Pandemia a Bergamo: una città malata di truffe, malavita e malversazioni

di STEFANO SALVI*

Negli ultimi 30 giorni come ampiamente annunciato da questo giornale abbiamo scoperto che:

-a Bergamo esiste un sistema economico-finanziario emerso e sotterraneo riconducibile a C.L. che ha prodotto

-Rossano Breno già sindaco di Mornico al Serio e sempre fino a pochi giorni fa anche consigliere di amministrazione della Ubi Banca -Banca Popolare di Bergamo- e della Camera di Commercio di Bergamo. Indagato per corruzione dalla Procura di Milano.

-Guglielmo Alessio, determinante negli anni scorsi il ruolo di Alessio nella fondazione “Maddalena di Canossa” che gestisce a Bergamo la scuola IMIBERG in via S.Lucia, polo scolastico di Comunione e Liberazione, con scuola dell’infanzia, elementari, medie e superiori. Indagato dalla Procura di Padova per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche dal Fondo sociale europeo per corsi di formazione (nel campo dell’istruzione) “fantasma” giustificati da fatture emesse per prestazioni, ma mai eseguiti.

-Marcello Raimondi, assessore regionale all’ambiente, avrebbe favorito l’imprenditore Locatelli accelerando l’iter amministrativo per l’approvazione di una discarica ad uso dell’imprenditore per rifiuti tossici e pericolosi, in particolare amianto. Il Locatelli pare si sia rivolto a Breno e Raimondi per le necessarie autorizzazioni e sembra che per averle abbia pagato Breno e Raimondi e abbia anche eseguito importanti lavori gratuiti per 1milione di euro a favore dell’istituto IMIBERG. Indagato per corruzione dalla Procura di Milano.

Abbiamo scoperto che:

-Nell’ambito imprenditoriale-sportivo l’ex Presidente dell’Atalanta Alessandro Ruggeri ha dichiarato: “ Ho venduto per paura e tensione, non avevo la forza di reggere, un politico come Daniele Belotti, o altri tifosi tra loro, parlano della necessità di far vendere la società ai Ruggeri (n.d.r. intercettazioni telefoniche). O quando vengo a sapere che il capo ultrà, il Bocia, tentava di avere un appuntamento con persone che stavano nel mio Consiglio d’Amministrazione. La cosa clamorosa  è che persone che credevamo amiche facevano il doppio gioco: venivano in casa a trovare mio padre (ridotto in stato vegetativo a causa di un ictus n.d.r.) magari quando io non c’ero, e tentavano di parlare con mia madre o mia sorella, per capire se c’erano prospettive di vendita. Roberto Spagnolo, entrato nel Consiglio d’Amministrazione come uomo di fiducia di mio padre, dopo il nostro addio è stato nominato direttore generale della nuova gestione Percassi: una cosa mai vista, e non solo nel calcio. Mi sentivo solo con mia sorella e mia madre. Diciamo che non pensavo di ricevere altri aiuti, ma almeno di non essere tradito…”.

Abbiamo scoperto che:

Carlo Antonio Longo, uomo chiave della cosca della ‘ndrangheta dei Bellocco, risiedeva a Bergamo in via XX Settembre 110 e che presso un notaio di via Partigiani aveva  smembrato una floridissima società di call center, la Blue Call srl, di Cernusco sul Naviglio, assorbita dalla Avelberg che fa capo alle cosche. I vecchi proprietari della Blue Call, avendo bisogno di liquidità, fra gli altri, vengono messi in contatto anche con Emilio Fratto, che a Bergamo al suo attivo ha già accuse per associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta nell’ambito dell’inchiesta della maxi truffa alla cassa edile. Ruffino (uno dei due soci della Blue Call n.d.r.), viene convinto a cedere il 30% delle quote a Bellocco, permettendo così a Longo di insinuarsi nel tessuto connettivo e sociale e grazie a pesantissime intimidazioni fisiche e morali convince i due soci alla cessione dell’intera azienda.

Precedentemente avevamo scoperto che:

-Siamo i numeri uno in Italia anche per il calcio scommesse, per le truffe legate allo sport più popolare del paese, infatti i giocatori delle due squadre cittadine vendevano da anni le partite e tutto ciò ha portato ad una penalizzazione di 18 punti  tra Atalanta e Albinoleffe.

Questo è lo sconfortante, desolante, squallido, preoccupante quadro che ci appare della nostra città nell’ultimo mese e dintorni. Enna, Catania, Caltanissetta, Palermo, non sono poi così lontane, non sono mai state così vicine. La mafia deve riciclare i suoi 150miliardi di fatturato annui e ovviamente questo lo fa nelle città più ricche, nel triangolo più ricco d’Europa: Bergamo, Brescia, Milano, insinuandosi subdolamente con i suoi uomini col colletto bianco nei Consigli d’ Amministrazione delle più importanti società imprenditoriali e finanziarie della Lombardia. Che la mafia sia presente sul nostro territorio è cosa risaputa ma mai ammessa da anni, proprio perché la nostra ricchezza mette al sicuro la capacità di mimetizzazione delle cosche mafiose senza che destino troppi sospetti.

Ma in quale città viviamo? Ma dove siamo? Ma chi siamo?

A queste domande, visto ciò che vi ho appena ricordato, il mondo politico locale sa rispondere? Il mondo politico locale si è posto questi quesiti? Il mondo politico locale si rende conto della gravità degli eventi che stanno assediando questa città? Il mondo politico locale è consapevole della pericolosità di ciò che sta avvenendo? Il nome di Bergamo è ormai indelebilmente sinonimo di truffa, intrallazzo, malaffare, coercizione, intimidazione, e contaminazione mafiosa. Cosa aspettano i politici locali a farci sentire il loro grido di allarme, il loro grido di dolore, il loro grido di ribellione a tutto ciò? Dopo questi avvenimenti non ricordo d’aver sentito i politici locali promuovere assemblee, non ricordo di aver sentito i politici locali promuovere manifestazioni,  non ricordo di aver sentito i politici locali promuovere incontri, non ricordo di aver sentito i politici locali sensibilizzare la cittadinanza su questo malaffare, su questa cancrena del malaffare, che ci sta inesorabilmente consumando e che, cosa ancora più pericolosa ci sta lentamente cambiando in una società fredda, calcolatrice, permeabile ad ogni tipo di contaminazione illegale e quel che è peggio assolutamente indifferente allo sfacelo morale e legale che ha inghiottito la nostra città. Non ho sentito il Sindaco di Bergamo, sempre pronto a tagliar nastri, sempre pronto a presenziare cose di nessun conto mettere i cittadini in guardia e chiamarli a raccolta per saper fronteggiare questa immane emergenza. Franco Tentorio ottimo, veramente ottimo commercialista, ma pessimo, veramente pessimo Sindaco. E’ solo capace di tenere conferenze stampa per annunciare la formazione di quel tal comitato, l’apertura della tal bancarella o la nomina per qualche nuovo incarico, ma quando bisogna dimostrare di saper prendere il toro per le palle ecco che esce la natura del commercialista ecco che esce la natura del mediatore, ecco che esce la natura del “parlatemi solo di cose belle”. Sindaco, abbiamo bisogno di un altro approccio, abbiamo bisogno di ben altro atteggiamento e se tutto ciò non rientra nelle Sue corde torni a fare il commercialista e si dimetta.

A proposito di nuove nomine:

Sindaco, Le sembra logico in un momento culturale, storico, economico come questo dare l’ennesimo incarico alla Dott.ssa Garibaldi come se non ne avesse abbastanza?

Incarichi della Dott.ssa Garibaldi:

1-Organizza, progetta, coordina corsi di formazione

2-Coordina e realizza attività di ricerca e di consulenza per enti pubblici, consorzi ed aziende

3-Professore aggregato e ricercatore per gli insegnamenti di Marketing e Marketing turistico presso l’Università degli studi di Bergamo

4-Delegato Regione Lombardia Sistur (Società italiana di Scienze del turismo)

5-Coordinatore Bergamo card-rete musei Bergamo

6-Segretario scientifico Cestit – Centro di Studi sul turismo e interpretazione del territorio

7-Delegato al turismo per il Comune di Bergamo

8-Scrittrice-autrice di libri

-Già facente parte coordinamento manageriale ed organizzativo GAMEC Galleria di arte moderna e contemporanea

2006 – 2011

-Già professore a contratto di Marketing turistico ed Economia delle organizzazioni Università di Milano 2004-2010

-Già Presidente del Lions Club

Come fa una persona a svolgere bene e ripeto bene tutti gli incarichi nelle 24 ore? Anche se la Garibaldi fosse “Leonarda Da Vinci-Pica Della Mirandola” non potrebbe umanamente, nello spazio di una giornata, far fronte a tutti questi impegni, far fronte a queste nomine!

Sindaco, non crede che la nomina del solito manipolo di persone per gli innumerevoli incarichi, quasi tutti pubblici, cioè sulle spalle del contribuente, dia adito a qualche perplessità, dia adito a  pensare che tutto avvenga non per una reale meritocrazia bensì sia frutto delle giuste “amicizie”, della giusta “collocazione politica”, delle giuste “conoscenze”? Non c’era nessun altro, in tutta Bergamo, che avesse la levatura, la bravura, il merito di essere nominato Delegato al turismo per il Comune di Bergamo? Non ci credo, è impossibile. Sono proprio questi gli atteggiamenti partitocratici che scollano sempre più il cittadino dalla politica e che, visto il pessimo esempio fornito dalla classe dirigente, permettono e nutrono questa pandemia che implode nella nostra società.

*In collaborazione con BERGAMO UP

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4 Comments

  1. giorgio says:

    Caro Salvi, mi complimento per il coraggio e la sincerità, preferirei complimentarmi anche con tanti altri, che non ci sono. Ho conosciuto il popolo bergamasco , anche dal basso, la gente comune non mi sembra propensa a ribellarsi, per cui sono convinto che verremo sempre più isolati, e Lei lo sà meglio di me, purtroppo.
    Se non si muove il cittadino, con la classe dirigente che ci ritroviamo, Lei pensa che possa cambiare qualcosa.
    In generale il popolo di pecoroni anche a Bergamo abbonda, ed io ho degli esempi lampanti che vengono dal basso, forse meno gravi di quelli da Lei citati ed oramai noti, ma altrettanto importanti, perchè vanno a foraggiare le varie caste mafiose, ormai diffuse sul territorio. Io non amo generalizzare, ma vorrei fare chiare distinzioni e, sò che ci sono cittadini salvabili e che la pensano come noi, e non possono di certo messi nello stesso calderone, ma se veramente esistono, …. dove sono?! Giorgio

  2. mv1297 says:

    fintantochè la gente non arriva alla fame, difficilmente pensa a secedere, per questo auspico che si vada dal male al peggio in tutti gli aspetti sociali ed economici. mi dispiace che tanta gente innocente ed onesta dovrà soffrire sulla propria pelle, ma l’ignoranza si paga

  3. Dan says:

    “Presidente del Lions Club”

    massoneria

    +

    ndrangheta

    Che mix !

  4. Leone says:

    Bergamo si unisca alla lotta per l’indipendenza del Veneto. Abbiamo tutti un’alternativa. Berghem potrebbe far parte della rinata Repubblica Veneta, come ai tempi della Serenissima

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