Ben venga la rivolta del 9 dicembre, ma il problema è l’Italia unita

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Il prossimo 9 dicembre diverse associazioni, gruppi spontanei e singoli individui hanno indetto una manifestazione di protesta dal titolo “Fermiamo l’Italia” contro la corruzione e il malgoverno italiano, chiedendo a tutti i cittadini in prima persona di scendere in piazza in alcuni presidi uniti contro la politica dei palazzi e degli interessi privati.

L’Associazione “300 Lombardi” appoggia moralmente questa iniziativa, come tutte le iniziative che vengono dal basso e che denunciano gli evidenti illeciti della politica italiana. Tuttavia non intendiamo partecipare direttamente, in quanto crediamo che il problema di fondo non sia il solo “malgoverno” ma l’idea stessa di “Italia”.

Quest’ultima, dalla sua sciagurata “invenzione” nel 1861, è responsabile di aver portato nel tempo fame, emigrazione, guerre, rivolte, mafie ed ora anche povertà, disperazione e suicidi di stato. Tutte problematiche che la Lombardia potrebbe facilmente superare una volta ottenuta l’indipendenza. La manifestazione “nazionale” perciò pecca, a nostro avviso, di un requisito fondamentale: il riconoscimento dell’Italia unita quale generatrice dei problemi attuali. Fermiamo l’Italia sì… ma per sempre! Lombardia libera e indipendente.

Ufficio Stampa Associazione 300 Lombardi

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13 Comments

  1. TUTTO CIO’ CHE RIMANE DALLA REPUBBLICA DEI PAROLAI.
    Dopo anni di sciacallaggio Politico e Spirituale, con tante promesse e speranze tutte fallite, finalmente è scivolata inesorabile la scure con il fuggi fuggi generale, le Industrie si fermano, le attività chiudono, gli ultimi Imprenditori mettono in vendita i propri averi al miglior offerente, per racimolare qualche soldo dalle lunghe fatiche di una vita.
    Mentre il Paese giorno dopo giorno soccombe sotto al peso dei costi e dei gravi errori della Politica formata da una Casta di incoscienti, si continua a parlare senza senso in tutte le direzioni, per convincere il gatto e la volpe che la soluzione dei nostri mali Nazionali sta nell’aumentare le Tasse, uscire dall’Euro, non pagare i Debiti, chiudere le Fabbriche, aumentare la Globalizzazione, confiscare i Conti Bancari dei cittadini, bastonare i Capitalisti per farli fuggire, Emigrare, abbandonare questo Paese senza futuro verso Nazioni Politicamente più serie.
    Se chiedessimo ad un bambino delle prime elementari quale è la risorsa principale di una Nazione?
    Sicuramente ci risponderebbe: Produrre, sviluppare lavoro, ridurre le Tasse, oltre ad un accurato controllo dei costi che rappresentano la voce principale per la sussistenza di qualsiasi attività.
    Bene, questo bambino merita la cattedra nel dicastero ministeriale dell’Economia, in barba ai tanti Guru e Garanti tutti azzoppati mentalmente, i quali continuano a distruggere il Paese senza rendersi conto.
    Iniziando da Giulio Tremonti (1), l’uomo del tutto va bene, al quale avevamo riposto tutte le nostre speranze di cambiamento del sistema Italia, impostato su una Dittatura Economica a salvataggio delle industrie a Partecipazione Statale “tutte fallite”, proseguendo per i vari e successivi incarichi in Economia, gestiti da:- Silvio Berlusconi (1), Domenico Siniscalco, Giulio Tremonti (2), Silvio Berlusconi (2), Tommaso Padoa Schioppa, Giulio Tremonti (3), Mario Monti il vampiro, Vittorio Grilli, Fabrizio Saccomani il prestigiatore utopista, tutti provetti giocatori, facendo rimbalzare la palla dell’Economia, ormai stordita dalle tante racchettate accompagnate da Furti, Scandali, Corruzione, Speculazioni, Tasse e sopra tasse, Ipocrisie, Censura e costante Disinformazione , considerate tutte nobili virtù Italiane, condite con sale, pepe, Preghiere, Perdono e tanta Mafia Istituzionalizzata nel corso del loro mandato, apparentemente intenzionati a distruggere meriti e valori del Paese e dei suoi cittadini, per interessi puramente personali manovrati dalla Vetta Marxista.
    Appunti di storia. Quando nel passato il Tricolore sventolava allegramente con larghe vedute di sviluppo, successive alla seconda guerra mondiale, dove nel ripulire i detriti creati dalla guerra e dai vari tradimenti e promesse, tutti erano entusiasti del Boom Economico Nazionale, senza ringraziare “gli Americani” i quali da sempre sono stati molto generosi verso l’Italia, di cui i meriti di quell’apparente Boom Capitalizzato dagli Yankees, è stato attribuito ai nostri Politici del passato, bontà loro, nel capacitarsi a raccontare parole e frasi ripetitive di gloria e di speranze senza tenere i pantaloni abbottonati, impostando un sistema Politico Italiano sul “Totalitarismo di Gruppo”, a conti fatti un Libertinismo Democratico del Potere, con Governi che duravano non più di un anno, suffragati dall’alternanza Politica con il supporto di Governi ombra, che di fatto hanno seminato frutti acerbi, mele marce e alberi secchi venduti per buoni, nel decorso dei sessant’anni da dimenticare. Altroché unità d’Italia .
    Per dare una idea più consona alla realtà, fra le tante Imprese Americane allora attive nel Paese, soltanto la ITT Co. USA aveva in Italia oltre 27 fabbriche sparse per tutto il territorio Nazionale, di cui il Gruppo Face Standard, dando lavoro a centinaia di migliaia di lavoratori Italiani, per risollevare il Paese.
    Dopo il ritiro degli Americani nel sostenere il Paese industrialmente, il settore produttivo Nazionale inizia a fare acqua, l’inflazione raggiunge livelli preoccupanti che si riversano sul mattone, il prezzo delle case incomincia a salire sino alla scoperta dell’Euro come mezzo di scarico per dare valore momentaneo all’Economia sempre più deficitaria.
    A prova di ciò, il nostro debito pubblico attuale, iniziato vertiginosamente a salire in silenzio dappoi il 1956, censurato nella realtà e proseguendo di male in peggio sino a raggiungere cifre impensabili, aggravate da pesanti interessi sul debito che non riusciamo a pagare, oltre ai debiti dei Partiti Politici, i debiti addizionali delle Regioni, Province, Comuni, dell’Industria, delle Banche, delle Famiglie, sommando una situazione più che allarmante di oltre cinque mila miliardi di debiti che i nostri Politici non considerano come situazione gravosa, poiché pensano di coprire abbondantemente con Tasse aggiuntive, vendere il Paese a fette al miglior offerente o confiscare i beni dei lavoratori e delle famiglie, per evitare il sequestro dello Stivale da parte degli Stati Creditori.
    Il nostro gravissimo problema Economico andava preso con le pinze già trent’anni anni or sono, mentre i sopra citati Professori con pagelle molto discutibili, inseriti di prepotenza nelle poltrone di comando, hanno continuato a giocare a tennis facendo rimbalzare la palla deficitaria dell’Economia con grande maestria, ricorrendo al comune denominatore: auspici, speranze e futuro, alternando o sostituendo i giocatori per mantenere il medesimo sistema di privilegi per la Casta dagli occhi bendati.
    Per mettere a posto l’Italia occorrono non più di sei mesi con persone di equilibrio mentale accertato, mentre nel Paese da lungo tempo è in atto un regolare peggioramento condito da un sistema impostato sulla bugia e sulla disinformazione a danno della Comunità, per indurla a recepire le allucinazioni visive della Madonna nei piatti vuoti delle famiglie, dei disoccupati, dei milioni di sofferenti, dove si suppone ci sia piena collaborazione con la Curia e il Clero, con continue apparizioni propagandistiche giornaliere del Santo Padre Bergoglio nei vari Media di informazione, anziché sbattere i pugni in faccia ai Politici per il danno in crescente peggioramento.

    Nell’attesa che la situazione Politica cambi colore, programmi e parolai sbruffoni per salvare il Paese dalla allarmante disoccupazione destinata a moltiplicare i crimini, si rende necessario un immediato risveglio Nazionale nel finanziare attraverso gruppi privati, importanti progetti industriali di alto valore Economico per la ripresa del Paese, arenato a causa delle condizioni Politiche attuali che non incoraggiano soluzioni di sviluppo.

    Potremmo iniziare dallo sviluppo di una nuova scoperta tecnologica caratterizzata nel renderci indipendenti dalle importazioni di Energia:- solida, liquida e gas, risparmiando il 90% sugli attuali costi, (centinaia di miliardi attualmente sprecati) dove il risparmio verrebbe convogliato per un breve periodo di tempo al risanamento del Paese, sviluppando lavoro e occupazione che sono l’ingranaggio portante del benessere di una Nazione.
    Io metto il progetto ma qualcuno dovrebbe mettere i soldi per l’avvio.

    Anthony Ceresa. (Milano – Italia).

  2. Toscano Redini says:

    Bravi! centrato il problema…ma intanto, perché non date una mano a quel che sta passando e cercar d’ indirizzarlo nella direzione da voi giustamente indicata?
    Tanto per cominciare… poi da cosa nasce cosa.
    Forza. Che l’inse!?

  3. Daniele says:

    Perfettamente in disaccordo.
    Se capisco bene questa “potentissima” associazione che nessuno ha mai sentito, ha trovato una scusa per “RIMANDARE” ancora la azione.
    Ritiene più efficace un bel comunicato stampa. (Chissà come si cagano sotto adesso a Roma)
    Ritiene che scendere in piazza rovini la sua reputazione. (Ma quale ?)
    Certo meglio attendere. Ma attendere chi ? Il principe azzurro su un bel cavallo bianco ? Questo sarebbe adeguato alla vostra rivoluzione ???
    Che pena : un’altra congrega di RIVOLUZIONARI DA SALOTTO !!!

  4. Brescia Patria
    si riconosce totalmente nelle parole di 300 Lombardi.
    Via l’italia dalle nostre terre.

  5. Salice triestino says:

    Bravi, è quello infatti il fulcro del problema! Una volta eliminato si potrà discutere su come risolvere i singoli problemi! Complimenti all’associazione 300 Lombardi!

  6. Albert Nextein says:

    Se i lombardi avessero organizzato e attuassero una rivolta fiscale totale, in nome appunto della loro peculiarità di popolo lombardo che si vuole rendere indipendente, io sarei d’accordo con le affermazioni di cui sopra.
    Mi pare di vedere, però, che i lombardi continuino a pagare tutte le tasse che vengono loro estorte, pur lamentandosi purtroppo sottovoce.

    Ritengo che una situazione come quella attuale possa esser modificata solo con una rivolta fiscale e/o armata.

    Non certo coi distinguo e le specificazioni di cui sopra.
    Ogni occasione per dimostrare coi fatti e non solo con le parole il proprio dissenso e scontentezza nei confronti della casta di potere va preso al volo.
    Anche con solo 3 o 4 ore di presenza nelle piazze, anche solo con la consegna di volantini per informare la gente ignorante.
    Poi, individualmente, si può non pagare le tasse, portare i soldi all’estero, pagare senza fatture e scontrini, etc,etc.
    Non concordo quindi sulle conclusioni di cui sopra.

    • Silvano says:

      Albert Nextein, non so che lavoro Tu faccia ma di certo non lavori per conto tuo.

      -Se non paghi i contributi dopo 10 giorni arriva Equitalia e ti porta via tutto quello che hai costruito nella vita. Inoltre superati i 30.000 euri sei condannato in penale anche senza che ti avvisino. (chissa come mai la condanna arriva in 8/10 mesi, io per recuperare i soldi che avanzo (regolarmente fatturati) sono anni e anni.)

      -se non paghi l’irpef arrivano dopo 15 giorni e idem come sopra.

      -se non fai uno scontrino c’è sempre il solito idiota che chiama il 117

      – se ti arriva l’agenzia delle entrate ( e fanno un’ispezione ogni 2-3 anni in tutte le aziende) qualcosa trovano sempre. (le leggi non chiare le fanno apposta)

      – da 3 anni a questa parte il 95% del mio fatturato è verso l’estero, come CAZZO FACCIO A VENDERE IN NERO???????????

      -Ti mando gli F24 degli acconti pagati il 2 dicembre, prima di guardarli siediti perchè fai un infarto vedendo l’importo. (quello che tu guadagni in 4 anni)
      E pensare che sono soldi buttati via!!! 70% in tasse

      -Chi non lavora con l’estero, o è gia morto o morirà entro il 2014.

      PROVIAMOCI TUTTI IL 9 DICEMBRE, IO CI SARO’

      in alternativa nel 2014 chiudo tutto e vado in AUSTRALIA.

      PS Sono un piccolissimo artigiano costruttore di macchine utensili.

  7. Bakunin says:

    Pure io.

  8. Marco Green says:

    D’accordo ma adesso non fatevi prendere per il culo anche voi, su certi temi, dai meridionalisti: le mafie non le ha portate lo stato italiano, c’erano già, potenti e radicate, al punto di SCEGLIERE e imporsi…

  9. Pietro says:

    questa rivolta del 9 dicembre non mi convince molto….ci sono troppi personaggi poco limpidi (estrema destra cammuffata in associazioni fittizie, Forza Nuova e simili) tra gli organizzatori. I comunicati informativi poi sono palesemente nazionalisti e italianisti…attenzione a non farsi prendere per i fondelli…

  10. pierino says:

    perfettamente daccordo

    • Roberto Porcù says:

      @ Pietro e pierino – Gli eserciti europei ed americani arruolavano i soldati tenendo conto dell’altezza minima sotto la quale i giovani erano riformati.
      Nell’ultimo conflitto, l’ultima nazione ad arrendersi fu il Giappone con tutti i soldati da riformare per altezza e se gli americani non fossero ricorsi alla bomba atomica, quella guerra sarebbe ancora in corso.
      Ad un soldato si chiede solo di saper usare lo schioppo e di tirare dritto, se discriminate troppo, di soldati per la vostra guerra ne avrete pochi e non andrete da nessuna parte.
      Da parte mia sono vecchio ed ormai demotivato, ma plaudo alla rivolta del 9 dicembre.
      Sarà un caso, ma solo ora, dopo vent’anni, la Corte dei Conti (senza alcun potere) afferma che il finanziamento dei partiti è illegale e solo ora il probabile segretario del PD afferma di voler chiudere il Senato e le Province tutte.
      Questo solo alla notizia di questa rivolta di massa in preparazione da almeno un trimestre.

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