Veneto, Pdl: il referendum per l’Indipendenza è “culturalmente vile”!

di ETTORE BEGGIATO

Egregio Direttore, nel “Corriere del Veneto” di sabato 8 giugno, nell’articolo relativo al referendum per l’indipendenza del Veneto, l’ex parlamentare del PdL Maurizio Castro afferma: “Sono veneto in quanto italiano, non viceversa… questo è un referendum giuridicamente fasullo e culturalmente vile”; non voglio soffermarmi sul concetto di “giuridicamente fasullo”  in quanto, per me è un terreno… scivoloso, anche se da modesto studioso della materia non posso non ricordare che nel prossimo 2014 la Scozia andrà a votare per la propria indipendenza, cosa che hanno fatto per ben due volte i francofoni del Quebec nel civilissimo Canada, evidentemente molto più civile e democratico dell’Italia.

Ma è quel “culturalmente vile” che trovo francamente inaccettabile. Se il senatore Castro si sente “veneto in quanto italiano, non viceversa” liberissimo, ma non può insultare chi non la pensa come lui, e siamo in tanti, glielo assicuro. Ma lo sa, il senatore Castro, che questa Terra prende il nome dell’antichissimo popolo dei Veneti, popolo del quale abbiamo  tracce  almeno dal 1.200 avanti Cristo? Ha visitato la bellissima mostra “Venetkens” che si sta tenendo al Palazzo della Regione a Padova? “Culturalmente vile” anche il titolo della mostra?

E’ “culturalmente vile” quanto scrisse il prof. Sabatino Moscati, già presidente dell’Accademia dei Lincei: “Se c’è una regione d’Italia antica nella quale sia evidente la coincidenza di un popolo, di cultura e di territorio, questa è il Veneto […] tutto coincide: il popolo dei Veneti, la cultura che da loro prende il nome, il territorio che è sostanzialmente lo stesso ancor oggi”. (L’Espresso 15/12/1985)?

E’ “culturalmente vile” anche quanto scrisse il grande Indro Montanelli che rispondendo a una mia lettera affermò che la Repubblica Veneta fu “una civiltà non italiana (quale la Serenissima mai fu né mai si sentì), ma europea e cristiana” (Corriere della Sera 24/9/1996)?

E’ “culturalmente vile” quanto scrisse Goffredo Parise (Corriere 7/2/1982): “Il Veneto è la mia Patria. Do alla parola patria lo stesso significato che si dava durante la prima guerra mondiale all’Italia: ma l’Italia non è la mia Patria e sono profondamente convinto che la parola e il sentimento di Patria è rappresentato fisicamente dalla terra, dalla regione dove uno è nato. Sebbene esista una Repubblica Italiana questa espressione astratta non è la mia Patria e non lo è per nessuno degli italiani che sono invece veneti, toscani, liguri e via dicendo…”? 

Siamo veneti da sempre, caro senatore Castro, mentre la parentesi italiana nel Veneto incomincia nel 1866, dopo un plebiscito truffaldino. E come veneti orgogliosi della nostra identità è un nostro diritto lottare per riaffermare la nostra specificità e la nostra peculiarità, è un nostro diritto come nazione storica d’Europa lottare, in maniera pacifica e non violenta, per riacquistare la nostra sovranità politica e culturale. Ideale per i quali i Veneti hanno sempre lottato, sventolando la bandiera con il Leone di San Marco: dal 1809 contro gli occupanti francesi al 1848 contro gli austriaci ai giorni nostri contro uno stato sempre più asfissiante, estraneo ed ostile, uno stato che costringe i nostri giovani ad emigrare e che porta la nostra gente alla disperazione più nera che è sfociata in tanti, troppi suicidi.

Un diritto e un dovere per chiunque si senta veneto lottare per consegnare alla future generazioni di veneti quel patrimonio che i nostri padri ci hanno consegnato.

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64 Comments

  1. Alberto Montagner says:

    Chi è più vile , chi lotta per la dignità e la libertà di un popolo, attraverso la sua autodeterminazione, con la sola forza del diritto e sostenuto solo dal cuore e dalla propria identità , praticamente senza mezzi, o chi sputa sentenze perché ha un esercito, una magistratura compiacente, una polizia, media e stampa a favore, apparati pubblici e sostegni finanziari, che gli coprono le spalle??? Me lo dica lei sig. Castro !

  2. Nazione Toscana says:

    Con Bossi al suo posto di quel Castro non avremmo neppure sentito parlare. Chiediamo scusa a Umberto!

  3. Garbin says:

    Vile è chi con l’inganno si è impossessato della macchina statale, e ora ci sfrutta senza pietà come mai era capitato nella nostra storia.

  4. luigi bandiera says:

    Se questo e’ veneto io sono un MARZIANO..!!

    I kapo’ dei LAGER ragionavano KOMPAGNO.

    Pur di tenersi il loro status (i privilegi) sputtanavano qualsiasi cosa a favore dei loro connazionali lì rinchiusi e maltrattati. Come, d’altronde, noi oggi..!

    E appunto oggi, col referendum, non faranno mica kompagno come avvenne nel film Stalag 17..?

    Ragazzi, noi abbiamo davanti la galera e dura, ma loro la piazza Loreto..!!

    Meditiamo..!!

    GRAZIE ETTORE, MI ERA SCAPPATA STA STRONZATA TALIBANA.

    Castro… cubano e d’intorni e’ o venetho..?

    Da CUBANO A TALIBANO…

    BEH, NIENTE MALE.

    Basta un aereo o una nave.

    Comunque colpa nostra… degli europei intendo.

    Salam

  5. canova valter says:

    Tutti i nodi vengono al pettine……e la LEGA di sti maroni, alleata con questi, raccontava che ….avrebbè portato a casa chissà quale federalismo o indipendenza..!!!!
    ma mi faccia il picere….!!

    La storia spazzera via tutti e tutto………..Italia, Lega, Pdl, e mi sa anche Veneto….!!! se continuano così …. per cosi intendo “chiacchere , fumo e niente arrosto..”

  6. celo sto ignarante … bisogna farghe on corso accelerato de storia questo le uno de quei tronboni sputa sentense .. che nol sa gnente de storia antica ….

  7. Tradeoff says:

    Castro se non ti piace il veneto sei “libero” di andare nell’Italia che ti piace ma chiamarli “vili” ed esserne un rappresentante nelle istituzioni, la minima conseguenza che ne deriva e’ che se passa il referendum devi dare le “dimissioni” in quanto non in sintonia con le medesime.

  8. druides says:

    Il Veneto indipendente sarà una regione europea abitata da un popolo con grande storia e grande civiltà.
    Sicuramente la libertà sostenibile ne sarà grande prerogativa.
    Infatti chi lo vorrà sarà libero di andarsene.

    Ovviamente la stessa cosa vale anche per le altre regioni abitate da popoli abituati a vivere del proprio lavoro.

    Affermare il contrario non è da vili, ma da ladri parassiti.

  9. Gino says:

    Nel caso che questo referendum si faccia speriamo che questo foresto faccia propaganda contro l’indipendenza del Veneto, porterebbe alla giusta causa dei veneti che vogliono la libertà un sacco di voti.

  10. Ma ignorateli questi semilavorati del sapere! Vi sembra da prendere sul serio un tipo tale? Di Castro, c’è solo Fidel!!! (buono quello…)
    Ciao!

    • sandrino speri says:

      Concordo con Paolo e invito anche Ettore e Daniele: non diamo più risposte a questi personaggi castrati mentali e provocatori di professione.

      INVITO

      DOMENICA 16 GIUGNO ALLE ORE 10 I COMITATI SPONTANEI INDIPENDENTISTI DELLA LESSINIA(S.P.I.N),CELEBRANO LA FESTA DELLA MADONNA DEL GIARON-DA ALCUNI ANNI RIBATEZZATA MADONNA DELL’INDIPENDENZA.SOLO BANDIERE MARCIANE.
      Sopra Giazza a 2km dal rifugio Revolto si raggiunge in auto.

      • Adriano Giuliano says:

        Intavolare discorsi riguardo l’indipendenza è un bene: sfruttiamo le persone malvagie a nostro vantaggio, parlandone.

  11. Ernesto Furioso. says:

    Castro,fulgido esempio di parassitismo statale,intellettualmente DISONESTO nonchè ignorante.
    Si vada a leggere un pò di storia,magari il libro scritto da Beggiato sul “plebiscito” del 1866,poi ne riparliamo.

  12. daniele quaglia says:

    Il cognome Castro è così presente in Italia: 545 in Sicilia,
    102 in Lombardia, 27 in Veneto, 1022 in tutta italia. Mi sembra che le origini siano molto poco venete e pochino italiane probabilmente ha origini spagnole. Infatti, in spagna 116.000 persone portano il cognome Castro e 117.000 lo hanno come secondo cognome. E’ il 35° cognome più diffuso in quel Paese
    Le radici venete di questo signore sono talmente effimere da non tenere in vita una così esile identità.

    • Adriano Giuliano says:

      Che stranezza la genetica.
      Vi sarebbe da approfondire gli studi.
      Chissà perché la maggior parte delle persone prepotenti provengono da una determinata area geografica.

  13. franco indipendentista veneto says:

    ma, il senatore castro, non è quel dirigente elettrolux, che si divertiva a licenziare operai, solo per far vedere chi ha il potere? a parte questo, se sta bene italiano, può sempre trasferirsi a napoli che certamente è italia e liberarci dalla sua presenza che non sentiremo certo la sua mancanza

  14. mia madre patria veneta says:

    castro più vile di te cosa vuoi che ci sia….austria finlandia slovenia ci insegnano che i piccoli stati al giorno d’oggi sono quelli con il redito procapite più alto….che me ne frega di far parte di uno stato grande ma vuoto nato già allora pieno di debiti…dime can ma no talian…

  15. Unione Cisalpina says:

    a ‘sto Castro ? … pisciargli in bokka … è un cesso… è semplicemente immondo ed indegno… se lo inkontrassi x strada non esiterei a sputargli in faccia ! parola d’onore…

  16. Mauro Cella says:

    Ho dovuto controllare il calendario per assicurami che non fosse di nuovo il 1996.

    Gli argomenti usati contro l’autodeterminazione sono esattamente gli stessi dell’epoca. Manca solo il ditino a cucù di Scalfaro e la vuota retorica patriotica di Fini.

  17. lory says:

    Castro se si sente italiano può sempre emigrare in Calabria
    visto considerato che è un libero cittadino.

    • druides says:

      Il Veneto indipendente sarà una regione europea abitata da un popolo con grande storia e grande civiltà.
      Sicuramente la libertà sostenibile ne sarà grande prerogativa.
      Infatti chi lo vorrà sarà libero di andarsene.

      • Adriano Giuliano says:

        Il Veneto indipendente non sarà certo un paese di infami quale è l’afritalia!
        E’ oramai accertato chi ha distrutto la penisola, e il cagone Castro ne fa parte

    • Albert1 says:

      A certi piace fare gli italiani col culo degli altri.

  18. Giovanni Frare Beltrame says:

    Maurizio Castro, teron sodale dell’ex ministro Sacconi.
    Eletto per grazia ricevuta al senato nella scorsa legislatura. Sacconi (veneto rinnegato di Santa Lucia di Piave) ex socialista riciclato in F.I. da Berlusca ed eletto sempre lontano dal Veneto perché qui non lo voterebbero nemmeno i suoi parenti.
    Entrambi incapaci di brillare di luce propria. Pertanto costretti ad inseguire i temi indipendentisti o leghisti dispensando pillole d’insipienza ed arroganza. Cosa non si farebbe per un po’ di visibilità. Ma perché far da cassa di risonanza a un ebete del genere? E’ quello che cerca. Cari amici lasciamolo nella sua grigia ed insignificante nullità. WSM

  19. RENATO says:

    NON E’ LA PERSONA DA COMBATTERE MA LA SUA APPARTENENZA ” LA MASSONERIA”

  20. Luporobico says:

    Andate avanti per la vostra strada e non vi curate di loro……..in bocca al lupo da un vostro sostenitore Lombardo che in camera da anni mostra con orgoglio il leone di S.Marco.
    Il successo dell’indipendentismo Veneto è indispensabile e strettamente collegato al futuro di quello Lombardo,magari qualche Lombardo si sveglia se un km al di la dei propri confini vede qualcosa che funziona,la Svizzera evidentemente non è bastata,il Veneto basterà.

  21. Tito Livio says:

    Ma da un pidiellino di provenienza AN cosa volevate? è il solito reazionario nazionalista italione (con i soldi pubblici ovvio) ma per quanto riguarda gli aspetti giuridici ha ragione, sono tutte interpretazioni fantasiose della realtà e del diritto.

  22. Sandrino Speri says:

    “giuridicamente fasullo”
    Autodeterminazione, diritti umani e diritti dei popoli, diritti delle minoranze, territori transnazionali
    Documento elaborato dalla direzione del Centro dell’Università di Padova e presentato alla Conferenza generale della Helsinki Citizens’ Assembly, HCA Bratislava, 25 e 29 marzo 1992. Testo originale in inglese.
    l. Diritti umani e diritti dei popoli: il nuovo diritto internazionale
    I diritti umani e i diritti dei popoli sono oggi riconosciuti dal diritto internazionale. La Carta delle Nazioni Unite stabilisce all’art. 1 che il rispetto dei diritti umani e dell’autodeterminazione dei popoli costituisce uno dei fini principali delle Nazioni Unite. La Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del l948 specifica una prima lista di diritti umani e ne raccomanda il rispetto. I due Patti internazionali del 1966, rispettivamente sui diritti civili e politici e sui diritti economici, sociali e culturali, contengono norme giuridiche vincolanti sul piano mondiale. Questi due strumenti legali internazionali, insieme con altri strumenti quali le Convenzioni regionali europea, interamericana e africana, la Convenzione contro la discriminazione, la Convenzione contro la tortura, la Convenzione sui diritti dell’infanzia, costituiscono le fonti del diritto internazionale dei diritti umani, che è un diritto completamente nuovo. L’Atto finale di Helsinki del 1975, che è un importante accordo politico ma non un accordo giuridico in senso formale, recepisce le norme internazionali sui diritti umani e sull’autodeterminazione (v. principi VII e VIII).
    Le norme giuridiche internazionali riconoscono che ogni essere umano ha diritti innati, quindi inviolabili, inalienabili e imprescrittibili, che preesistono dunque alla legge scritta. L’individuo è soggetto originario di sovranità e viene prima dello stato e del sistema degli stati. In virtù dei diritti che ineriscono egualmente a ciascuno dei suoi membri, anche la famiglia umana universale è soggetto collettivo originario che viene prima del sistema degli stati e del singolo stato. Alcuni diritti innati (all’esistenza, all’identità, all’autodeterminazione) sono riconosciuti anche alle comunità umane che hanno il carattere di popolo.
    Individui e popoli sono dunque soggetti originari anche nel sistema legale internazionale e gli stati sono da considerarsi come entità complesse “derivate” anche nel sistema del diritto e della politica internazionale. Il sig Castro chiama”Culturalmente vile”l’espressione massima della sovranità popolare.Cultura e anche sinonimo di civiltà,quella del castro è puro razzismo antiveneto.

      • Sandrino Speri says:

        Sig Tito Livio,noto dalla sua scelta del nome la sua grande modestia.Insomma uno che si firma Tito Livio dovrebbe avere attitudini storiche e giuridiche non comuni.Per tornare all’argomento in oggetto le dirò che non mi hanno mai convinto le argomentazioni di Daniele Sfregola si legga piuttosto il seguito della relazione da me citata,che può trovare anche in facoltà, a Padova s’intende, non a Bari o a Palermo.

        • Tito Livio says:

          E quali sarebbero i punti salienti? Sopratutto vorrei delucidazioni sulla nozione giuridica di popolo nel diritto internazionale e nel caso anche di chi dovrebbe, eventualmente, garantire il diritto di secessione. Sfregola o no spieghi nel merito perchè non è d’accordo.

          • Sandrino Speri says:

            Se digita le prime due righe della relazione da me citata troverà risposta alle sue domande.
            Interloquisco volentieri con Ettore Beggiato,Daniele Quaglia,Albert Gardin,meno volentieri con gente morta da 2000 anni e che parla di secessione,termine caro al leghismo,ma estraneo al popolo Veneto,che deve semplicemente tornare a esercitare la sua sovranità originaria.

  23. pippogigi says:

    Non sono veneto eppure mi ricordo che questo popolo era citato da antichi geografi greci, quelli parecchio ante Cristo per intenderci, mi ricordo che questo popolo era indoeuropeo e soppiantò gli Euganei.
    Faccio invece fatica a trovare traccia di un popolo cosiddetto “italiano”. C’erano i Latini, i romani, l’Impero Romano ma italiani nulla. C’era la Gallia Cisalpina, i Veneti alleati con i Galli Cenomani ai romani contro gli atri celti, ma italiani non ne trovo nelle cronache.
    Poi vennero i germani, Ostrogoti, Longobardi, ci fu il Regno dei Longobardi infine gli abitanti di Venezia, Genova, Asti Milano chiamati in europa “Lombards” ma italiani nulla. Fiorentini, Senesi, lo Stato della Chiesa, gli europei chiamati in Terra Santa “Franchi” ma italiani nulla.
    Ora perché un Signore dalle dubbie conoscenze storiche dovrebbe affermare che “lui è veneto in quanto italiano”? ignoranza pura oppure opportunismo? sta a vedere che appartiene all’italia A, quella citata da Grillo, che campa alle spalle dell’italia b ammazzandola di tasse. Cosa fa di mestiere questa persona? il parlamentare PDL, non lavora e non produce quindi, decisamente un membro dell’italia A. Questo spiega tutto.
    Non si spiega invece perché non venga definita “vile” la colonizzazione etnica e culturale praticata dall’inesistente ed artificiale entità denominata “Italia” ai danni delle esistenti, storiche e reali popolazioni del bacino del Po.
    Misteri della vita…..

  24. fabio says:

    secondo me la soluzione giusta è uno stato federale in stile tedesco

    • Paolo says:

      si si certi…i parlamentari del centro sud (che sono la maggioranza assoluta) voteranno sicuramente tutti per cambiare la costituzione e far diventare l’italia uno stato federale arrestando cosi il flusso di denaro che arriva nei loro territori….SVEGLIA

  25. fabio says:

    si vile!!!

    scappare adesso che l’italia ha dei problemi

    non vi piace l’italia? nel mondo ci sono tanti stati (congo, ghana, macedonia, albania, ecc)

    indipendenza per far cosa? per creare l’ennesimo staterello che non conta niente?
    da soli contro colossi come cina, brasile, russia
    ma dove credete di andare?

    • gianluca says:

      ma vai a scopare il mare, pirla….

      • fabio says:

        ma come ti permetti?

        ti sembra logico un piccolo staterello? che in caso di crisi rischia di far la fine della grecia o di cipro

        • Matteo PR says:

          o della Svizzera, o dell’Austria, o dell’Olanda, o del Belgio, o della Danimarca, o del Lussemburgo, o della Nuova Zelanda … mio dio … MI STO CAGANDO ADDOSSO DALLA PAURA!!!!!!!!
          Con simpatia PR

          • Adriano Giuliano says:

            Matteo, porta pazienza, probabilmente il povero Fabio non ha ancora compreso che il futuro sarà a favore di piccole nazione di popoli liberi, non più grandi paesi che opprimono i popoli come lo è ora per i veneti.

          • silvia says:

            Magari separarci da lei, caro signore. Noi abbiamo gia’dato… lei non puo’ decidere cosa vogliamo o cosa non vogliamo . Questo stato come tutte le cose di questo mondo non sono un dogma imposto dall’Altissimo bensi’ da esseri ignobili che per millenni ci hanno succhiato il sangue (noi eravamo l’italia annonaria, ai tempi dell’impero romano e successivamente dopo la “creazione” del Regno d’Italia). Direi che e’ ora di dire BASTA. Se lei e’ del sud, ebbene, avete tutte le risorse per cavarvela da soli, rimboccatevi le mani e datevi da fare. Bye, bye…

        • Tito Livio says:

          Ma che corbellerie va dicendo Fabio? la Finlandia, Danimarca, Norvegia, Austria sono staterelli?
          vile? dipende dai punti di vista, se è quello suo e el sen. Castro, ossia nazionalisti italioni, nulla da eccepire. Se invece ci si basa sullo squallore italiano, sui residui fiscali da colonia e sopratutto per quanto riguarda il futuro della nostra Terra allora è legittimo ma non, purtroppo , legalmente e qui Castro ha ragione. Ma, caro Fabio, prima di parlar in modo leggero almeno rielabori.

        • Albert1 says:

          Guarda che a poca distanza da noi c’è un piccolo staterello che, nonostante sia continuamente minacciato dai mentecatti d’eu e di usa, se la passa alla grande. Non c’è futuro per le nazioni pachiderma: nel mondo globalizzato servono piccole golette agili, non delle costa concordia!

        • fabio ghidotti says:

          staterello a chi?
          Vuoi controllare la popolazione degli Stati europei?
          Inoltre stiamo costruendo l’Unione europea, e un’ipotetica futura Padania ne farebbe parte (anche se a molti infiltrati non piacerebbe…)

        • giammarco.e says:

          Si da il caso che il Veneto non sarà un piccolo staterello, ma uno stato come ve ne sono molti altri, la Finlandia (stato che si è reso indipendente) ad esempio ha gli stessi abitanti del Veneto, ma nessuno si sognerebbe di classificarlo come piccolo, anzi ha una forte economia dei servizi efficienti ed un tenore medio superiore a molti paesi con una superficie maggiore. Ergo, forse è il caso che s’informi prima di scrivere tanto per scrivere.
          Docet: Beggiato un ottimo storico da cui vi è sempre qualcosa da apprendere.

        • Alessio says:

          Mi sembra che citi, ad usum delphini, cioè ometti di citare e sono molto più di due gli stati che vanno assai bene:Svizzera,Olanda,Belgio, Lettonia,Norvegia,ma sono decine e non te li ricordi uno chissà perchè?

        • Aquele Abraço says:

          Se proprio vuoi riferirti a staterelli, perché non citare Hong Kong e Singapore. Direi che si difendono piuttosto bene contro i colossi citati.
          Il proplema è che gli italo-pelasgici hanno ancora bisogno della balia.

        • Matteo Pasquetto says:

          Guarda che all’Italia interessano i Veneti, per la loro capacità di produrre ricchezza, non il territorio in se che non ha materie prime. Se (per assurdo) ce ne andassimo tutti, per l’italia sarebbe un danno pari all’indipendenza del Veneto. Per quanto riguarda i staterelli: finora sono quelli che hanno retto meglio alla crisi.

    • giannarcixo says:

      Prima di andartene in terronia col castro devi sapere che non è la dimensione dello stato che crea il benessere dei cittadini. E’ dimostrato infatti che le persone stanno meglio, ricevono migliori servizi e c’è meno spreco/ladrocinio negli stati che hanno dai 4 ai 10 milioni di abitanti, tipo Austria e Svizzera. Quindi non è scappare, ma conoscere.
      Le idiozie che sollevi sono le stesse dei politici della repubblica delle banane, ma se le nazioni unite hanno deliberato normative tese all’autodeterminazione dei popoli permetti che è qualcosa di importante. La pace va preservata dando dignità ai popoli non spremendoli come succede al popolo Veneto. Non c’è cattivo più cattivo di un buono quando si incazza. Togliti dalle palle.

    • Paolo says:

      ah perché l’italia oggi compete con cina, india e brasile?? ma dove vivi?? adesso siamo dentro uno stato chiamato EUROPA, ed al massimo è l’Europa che compete con quei paesi…l’italia (economicamente ad oggi fallita, e con un debito pubblico ormai incontrollabile). Poi forse non hai notato che i paesi più ricchi (=stipendi più alti e tasse più basse) in Europa sono quelli piccoli che hanno meno o come gli abitanti del Veneto (Norvegia, Irlanda, austria)…e non hanno la grande struttura industriale che invece ha il veneto…Informarsi prima di dire cretinate solo per sentito dire dal politico (solitamente del PD) di turno…E per altro il Veneto è stato uno stato per molti più secoli dei paesi che ti ho citato…

    • Enrico says:

      ah perché l’italia oggi compete con cina, india e brasile?? ma dove vivi?? adesso siamo dentro uno stato chiamato EUROPA, ed al massimo è l’Europa che compete con quei paesi…l’italia (economicamente ad oggi fallita, e con un debito pubblico ormai incontrollabile). Poi forse non hai notato che i paesi più ricchi (=stipendi più alti e tasse più basse) in Europa sono quelli piccoli che hanno meno o come gli abitanti del Veneto (Norvegia, Irlanda, austria)…e non hanno la grande struttura industriale che invece ha il veneto…Informarsi prima di dire cretinate solo per sentito dire dal politico (solitamente del PD) di turno…E per altro il Veneto è stato uno stato per molti più secoli dei paesi che ti ho citato…

    • Garbin says:

      l’italia è in difficoltà perchè ci sono regioni che pretendono di campare con le tasse degli altri.

      Noi vogliamo giustamente separarci da quelle regioni, visto che si comportano così da 150 anni.

    • mv1297 says:

      esiste la democrazia oppure no? se la maggioranza vuole l’indipendenza, che cazzo di problema ha Lei?
      anche Lei, mi sa, che dallo Stato italiano (e quindi anche da noi Veneti) ha qualche beneficio, scommettiamo?
      Ma va a cagare, ignorante.

    • omar says:

      la lista di staterelli ricchi e ben governati si puo´ completare con singapore, taiwan, israele, e tutti che contano ormai di piu´che la povera itaglia super indebitata.

  26. lurens says:

    Vile?Ma ognuno ha il diritto di fare il cacchio che vuole!!!!

  27. giannarcixo says:

    Il titolo è fuorviante. Infatti non è il PDL che fà quelle dichiarazioni, ma Castro. Origini Siciliane, politico senza arte ne parte, perennemente impegnato a trascinare il PDL Veneto nelle sabbie mobili italiche. Ma invece la maggior parte dei pidiellini si è più volte pronunciata pubblicamente a favore del referendum. Quindi pesiamo bene le parole e soprattutto da chi vengono pronunciate. Mi unisco all’invito dell’amico Beggiato incitando Castro a tornarsene in terronia e a lascire che i Veneti se la vedano da soli. Secondo voi ci ascolterà o rimarrà allineato e coperto pronto a saltare sul carro dei vincitori? La domanda è retorica, ma la sua faccia la ricorderemo.

  28. giorad says:

    Castro… Homo nomen come dicono laggiù…

    Ha una paura fottuta che il Sud debba smetterla di spassarsela coi soldi dei Veneti (e Lombardi, ed altri) – altro che balle.

    Castro stesso é culturalmente non solo ville, ma pure disonemesto. Lo si vede dallo scarsissimo spessore del suo argomentare.

    Invece di “culturalkmente vile”avrebbe potuto, onestamente, dire quello che aveva in testa, e cioè “egoista”. E con ciò? Sta ai veneti decidere.

  29. fabio ghidotti says:

    è culturalmente vile dichiararsi “veneti (o lombardi, o toscani, ecc.) in quanto italiani e non viceversa”. E’ vile perchè è imperialista: equivale a dire che tutto esisterebbe, qui, grazie all’esisternza dell’italia. Concetto teologico, oltre che profondamente anti-storico, visto che almeno l’80% della ricchezza artistica delle nostre terre è stata prodotta non solo in assenza di uno Stato unitario, ma proprio grazie alla sua assenza.
    Questo è il livello mentale del patriottismo italiota. Infimo. Anche per questo è importante non perdersi altrove, nelle motivazioni separatiste. Basta molto poco per svergognare gli italioni di fronte al resto del mondo.

  30. Albert Nextein says:

    Bravi veneti, approvo e concordo.
    Quando iniziate una incisiva protesta fiscale di massa?
    Lunedì prossimo 17.06.2013?

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