Bellarmino, il prototipo del politico senza vergogna

di MARCELLO RICCIbellarmino

Le piccole vergogne sono sempre giustificate dalle grandi vergogne. Se l’uomo che condannò Galileo è diventato nel secolo scorso persino beato e dottore della Chiesa, ci stupiamo che questo Stato, la sua economia, i suoi politici, possano essere svergognati per le loro piccole pidocchierie, per la loro stupidità, per la loro veduta corta nel comprendere gli eventi e governare i cambiamenti? Hanno grandi vergogne storiche che parano loro il sedere e le “piccole” vergogne” di cui si macchiano tutti i giorni. E questa storia lo dice chiaro e tondo.

Il beato impunito Bellarmino

Roberto Bellarmino appartenne all’ordine dei gesuiti (come papa Bergoglio), nacque a Montepulciano nel 1542 e morì a Roma nel 1621. Combatté le dottrine protestanti. Autore di scritti polemici, esegetici, ascetici e storici, nominato cardinale, fu al fianco di papa Paolo V come consigliere nelle principali questioni del tempo, e in particolare nei processi a Galileo,  Tommaso Campanella e Giordano Bruno. La causa per la sua beatificazione, iniziata un anno dopo la sua morte, si concluse solo sotto Pio XI, che il 13 maggio 1923 lo proclamò beato, il 29 giugno 1930 santo e il 17 settembre 1931 dottore della Chiesa. Questa breve nota biografica ha lo scopo di sottolineare che nel non lontanissimo 1931 fu proclamato dottore della Chiesa.

Persino Dottore della Chiesa. E cosa avrebbe curato?
Il titolo di Dottore della Dottore della Chiesa è dalle Chiese cristiane attribuito a personalità religiose che hanno mostrato nella loro vita e con le opere particolari doti di illuminazione della dottrina. Sembra logico che aver condannato al carcere a vita Galileo Galilei e disposto la distruzione delle sue ricerche, fortunatamente evitata, costituisca titolo di merito?

Sue vittime pure Campanella e Bruno
Parimenti aver perseguitato e inquisito due frati domenicani come Tommaso Campanella e Giordano Bruno sino a condannare quest’ultimo al rogo, costituisca merito e prova di grande apertura al sapere? Se la proclamazione fosse avvenuta nel XVII secolo potrebbe pur essere giustificato l’errore….

Delitti terribili, premiati come quelli dei politici

 

Purtroppo il titolo di Dottore della Chiesa gli è stato dato nel settembre del 1931 epoca in cui era mostruosamente evidente l’errore e i crimini che dovettero subire uomini di scienza come Galileo Galilei e di pensiero come i filosofi frati domenicani quali Campanella e Bruno che venne bruciato vivo.
Bellarmino si è macchiato di delitti terribili, può ancora oggi essere considerato santo e dottore della Chiesa?

Ma la considerazione è questa: se sul trono più alto viene posto un uomo indegno, ci stupiamo delle mezze calzette che ci tengono sotto scacco?

 

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One Comment

  1. Vi leggo sempre con piacere, ricevo spunti per agire in analoghe direzioni di riscatto che attenuano le incazzature ……..
    Bravi continuate

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