Belotti se la prende con la Stancheris: no al meridionalismo al potere!

di TONTOLO

Daniele Belotti, però, fa di tutto per essere protagonista di questa rubrica. Il riesumato segretario provinciale della Lega Nord bergamasca, è così sfrontato e pieno di sé da portare persino il compassato e moralista “Eco di Bergamo” a definirlo “Bestia”. Il clownesco dirigente del Carroccio non balza mai alle cronache per una qualche azione di disobbedienza civile in difesa dell’indipendentismo (anzi, ultimamente ha ordinato ai sindaci del suo partito di indossare le fasce tricolori nelle manifestazioni ufficiali) e quando ci prova finisce col farsi deridere anche dal giornale di riferimento del vescovo ausiliare di Bergamo, che è anche suo zio.

Cosa ha combinato quel birbante questa volta? Se l’è presa con la Michela Stancheris, orobica doc, che fa l’assessore al Turismo alla Regione Sicilia, con Crocetta per capirci. Ma che avrà mai detto? Leggete voi stessi: “«Ma i bergamaschi dovrebbero avere un sindaco paracadutato da Palermo che fa l’assessore in una regione che vive nell’assistenzialismo più squallido, succhiando soldi e sangue proprio ai lombardi?». Ancora: «Cara Stancheris, sarai pure bergamasca, ma resta a Palermo che l’è mei… Certo che il Pd è messo proprio male». Le parole sono tratte dal quotidiano locale che inizia il suo articolo con cotanto incipit: “La bella e la bestia, potrebbe intitolarsi lo scontro politico dell’ultima ora”.

Ciumbia, che rampogna nordista! Ol Belot – che sembra uno che non ha mai vissuto di stipendi pubblici negli ultimi 20 anni – si lamenta del pericolo importazione di una sua conterranea (ormai conterronea?) dalla Trinacria, quando la sua Lega di elementi di importazione meridionale ha riempito il partito. Come dimenticare quel grand’uomo del Belsito fu tesoriere? E Rosi Mauro? E Matteo Brigandì? (L’elenco è assai più lungo e geograficamente ben distribuito in Padania). Il Belotti sembra vestire i panni dello smemorato di Collegno, dato che non ha mai avuto nulla da eccepire neppure quando il Trota (figlio di Bossi e della terrona Manuela Marrone) andò al Sud a visitare orgogliosamente la terra degli avi. Ops, che sciocco, son proprio un tontolon: in quel periodo il leghista nerazzuro era un bossiano di ferro e, come da regolamento, per far carriera, del capo non bisognava mai dubitare. Tantomeno dei figli del capo.

Ma oggi le cose son cambiate, il nuovo deus ex-machina del Belotti è Roberto Maroni, quello che alla Fiera di Bergamo fece esporre cartelli con sopra scritto “Pulizia-Pulizia”. Non certo etnica poffarbacco (nonostante Calderoli), perchè il Maroni è quello di “Prima il Nodde”. Quello che ha come portavoce la padanissima beneventana Votino. Che il suo economista di riferimento è il Tremonti  oriundo campano. Che la campagna pubblicitaria gliel’ha fatta una romana: Patrizia Carrarini. Che l’avvocato che ha nominato al posto del siciliano Brigandì è il catanzarese Domenico Aiello. Alè, ooooohhhh! Padanism power! No, un momento c’è anche il capo della segreteria del nuovo presidente della Regione, Giacomo Ciriello, che pure lui è di Benevento. E il  nuovo direttore generale dell’Assessorato Infrastrutture (quello dell’Expò) è Anna Tavano, catanzarese e moglie dell’Aiello. Va che roba… e sì che ho mica sentito protestare il Belotti e dire che verrà mica un calabrese a governare l’Expò in Lombardia néééé?!?!

Che furbo che è il segretarissimo della brigata orobica (già Polenta). E’ ragioniere, è uno che sa far di conto e ha capito che per sfuggire ad un lavoro nobile (e duro) come l’edicolante ad esempio era meglio darsi alla politica.

Tra l’altro, il fenomenale Belotti, altro che il cinematografico Jimmy, ha fatto anche l’assessore in Regione Lombardia, dove appena “insediatolo” ha subito, onestamente, dichiarato ai giornaloni di non sapere una beata fava di quel che si occupava (territorio). Mica balle, ecco il Corriere della Sera:

“Perché la Lega si è affidata proprio a lei? 
«Per rispondere racconto questo aneddoto. Quando mi è arrivata la voce che avrei potuto finire all’Urbanistica ho immediatamente chiamato i miei capi. La risposta che ho avuto è stata la seguente: sappiamo che non sei competente, ma di te ci possiamo fidare. È stata una soddisfazione, da un certo punto di vista, ma è durata un giorno. Da quello seguente sono subentrate le preoccupazioni»”.

Lui è sempre stato un soldato, eseguiva ed esegue gli ordini. Un tempo faceva quel che gli diceva il generale di Gemonio (o il magico entorurage meridionalista che da lì comandava insomma). Giusto per la cronaca, grazie al suo bel governare (e a quello del suo partito da vent’anni incistato al Pirellone e da una dozzina a Roma insieme ai secessionisti del Pdl), la Lombardia è sprofondata al 128° posto per competitività fra le Regioni Europee (dove era l’unica italiana presente nella top 100).

Friedrich von Hayek, Nobel per l’economia, ha intitolato un capitolo del suo libro “Road to Serfdom” (la via della schiavitù) così: “Perché sono i peggiori ad arrivare al vertice”. Già… perchè? Purtroppo, Hayek non conosceva la teoria della leccata del gelato sulla spalla dell’onorevole. Non ha fatto in tempo a leggere il libro “l’idiota in politica”.

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22 Comments

  1. Gian says:

    bah, francamente ho speso parole molto pesanti contro la dirigenza leghista che ritengo come minimo inadeguata, ma pensare che sia colpa di Beleotti se la Lombardia è scesa al 128 posto è da fenomeni, da fenomeni italici, una fesseria che mi aspetto da Fini o dalla Mussolini.

    Forse forse è colpa della vessazione continua di cui l’italia ci omaggia e forse forse calcare troppo la mano ed esagerare le critiche contro dirigenti di livello medio fa perdere di credibilità anche alle sacrosante critiche che vanno fatte a dirigenti di più importanti che commettono errori ben peggiori di quelli imputati a Belotti.

  2. FABRIZIO says:

    QUELLO CHE LASCIA PIU’ STUPEFATTI E’ VEDERE IL LIVORE DEGLI EX-LEGHISTI VERSO LA LEGA

  3. Giuli says:

    Orca la sindrome è contagiosa!
    Il pensiero di Bossi è devastante e dunque sarebbe odiato da tutti!
    Te pensa la sindrome colpisce anche i marziani appena arrivati sulla terra, per favore occorrono molte dosi di vaccino, per finanziarne l’acquisto possiamo rivolgerci anche noi a Finmeccanica?

  4. braveheart says:

    IL PROBLEMA è CHE IL BELOTTI, RICORDIAMO INDAGATO PER ESSERE LA MENTE OCCULTA DEGLI ULTRA’ ATALANTINI, QUELLI CH HANNO FATTO SCAPPARE MARONI CON LE MOLOTOV ALLA BERGHEM FEST DI QUALCHE ANNO FA PER LA TESSERA DEL TIFOSO, DICEVA LE STESSE COSE VENTI ANNI FA…NON PAGHIAMO IL CANONE TV…..NON PAGHIAMO IL BOLLO AUTO….NON PAGHIAMO IL CONSORZIO DI BONIFICA……ECCC….RISULTATI: ZEROOOO!!!!!

    NEL 1998 RACCOLTA FIRME PER REFERENDUM PER AVERE BERGAMO PROVINCIA AUTONOMA, FIRME RACCOLTE UNA MONTAGNA, RISULTATO BELOTTI E CALDEROLI E GLI ALTRI DELLA CASTA BERGAMASCA, SU ORDINE DI BOSSI BUTTARE AL MACERO TUTTE LE FIRME RACCOLTE SOTTO I GAZEBI CON OGNI TIPO DI INTEMPERIE…..Chesto che a lè òl Bèlot……

    • AUVERNO says:

      Ostrega, però adesso che mi ci fai pensare… se ha fatto correre il SenzaCollo a suon di molotov qualcosa di buono deve pur avercelo anche il Belotti, eh…

    • Gian says:

      bah il canone rai io non lo pago più grazie alle istruzioni che mi ha fornito la Lega, da ben 12 anni, se tu non sei stato capace di fare altrettanto forse è colpa tua, l’hanno spiegato in tutte le salse come si deve fare…

  5. Free4Ever says:

    Caro Tontolo, se la Lombardia è sprofondata al 128° posto per competitività fra le Regioni Europee è colpa di quelli come Lei che votano PD e PDL o Grillo. Per la Secessione e l’indipendenza ci vuole ben altro. Bossi è stato più volte condannato per le Sue idee, Lei forse no … o mi sbaglio? Ciò significa che Lei è utile al sitema itagliano. Lo stato, le istituzioni, i media, i politici e gli imbecilli odiano la Lega Nord perchè il pensiero Bossiano è devastante per loro. In compenso per quelli come Lei tutte le porte sono aperte ….

  6. elio says:

    5,1 per cento e crescono ancora, i tuoi quanti voti sono, 2, 3 o quattro?

  7. Bertù says:

    Ricordo benissimo l’intervista appena insediato all’assessorato regionale. Personalmente non avrei mai detto parole cosi auto-offendenti: si è descritto come incompetente, “soldatino non pensante”, esecutore acritico del Capo. Adesso ce lo ritroviamo alla guida della organizzazione delle sezioni. Vedendo come si comporta rispetto alle singole sezioni, direi che il suo auto-giudizio è azzeccatissimo! Nelle mie zone (Curno-Mozzo) le Sezioni sono allo sbaraglio, i consiglieri comunali sono lasciati a loro stessi. La Lega così organizzata è un “dead man walking” come letto su Nusquamia.

    • Pontida 1167 says:

      Se fossi un lettore un pò più attento del livoroso Tontolo avresti sicuramento visto, qualche pagina dopo l’articolo citato sulla critica, giustissima, alla meridionalizzata Stancheris, un elogio all’attività messa in campo dal neo segretario Belotti nei suoi primi due mesi di attività. E stiamo parlando di un articolo su L’Eco e non sulla Padania. Quanto alla bestia, a Tontolo è sfuggito, appena due righe sotto, che il giornalista l’ha definito cosî perchè è un “animale elettorale”. Scusate, ma per essere così acidi verso la Lega nella vs redazione bevete trielina invece del caffè.

      • Pontida 1167 says:

        Per precisione ed evitare malintesi: l’azione che sta portando avanti Belotti con i sindaci leghisti bergamaschi è di disobbedienza fiscale verso il patto di stabilità e la Tares denunciando la diversità di trattamento tra i comuni del nord e quelli spreconi del sud. Se poi per Tontolo è uno clownesco è evidente che o è un romano centralista oppure è talmente annebbiato dal livore che perde lucidità e credibilità

        • AUVERNO says:

          ahahaha “DISOBBIDIENZA FISCALE” di che cosa, Pontida 1167?!?!?!
          Qui sopra c’è qualcuno residente in comuni bergamaschi amministrati dalla Lega. Con i sindaci che approvano il bilancio piagnucolando perché non sanno quanto gli darà lo stato e i vincoli del patto di stabilità. E tu parli di disobbedienza?

          Pontida 1167, se sei Belotti sei in cattiva fede, se non lo sei ti hanno preso per il culo alla grande!

        • Bertù says:

          Probabilmente riesco ad avere una visione d’insieme della attuale situazione organizzativa della LN un pochino più limpida della sua, Sig. Pontida 1167. Oppure il ns. Belotti sta facendo un lavoro così sotterraneo che nessuno ne percepisce l’azione.
          Un comportamento strano, alternativo: di solito chi fa qualcosa in politica cerca di metterlo in evidenza il più possibile, spesso inventando di sana pianta.
          Trovo anche curioso che ordini ai sindaci di indossare la fascia tricolore e di sforare il patto di stabilità nello stesso tempo. Qualcosa nel suo argomentare, Sig.Pontida 1167, mi sfugge, tutto farebbe pensare ad un intento autoconservatore dell’ex-eletto, con fior di diritti acquisiti da non farsi togliere.
          “Dead man walking”= “ol mort che ‘l camina”, politicamente, s’intende.

      • Zoccolo duro says:

        Oltre allo zoccolo di duro rimane la scatola cranica di tanti elettori, molti in buona fede, che ancora dopo 25 anni credono che questa “classe dirigente” sia in grado di traghettare le nostre regioni fuori dal pantano italico.
        Per i corti di memoria, un piccolo esempio della mutuazione leghista:
        http://www.lindipendenzanuova.com/bergamo-e-la-lega-si-batte-per-laccademia-della-gdf/

  8. Giovanni says:

    “Lui è sempre stato un soldato, eseguiva ed esegue gli ordini.”
    In questo è bravissimo, infatti ai soldati si chiede di eseguire e di non pensare, caratteristica molto diffusa a vari livelli nel partito, anzi direi fondamentale per fare carriera.
    Per pensare ci sono i vertici e visto i risultati portati a casa in questi anni di Lega è un susseguirsi di generali Cadorna.

  9. Maurizio says:

    Articolo vuoto di contenuti e pieno di livore. Se proprio si devono attaccare esponenti della Lega meglio cambiare obiettivo, e di nomi ce ne sono davvero tanti da prendere letteralmente a calci nella Lega BG,gente che ha dimostrato la totale incapacità di agire.;Di Belotti invece ce ne vorrebbero tanti.

    • AUVERNO says:

      Articolo ironico e pieno di verità La Lega è un partito infarcito di meridionali e che nomina meridionali in posti chiave delle istituzioni amministrate.
      Far presente con ironia che un rappresentante di questo partito non può permettersi di fare campagna elettorale su base etnica è cosa buona e giusta, che potrebbe servire ai tanti “Maurizio” per aprire gli occhi e magari per spiegare cosa se ne farebbe la Lega bergamasca di tanti Belotti.

      • Giuli says:

        Secondo me l’idea vincente è di qualificarci come colonia, Lombardia come l’Angola. Cosa c’è di diverso? poco direi; noi non abbiamo materie prime ma siccome le materie prime sono importanti per fare soldi, è stato molto di più comodo prendere direttamente i soldi.
        Caro Auverno, per essere politicamente corretti non bisogna dire che sono i meridionali il problema, anche perchè sempre per correttezza non si può generalizzare (Papalia insegna), il problema è che il parassitismo, l’assistenzialismo (a proposito mi sai dire quanti forestali calabresi o siciiani non sono stati confermati per via della spending review) sono un patrimonio comune da Trapani e sino a Tarvisio, ma parrebbero più presenti a Tarvisio, ma forse sbaglio.
        Quanto a certe barzellette che si leggono, credo che in alcune segreterie provinciali di un ex movimento si sia negli ultimi anni annidato un virus che cagiona una malattia curabile se lo si vuole, la dimentichite, scientificamente nota come sindrome del a-cerebro.
        La malattia è apparentemente asintomatica ma in taluno si manifesta con la crescita esponenziale dei capelli in altri nell’irrefrenabile voglia di vestirsi di azzurro e grigio e di indossare turbanti.
        Per fortuna a Bergamo ne sono immuni o almeno credo!
        La presente storiella è satirica ed ogni riferimento a personaggi realmente esistiti è puramente casuale e non voluta dal’autrice.

      • Giulio says:

        non solo, certi “eletti” hanno acquisito bene e alla svelta molte tradizionali “tecniche transative” del tanto vituperato sud.
        Messaggio a Maurizio: tutti sanno di certe porcherie a Bergamo nel partito, ma tutti tacciono.
        Chi dirige il partito da anni acconsente?
        Come definiresti questo comportamento?
        Omertoso o peggio?

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