Treviso, la Bellon promette anche assegni postdatati da 4000 euro

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Alessia Bellon risponde agli attacchi nervosi ricevuti dai propri concorrenti in merito alla proposta di ritornare ai cittadini i soldi sottratti attraverso le tasse comunali molto alte imposte dall’amministrazione uscente: “la nostra proposta nasce dalla capacità imprenditoriale di trovare le migliori soluzioni nei momenti di massima difficoltà e dalla creatività e buon senso femminile che sono le vere risorse che ci possono permettere di alzare lo sguardo oltre l’orizzonte e non di nascondere la terra nella sabbia dell’impotenza partitocratica italiana.”

In primo luogo – continua Alessia Bellon – si tratta del risultato già illustrato a livello qualitativo nel programma amministrativo presentato da Indipendenza Veneta, che ora trova la propria quantificazione. Le risorse nascono come già anticipato dalla razionalizzazione della spesa pubblica, cominciando dai costi della politica, abbondantemente alzati dall’ingordigia della casta al governo. Poi per la prima volta abbiamo introdotto il concetto di taglio degli sprechi, musica che a quanto pare suona stonata a chi è stato educato ai principi statalisti dei partiti italianisti, regno del bengodi a discapito di noi cittadini spremuti dalle tasse. Questi sono tutti matti, si rendono conto che le tasse al 70% ci stanno ammazzando? Io capisco che questi vivono di privilegi assurdi pagati dalla politica che mette mano nelle tasche dei cittadini, ma ora per favore si facciano da parte, se ne vadano a casa, che è ora di cambiare registro. Al soccorso rosso che arriva da fuori e che ci accusa di isolazionismo rispondo con orgoglio che la bubbana per loro è finita: ora la partita è la sopravvivenza delle famiglie strozzate da uno stato ladro e incivile e si gioca qui a Treviso, da dove è sempre nato ogni vento di cambiamento, non altrove”.

“Per quanto riguarda il tenore degli attacchi ricevuti, voglio stendere un velo pietoso e mettere solo in evidenza la spocchia e anche un certo machismo imbarazzato di chi vede crollare il consenso che pensava di avere per diritto divino. La situazione socio-economica è grave, Treviso è stata ridotta a una città-fantasma e quindi è ovvio che i trevigiani diano fiducia a chi ha individuato un piano concreto di taglio delle tasse e di sviluppo economico della città, per ridare il sorriso a Treviso”.

“I 150 euro a famiglia – conclude Alessia Bellon – sono solo un piccolo anticipo di ciò che ogni cittadino, neonato o ultracentenario, avranno dopo l’indipendenza veneta, grazie al mancato furto delle nostre risorse da parte dello stato italiano. Ricordo che i cittadini trevigiani vantano un credito per residuo fiscale nei confronti dello stato italiano pari a circa 320 milioni di euro, secondo gli ultimi dati disponibili dei conti territoriali dello stato forniti dal ministero del tesoro. Tale cifra inoltre, secondo le ultime stime provenienti dalla regione Veneto, si preannuncia in enorme crescita, addirittura oltre i 400 milioni di euro”.

Venerdì sempre ai gazebo di Alessia Bellon verrà distribuito anche tale assegno, ben più sostanzioso, pari a quasi 4.000,00 euro a cittadino e che porta la data del 6 ottobre 2013, quando si terrà il referendum per l’indipendenza del Veneto secondo il progetto di legge regionale 342, concepito da Indipendenza Veneta e protocollato dal consigliere regionale Valdegamberi, che è in esame in regione Veneto e per il quale si preannuncia già un’ampia maggioranza trasversale di consiglieri regionali favorevoli.

Ufficio stampa – Indipendenza Veneta

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One Comment

  1. elio says:

    robe da matti

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