Bellon: “A Treviso basta con gli sprechi di risorse”

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

La situazione particolare che stiamo vivendo come cittadini e come amministrazione che si appresta ad essere rinnovata alle prossime elezioni impongono anche un radicale cambio di mentalità. Cambiamento e innovazione significano anche capire come poter far tesoro di scelte sbagliate del passato per dare risposte e soluzioni ai problemi concreti dei cittadini.

Dopo il successo ottenuto ieri sera durante l’incontro con gli altri candidati presso Confartigianato, un esempio concreto che il candidato sindaco di Treviso Alessia Bellon ha portato oggi è quello dell’uso da parte del comune di autisti: “a cosa servono gli autisti del comune di Treviso e le auto riservate ai politici? Quale servizio svolgono per i cittadini oltre a rappresentare un inutile e antistorico privilegio di amministratori locali che non sono neanche capaci, o peggio magari non hanno neanche la voglia di guidarsi la propria auto?”.

Rilancia quindi Alessia Bellon: “Non ha senso utilizzare gli autisti del comune per chi può benissimo arrangiarsi da solo, mentre potrebbero averne un grande beneficio, per esempio, i disabili che vivono nei quartieri e che da dopo le 20 o le 20.30 sono impossibilitati a recarsi nel centro città perché i mezzi pubblici non effettuano il servizio. Gli autisti del comune potrebbero turnarsi per supplire a tale situazione, permettendo quindi a persone svantaggiate di usufruire di un servizio che per i politici è sicuramente superfluo. È l’unica alternativa concreta che vediamo al loro licenziamento”.

Gli sprechi del comune non si esauriscono certamente con il servizio di autisti e di automobili poco o mal utilizzate. La polizia locale ha in dotazione alcuni segway che giacciono probabilmente inutilizzati in qualche magazzino. “Nei primi 100 giorni dall’insediamento a Cà Sugana faremo un inventario preciso di quanti strumenti e risorse oggi sono a disposizione del Comune e non vengono usati. Motiveremo, responsabilizzeremo e formeremo il personale affinché sia sfruttato ciò che oggi magari è ricoperto dalla polvere come i Segway, che potrebbero essere utilizzati per servizi ai cittadini che si trovano in situazione di svantaggio. Se gli sprechi o il mal utilizzo di risorse a disposizione del Comune sono stati fatti, ciò non impedisce ora di trasformare in risorsa ciò che è mal sfruttato o addirittura non usato. Per farlo dobbiamo inoculare un nuovo approccio prima di tutto culturale, che fa della creatività e dell’ottimizzazione delle risorse un atteggiamento mentale che sia condiviso e diventi una caratteristica distintiva della macchina comunale di Treviso”.

L’utilizzo del buon senso e il comportamento del buon padre di famiglia nella situazione odierna è pratica comune in tutti i cittadini: “non si capisce – conclude Alessia Bellon – perché gli unici a non adeguarsi alla situazione siano i politici che non rinunciano ai loro privilegi e alla loro inefficienza. Diamo la sveglia anche a loro, per ridare il sorriso a Treviso”.

Ufficio Stampa Indipendenza Veneta

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