L’agenda di Beppe Grillo è solo l’elencazione dell’ovvio

di RODOLFO PIVA* 

L’Indipendenza ha ospitato, negli ultimi tempi, interventi di “militanti 5 stelle” nell’ambito di articoli di precisazione ai quali si sono aggiunti anche gli interventi di alcuni sostenitori dello stesso movimento. Sicuramente gli attivisti di questo movimento sono brave ed oneste persone che operano nella società civile italiona e che, fino alla metà degli anni 2000 cioè quando il comico Beppe Grillo iniziò ad attaccare il sistema politico fino a concretizzare, nel 2009, le varie liste civiche nel partito politico M5S, votavano altri partiti. Gli stessi partiti che prima di mani pulite e poi quelli usciti dal terremoto giudiziario hanno, giorno dopo giorno, anno dopo anno, portato lo stato italiano nello palude putrescente in cui si trova ora.

La casta dei politicanti di mestiere, senza arte ne parte nella società civile, imperversava come imperversa ora, lo sperpero del denaro pubblico era enorme e tale è rimasto, stipendi e privilegi dei parlamentari erano e sono rimasti una cosa indegna. Tanto per citare solo pochi esempi.

Prima della comparsa sulla scena di Grillo gli attuali militanti 5 stelle probabilmente si limitavano ad andare a votare un partito circoscrivendo il loro interesse verso la politica al ristretto periodo della tornata elettorale. L’economia in quegli anni andava ancora abbastanza bene, la disoccupazione era contenuta e quindi si poteva evitare di dedicare tempo alla politica e di porsi tante domande che avrebbero determinato la necessità di rimboccarsi le maniche, in senso metaforico, ed iniziare a studiare, approfondire argomenti storico-politici per comprendere la genesi della situazione di questo stato sfasciato: uno stato che dovrebbe modificare l’articolo 1 dei Principi Fondamentali della sua costituzione:” L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro” con: “L’Italia è una Repubblica fondata sulla menzogna e su travisamento della sua storia”.

Poi è iniziata la crisi mondiale che ha interessato l’Europa e quindi anche lo stato italiano. Di colpo la situazione recessiva, con tutte le sue conseguenze, ha fatto crollare quel castello di quieta sicurezza a cui molti, futuri grillini compresi, si erano abituati. Presi dal panico e con una cultura storico-politica-istituzionale pressoché inesistente, hanno visto nel comico urlante: Beppe Grillo, il nuovo messia. Un messia che trae consenso con “l’ovvio”, perché è sufficiente leggere i sedici punti della sua Agenda, preparata in contrapposizione a quella dell’esecrato ed esecrabile Tassator Cortese (Mario Monti) per rendersene conto. Ma Grillo si guarda bene dall’entrare in prima persona nella lizza elettorale.

Forse perché, finito di urlare ed insultare con tipico linguaggio da cabaret di basso livello, bisogna mettersi a lavorare duramente rischiando magari di fallire e quindi è più conveniente per il signor Grillo mandare avanti altri da bastonare ed espellere dal movimento 5 stelle se provano, democraticamente, a prendere iniziative sgradite al messia che forse teme di essere messo in ombra. La storia è ricca di personaggi alla Grillo: da Tommaso Aniello (1600), detto Masaniello, a Guglielmo Giannini (1944) che raccolsero l’entusiasmo di masse di sprovveduti e che, alla lunga, conclusero un bel nulla.

L’elencazione dell’”ovvio” nei sedici punti dell’Agenda Grillo non prevede un obiettivo fondamentale, assolutamente rivoluzionario, e molto caro a chi si è sempre interessato di federalismo, autonomismo, indipendentismo, patti internazionali dei diritti dell’uomo e diritto all’autodeterminazione e più in generale di riforme istituzionali. Tale obiettivo prioritario consiste nella cessazione della rapina continuata della ricchezza prodotta da 6 regioni, dell’area centro nord, da parte dello stato italione per alimentare la casta dei politicanti, le loro clientele politiche e la massa di parassiti che li attorniano. L’entità e le dimensioni di questa rapina non sono una invenzione dello scrivente, quale indipendentista convinto, ma sono informazioni disponibili a tutti: basta avere voglia di leggere e studiare i libri del Prof. Luca Ricolfi, docente all’Università di Torino e di area progressista per quanto è dato di sapere. Chissà se il messia Grillo ha mai trovato il tempo di documentarsi in proposito.

Il Movimento 5 Stelle non ha, e mi dispiace per lui, la prerogativa di presentare “volti nuovi” e “candidati onesti provenienti dalla società civile” (o incivile: dipende dai punti di vista) anche il Movimento Unione Padana, dichiaratamente indipendentista, annovera nelle sue file persone oneste tra cui manager, liberi professionisti ed imprenditori. La differenza fondamentale però è che gli aderenti ad Unione Padana hanno come elemento di riferimento le opere, gli insegnamenti e la figura del Prof. Gianfranco Miglio, insigne politologo, mentre quelli del Movimento 5 Stelle hanno come riferimento l’uomo del cabaret: Beppe Grillo, non conoscono probabilmente il pensiero migliano e quindi non sono in grado di cogliere i diversi spessori.

Unione Padana e più in generale i movimenti indipendentisti, a differenza dei “grillini”, hanno da tempo sollevato la testa dalla melma della politica statalista italiona e guardano a concreti esempi di popoli europei come i catalani, gli scozzesi, i fiamminghi ecc. che hanno intrapreso, con costanza e pazienza, un percorso finalizzato a riappropriarsi della loro piena libertà.

*Unione Padana –Segreteria Provinciale Milano

 

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22 Comments

  1. giovanni says:

    Con Grillo “Oggi le comiche”e domani ?
    buon anno a tutti.

  2. tere says:

    I politici, che siano tecnocrati o finanzieri o semplici fannulloni hanno tutto l’interesse a farci credere che la politica sia una cosa “difficile”.
    Non voterò Grillo ma un’invasione in parlamento del M5S in numero considerevole potrebbe creare difficoltà e rempere un po’ di uova nel paniere dei malfattori.
    m5s probabilmente non governerà ma sarà l’opposizione che fino a ieri è mancata. un’opposizione “vera” potrà far cadere le proposte indegne che verranno via via presentate ma, come sempre, ci vogliono i NUMERI

  3. Trasea Peto says:

    1 – Legge anticorruzione

    bene.

    2 – Reddito di cittadinanza

    se già scarseggiano i soldi per le pensioni, da dove troveranno i soldi per mantenere il reddito di cittadinanza? Considerato che di gente che ha poca voglia di lavorare ne esiste molta dentro lo Stato italiano, probabilmente sarà un incentivo per non far niente…e da una parte forse è meglio perché in certi Enti pubblici certa gente serve solo a far perdere tempo.

    3 – Abolizione dei contributi pubblici ai partiti (retroattivi da queste elezioni)

    bene.

    4 – Abolizione immediata dei finanziamenti diretti e indiretti ai giornali

    bene.

    5 – Introduzione del referendum propositivo e senza quorum

    probabilmente bene.

    6 – Referendum sulla permanenza nell’euro

    bene.

    7 – Obbligatorietà della discussione di ogni legge di iniziativa popolare in Parlamento con voto palese

    bene.

    8 – Una sola rete televisiva pubblica, senza pubblicità, indipendente dai partiti

    bene.

    9 – Elezione diretta dei candidati alla Camera o al Senato

    probabilmente bene.

    10 – Istituzione di un politometro per la verifica di arricchimenti illeciti da parte della classe politica negli ultimi vent’anni

    probabilmente bene.

    11 – Massimo di due mandati elettivi

    due anni, non due mandati.

    12 – Legge sul conflitto di interesse

    con questo sistema politico si è bene.

    13 – Misure immediate per il rilancio della piccola e media impresa sul modello francese

    Semplificazione drastica della burocrazia e dimmezzamento delle tasse?

    14 – Ripristino dei fondi tagliati alla Sanità e alla Scuola pubblica con tagli alle Grandi Opere Inutili come la Tav

    dipende da caso a caso. Sprechi e assunzioni inutili no.

    15 – Informatizzazione e semplificazione dello Stato

    bene.

    16 – Accesso gratuito alla Rete per cittadinanza

    chi paga?

  4. Castagno12 says:

    I vari Movimenti Indipendentisti dovrebbero, finalmente, informare i loro adepti circa quei quattro problemi fondamentali che mantengono l’attuale crisi economico-finanziaria con l’inevitabile aumento delle tasse che ci porterà il tonfo del default.
    Anche se i più non capiranno detti problemi, dal punto di vista tecnico, almeno potranno avvertire la pericolosità e l’inaffidabilità dei “politici” e dei tecnici che glieli tengono nascosti.

    Questi problemi sono:
    – Bankitalia (così chiamata impropriamente) privata per il 94,75%
    – Gestione privata del Signoraggio
    – Emissione di valuta a debito
    – Invasione programmata ed imposta.

    Riguardo al progetto di Beppe Grillo, le persone informate sono in grado di capire che lui è partito con il piede sbagliato:
    Pretende di riformare e di governare l’italia “unita”: la cosa è impossibile, non lo dico io, lo dicono i fatti.
    Ma sia chiaro che, mantenendo l’attuale contesto (cioè i quattro punti sopra citati), anche una eventuale divisione territoriale non sortirebbe risultati positivi.

    Bisogna avere il coraggio di guardare in faccia la realtà, comportarsi di conseguenza, informare e non fare nulla che torni utile al Sistema.
    Diversamente si creano illusioni, si perde del tempo prezioso e aumentano i danni.

  5. berg says:

    Chiaro che il programma della setta grillina è fatto solo di ovvietà, solo così possono venderlo ai tantissimo gonzi, onesti per carità…ma pur sempre gonzi, che proliferano in questa itaglia.
    Se chi sta dietro e muove le fila del m5s mettesse chiaramente per iscritto i reali obiettivi del movimento, o meglio della setta, ben pochi voterebbero per loro.
    Per conoscere il vero programma basta consultare il sito internet della società che gestisce blog e movimento, aprire e guardare il video e poi riflettere.

    • caio49 says:

      Proprio perchè è l’elencazione dell’ovvio che bisognerebbe che qulcuno l’avesse realizzata. Ma proprio perchè i gonzi come te non sanno cosa significhi realizzare l’ovvio che bisognerebbe finalmente che qualcuno si impegnasse a farlo. Suggerisco al movimento 5 stelle di mettere tra l’elenco dell’ovvio anche la scolarizzazione, perchè abbiamo concittadini che non sanno nemmeno scrivere la loro nazionalità. Questo la dice lunga sul popolo delle grigliate a Pontida, e da che parte stiano i gonzi.

  6. silvano says:

    Caro Rodolfo, con tanti obbiettivi di partiti marci, te la prendi con il Movimento 5 Stelle che ha semplicemente detto basta a questa continua rapina di stato creando un Movimento, come era la Lega dei primi tempi, aggredita e sbeffeggiata da tutti. E’ proprio vero, quando non si hanno argomenti validi e costruttivi non rimane altro che sputtanare l’avversario e come vedo anche Noi… di Unione Padana abbiamo il medesimo vizio con la speranza di prender voti da quella parte. Lasciamo perdere il Movimento 5 Stelle che faccia la sua strada e Noi la nostra, pensiamo piuttosto a costruire il nostro futuro con passione ed onestà, perche in politica non si sa mai.
    Silvano

  7. Franz says:

    Why i cant see my comment immediately? Democrazia? Ha ha ha keep on like this and god luck! Best regards…

  8. Franz says:

    Sorry, bur i m hearing only the same crap the etablissement use to say, why because the will keep the power! The power belongs the people not you anymore. Remenber that. Your era is OVER!

  9. Mi son Veneto says:

    Signor Piva,se è tanto ovvia l’agenda del M5S, perchè nessuno finora ha pensato di metterla in pratica?.

  10. luciano says:

    Voi della leganord avete avuto l’occasione di cambiare il paese ma non l’avete fatto ,vi siete venduti a berlusconi ,oltre le varie indagini in corso praticamente vi siete messi al pari degli altri partiti ,inoltre la mazzette di 200 milioni di lire data da gardini alla lega nord quello e stato l’inizio ,della vostra decadenza ,ormai la gente non vi votera’ a parte gli ignoranti della bergamasca che non riescono a fare neanche un O col bicchiere ,mi dispiace per voi i propositi erano giuste come le idee purtroppo non avete saputo sfruttare l’occasione ,la fiducia e finita.

    • liugi says:

      Il peggiore insulto per un militante di Unione Padana è essere scambiato per leghista.
      Comunque, lo sputtanamento di qualsiasi argomento sia stato toccato dalla Lega è davvero notevole.

    • Rodolfo Piva says:

      Gentile sig. Luciano
      Un po’ di corretta informazione non guasta mai. Unione Padana è altra cosa rispetto alla Lega Nord.
      Cordiali saluti ed Auguri

    • elio says:

      beh, gli ignoranti della bergamasca saranno forse anche tali come di ci te ma non sono razzisti come lo sei te, è già qualcosa in loro favore

    • Bresà öm liber says:

      Sei solo un piccolo arrogante! ma credi davvero di essere migliore dell’ ultimo dei bergamaschi?

    • tere says:

      Luciano, in Lombardia voterò per Maroni e spero che un nord forte sia influente sulla politica nazionale – Ma siccome sono una somara aspetto un tuo valido consiglio su chi votare – grazie per l’aiuto.

  11. loucyfer says:

    Solo l’elencazione dell’ovvio Dott. Piva? E le pare poco ?

    Viviamo in un Paese attualmente governato da un criminale nazionalsocialista (peraltro appoggiato e spalleggiato da altri criminali insediati rispettivamente al Quirinale e al Parlamento) servo delle banche, della Germania e della finanza ebraica americana che, non contento di aver sconquassato il tessuto economico-sociale del Paese negli ultimi dodici mesi, vuole continuare ad imporre il suo “diktat” con il benestare del vaticano satanico per completare l’opera…!!!!

    Carissimo Dott. Piva, l’agenda di Beppe Grillo è l’ABC che dovrebbe essere sancito dalla Costituzione di qualsiasi Paese civile, democratico e libero.

    Cordiali saluti e buon anno.

    • Rodolfo Piva says:

      Gentile loucyfer (magari nome e cognome starebbero meglio)
      I supporter del Movimento 5 Stelle che ribadisco ritenere persone oneste ed in buona fede, mi ricordano le rivolte contadine nell’Europa Centrale (germania) avvenute intorno al 1525 ed a cui parteciparono oltre 400000 contadini guidati da tre “profeti”: Stubner, Storch e Dreschel che redassero un elenco di 12 rivendicazioni (16 quelle dell’agenda Grillo). 400000 era numero impressionante vista l’entità della popolazione dell’epoca. Nonostante il loro numero furono sbaragliati rapidamente dall’esercito di professionisti della guerra messo insieme dai principi tedeschi che volevano mantenere le loro prerogative feudali. Oggi, nell’epoca dell’hi-phone,, l’esercito di professionisti della guerra è sostituito da quello dei politicanti di mestiere ovvero dai falliti nella società civile ma che sono campioni nell’uso del cinismo, dell’inganno e della cospirazione al fine di garantirsi le ricche prebende legate allo scranno a cui sono incollati. Se la storia, come molto frequentemente accade, si ripeterà credo che i grillini, quantunque tanti, dovranno prepararsi a molti bocconi amari.
      Comubque la ringrazio per gli auguri che ricambio cordialmente a lei ed ai suoi cari.

  12. Albert Nextein says:

    Appunto per la genericità programmatica il movimento di grillo prenderà una baracca di voti.
    L’italiano medio non legge,vuole cose semplici,meglio se urlate, non vuole un impegno eccessivo in ogni ambito.
    Grillo lo capisce e ci marcia sopra.

    • Rodolfo Piva says:

      Gentile amico
      Qualcuno che non ricordo ha dichiarato, inpassato, che se è agevole organizzarsi contro la cattiveria è molto più arduo farlo contro l’ignboranza.

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