Belsito: spunta uno yacht da 2,5 milioni per Riccardo Bossi

di REDAZIONE

Spunta uno yacht dal valore di 2,5 mln di euro per Riccardo Bossi nell’ordinanza di custodia cautelare a carico, tra gli altri, dell’ex tesoriere della Lega Francesco Belsito. Un’imbarcazione di lusso che il primo figlio di Umberto Bossi “avrebbe a suo tempo acquistato avvalendosi di un prestanome grazie a un’ulteriore appropriazione indebita di Belsito”. Proprio spiegando l’attualita’ delle esigenze di custodia cuatelare a suo carico, il gip spiega che, nonostante la sua espulsione dal partito, permane il “pericolo di recidiva giacche’ le condotte qui contestategli trovano il sostanziale presupposto nell’attivita’ latu sensu politica che Belsito svolgeva nell’ambito del partito”. Il Gip spiega che non e’ venuto meno il pericolo di recidiva per Belsito “da un lato perche’ le vicende appurate nel presente procedimento sono chiaramente indicative della personalita’ delinquenziale dell’indagato Belsito; dall’altro e soprattutto perche’ l’acquisita nota della Polizia Giudiziaria del 3 ottobre 2012 fa emergere che l’espulsione dello stesso Belsito dalla Lega Nord ha tuttaltro che interrotto il criminoso e criminogeno rapporto tra il medesimo Belsito e Giradelli, da ultimo incentrato sulle questioni relative a uno yacht del valore di 2,5 milioni che Riccardo Bossi, figlio di Umberto Bossi, avrebbe a suo tempo acquistato avvalendosi di un prestanome grazie ad una ulteriore appropriazione indebita di Belsito”. “Dall’altro lato ancora – prosegue il Gip – perche’ la stessa nota fa emergere pure che Belsito tuttora intrattiene poco trasparenti rapporti d’affari con un esponente della Lega Nord di Chiavari, tale Sabrina Dujany”. Sempre sul Belsito, il Gip ritiene che si tratti di un soggetto che non “appare dotato di una professionalita’ che gli consenta di produrre legittimamente redditi”, considerando “che da tesoriere ha tentato di depredare il patrimonio della Lega, con modalita’ che sono emerse solo in parte e che sono ancora oggetto di indagini e che ha interpretato il ruolo di uomo politico con l’unica finalita’ di approfittare delle opportunita’ che tale qualifica gli offriva”.

***

L’ex tesoriere della Lega Nord Francesco Belsito è stato arrestato nell’ambito dell’inchiesta della procura di Milano su presunte irregolarita’ nella gestione dei conti del partito politico. Le accuse contestate a Belsito vanno dall’associazione per delinquere alla truffa. Truffe da 8 milioni di euro sono contestate all’ex tesoriere della Lega Nord  e all’imprenditore Stefano Bonet dal gip del tribunale di Milano Gianfranco Criscione che ha disposto stamani l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare dei due per un’ipotesi di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e al riciclaggio (quest’ultimo reato contestato al solo Bonet).

Nato a Genova da famiglia originaria calabrese, uomo del “Cerchio Magico” vicono a Bossi ma non solo ha dichiarato di essersi laureato in scienze politiche a Londra e in scienze della comunicazione all’Università di Malta, ma sono state avanzate da più parti ombre sulla veridicità di tali documenti. Sono emersi anche dubbi sull’autenticità del diploma di scuola superiore (diploma di perito) conseguito in un istituto privato di Napoli. Milita inizialmente in Forza Italia, diventando autista volontario e portaborse dell’ex Ministro della Giustizia del Governo Berlusconi I Alfredo Biondi poi nel 2002 si iscrive alla Lega Nord e dal 2002 al 2005 ricopre l’incarico di Capo Segreteria del Presidente del Consiglio Regionale della Liguria Francesco Bruzzone, oltre che segretario della Lega Nord in Liguria dal 1998. Nella XIV legislatura ricopre l’incarico di consigliere del Sottosegretario di Stato agli Interni Maurizio Balocchi.

Dal 2007 al 2010 è stato vice-segretario e tesoriere regionale della Lega Nord in Liguria e dal 2009 ricopre incarichi nella Lega Nord nazionale prima come Vice Tesoriere del partito e poi, dal 22 febbraio 2010 come Tesoriere sostituendo il defunto Maurizio Balocchi. A seguito della morte di Balocchi prende anche la sua posizione di Sottesegretario di Stato con delega alla Semplificazione normativa del governo Berlusconi IV.

Nel 2010 è nominato vicepresidente di Fincantieri. Il 12 aprile 2012 viene espulso dalla Lega Nord su decisione unanime del consiglio federale del partito.

Terzo arresto, da questa mattina, nell’ambito dell’inchiesta condotta a Milano sui fondi della Lega Nord. Dopo l’ex tesoriere del Carroccio Francesco Belsito e l’imprenditore veneto Stefano Bonet, la Guardia di Finanza di Milano ha arrestato anche Romolo Girardelli. Gia’ indagato nell’inchiesta, Girardelli e’ il procacciatore di affari che era legato, stando alle indagini, all’imprenditore veneto Stefano Bonet. L’ordinanza di custodia cautelare del gip di Milano dispone anche l’arresto di una quarta persona, attualmente ricercata che pero’, stando ad indiscrezioni, si troverebbe all’estero.

C’era una sorta di comitato d’affari intorno a Francesco Belsito ex tesoriere della Lega nord. E’ questa la tesi del gip di Milano Giampalo Griscione che ha firmato su richiesta della Procura i provvedimenti di custodia cautelare in carcere per l’ex tesorere, per Bonet, per Girardelli e per un’altra persona che è ricercata e che si trova all’estero. Secondo l’accusa Belsito nonostante avesse lasciato l’incarico di tesoriere del Carroccio conservava un grosso potere di influenza derivante da relazioni personali. I reati contestati sono oltre all’associazione a delinquere, considerata la più importante, la truffa aggravata, l’appropriazione indebita e il riciclaggio.

“Hanno arrestato Belsito? Per fortuna e’ una pagina, una brutta pagina, ma del passato”. Cosi’ il segretario della Lega Lombarda, Matteo Salvini, commenta, su Facebook, l’arresto dell’ex tesoriere della Lega Nord, Francesco Belsito, espulso dal movimento dopo l’inchiesta sui rimborsi elettorali. “Per fortuna, e grazie alle nostre migliaia di militanti – prosegue Salvini – la Lega ha cambiato, ha ripulito, e’ ripartita e sta lavorando, bene, nei quasi 1.000 Comuni che amministra, e nelle 3 principali Regioni del Nord. Chi ha sbagliato ha pagato o paghera’, la Lega lavora per il futuro”. “Anzi, alla faccia dei gufi, la Lega e’ il futuro”, conclude.

La Lega Nord si considera lesa dall’attivita’ del suo ex tesoriere Francesco Belsito e si costituira’ parte civile. E’ quanto si apprende da fonti qualificate del Carroccio che sottolineano come Belsito sia stato gia’ espulso da mesi dalla Lega. Maroni avrebbe gia’ dato mandato ai legali per presentare, appena sara’ possibile, la richiesta di costituzione di parte civile.

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

40 Comments

  1. raniero says:

    Che sole e ancora stanno quasi tutti li.
    la colpa non è della famiglia Bossi, di Maroni,ecc.ecc. ma degli stronzi che ancora gli danno credito.

  2. Maximilien Parisian says:

    Poveracci, ormai difesi solo dai pagati (meglio dire pagatE), e da chi spera di tettare qualche soldino… per il resto, non crede loro nemmeno l’ultimo dei militonti…

    suvvia, prode Salvino! Ricorda a tutti che la lega era gestita da un oscuro signore e nessuno di voi nel consiglio federale poteva vedere i bilanci!

    BANZAI! CHE L’ANNO PROSSIMO DEVO FARMI RIELEGGERE A BRUXELLES!

  3. Teresa says:

    Premesso che per me Belsito rappresenta qualcosa come la feccia dell’umanità, però che un Gip scriva che un cittadino, anche il peggiore del mondo, “appare dotato di una professionalita’ che gli consenta di produrre legittimamente redditi” non mi sembra degno di uno Stato di diritto, quale l’italia per l’appunto NON è.

  4. lucafly says:

    Se penso che a queste merde della lega ho pagato anche l’affitto della sede.

  5. Lucia says:

    Questo è un avvertimento alla lega;sta buona e brava altrimenti facciamo un altro giro di sputtanamento gratuito.

    Arrestano Belsito perché con la faccia che si ritrova è il tipo incapace di fare affari corretti (!!!!)e continua a fare quello che faceva prima e cioè avere rapporti di affari o amicizia o conoscenza con personaggi a loro volta accusati di avere rapporti d’affari, amicizia e conoscenza con Belsito
    .Prove?
    Ancora niente. Stanno ancora indagando Ma avete capito, redazione, quello che avete scritto.? Siamo tornati a Lombroso?
    ,Perfino i diamanti sono tornati a casa e magari si sono rivalutati e la lega potrebbe averci guadagnato
    ,E tanto per gradire,accostiamo pure il nome di Riccardo Bossi che sarebbe proprietario di una bella barca che però è intestata a qualcun altro e che è pure stata pagata con soldi forniti da Belsito,,Ma allora Riccardo Bossi come c’entra?Magari ci sono intercettazioni.E sappiamo bene come si possa manipolare tutto quello che si vuole,compreso il fare ritrovare una laurea intestata a Renzo Bossi custodita però nella cassaforte del Belsito, o trasformare in una esigenza di onestà la squallida delazione di un uomo che doveva “tenere d’occhio”il rampollo ma solo per procurarsi immagini da passare alla stampa e alla televisione al momento giusto.
    Questa storia cos’ smaccatamente fasulla viene fuori al momento giusto per dare un ulteriore colpo ,magari quello finale, a Bossi e alla sua Padania.E non a caso Maroni non dice un’acca anzi parla addirittura di costituirsi come parte lesa
    Adesso Bossi ripresenterà le sue dimissioni e saranno accettate.E non ha più la possibilità fisica di fare un nuovo partito.
    .All’opposizione ora ci andrà solo la sinistra estrema e Grillo.Gente da trattare magari come problema di ordine pubblico se insiste nella protesta sguaiata ma molto meno pericolosa della lega democratica di Bossi
    Complimenti alla lega 2.0 e a tutti i boccaloni che sono caduti nel tranello.
    Nessun problema sarà risolto .Si andrà avanti come adesso e sopravviveranno solo i più forti, come deve essere nella natura delle cose. Peccato che i deboli destinati alla estinzione siamo noi.

    • Dan says:

      Vedi, c’è un aspetto che non torna in quello che dici.
      Se la lega fosse sicura di essere lo specchio dell’onestà e se la base la pensasse allo stesso modo, a maroni oggi così come a bossi ieri sarebbe bastato alzare un dito per mobilitare la gente come ha fatto grillo settimana scorsa (che poi sia finita in farsa è un altro discorso, la cosa importante è la facilità con la quale si può accendere e controllare la miccia) e la magistratura se consapevole di aver tirato su solo un trappolone, sarebbe lesta lesta rientrata nei ranghi senza fiatare. Non ci avrebbero riprovato mai più.

      Invece, il senso di nausea e di riconosciuta disonestà della lega parte proprio dalla sua stessa base, dai piccoli esempi di vita vissuta nelle sue sezioni, le esperienze negative volte a premiare e promuovere ruffiani, incapaci e disonesti al posto della gente valida, le condizioni pietose nelle quali versano gli stessi ambienti delle sezioni (come si fa a parlare di politica in una sezione della lega dove ogni mobile è offerto da un militante e le bollette si pagano per collette mentre in via bellerio si festeggia a colpi di 20 milioni l’anno di finanziamenti pubblici che misteriosamente si volatilizzano sempre e non per sostenere le sezioni quindi la base).

      Queste condizioni fanno sì e sostanzialmente hanno sempre fatto sì, pure in passato, che ogni pensiero di mobilitazione generale si risolveva a ragione con una pernacchia e lo sappiamo quanto allo stato fanno paura parolai e fanfaroni…

      • Lucia says:

        ma dai,non facciamo gli ingenui.Nei partiti le sezioni si mantengono con i soldi degli iscritti e delle tessere,Giusto o sbagliato che sia,è così.Chi controlla le tessere,e magari a volte le paga,conta anche sul consenso degli iscritti.Mai visto il contrario.La sede centrale pensa alle spese generali,alle campagne pubblicitarie,alla stampa dei manifesti ,ai gadget ecc ecc.
        Può darsi che le scelte fatte dal partito non siano corrispondenti alle aspettative di qualcuno,ma da qui a dire che quelli scelti sono incapaci e disonesti mentre quelli esclusi sono tutti validi,ce ne corre.
        ..
        Vorrei ricordare che nella famosa serata di Bergamo,quella delle scope verdi Bossi accennò immediatamente a una manovra volta a spaccare la lega,tra le risatine ironiche degli “amici”.Pochi i coraggiosi che osarono opporsi al gioco e tra questi l’unico,in Lombardia,che osò sfidare il conformismo generale fu Cesarino Monti che si candidò,benchè malato gravemente alla segreteria contro Salvini.E Cesarino Monti tutto può essere considerato tranne che disonesto e cadregaro,Fu il primo Sindaco a sfidare apertamente lo Stato con il famoso concorso riservato ai residenti e finì estromesso,in quella occasione,dal suo ruolo di Sindaco,che gli fu poi confermato dai suoi compaesani.Ruffiano,incapace o disonesto anche lui?

        In ogni caso il carattere popolare e poco colto della lega,ammesso e non concesso,non ha nulla a che fare con la mossa della magistratura attuale e la campagna sputtanatoria del momento a cui le anime belle della lega due si accodano con tanto entusiasmo.

        A me non torna invece l’ultima sua frase:…ogni pensiero di mobilitazione generale ecc ecc

        A me risulta che la lega non ha mai pensato alla mobilitazione generale e che Bossi ha sempre parlato di percorso democratico sia perché è un uomo con la testa sulle spalle e,per unanime riconoscimento,ottimo “animale politico”,che ha sempre detto che il politico deve comporre le divergenze e non fare il capopolo.Forse lei è troppo giovane per ricordare che con questa presa di posizione Bossi si oppose alla guerra in Jugoslavia voluta dal D’Alema e si adoperò impegnandosi personalmente,a comporre i dissidi riportando a casa tre soldati ,gli unici tre pirlotti che erano riusciti a farsi prendere prigionieri e pagò questo atteggiamento con una forte perdita di consensi.
        Lei deve essere proprio influenzato dalle proposte bellicose dei protestatari della domenica…
        Con simpatia

      • Miki says:

        Sulle mobilitazioni potremmo discutere all’infinito; ma sul fatto che quei soldi siano stati usati per anni per ingrassare la famiglia Bossi come un Di pietro qualunque ce ne passa: solo le frequenze radio ogni anno si cuccano qualche milioncino per poter stare accese e trasmettere; non parliamo della famosa telePadania, e dei costi delle varie Pontide-Venezia ecc. dove i militanti e gli iscritti,per forza di cose,contribuiscono solo in parte ai costi. Che poi qualche rivolo di quei finanziamenti se li siano intascati in forma privata i due figli geni,la mamma Marrana o venture capitalists alla Belsito (magari anche con dei guadagni,ma non è un buon motivo per tenerselo in casa) temo sia fisiologico. Che DEBBANO ritornare alle sezioni,ma soprattutto a rimpolpare gli organi di propaganda chè le sezioni si fanno con un tavolo qualche sedia e tanta grinta, è legittimo ma è il classico fermarsi al dito senza avere ben chiaro ciò a cui si punta.

    • Miki says:

      Me lo stamperei così com’è questo intervento,da tanto è perfetto oltre che condivisibile.
      Continuo a non spiegarmi come i geniali strateghi vicini a Umberto Bossi,non lui in prima persona è bene ricordarlo, abbiano permesso a un calabrese “in odor di mafia” (che è come dire un calabrese e basta) di prendere in mano un ramo importante, per qualunque partito: i danè

  6. giancarlo pagliarini says:

    RTG scrive “….In questa vicenda non devono rimanere coni d’ombra…..” Basterebbe fare un numero speciale de LaPadania sui bilanci della Lega degli ultimi 10 anni. Quando è stato eletto il nuovo tesoriere l’ho suggerito con una lettera aperta. E’ un pò di tempo che non leggo LaPadania. Se Maroni-Salvini-Stefani ecc lo hanno fatto bene, c’è trasparenza. Se non lo hanno ancora fatto …spero lo facciano presto. Se no …la cosa puzza.

  7. Rtg says:

    Tutta la mia simpatia al Gip.
    Speriamo perseveri.
    In questa vicenda non devono rimanere coni d’ombra.
    I responsabili attuali del partito devono prendersi
    le loro responsabilità nel caso vi siano persone coinvolte
    e tuttora presenti nel partito medesimo.

  8. ingenuo39 says:

    Questi del “non sò, non ho visto, se c’ ero: dormivo” Vogliono fare funzionare laq macro regione del Nord? Prima dimostrino di non farsi fregare e con la scusa di “non sapevo” vorrebbero farsi perdonare della loro incapacità. Come diceva TOTO; ” ma mi faccia il piacere!!!!!!!!”

  9. mario says:

    Non e’ la lega, bensi’ noi tutti dobbiamo costituirci parte civile contro la lega dei varii Maroni, Bossi e compagnie di merende! altro che non sapevano, altro che far le vittime: uno yacht di 2,5, milioni di euri acquistato coi soldi nostri e Maroni si costituisce parte lesa;merita la galera anche lui! Mario Grippo

    • salvatore laqualunque says:

      Giusdo! Menomale che addesso ie un galanduomo come Marone che a noi ci piace anche qui al sud
      Gosdiduiamoci parte givile!

  10. luigi bandiera says:

    Adesso, smettiamola di vedere i vari pesci sott’acqua… STIAMO PER ANDARE SUL FONDO..!!!

    Ma che padania libera, non vi sembra meglio dire BANANìA LIBERA..!! MA DA NOI..!! VISTI I CONTINUI ARRIVI..!!

    Oh, ma fate davvero i settentrionali di Talìa.

  11. lloris says:

    Bossi faceva le ferie a Ponte di Legno
    Non c’è il mare e quindi non sapeva della barca..

  12. Francesco Mario says:

    Daqvvero non si può fare a meno di rabbrividire vedendo questi autonomisti-indipendentisti che, senza uno straccio di prova, hanno fatto proprio il principio infame del “non poteva non sapere”. Lo strumento princiopale per tutte le turpitudini politico-giudiziarie.
    La loro esatta collocazione è fra i moralisti alla Grillo.

  13. Dan says:

    Ma no ragazzi, non avete capito: quello non è uno yatch ma il palco per il prossimo raduno leghista in mezzo al mare per commemorare la battaglia di Lepanto, orgogliosamente vinta dai bergamaschi armati di fucili contro le truppe cammellate di Conan il barbaro.

    E poi francamente non facciamone un dramma: cosa sono 2,5 milioni di euro su 2 mila miliardi di debito pubblico creato dal sud brutto, sporco, ladrone e mangia pampini ? 😛

  14. max says:

    Bellissimo stupefacente Balocchi risponde dall’aldilà,saranno le pozioni magiche celtiche.

  15. luigi bandiera says:

    QUANDO I VALORI FONDAMENTALI E DELLA FAMIGLIA E DELLO STATO MANCANO…

    IL RISULTATO E’: TITANIC..!

    NE VEDREMO SEMPRE DI PEGGIO E NON DI BELLE..!!

    AVANTI CARI “SANSONE”… distruggete il tempio e tutti gli umanoidi.

    Il KOMUNISMO KONTINUA COME UN ALIENO A FARE DISASTRI..!!

    LA CAPIREMO QUANDO SAREMO ALLA RESA DEI CONTI O SULL’ORLO DEL BARATRO..!!

    PREGHIAMO

  16. Franco says:

    Si è venuto solo ora a sapere del reato? La lega, questa lega deve sparire perché è venduta e corrotta. Aspetiamoci dunque, perché ci sono le premesse, altri arresti di leghisti. Il palazzo pullula di traditori di ogni tipo e di ogni partito. Vuoi vedere che siamo alla vigilia di una nuova consultazione elettorale?

  17. Ferruccio says:

    Riccardo Bossi vuole emulare il Boby

    Il 17 metri di Boby Taroni è ormeggiato alla Marina di Porto Corallo,Villaptzu, in provincia di Cagliari….

    Per una corretta informazione fateci sapere dove è ormeggiato lo yacht di Riccardo Bossi…….

    Siamo curiosi !!!!
    I

  18. Orso Mannaro says:

    Non esiste un motivo logico per il quale motivo io dovrei credere che Belsito era uomo del famigerato, e forse troppo mitizzato, “cerchio magico” ed escluderne l’avvallo del numero due del Movimento dell’epoca.
    Perché dovrei credere che il n°2 di un’organizzazione (peraltro con le chiavi del ministero degli interni tricolore, in tasca) non abbia avuto i mezzi, i modi, e soprattutto il dovere di conoscere esattamente chi e come ricopre i ruoli di responsabilità della sua stessa organizzazione e, a maggior ragione, chi ricopre un ruolo tanto delicato quale è quello del tesoriere?
    Belsito era uomo del Movimento Lega Nord e non del “cerchio magico”. Quello stesso Movimento del quale Maroni era appunto il numero 2, nonostante avesse lo strano hobby di fare il ministro degli interni dell’entità chiamata italia dalla quale il Movimento dichiara, nel suo art.1, di voler affrancare la terra di Padania dalla quale arrivano i voti che dovrebbero servire per la lotta indipendentista, invece ancora oggi usati per partecipare all’osceno ed immondo postribolo italiano.
    Tutto ciò non ha nessun maledetto senso!
    Padania Libera!

    • corrado says:

      condivido in pieno questo post di Orso Mannaro.
      Maroni ha le stesse responsabilita’ del cerchio magico.
      Chi afferma che non potesse sapere o e’ in malafede o non sa nemmeno di cosa si sta parlando.
      Maroni vattene

    • gio says:

      Parole sante Orso, chapeau.
      Ammaroni si attivava solo quando c’era da mettere una parola buona col maresciallo per mettere a tacere il caso Ruby e fare un favore al suo compagno di nanità.

  19. Albert Nextein says:

    Vale anche per i boss leghisti il motto “non poteva non sapere” ?

    E poi che gli facciano fare un po’ di dieta, che è grasso da rivoltare lo stomaco!

    • gio says:

      Marone e Salvino ai tempi in cui il Trota era di moda erano i primi a lasciarsi andare a slinguazzate per esaltarne le presunte capacità.

  20. Dan says:

    Qualcuno mi spiega il nesso meritocratico che lega il fare l’autista con titoli di studio fasulli e posti di lavoro da tesoriere e vicepresidente in grandi compagnie internazionali ?

    • gio says:

      Fammi il nome di un dirigente leghista,fatta eccezione per Boy Georgetti,che abbia i titoli e le capacità per stare in parlamento,consiglio regionale,cda,ecc

  21. giannarcixo says:

    El soito muso da prxeo e da teron, il miglior rappresentante dell’odierna lega. Il miglior risultato di bossi & C.

  22. Luigi says:

    Che c’entra Belsito con la lega di oggi. Maroni non sapeva nemmeno della sua esistenza.

    • Leonardo says:

      Maroni non sapeva della sua esistenza? Divertente

      • rosanna sapori says:

        che vuoi farci caro Leo…il fatto è che in molti sono convinti che Maroni davvero non sapesse della sua esistenza. E noi che dobbiamo fare’ Far finta che questi non esistano…non esistono…fisicamente intendo…

        • maurizio balocchi says:

          Buonasera Rosanna
          spero tu mi abbia perdonato per le cattiverie che ti ho fatto, ti scrivo qua dal purgatorio, anzi dall’anti purgatorio perche’ mi sono pentito solo all’ultimo momento. Bobo sapeva tutto Belsito glielo presentai io, pensa che al battesimo di Belsito era presente anche Bobo, ma anche quello di forza italia con i capelli fonati non so se hai presente.
          Sai Bobo era un po’ geloso perche’ temeva che un giovane , non il Trota, poteva magari prendere il partito e traghettarlo sul PDL senza di lui. Invece Bobo voleva essere lui l’uomo che traghettava la Lega Nord nel Pdl. Una cosa su cui aveva gia lavorato anni fa con Luigi Negri ma non fu portata a termine. Devo lasciarti devo tornare alla mia penitenza, posso dirti che il purgatorio e’ pieno di posti prenotati per la dirigenza leghista. Mentre in paradiso ci sono Miglio e Bruno Salvadori, I quali mandano un saluto a tutti i padani. Un bacione e spero che mi hai perdonato

          Maurizio

    • Miki says:

      AHAHAHAHAHAHAHAH! L’HA USATO COME GRIMALDELLO VOLTANDOSI DALL’ALTRA PARTE! Proprio lui che si vantava di arrestare fior di casalesi e ndringhentisti “e il re di fiori e il fante di denari e pipillo detto il chitarrista/5 di spade della camorra casalese” e sti casi e sti masi.

    • gio says:

      Chiaro, Belsit amministrava l’allega a insaputa del n.2 del partito.
      Abbuffoni.

Reply to Maximilien Parisian Cancel Reply