Belsito: “Soldi in nero a tutti, da Calderoli a Cota fino a Salvini”. Loro: Balle!

di REDAZIONE

Partiamo con l’articolo che http://www.lastampa.it riporta oggi: “Più che sassolini, sono pietre quelle che Francesco Belsito, ex tesoriere della Lega, si toglie dalle scarpe durante una decina d’interrogatori, resi tra il maggio e il luglio scorso, ai pm della procura milanese che indagavano sui finanziamenti al Carroccio. Non dimentica nessuno «il nano»: dai politici agli imprenditori. E impallina, oltre allo scontato Umberto Bossi – che, si scopre, spende 500 euro pure per iscriversi a un sito di poker on line – personaggi tutt’ora in vista della Lega, da Tosi, il sindaco di Verona, a Cota, attuale presidente della Regione Piemonte, dal neo segretario Matteo Salvini al sempiterno Roberto Calderoli. E si capisce che, nonostante sia stato chiuso un pezzo d’inchiesta, le indagini non sono ancora concluse, visto che buona parte dei verbali di Belsito sono completamente omissati.

Uno dei più esplosivi è datato 29 maggio. Spiega Belsito che quando ad esempio ricevette 300 mila euro dal suo socio d’affari Bonet, l’uomo con cui mise in piedi il pasticcio dei fondi in Tanzania, «30 mila euro li ho versati a Calderoli che era ben consapevole che provenivano da affari che avevo concluso con Bonet. Di fatto questi soldi dati a Calderoli andavano a compensare le sue donazioni al partito. Altri esponenti di spicco facevano donazioni al partito…». Ma poi se li facevano restituire, «in nero», dal tesoriere. «Dal 2009 ho sempre restituito in contanti i soldi che Calderoli versava, compensando le sue donazioni. Anche Reguzzoni ho pagato personalmente in nero: 15 mila euro per donazioni che avrebbe dovuto fare alla Lega e che invece aveva trattenuto per sè. Cota, quando era capogruppo, prendeva denaro in nero da Balocchi (l’ex tesoriere prima di Belsito, defunto, ndr), non so quantificare le somme, personalmente ho constatato che aveva un negativo sui versamenti che doveva effettuare al partito. Personalmente ho pagato delle sue spese giustificate con fatture; una ricordo che si riferiva a un’autovettura. Il compenso delle spese era pari a circa 50 mila euro che pagai con bonifici in parte verso la Lega Piemonte e in parte verso fornitori indicati da lui…». Prosegue Belsito: «Anche a Zaia (ex ministro e presidente del Veneto) abbiamo pagato delle fatture ma non ricordo gli importi. Balocchi mi diceva che teneva un contabilità parallela, in cui segnava le somme in nero agli esponenti della Lega, carte rimaste probabilmente alla moglie… Mi era stato detto che da sempre gli imprenditori portavano denaro in nero al partito e che questi rapporti erano intrattenuti principalmente da Giorgetti…».

Belsito non risparmia nessuno. Nemmeno il neo segretario Matteo Salvini. «Il nero che gli imprenditori versavano veniva utilizzato a volte per la campagna elettorale e veniva gestito senza passare dalle casse del partito. Ad esempio ricordo che Bonomi, in quota Lega per la Sea (la società che gestisce Linate e Malpensa, ndr) diede in contanti 20 mila euro a Salvini, circostanza che mi venne riferita dalla Dagrada (segretaria di via Bellerio, ndr). Quindi Salvini per sanare i suoi obblighi di oblazione verso la Lega intendeva girare al partito questa somma, cosa che non mi risulta sia avvenuta».  Secondo Belsito, per la raccolta fondi ogni parlamentare aveva la sua specialità: «Ad esempio Maroni (“Maronui” nel verbale, ndr) si occupava delle telecomunicazioni». Ed ecco risultare un finanziamento di Telecom da 100 mila euro. «Nel settore sanitario Salvini aveva voluto la nomina della dottoressa Cantù», diventata capo delle Asl a Milano. Mentre nel settore bancario «le nomine erano gestite principalmente da Calderoli e Maroni. Ma la lista dei «donatori» è lunga: da Caltagirone e Nerogiardini, fino alla Siram che avrebbe versato un milione di euro «a tale Cavaliere della lega del Veneto legato a Tosi e Maroni».

Era davvero un bengodi. «Il nano» racconta di 100 mila euro versati sui conti personali di Bossi e moglie Manuela Marrone ma anche di 300 mila euro pagati «in modo non ufficiale e parte per contanti» per la «scuola Bosina», della sciura Bossi. Dice Belsito di non avere mai consegnato denaro in contante al senatur ma «in alcuni casi di aver ripianato il rosso di alcuni suoi conti personali, 48 mila euro presso la Bpl e altri 6-7 mila euro presso un’altra banca».

Al figlio Riccardo sarebbero arrivati 100 mila euro per le carte di credito e l’agognata scuola Cepu. E, dulcis in fundo, ben 90 mila euro furono spesi per l’istruzione di Riccardo, del «Trota» e di Moscagiuro, il capo scorta dell’ex vicepresidente del Senato Rosi Mauro: tre belle lauree in Albania. E se non ci fosse stata l’inchiesta, «vi era un’altra laurea da acquistare a Londra per Renzo, che venne concordata per 130 mila euro, dei quali circa 70-80 mila euro effettivamente pagati…»”.

COINVOLTI TOSI E CAVALIERE

Belsito, Enrico Cavaliere rispondeva a Tosi e Maroni  – L’ex presidente del Consiglio regionale del Veneto, Enrico Cavaliere, indagato per corruzione per una presunta mazzetta da 850mila euro che avrebbe ricevuto insieme all’ ex manager dalla Siram Claudio Boni, faceva parte di una “cordata” della Lega e “rispondeva a Tosi, a Maroni, che erano i suoi diretti superiori”. Lo ha affermato lo scorso 15 luglio l’ex tesoriere Francesco Belsito, indagato nell’inchiesta sui conti della Lega. Proprio sulla base di questa dichiarazione, la Procura ha aperto una nuova inchiesta che ha portato la Guardia di Finanza ad effettuare delle perquisizioni 27 novembre a carico dello stesso Cavaliere.

LE REAZIONI DI VIA BELLERIO

Maroni,fango ancorato a passato da domenica non ci riguarda –  “Da domenica possiamo dire che abbiamo veramente girato pagina: questo fango qui rimane ancorato al passato”. Cosi’ Roberto Maroni commenta le ultime rivelazioni di Francesco Belsito. “Da domenica guardiamo al futuro e tutte queste le vogliamo dimenticare perche’ non fanno piu’ parte della storia della Lega”, ha aggiunto il segretario uscente della Lega Nord, in un’intervista a ‘Radio Padania’. “Non c’entra la magistratura sono i giornali che raccontano la versione di questo personaggio che non merita neanche che si citi il nome suo nome, un personaggio che dice le cose che dice, che inventa, perche’, essendo indagato, puo’ dire quello che vuole non si puo’ anche agire legalmente nei suoi confronti”, prosegue Maroni. Il riferimento e’ ai verbali degli interrogatori dell’ex tesoriere del Carroccio che risalgono a maggio e filtrati tra ieri e oggi. Nelle ricostruzioni giornalistiche, Belsito sostiene che Matteo Salvini abbia incassato soldi in nero e che Luca Zaia e Flavio Tosi fossero a conoscenza dei soldi arrivati a un esponente veneto da una societa’ francese. “Io non mi preoccuperei, certo dà fastidio: uno si incazza ho sentito stamattina che i nostri sono incazzati, pero’ quello e’ il personaggio, purtroppo e’ stato imbarcato, per fortuna ce ne siamo liberati”.

Salvini, da Belsito tutte palle, pronto a querela – “Non ho parole, per quello che mi riguarda sono palle. Da qui alle europee di maggio sara’ tutti i giorni cosi'”. E’ quanto ha affermato Matteo Salvini, in un’intervista a ‘Radio Padania’, commentando i verbali di Francesco Belsito, in cui l’ex tesoriere della Lega Nord, tra le altre cose, sostiene che il segretario ‘in pectore’ del Carroccio si sia intascato in passato soldi destinati al partito. “Palle, palle, palle. Quelle di Belsito sono solo palle. Non so cosa faranno Zaia e Cota in merito alle accuse di Belsito di aver preso tangenti, so quello che faro’ io. Sono pronto a fare una bella querela”, aveva detto in precedenza a ‘Telelombardia’. “Mi domando che affidabilita’ possono avere le parole di Belsito, certo anche noi leghisti dovevamo accorgerci prima della persona con cui avevamo a che fare”.

Pini, Carroccio vittima dei raggiri di Belsito. Basta Fango – “Solo in un paese malato di falsi scoop si puo’ dar credito a un bugiardo e mettere in dubbio il buon nome di persone la cui serieta’ e onesta’ e’ dimostrata ogni giorno. Chi conosce bene Giorgetti, Zaia, Tosi, Salvini, Maroni e tutti gli altri infangati da questo folle non puo’ far altro che augurarsi che venga seppellito da una valanga di querele e condanne. Non so chi muova questo strano personaggio o se sia tutta farina del suo sacco, ma la Lega e’ vittima dei suoi raggiri, non certo complice. Basta fango”. Lo dichiara Gianluca Pini, vicepresidente della Lega Nord a Montecitorio, a proposito delle dichiarazioni di Francesco Belsito pubblicate oggi da alcuni quotidiani.

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

25 Comments

  1. lorenzo says:

    Questa è l’ennesima conferma che quando i partiti si allontanano dal popolo che rappresentano e non sono in grado di selezionare le persone migliori arrivano inevitabilmente i peggiori. Ma che ci faceva questa feccia terronica di Belsito nella Lega..?

  2. Marco Green says:

    Maroni e Salvini non si limitino a minacciare querele: le facciano.
    Del resto non è credibile che un personaggino come Belsito non si sia “coperto” riguardo a eventuali passaggi di denaro in nero in favore di pezzi grossi della Lega: se quello che dice è vero lo dovrà tutto dimostrare.
    La sola parola e i vaghi ricordi di Belsito non valgono niente: il denaro che manca, fino a prova contraria, se lo è intascato lui.

    • Deciomeridio says:

      Se non lo sai Matteo Salvini ha già presentato 40 querele non più di due settimane fa : informati prima di parlare a vanvera….

      • Marco Green says:

        “40 querele non più di due settimane fa”?
        Chissà perché ho la sensazione che sia tu quello che parla a vanvera, mi sembri il classico rincoglionito da propaganda belleriana o, peggio, il solito troll che periodicamente cambia nick, ma magari mi sbaglio e quelle 40 querele sono state fatte davvero: cita e riporta la fonte, così consenti a tutti di “informarsi” come vorresti intendere tu e dai un contributo reale invece di limitarti a passare per militonto.

        A ogni modo io mi sono basato su quello che c’è nell’articolo dove si riporta questa dichiarazione di Salvini: “Palle, palle, palle. Quelle di Belsito sono solo palle. Non so cosa faranno Zaia e Cota in merito alle accuse di Belsito di aver preso tangenti, so quello che faro’ io. Sono pronto a fare una bella querela”.

        La sua dichiarazione di ieri è “SONO PRONTO A FARE UNA BELLA QUERELA”, quindi mi baso su quello, non sugli interventi dei troll belleriani, e torno a dire: che non limiti a minacciare querele: lo faccia!

  3. peter says:

    Leggo i vari commenti, mi sa che non abbiamo ancora capito niente! Sin d’alla antica roma il popolo del Nord è abituato a farsi del male. DIVIDI ET IMPERA.
    Addio indipendenza.

  4. alessandro says:

    Hanno dato una sberla a Belsito per farlo parlare.

    Ora gliene daranno 2 per farlo stare zitto, altrimenti rimaniamo senza politici.

    Vaffanculo lega

    • Deciomeridio says:

      Belsito è una persona credibile al 100 % : infatti fu lui nel Maggio 2013 a tirare fuori la questione dello Yacht di Riccardo Bossi che si dimostrò essere una bufala sponsorizzata dal Corriere della Sera.

      Guarda caso 2 settimane prima delle elezioni amministrative….

  5. Spartaco says:

    Altro che scomodare Mogol, mai come oggi è d’attualità l’Inno Macroregionale:

    http://www.youtube.com/watch?v=2-ZGst-k9xk

    La commedia alla belleriana.. Spassose le reazioni bufaline dei “governatori” e del feroce Salavino.

    Non se ne salva uno che sia uno.

  6. Luigi Bandiera says:

    Lamacchina da guerra tricolorita è da tanto che si è messa in moto per fermare il cambiamento.

    Vedrete cosa succedera’ con i FORCONI.

    Voi non sapete a cosa sono capaci i KOMUNISTI e di DX e di SX e di CNT. SEMBRANO TUTTI IN BARUFFA TRA LORO, INVECE, SONO CULO CAMICIA.

    E, OCIO A QUELLI CHE SI TOLGONO IL “CASCO”.
    NON POSSONO FARE GLI INSUBORDINATI, SPECIE I CARAMBA CHE NON SORPRESA, direbbe la Carrà.

    continua

    • Spartaco says:

      Ah sì s’, l’è un gombloddo demoplutogiudofrociomassonico per fermare l’inarrestabile macchina da guerra belleriana, obviously!!!

      Gordo mit uns!
      Heil Strache!

      ..ma va là

  7. egenna says:

    E te pareva…!!

  8. giancarlo says:

    siamo sotto schiaffo ed incriminati perche abbiamo sempre detto (roma ladrona) noi ,noi!!!!!!!!!!!. gli altri non l’hanno mai detto sx e dx. penso che rimarrà ben poco della lega attuale (sarà un partitino alla casini).mi si stinge il cuore quando sento centinaia di persone dire che se non si infangavano oggi la lega potrebbe avere il 50%di sicuro al nord .salvini se ha i coglioni deve resettare tutto, prendere gli uomini vincenti ,cambiare nome, cambiare sede

    • Unione Cisalpina says:

      ankòra speri in kuesto figlio, socio, discepolo e portavoce del Boss… di Borghezio… del Calderolo e sua krikka kantante, cistercense ed italianofila maronian_tosiana !?

      Ke i Veneti si sleghino dalla Lekka Nodde e ridiventino Liga Veneta … uscendo da kuel paludoso letamaio…

      ke i Lombardi e Piemontesi si rifondino autonomamente e poi, konfederati, tutte assieme le Nazioni nostre, all’unisono ed in unità d’intenti, intraprendano azioni amministrative konkrete (komuni, province e regioni) di lotta all’impostore kolonialista romano, merdionale_fallitaliko …

    • Spartaco says:

      Bobo e i suoi clientes hanno abbandonato la nave che affonda e a breve ufficializzeranno la loro adesione al “Nuovo” Cesso-Destra.
      La felpa con la scritta LADER del resto parlava chiaro.

  9. Albert Nextein says:

    Ma come sarebbe a dire.
    Belsito foraggiava dei sant’uomini.
    Il resto non conta.

    • Unione Cisalpina says:

      sono kurioso di sentire kuale altro appello e skuse, Oneto, sia pronto a koncedere ai leghisti ed alla LEKKA NODDE sperando nella loro “redenzione morale ed indipendentista” 🙂

  10. braveheart says:

    MARONI E SALVINI DOPO L’ELEZIONE DI QUEST’ULTIMO DOMENICA DICONO CHE METTONO UNA PIETRA SOPRA IL PASSATO……..
    AHHH SIIII…..CARI MIEI POLTRONISTI DOVRETE RISPONDERE DELLE VOSTRE MALEFATTE INSIEME A COTA, ZAIA, CALDEROLI E TUTTA LA CASTA LEGHISTA CHE SI E’ ARRAFFATA I SOLDI DEI PADANI PEGGIO DEI SOCIALISTI E DEMOCRISTIANI DI TANGENTOPOLI
    DOPO AVER MESSO IL BELSITO A TENERE APERTO IL SACCO DOVE LORO SUCCHIAVANO I SOLDI ADESSO LO RINNEGANO……..
    PARLA BELSITO…PARLA FACCI SAPERE COSA HANNO FREGATO

  11. Malgher says:

    Ma vogliamo capire che siamo diversi!
    E’ una Kultura diversa, sono abituati a “smanettare” pur di rimanere a galla.
    La moglie, la Mauro e il Belsito: diversamente nordici.
    Ed ecco il risultato.

  12. Aquele Abraço says:

    Io quando parlo (raramente e non per mia volontà) con gente di certa provenienza, mi tengo a distanza e metto la mano sul portafoglio. Chi è causa del suo mal, pianga se stesso.

  13. Tommaso says:

    Abbiamo girato pagina Il fango è ancorato al passato…
    Che tristezza mi sento avvilito dopo queste parole..
    con questi personaggi non c’è speranza per il futuro e non si va da nessuna parte…
    L’indipendenza va cercata altrove….

  14. Paul Brembilla says:

    la famosa questione morale …

  15. Dan says:

    Er focacciaro non vuole fare la fine del belin. Chissà quanti salteranno ancora fuori che hanno mangiato la pizza insieme

Leave a Comment