Beppe Grillo, intervista in tv: “Faremo tornare di moda l’onestà”

di REDAZIONE

“Ed ecco Roma. L’ultima tappa, l’ultimo comizio, con la mia ultima voce. Ed ecco la nuova Italia che non ha mai disperato di poter cambiare, di uscire di nuovo dal buio”. Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog in vista del comizio di chiusura della campagna elettorale previsto per venerdì a Piazza San Giovanni a Roma.
“Quante volte”, osserva il leader del Movimento 5 Stelle, “è successo nella nostra Storia? Gli italiani, questo mosaico di popoli antichi, nei millenni hanno visto tutto, hanno creato ogni cosa. Cinici, distaccati, impermeabili, ma anche pazzi, capaci di invenzioni sociali inaudite. La Storia è sempre passata da queste parti. E noi siamo ancora qui, ancora a Roma per ricominciare ancora una volta. Per fare, come ha detto Dario Fo ieri a Milano Un ribaltone, quello che non sono riusciti fare i nostri padri nel 1945”.

“Ed ecco ancora Roma. E’ prevista”, osserva il comico genovese, “forse pioggia, sarà ancora più bello San Giovanni a fine inverno. La ricostruzione dell’Italia su basi sociali, eque, di comunità, di solidarietà può iniziare ora. L’italiano ha perso l’idea di
bellezza, di felicità, persino la coscienza di sé stesso, del suo valore, della sua identità. Possiamo farcela a uscire dal buio, a riveder le stelle, non sarà lo spread a fermarci se ognuno farà la sua parte, se ci metteremo in gioco senza paura”.

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FONTE ORIGINALE: http://www.milanofinanza.it

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11 Comments

  1. 4 Kayola says:

    Dario Fo? Padri? 1945?
    Ma è meglio che Fo TACCIA sui “padri” che lui e i suoi camerati rastrellavano nelle valli ossolane nel 1945.

    Per chi si offende con poco riporto un estratto della sentenza del tribunale di Varese:

    “E’ certo che Fo ha vestito la divisa del paracadutista repubblichino nelle file del Battaglione Azzurro di Tradate anche se ha cercato di edulcorare il suo arruolamento volontario sostenendo di avere svolto la parte dell’infiltrato pronto al doppio gioco. E’ legittima dunque per Dario Fo non solo la definizione di repubblichino, ma anche quella di rastrellatore”
    fonte: wiki (e molti alti)

  2. Ferruccio says:

    Meno male che Grilo c’è ………

  3. Dan says:

    Certo che tirare in ballo un dirigibile ad idrogeno come esempio ce ne vuole…

    Sarà anche un sistema leggero ma basta una scintilla

  4. Albert Nextein says:

    Più elevato è il livello di statalismo e collettivismo , più elevato il livello di corruzione e clientela.
    Queste affermazioni del Grillo sono da confrontare con le proposte del suo programma.
    Ogni volta che compare la statalizzazione di un qualcosa,la presa in carico da parte del settore pubblico di un qualcosa,Grillo per me si contraddice gravemente.

    Io preferirei limitare al massimo l’intrusione pubblica negli affari della gente.

    • gianluca says:

      bene, oggi siamo in grande sintonia… Ma quanti ragionano veramente su ste cose?

    • aldo soracol says:

      Bhè, allora voto berlusca che non si contradice mai.!!!?

    • vito says:

      ma che dici?

      non confondere ”statale con pubblico”

      son 2 cose diverse.

      lo stato è un astrazione, un sistema di regole meccanismi.

      ma è chi lo gestisce che lo rende ”pubblico o privato”.

      siccome non viviamo in un democrazia, lo stato NON è PUBBLICO.

      e dato che viviamo in oligarchia, lo stato è privato.

      chi lo gestisce?

      una politica che non ha un legame diretto col propio elettorato.

      ringraziate l’art 67 della costituzione.

      senza vincoli di mandato lo stato diventa privato.

      grillo parla di statalizzazione solo perche contemporaneamente il M5S propone un sistema democratico diretto.

      non in regime oligarchico.

      che poi in italia ci voglia qualche decennio prima di arrivare ad una vera democrazia diretta non è da escludere.
      abbiamo un paese che purtroppo è anche vecchio…e non è che i vecchi siano sempre svegli,o almeno non tutti, altrimenti non avremmo un parlamento cosi, e nessuno che pensi ad eliminare che cax di articolo 67.

      almeno mettere vincoli di mandato inerenti al programma e facoltativi per ogni fazione, quindi non obbligatori.

      se la fazione politica lo adoitta, per tutta la legislatura quella forza politica e i suoi rappresentanti sono soggetti alle regole inerenti il VdM.

      non è grillo che si contraddice, semmai forse sei tu che non hai la visione d’insieme delle parole di grillo.

      • Albert Nextein says:

        Tutto quello che non è privato è pubblico.
        Forse non è esatto, ma io intendo di proprietà pubblica,statale ,regionale,provinciale,comunale e di altri enti pubblici o parapubblici-parastatali.
        Alla fine , castale-parassitario.
        Naturalmente quello che è loro,statale-pubblico-castale, non è mio e neppure privato.
        Quello che è mio o privato è a loro disposizione per un massacro-confisca rateale.

        • vito says:

          allora bisognerebbe rivedere il concetto di pubblico.

          pubblico e statale son due cose diverse.

          se lo stato è malato perche non è pubblico non puoi smantellare lo stato.

          devi renderlo pubblico e solo dopo puoi vederne gli effetti.

          e per renderlo pubblico basterebbe un sistema democratico diretto.

          al momento viviamo con un finto sistema rappresentativo. infatti è del tutto oligarchico, e di pubblico non ha nulla.

          gia il solo fatto che in costituzione ce l’art 67.

          la radice non è lo stato, ma il sistema partitico e il tipo di sistema politico.

          è ovvio che se lo stato non è gestito, a livello decisionale, dal popolo stesso, alcune oligarchie(che hanno una rappresentanza in politica,o anche il partito stesso),per i propi interessi, possono sfruttarlo in modo inefficiente.

          questo perche sino ad ora si è voluto, erroneamente, idetificare ”lo stato con i politici”.

          sono cose diverse.

          la tua prima affermazione puo valere per tutto tranne che per lo stato stesso.

          tutte le inefficienze derivano dall’inefficienza di chi gestisce il paese, non dall’astratta struttura dello stato.

          queste persone sono li senza VdM e quindi hanno tutta la libertà d’azione possibile fregandosene dell’elettorato.

          in aggiunta a questo, l’elettorato non ha potere decisionale ne in parlamento, ma neanche all’interno del partito a partire da dopo le votazioni o nomine degli eletti o candidati.

          un esempio: guarda il PD. non hanno VdM e la base non ha potere diretto sugli eletti. infatti la stessa gente è li da 20 anni.

          e cito il PD perche è l’acronimo di ”partito DEMOCRATICO”, quando in realtà dovrebbe chiamarsi PO, partito OLIGARCHICO.

          gli altri,sempre interni al parlamento sono tutti peggiori del PD, sia in termini di democraticità che su tutto il resto.

          uno stato in mano a questi NON è PUBBLICO perche non vi è VdM e perche la base elettorale(o popolo) non ha poteri ne decisionali(tranne il referendum), ne esecutivi.

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