Beppe Grillo, il garibaldino a cinque stelle

di NANDO DICE’*

E’ molto grave considerare “poco importante” la statua del Massone Garibaldi alle spalle di Grillo nel messaggio di fine anno. Come è grave cadere nella trappola neo-partitocratica dei grillini (cioè della partitocrazia, senza partito) di spostare l’argomento sui contenuti, senza parlare delle finalità. Sono trappole politicanti che inventarono De Mita e Fanfani e che Grillo ha copiato alla grande. Per essere precisi se si conservano i vecchi meccanismi e trucchi ideologici dei partiti, senza avere nulla di organizzato come partito, possiamo affermare senza paura di smentita che il grillismo soffre di partitopatia.

La Statua di Garibaldi come sfondo la dice lunga sulla commedia recitata. I contenuti? Quali contenuti? Cose che girano in rete da 15 anni e che noi denunciamo da almeno 10. Quella statua, propria quella statua ti dà il sentimento (che è di base all’ideologia) dell’anima di Grillo, che viene a Napoli e parla di Secessione, va dai Leghisti e dice che Bossi non ruba…

Quella Statua ci dice che i “valori risorgimentali” sono le linee guida del pensiero grillino, ci dice che la visione Nazionale (cioè quella che da 153 anni guarda sempre prima al Nord) resta immutata, ci parla dell’illusione di migliorare il sistema eliminando le forme organizzative e trasformando all’americana il tutto affidandolo solo a comitati permanenti elettorali, ci dice che le ispirazioni internazionali e massoniche sono le stesse, anche senza massoneria ed internazionalismo, ci dice che la modernità e la sua ideologia liberista restano immutate, ci dice che nonostante il benessere materiale per tutti si sia ormai dimostrato materialmente impossibile con questo sistema, anche i grillini si uniranno a quel coro sventolando la bandiera della civiltà mercantile. Contestare un “sistema” per migliorarlo, non è quello che ci aspettiamo, non è quello che il sud vuole.

No, con quella statua di fondo, nessuna parola pronunciata ha più senso. Lo Stato è lo strumento esecutivo del potere mondialista ed il potere mondialista è quello che ha creato “garibardo” ieri, la “guerra per la pace” oggi. Senza poteri reali che la sostengano e che siano disposti a “rischiare” per affermarsi, ogni ideale che si concretizza come sola forma politica, modifica di poco il sistema divenendone semplice sfiatatoio della protesta. Con l’Unità d’Italia il bene dell’Italia non è mai più coinciso con il “bene degli Italiani” : solo questo è “contenuto”. Ma questa verità strutturale, senza la quale tutte le altre verità non hanno senso pratico propedeutico, non l’hanno detta nè Napolitano nè Grillo.

Se con la Statua di Hitler alle spalle, qualcuno ti parlasse di Pace per Israele, tu che diresti? Diresti parliamo dei contenuti? Se con il simbolo del Vampiro, qualcuno proponesse di aprire un centro trasfusione in Congo per i bambini poveri, tu che diresti? Ottimi contenuti? Si sono dimostrati Italiani nell’animo, ed italiani resteranno, colonizzatori e depredatori, come Risorgimento e Garibardo insegnano.

I “contenuti”, per noi, sono quelli rappresentati dalla Statua di sfondo: quello che parla in primo piano, sta facendo uno spettacolo, un semplice spettacolo di parole da parte dell’ennesimo malato d’Italia, per giunta partitopatico…

*http://www.insorgenza.it

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5 Comments

  1. Francesc Mario says:

    L’articolo è di un meridionale che ritiene che l’Unità abbia favorito e continui a favorire il Nord. Comunquie in sede di brevissimo commento non è questo il punto, ma che le considerazioni sulla statua di garibardo quale simbolo dell’ideologia e della politica grillina, valgono (dovrebbero valere) anche per il Nord, per gli illusi veneti e padani, che, sbagliado per l’ennesima volta, hanno votato Grillo.
    La rinuncia al finanziamento pubblico dei partiti e la parziale restituzione dei privilegi economici dei parlamentari è indubbiamente un bel gesto, ma non ha nulla a che vedere con il federalismo o l’indipendentismo. Per chi dice di volere questi davvero radicali cambiamenti sono solo specchietti per le allodole.
    Francesc Mario.

  2. Pedante says:

    Articolo azzeccatissimo. Grazie.

  3. Mi ricordo mutande verdi.. says:

    I belleridi schiumano di invidia al solo sentire la parola Grillo.
    Per quanto riguarda i Massoni ce ne sono a decine fra i leghisti di vertice e non come alla testa di molti gruppi della peggiore destra naziterrona senza che la cosa abbia mai creato problemi agli anti-massoni presenti in queste realtà. Ciò che conta è che i grillini hanno restituito il finanziamento e dimezzato lo stipendio: questo la Lega non l’ha mai fatto, nemmeno quando eleggeva i primi lumbard e lighisti negli anni 80.

  4. Salice triestino says:

    Se veramente Grillo si rifà ai cosiddetti “valori” risorgimentali (un vero e proprio ossimoro!), se ne vada subito e la smetta di prendere in giro. Come ha scritto Oneto di recente, Grillo sbaglia obiettivo, ciò che va smantellato è l’Italia in quanto tale, in quanto Stato, non importa chi c’è a capo, chi la governi.

  5. gigi ragagnin says:

    mi parevano uguali …

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