prossimo 15 marzo davanti alla seconda sezione penale del Tribunale.

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