Beggiato: per l’indipendenza del Veneto serve un alfiere, Luca Zaia

di GIANLUCA MARCHI

Tre personaggi fuori dalla Lega a parlare di “indipendentismi” nell’ambito di uno scenario tutto leghista. E’ successo ieri pomeriggio a Pontida dove, dal 1° maggio, è in corso il lungo appuntamento che si concluderà domani con il tradizionale raduno sul “pratone”. Due di loro hanno fatto parte della Lega in passato, Gilberto Oneto ed Ettore Beggiato, mentre la terza, Eva Klotz, ha una storia tutta sviluppatasi nella battaglia per l’autodeterminazione del Sud Tirolo. Ne è venuto fuori un dibattito interessante, con spunti di riflessione che dovrebbero far meditare la dirigenza leghista se veramente vorrà dare una qualche concretezza al tema dell’indipendenza, riportato con un certo vigore al centro dell’attenzione dal segretario federale Matteo Salvini dopo anni e anni di triste oblio.

Ovvio che un dibattito fra tali protagonisti non poteva che incardinarsi intorno al forte fermento indipendentista che sta investendo soprattutto il Veneto, non tanto per l’inchiesta bresciana che ha portato in carcere 24 indipendentisti, quanto per il dibattito e la partecipazione popolare innescatisi intorno al plebiscito digitale e che potrebbero trasformarsi in valanga se il Consiglio regionale dovesse dare il via al referendum consultivo.

Cosa stia succedendo in Veneto i lettori di questo giornale lo sanno bene, dunque non serve ribadirlo per l’ennesima volta. Ma quel che potrebbe e dovrebbe succedere è interessante ascoltarlo dalle parole di Ettore Beggiato, venetista illuminato. Dopo aver fatto un breve escursus sui fermenti che stanno attraversando la sua regione, potenziati dalla crisi economica, Beggiato giunge a questa considerazione: “Nelle fondamenta della nostra società e della nostra comunità oggi si respira un clima molto diverso rispetto a trent’anni fa e dobbiamo essere prima di tutto noi a dare la spallata decisiva per cadere lo stato italico. Certo, noi veneti abbiamo l’atavica incapacità di fare massa critica: ci sono fra noi tante divisioni e frammentazioni che, se da un lato sono la prova di come l’encefalogramma non sia piatto, dall’altro rendono difficile unire le forze. Per questo penso che oggi in Veneto ci sia una sola persona in grado di prendere in mano la situazione e, buttando il cuore oltre l’ostacolo, diventare la figura di riferimento per dare speranza alle nostre aspirazioni. Parlo del governatore Luca Zaia che spero decida di diventare l’alfiere della battaglia indipendentista del Veneto”.

Beggiato, dunque, ha avuto il coraggio di dire, in casa della Lega, ciò che sono in molti a pensare ormai da tempo: solo il suo esponente di maggior prestigio in Veneto può far compiere un salto di qualità alla battaglia per l’indipendenza. Ha messo in sostanza il dito nella piaga: il Carroccio, Salvini e lo stesso Zaia, dopo il voto europeo, dovranno dimostrare con scelte concrete se il ritorno, finora più a parole che altro, sui temi indipendentisti diventerà una scelta strategica o si ridurrà invece al solito specchietto per le allodole.

“Se non fossimo litigiosi non saremmo indipendentisti” ha esordito invece Gilberto Oneto, che ha voluto partire dall’esempio catalano per trarne un auspicio: “Gli indipendentisti catalani, che sono divisi in almeno quattro partiti, un insegnamento però ce lo danno: siamo diversi, dietro l’angolo possiamo anche prenderci a cazzotti, ma davanti allo stato spagnolo siamo uniti”. E poi il nostro editorialista è tornato su un tema a lui molto caro, il consenso: “Come diceva Miglio, è la volontà della gente che determina le scelte della gente. Perché i catalani sono riusciti a fare un passo più di noi? Perché non hanno perso tempo a fare buffonate, non hanno mai sprecato un solo minuto senza promuovere la catalanità, che non è piovuta giù dal Sinai. Hanno utilizzato gli strumenti dati dal sistema spagnolo, cioè le amministrazioni locali, per fare consenso indipendentista. Certo, gli amministratori locali catalani cercano di amministrare bene, di tappare i buchi nelle strade, ma soprattutto fanno in modo di ricordare alla loro gente che è prima di tutto catalana. Insomma, c’è un solo modo per arrivare all’indipendenza: convincere la nostra gente. Il consenso non cresce sulle piante, ma va curato giorno per giorno e noi in vent’anni non abbiamo fatto un tubo da questo punto di vista, se non sprecare ciò che avevamo”.

Il problema è capire se un percorso del genere sarebbe possibile a prescindere dalla Lega. La risposta di Oneto è “no”, ma il Carroccio deve compiere un netto salto di qualità: “Il residuo di potere politico e amministrativo ancora in possesso del movimento, insieme al residuo di potere umano – senza dimenticare che molta gente oggi lontana non è morta, ma si è solo scoglionata – devono essere indirizzati attraverso un progetto preciso. Bisogna che la struttura della Lega si impegni per questo e non nelle stronzate degli ultimi anni”.

In definitiva il messaggio di Oneto non è dissimile da quello di Beggiato: è la Lega che deve tornare protagonista della battaglia indipendentista. Ma per far questo deve profondamente  mutare la pelle attuale: “A me – ammonisce Oneto – i deputatini che a Montecitorio parlano dell’Italia come del nostro paese fanno girare le palle” e la frase riscuote il tripudio della platea. E poi l’ultimo monito: “Fuori da tale contesto non si riesce a combinare nulla. Sono convinto che se la Lega sparisse, come alcuni auspicano, di autonomismo e indipendenza non si parlerebbe più per almeno cinquant’anni”.

Si muove, invece, in un contesto diverso Eva Klotz la quale ha ricordato che l’obiettivo del suo movimento è quello di poter esercitare il diritto all’autodeterminazione della gente del Sud Tirolo, cioè arrivare a svolgere un referendum basato su tre domande: 1) rimanere con l’Italia; 2) tornare con l’Austria; 3) costituire uno stato indipendente. “La mia opzione – ribadisce la mai doma esponente sudtirolese – sarebbe quella di tornare con l’Austria, ma è la maggioranza della nostra gente che deve scegliere”. Sulle frammentazioni indipendentiste, infine la Klotz ammonisce: “L’importante non è seguire l’ideologia, bensì gli ideali. Solo così si raggiunge l’unità per vincere la battaglia”.

 

 

 

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91 Comments

  1. mariano figini says:

    La lega è stata e sarà l’ostacolo all’indipendenza. Forse solo Zaia può avere un po’ di coraggio. Zaia, pretendi un referendum sull’indipendenza del Veneto e facci votare! Guarda che finirai nel dimenticatoio fra pochi anni, come tutti i capataz della Lega! Fra cinque anni non ti ricorderà più nessuno!….

  2. ben says:

    Mi spiace molto caro Beggiato…ma Zaia non è ne un Alfiere, ne una Torre, ne un ,Cavallo e tantomeno un Re!!! Zaia non farà l’ indipendenza..perché? Perché è un filo romano sia per mentalità che per indole….dirò di più…nei gruppi Indipendentisti, che ora si stanno unendo, NON DEVONO ENTRARE LEGHISTI, OGGI ATTIVI IN POLITICA…farebbero saltare tutto…
    Sono i cavalli di Troia di Roma…ocio!!

    • Ettore Beggiato says:

      Posso dire che non ho nessuna simpatia per chi si nasconde dietro una sigla, un qualcosa di simpatia? E’ dal 1981 che metto il mio nome per portare avanti le mie idee…e Ti assicuro che nel 1981, lavorando in un’azienda privata, non era proprio così facile…

  3. Castagno 12 says:

    Rispondo ad ALBERTO PENTO – 5.5.14 at 9:04 pm.

    Caro Pento, non ci siamo proprio.

    1) Gli eurocrati non sono scelti dallo stato italiano e dagli altri Stati dell’Ue, ma se li sceglie il Governo Mondiale.
    Gli Stati propongono quelli che possono dare le migliori garanzie di servizio.

    2) Per il momento “a ramengo” stiamo andando noi. Se così non fosse non ci lamenteremmo, non cercheremmo l’Indipendenza o la secessione.
    Lo Stato italiano utilizza i nostri soldi per sopravvivere ed suoi rappresentanti sono mantenuiti nel lusso per gestire il disastro.
    Si continua a parlare di debito pubblico che grava sulle nostre spalle, non su quelle di Napolitano & C.

    3) Nessun elettore italiano, al pari di quelli degli altri Stati dell’Ue può votare per gli eurocrati che sono i membri della Commissione europea.
    Questi, come ho detto, vengono designati dal Governo Mondiale quindi prendono le decisioni che ci riguardano, in totale assenza di democrazia.

    Gli elettori europei possono votare solo per il Parlamento europeo che NON HA ALCUN POTERE DECISIONALE.
    Una presa in giro.
    Un perfido giochino che soddisfa gli ingenui.
    Stesso discorso per le elezioni in italia: le decisioni poi non le prende il governo italiano ma quello Mondiale.

    4) Io penso sempre con la mia testa.
    Prendo nota anche delle informazioni fornite dagli articoli di Blondet che indica, nelle note, le fonti delle notizie che contano e che possono essere verificate.

    Non esiste un mio scritto nel quale riporto una opinione di Blondet.

    Se non ci capiamo su questi problemi, stiamo perdendo del tempo: ED I RISULTATI NON POSSONO ARRIVARE.

    Lo dicono i fatti, non si tratta di una mia opinione.

    Continua pure a scrivere in dialetto, ma io non posso rispondere perchè faccio troppa fatica a capire lo scritto.

  4. caterina says:

    ma Beggiato…il Veneto la sua indipendenza l’ha dichiarata il 21 marzo scorso a chiusura del referendum, che Zaia poteva fare da un anno e non ha fatto!!!
    Nel giro di due mesi a conferma della commissione internazionale di controllo sui referendum potremo spendere il risultato in ambito internazionale, anche se già 21 stati nel mondo hanno chiesto di aprire rapporti diplomatici col Veneto…
    Zaia ha perso il treno, quando gli si chiedeva a gran voce di diventare il protagonista…ora è uno che gioca a rimorchio, perchè tutto sommato ci teneva di più continuare a percepire fino alla fine della sua carica un lauto stipendio… a lui sta bene così, e ai suoi sodali in Consiglio pure… ha già dimostrato che non è cuor di leone… chi gli può dar credito alle prossime sue uscite…quelli che gli si sono aggrappati perchè senza ideali e soliti ad aggrapparsi a qualcuno per pochezza personale…convenienza e servilismo…

    • gianluca says:

      guardate che senza un referendum senza tutti i crismi della legalità e dell’ufficialità non si va da nessuna parte

      • caterina says:

        è la tesi di Morosin…ed è strano che si predichi il diritto del popolo di autodeterminarsi e poi se questo si organizza per farlo, si lamenti la latitanza dell’ufficialità, cioè gli si nega l’azione diretta, come se senza chi è stato con elezioni del popolo delegato in passato arappresentarlo, il popolo diventasse nessuno… certo, ci si sarebbe aspettato che chi a suo tempo è stato eletto dal popolo in altro contesto avesse il coraggio di assumersi l’iniziativa e di accoglierne le istanze, ma se per più di un anno non l’ha fatto per ignavia e calcoli politici ed è stato scavalcato dall’iniziativa popolare diretta, vuol dire che non è stato all’altezza del suo mandato e non lo ha saputo interpretare… d’altra parte, il titolare del diritto di autodeterminarsi è il popolo non le “istituzioni”! anzi, sono proprio le istituzioni a diventare in quel momento il primo ostacolo da superare, perchè diventano la longa manus dello stato che è l’oggetto del contendere…
        é una questione di lana caprina…nasce prima l’uovo o la gallina? nasce prima il popolo o la legge? appunto, la storia, la situazione di fatto risolve l’enigma… e il 64 per cento dei Veneti hanno deciso di venirne a capo…
        Ora, a sollevare tutti da ogni incertezza, la parola è alla commissione internazionale di controllo… per quel che riguarda i Veneti, non possono smentire se stessi e stanno operando nella consapevolezza del risultato che hanno ottenuto… 21 stati esteri intanto chiedono di aprire rapporti reciproci di rappresentanza…il che avrà pure un significato!…

        • Fabio says:

          Caterina……io ho le bave alla bocca per la rabbia, ormai. Ho votato per il referendum, ho partecipato alla magica serata di Treviso, poi Vicenza, Venezia ed infine Zero Branco…….Ma ‘sti voti che fine hanno fatto? Com’è che sostieni due mesi? Possibile, un voto elettronico ha bisogno di tutto questo tempo per essere validato? La miseria: in Ucraina, referendum su carta e dopo due giorni già Putin ci aveva messo le mani sopra……mah….la speranza è l’ultima a morire…..

    • Ettore Beggiato says:

      Caterina, guarda che per diventare indipendenti non basta una dichiarazione di indipendenza….anche perchè di dichiarazioni di indipendenza ne abbiano già viste diverse, purtroppo….

  5. Castagno 12 says:

    Rispondo a BEPI – 4.5.14 at 10:42 pm,

    La sua analisi è condivisibile, ma tenga presente che il comportamento riprovevole di moltissimi giovani trova delle spiegazioni, MA GIUSTIFICAZIONI NO.

    Il ’68, altro successo dei mondialisti che hanno preparato il loro Progetto curando anche i dettagli, ha fatto la festa ad un numero enorme di giovani che ora non capiscono e non reagiscono.
    Ma ci si domanda: “I loro genitori dov’erano ?”.

    La pubblicità, la televisione ed altro hanno poi completato il disastro.

    Al riguardo le cito un caso personale.
    Dopo un turno elettorale, la figlia di una mia amica, per tentare di giustificare il suo voto per Berlusconi, mi disse:
    “Cosa vuoi, ti – bombardano – “.
    Ovviamente si riferiva alla martellante campagna pubblicitaria subita.

    Io le risposi: “Se è per questo, guarda che – bombardano – anche me”

    E lei sapeva che io non votavo già da tanti anni per non dare la mia approvazione al Governo Mondiale.

    ————————————————-

    A lei e a quelli che hanno aderito a “Plebiscito”, favorevoli all’Ue e all’€uro, ricordo un articolo postato da questo giornale “Clinton chiede scusa ai giovani europei: la crisi è tutta colpa degli USA”. – di Redazione – 22.5.2013

    Scuse fasulle perchè la crisi la portano avanti con decisione anche ora.
    Voi avete letto questo articolo ? lo avete dimenticato ?

    Vi segnalo tre articoli postati sul blog http://www.effedieffe.com

    1) “L’Unione europea – fusa – nella Nato” – Maurizio Blondet – 19.3.2008 – Archivio / Articoli / Europa – N:145

    ” …. La Neuto sarà a tutti gli effetti il nuovo governo mondiale: entità soprannazionale con un grande esercito globale, con pesantissime ingerenze atlantiche sul suolo europeo … “.

    2) “Unificazione occulta Europa-USA” – Maurizio Blondet – 11.3.2009 – Archivio / Articoli / Europa – N. 115

    ” …. Per mano degli organi eurocratici NON VOTATI che usurpano la sovranità e la democrazia, senza che la maggior parte di noi ne conosca nemmeno l’esistenza, l’accordo che sta per essere conchiuso mira – dall’alto in basso …. “.

    3) ” Evviva il Trattato di Lisbona ! ” – Maurizio Blondet – 9.10.2009 – Archivio / Articoli / Europa – N. 102

    ” …. Controllo totale sulle politiche d’immigrazione, obbligo di obbedienza alla leggi eurocratiche AL DI SOPRA DI QUELLE NAZIONALI; obbligatoria la Carta dei diritti fondamentali UE …. “.

    Spero tanto che legga e capisca, come siamo sistemati, anche ALBERTO PENTO.

    E in tutti questi anni l’elettorato italiano si è prodigato al meglio per far peggiorare la nostra situazione: HA CONTINUATO AD APPROVARE GLI IMPRESENTABILI !

    • bepi says:

      Siamo in sintonia. Torno a dire che l’unica nostra salvezza (umana in senso lato, non solamente economica) si identifica nel recupero della nostra identità comunitaria, che con termine politico si chiama sovranità popolare. E’ l’ancora alla quale dobbiamo tenerci ben saldi se non vogliamo naufragare nel pelago del mondialismo. Il fatto che la maggioranza dei veneti si sia dichiarata favorevole all’UE e allEuro non dovrà pregiudicare passi successivi. Per quanto mi riguarda, non sono contrario all’UE, ma a questa UE. Uscire dalla Nato sarà un passo fondamentale.

    • Xe li stati o mejo i governi de li stati ke li gestise l’Ouropa.

      Li ourocrati li xe nomà da li governi de li stati.

      Le lexi taliane no le xe lexi nasionali ma lexi del stado talian, la nasion lè naltra roba e mi no so de nasion taliana ma de nasion veneta e le lexi taliane par mi le xe lexi foreste.

      Par mi la nasion talian la pol ndar a ramengo!

      Li orurocrati li fa coel ke vol li warni de lei stati ke li çitadini li ga eleti.

      Mi no go eleto nesun, da ani no vago pì a votar.

      Làsa star Blondet posta i testi de le lexi ouropee e de i tratati ouropei, làsa star Blondet, dopara la to testa e le to parole.

      Castagno 12, soviente ke la castagnara lè na bona legna no sta farghe torto.

  6. Castagno 12 says:

    Rispondo ad ALBERTO PENTO – 4.5.14 at 8:14 pm.

    Il mio scritto al quale ti riferisci è estremamente chiaro.
    Ho fornito indicazioni dettagliate per cui è molto semplice TROVARE gli scritti che ho citato e poi fare le opportune verifiche.

    Tu NON hai la possibilità di smentire quegli scritti di Maurizio Blondet e di Marco Della Luna.
    Ciò significa che consideravi una BUFALA ciò che in realtà è una ennesima notizia drammaticamente VERA, UNA REALTA’ che ci tiene sottomessi.

    Non c’è niente di difficile da capire: ho anche scritto “LA CARTA EUROPEA, ALL’INSAPUTA DI TUTTI, PREVEDE LA PENA DI MORTE … ”

    Non c’è motivo di creare confusione o equivoci: la delibera dell’Ue riguarda tutti i Paesi che ne fanno parte, italia compresa.

    Hai creduto ad una BALLA che fanno circolare i mondialisti, ed ora mi crei dei problemi e mi fai perdere del tempo.

    Neppure uno STREGONE riuscirebbe a liberare la tua mente (come quella delle persone favorevoli all’Ue e all’€uro) dalla devastante confusione che vi regna.

  7. Castagno 12 says:

    Rispondo ad ALBERTO PENTO – 4.5.14 at 7:48 am

    Lei, rispondendo a BEPI, ha scritto: “Nel rispetto della legge (del sistema che si vuole disfare)”.

    Guardi che per il momento il Sistema è vivo e vegeto anche grazie ai veneti che lo aiutano a restare in vita.
    Non dia per scontato un risultato non ancora raggiunto.
    Una intenzione, non facendo nulla di concreto, non si trasforma in realtà.

    Comunque lei non ha capito il mio commento nè la relativa replica di BEPI.

    Io mi riferivo al prelievo del contante da utilizzare per le spese quotidiane (Supermercato compreso).
    Per il momento la legge italiana consente di prelevare contanti dal proprio conto corrente.
    L’operazione non comporta alcuna CONSEGUENZA LEGALE !

    Gli eventuali problemi della Banca (rigorosamente inserita nel Sistema) per sodisfare il correntista sono un’altra cosa.

    Bisogna cercare di capire quello che si legge.

    Comunque, all’enorme quantità di commenti e repliche postati su questo quotidiano, non corrispondono risultati.
    (le speranze e le richieste sono cose diverse).

    Ciò è dovuto al fatto che la stragrande maggoranza dei residenti al Nord non fa nulla di concreto per contrastare il Sistema.

    Ha ragione Oneto affermando che se non si coglie ora l’occasione è meglio piantarla lì.

    • http://www.archiviopeschiera.it/photo.axd?picture=/photo/medium/AFSP0481.jpg

      Scuxame Bepi ma me vien da ridar:
      me sovegno de łe bataje de dexobediensa e obiesion de cosiensa al servisio militar … tanti li se ga fato ani de prexon, altro ke respeto de la lexe, la lexe enjusta no ła va respeta a costo de farse ła prexon.
      Xe lomè dexobedendo a la lexe ke te la canvi. Mi a go fato 7 mexi de prexon militar a Peskiera del Garda par no ver volesto far el soldà par el stado talian;
      anseme ai testimoni deJ eova e a li obietori de cosiensa ke li se feva do ani de prexon..

      Dapò xe rivà ła łexe tałiana ke ła ga cavà ła łeva obligatoria.

      Coesto en xeneral par tuti i caxi: skei, sangoe, sentimento, fradernedà, …
      Cavar resorse respetando le lexi lè n’asurdo: se a te respete le lexi del stado no te ghe cavi resorse.

  8. Castagno 12 says:

    Rispondo ad ALBERTO PENTO – 4.5.14 at 7:00 am.

    Problema: “PENA DI MORTE NELL’UE”.
    Niente “Bufala” , tutto vero, purtroppo.

    1) Blog http://www.effedieffe.com

    Archivio / Articoli / Europa – N: 140. – in data odierna alla sottopagina n. 3

    “L’EUROCRAZIA REINTRODUCE LA PENA DI MORTE. IN SEGRETO” – di Maurizio Blondet – 16 Aprile 2008

    ” …. Una minaccia gravissima pende sulle nostre teste: la carta europea, all’insaputa di tutti, prevede la pena di morte in caso di guerra, di disordini, di insurrezione ….”.

    Dall’articolo: ” …. Il trattato di Lisbona è tutto un seguito di espressioni come: “Articolo 5, punto 9, sotto-sezione 2 – la parola A è sostituita dalla parola B”.
    E ciò per 400 volte. Solo dopo che uno studente di legge di Lipsia s’è accollato la fatica, e l’ha portata su siti web, il governo tedesco ha messo in circolazione il testo.

    Alcuni giuristi, fra cui il citato Schachtschneider, e il professor Hans Klecatsky, uno degli estensori della costituzione austriaca, hanno dunque esaminato il lavoro di taglia-e-cuci burocratico.
    Hanno ritrovato la pena di morte per “disordini” a piè di pagina, e molto di più …..
    ….. E’ chiaramente una situazione che può giustificare “disordini” e “insurrezioni” da parte dei popoli traditi.
    Ma come abbiamo visto, l’eurocrazia si è premunita CON UNA NOTA A PIE’ DI PAGINA …. “.

    2) Libro di Nino Galloni e Marco Della Luna
    “LA MONETA COPERNICANA” – Nexus Edizioni – € 15,00

    Prima edizione Novembre 2008 – a pag. 136, a caratteri piccoli si legge tutto ciò che serve per capire che siamo in trappola:
    ” ….. Il Trattato Europeo di Lisbona, significativamente, fa salva per gli Stati aderenti …… “.

    Per favore, leggere tutto, con molta attenzione, fino in fondo alla pagina indicata.
    Il corpo piccolo è dovuto al fatto che si tratta di una nota in quanto “La reintroduzione della pena di morte nell’Ue” non è un problema monetario.

    Ovviamente, anch’io posso sbagliare, come qualsiasi persona.
    Però, prima di contestare le mie denunce, dovreste documentarvi con molta attenzione. Grazie.

    • Scuxame Castagno ma no capiso gnente de coel ke te ghe reportà.

      Fame el piaser posta i testi de le lexi, cusì podemo vedar ben e capir!

      Stemo tenti a no confondar le lexi ouropee co coele de li stati ke conpon l’Ouropa.

  9. Coran says:

    Oneto, il futuro dell’Italia è in mano ai giovani maghrebini che prenderanno il posto degli avvinazzati e drogati veneti e padani. Solo al Sud non riusciremo perchè sono compatti e non ci permettono di fare niente.

    • Castagno 12 says:

      Lei ha perfettamente ragione: la sua analisi è inattaccabile.

      Poteva anche aggiungere ….. veneti e padani “imbottti (giovani e adulti) di piercing e di tatuaggi e i tanti sfaccendati che imbrattano muri di edifici e fiancate di furgoni e camion. UNA SOCIETA’ IN DECOMPOSIZIONE che pretende di salvarsi senza cambiare le proprie abitudini BALORDE e correndo a votare gli impresentabili ed – il NUOVO – che ricalca – il VECCHIO -“.

      • bepi says:

        Sono d’accordo con Lei nel constatare un degrado umano dilagante (non vederlo è impossibile), dovuto alla perdita dei valori identitari delle comunità e dell’enorme bagaglio culturale del quale dovremmo andar fieri. Questo per varie ragioni, ma principalmente per la valanga di messaggi per lo più di natura volgarmente commerciale con i quali giovani e i meno giovani vengono costantemente martellati sia da parte delle multinazionali (principali artefici del declino) che delle industrie nazionali, complice la politica. Stiamo imitando tutti gli aspetti peggiori e inimitabili degli americani (ma non solo), che non avendo una storia alle spalle sono anche giustificabili, ma noi no! Coran (un nome un programma) dovrebbe ben sapere che i magrebini hanno pure loro una grande responsabilità nell’approfittare del degrado per fornire in abbondanza i nostri giovani e meno giovani di sostanze tossiche atte a riempire il vuoto culturale indotto da un sistema economico-politico micidiale, rendendo i nostri giovani e meno giovani sempre più imbelli e vulnerabili con il progetto di sostituirvisi (Sbaglio? Non credo. Conosco il Corano e so quel che dico). I veneti non erano né avvinazzati (bensì cultori del buon vino) né drogati, mentre ora stanno diventando e questo e quello. Anche per tale ragione sostengo che dovremmo opporci con tutte le forze al processo distruttivo in atto, recuperando la nostra storia, le nostre tradizioni, la nostra cultura millenaria, la nostra identità. Avremmo anche tanto da insegnare.

  10. Castagno 12 says:

    Replico ad ALBERTO PENTO – 4.5.14 at 7:16 am.

    Condivido perfettamente il suo giudizio nei confronti della Lega Nord.
    I fatti non consentono alternative: Il giudizio sulla Lega non può che essere quello.
    Salvini & C. hanno visto, sentito e taciuto per mantenere la loro presenza nel Sistema Lega / Politica / Stato.

    Bossi & C.dal 2000 in poi, si sono prodigati al meglio per votare tutto ciò che occorreva a Silvio rispettando il principio: “Il nostro elettorato e la Padania Libera possono attendere”.

    Proprio non capisco Oneto che qualche anno fa, ospite di Gad Lerner, dichiarò che i rapporti fra Berlusconi e Bossi erano stati registrati in un documento che si trovava in uno Studio notarile.

    Segnalo anche un articolo postato su “il Fatto Quotidiano” – 14 Ottobre 2011 – Giorgio Meletti e Paola Zanca: “Berlusconi pagò la Lega Nord. La Banca di Roma fece da tramite”.

    Ricordo anche i blog, vedi Internet, che riportano le denunce della ex giornalista Rosanna Sapori, che spiegò i motivi per i quali Bossi, PER SALVARSI (problemi pesonali), si mise al servizio di Silvio.

    Concludendo: Recentemente la Lega Nord, cambiando Segretario, ha tentato di pulirsi la faccia che è rimasta IRRIMEDIABILMENTE IMPRESENTABILE.

    Tutta la Lega Nord residua E’ INAFFIDABILE !

  11. Silvia says:

    @Castagno12
    Sono ben consapevole di quel che sta succedendo nelle nostre terre ma il problema sta nei politici che ci governano (o auspicano di farlo) e quel che è peggio e’ che sono autoctoni (…) e permettono la distruzione fella cultura e delle specificita’ dei nostri popoli.
    Ho recentemente letto delle dichiarazioni di Salvini sulla Serracchiani, che si è comportata bene quando era europarlamentare in Europa, bla, bla, bla..
    Vi è sfuggita questa dichiarazione?
    Non abbiamo proprio l’anello al naso e non andiamo in giro con la sveglia al collo
    Quel che mi preoccupa e’ qui sta prendendo piede un movimento NF che per me significa FN e quel e’ peggio e’ che inneggiano ai valori “itagliani” che più beceri non possono essere.
    Una specie di “Alba Dorada”, insomma
    Per questo dico ai Veneti: andate avanti.

    • Castagno 12 says:

      Bisogna essere molto precisi quando si fanno delle analisi.

      Lei ha scritto: ” ….. Ma il problema sta nei politici ….. ”

      NON CI SIAMO.

      ” …. sta nei politici e anche nell’elettorato BABBEO (corresponsabile) che continua a votarli …. “.

      Il voto comporta corresponsabilità, diversamente farebbero votare pure i bimbi.

      Anche dalla condizione dell’elettore italiano dipendono le nostre disgrazie: va a votare in quanto autorizzato dalla carta d’identità, ma con un cervello da minorenne.

      • Silvia says:

        Sinceramente, i “bimbi”, come definisce lei, hanno le idee molto più chiare di quanto pensi lei: hanno dei compagni di scuola ( di fede islamica) che non vogliono, o meglio, non possono integrarsi con loro.
        Vedo dei ragazzi (anche i miei figli) che frequentano le scuole medie e superiori ben consci che il loro futuro sarà non incerto ma inesistente, eppure continuano a studiare.
        Loro guardano NOI, i genitori, gli insegnanti, le istituzioni.
        Li crede così incapaci di discernere ciò che va bene da ciò che non va bene?
        E sicuramente si aspettano da noi qualcosa.
        I cervelli da minorenni li vada a cercare da altre parti.
        E in quanto elettrice, non mi sento babbea, questo è un SUO problema.
        Che poi le Multinazionali decidano sule nostre teste, anche in ambito politico, beh, non posso che darle ragione ma i figli di…ci sono sempre stati e sempre ci saranno, questo è un dato di fatto.

        • Castagno 12 says:

          Lei se la prende con me perchè le ho sbattuto in faccia una realtà sgradita e reagisce ignorando la logica.

          Se è convinta che I suoi figli, in questa scuola, riescano a studiare, significa che lei E’ COMPLETAMENTE FUORI STRADA.

          I “cervelli da minorennji” sono confermati dai fatti, non si tratta di una mia opinione:
          Politici ed elettori (ben l’85% degli aventi diritto al voto) sono sincronizzati e procedono verso il baratro.

          Lei ha attribuito colpe ai politici, tutti (meno i mantenuti) li rimproverano, MA TUTTO l’elettorato italiano li vota.
          Dove trova i cervelli da adulti ?

          Certamente lo sarà il suo di cervello, però ci faccia sapere per quale politico affidabile, credibile e capace lei vota.

          Tutti promettono, per l’italia unita, riforme e governabilità.
          I fatti hanno dimostrato e confermato che ciò E’ IMPOSSIBILE.
          Non dico in italia, ma NEL MONDO non esistono un uomo, un partito, una coalizione che possano realizzare ciò che promettono i nostri impresentabili.
          Ci faccia conoscere la sua scelta oculata e sicura.
          Grazie.

          Lei sforna insulti non accompagnati da smentite.
          Fa delle analisi applicate ad una realtà che esiste solo nella sua fantasia, nelle sue aspettative.

          Sia gentile, NON legga più i mei scritti, NON FANNO PER LEI.

          Neppure uno STREGONE riuscirebbe a liberare la sua mente dalla devastante confusione che vi regna.

          • Silvia says:

            Ma io non me la prendo con lei, sig. Castagno: io ho capito benissimo ciò che lei vuol dire e le do ragione quando lei afferma:
            “Tutti promettono, per l’italia unita, riforme e governabilità.
            I fatti hanno dimostrato e confermato che ciò E’ IMPOSSIBILE.
            Non dico in italia, ma NEL MONDO non esistono un uomo, un partito, una coalizione che possano realizzare ciò che promettono i nostri impresentabili.

            Io ho solo affermato che i giovani sanno, sono al corrente di ciò che sta succedendo nella società in cui vivono e sono preoccupati per il loro futuro. Non sono tutti drogati o avvinazzati come lei afferma. Sopratutto le ragazze straniere residenti qui (figlie di genitori islamici) si stanno ribellando ai dettami che la loro religione le impone.Mi creda, é così. Il problema sono i figli maschi, perché tutto sommato, a loro conviene così ma questo succedeva anche mezzo secolo fa, anche in questa penisola: lei sa perfettamente cosa succedeva nel meridione (delitto d’onore, le donne dovevano stare in casa e obbedire al marito) ma anche da noi non moltissimo tempo fa le donne per entrare in chiesa dovevano indossare il velo o erano sottomesse al marito ed erano costrette a sfornare un figlio dietro l’altro.
            Secondo lei cosa dovremmo fare: arrenderci senza combattere, tanto non servirà a nulla, dato che “l’Ordine Mondiale” ha già deciso per noi?
            Dovremmo suicidarci in massa?
            Lei si arrenda pure, io no.
            E le dirò di più:la mia testa funziona perfettamente, nella sua neanche Cristo o Buddha riuscirebbero a fare qualcosa.
            Si affidi ad Adam Kadmon o a qualche bravo psichiatra.
            Auguri.

    • Paese, alle medie si studia il cinese

      http://ricerca.gelocal.it/tribunatreviso/archivio/tribunatreviso/2010/09/03/TA1PO_TA103.html

      PAESE. Lezioni di cinese alle scuole medie Casteller di Paese e nella sezione staccata di Postioma, polo di eccellenza nello studio precoce delle lingue straniere, anche grazie all’utilizzo di fondi europei. «Una scelta – spiega il preside Claudio Baccarini – dettata dall’evoluzione dell’economia mondiale». I corsi, i primi nella Marca, partiranno in ottobre e prevedono due ore di lezione alla settimana, facoltative e al pomeriggio. A tenere il corso saranno le professoresse Marzia Zaro e Maila Ogniben. «E senza che gli studenti debbano pagare nulla – precisa il preside – i fondi sono quelli della scuola e sia le lezioni sia i libri di testo sono ovviamente gratuiti per chi sceglierà di dedicarsi allo studio di questa lingua».

      Al Dante di Serravalle o Vittorio Veneto si impara il cinese
      http://www.oggitreviso.it/al-dante-si-impara-cinese-55287

      Lesion de çinexe a Conejan
      http://247.libero.it/focus/20115576/25/il-cinese-entra-al-liceo/

      • luigi bandiera says:

        E’ quel preside che aveva messo delle tabelle di segnaletica nell’interno della scuola con scritte in tutte le lingue tranne il veneto.
        Glielo feci notare e dopo circa un mese le tolse.
        Ora riparte con l’insegnamento di lingue straniere per farci integrare ai foresti e quindi non succedera’ viceversa come successe con l’arrivo dell’itaglia: noi ci siamo integrati ai suddisti e non viceversa per tutti gli appunti.

        Sicuramente i genitori saranno entusiasti nel sentir parlare i loro bambini (poverini) in altre lingue che loro (i genitori) non capiranno e cosi’ ci sara’ un altro TAGLIO con la nostra cultura.

        La malattia dell’intellighenzia sta avanzando rapidamente.

        SOCCOMBEREMO

        • luigi bandiera says:

          Aggiorno, quel preside non e’ piu’ in servizio ma dai fatti pare che la sua opera continui… o mi sbaglio..?

          Beh, mi informero’ meglio a scanso di equivoci.

          PSM

          • luigi bandiera says:

            Ve mando aea riserca…
            Dr. Paola Rizzo scuole Casteller Paese.

            No i mete pi’ ndoe se nasce e se more…

            Semo soeo numari, o prasenti o scanceai.

            A xe “CIVILTA’ ” e “kultura”.

            Naolta te jeri ko na fia eonga de parenti pa saver ki realmente te jeri.

            Ma unkuo’ ghe xe el curikula… tutto de ti ma ke serve soeo a maskerarte.

            Vero? Ke pasi invanti ke ga’ fato ea soceta’ dell’umanoide.

            Steme tuti ben e tegneve ben streto el vostro numaro… se no, i lo skancea e ko i lo fa no ghe si pì.

            PSM
            WSM

    • gigi ragagnin says:

      ciao allah ben dur

  12. Oneto el ga scrito:

    In definitiva il messaggio di Oneto non è dissimile da quello di Beggiato: è la Lega che deve tornare protagonista della battaglia indipendentista. Ma per far questo deve profondamente mutare la pelle attuale: “A me – ammonisce Oneto – i deputatini che a Montecitorio parlano dell’Italia come del nostro paese fanno girare le palle” e la frase riscuote il tripudio della platea. E poi l’ultimo monito: “Fuori da tale contesto non si riesce a combinare nulla. Sono convinto che se la Lega sparisse, come alcuni auspicano, di autonomismo e indipendenza non si parlerebbe più per almeno cinquant’anni”. …

    Mi la penso difarente e a so convinto ke se la Lega la sparise, en Veneto a farisimo pasi da gigante verso l’endependensa e la lebartà veneta.

    Kel diavolo el se porte via la Lega xo a l’enferno, prima kel pol, almanco via dal Veneto!

  13. NO EURO says:

    Perchè non pensare alla serrata?

  14. Castagno 12 says:

    Replico a SILVIA – 3.5.14 at 8:34 pm.

    Non ha alcuna importanza se Allah Akbar è un personaggio fittizio.
    I problemi che ha segnalato con il suo commento sono reali e stanno nella testa di milioni di persone, quindi lei non dovrebbe ignorarli.

    Ma il ’68 ha negato ai giovani l’insegnamento dell’analisi, ha soffocato la predisposizione a collegare gli avvenimenti fra di loro.
    Per voi la richiesta di Indipendenza non ha alcun rapporto con gli sbarchi e con gl’ingressi giornalieri di migliaia di clandestini.

    Quindi non arrivate a capire che l’immigrazione programmata ed imposta da Lorsignori, ha anche la funzione di bloccare la vostra pretesa di Indipendenza.

    Ora, anche se I media non riescono a nascondere l’invasione in atto, voi, con disinvoltura, ne ignorate le disastrose conseguenze.

    I bambini sono portati ad ignorare le difficoltà, ma gli adulti responsabili le devono affrontare.

    Voi ignorate gran parte del contesto nel quale vi muovete e pretendete di avere successo.

    Per esempio, non sapete che l’Eurocrazia, in gran segreto, ha reintrodotto, qualche anno fa, la pena di morte.
    Hanno voluto prevenire eventuali manifestazioni un po’ troppo vivaci.

    Quella che voi pomposamente chiamate “la nostra strada” è una strategia monca.

    Continuate a citare personaggi noti, vi affidate a loro, ma non volete capire che la richiesta di Indipendenza se non è accompagnata da una azione di massa che, nel rispetto della Legge (non c’è nulla da rischiare) tolga risorse al Sistema, NON OTTERRETE NULLA !

    Lo dicono i fatti.

    • Come nasce la “bufala” della pena di morte nel Trattato di Lisbona

      http://www.peacelink.it/europace/a/31649.html

      Il Trattato di Lisbona (1), entrato in vigore il 1° dicembre 2009 include la Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea (2), redatta a Nizza nel dicembre del 2000, dando ad essa pieno valore giuridico. La Carta di Nizza è direttamente azionabile davanti al giudice ordinario e rappresenta una grande conquista nell’affermazione dei diritti della persona.

      L’articolo 2 della Carta afferma che “nessuno può essere condannato alla pena di morte, né giustiziato”. Il rispetto della vita umana e della dignità della persona permea tutto il lungo testo dei due trattati che costituiscono il Trattato di Lisbona.

      Malgrado ciò si è diffusa una voce seconda la quale il Trattato di Lisbona reintroduce surrettiziamente la pena di morte. (3)

      Abbiamo cercato di scoprire l’origine di questa bizzarra affermazione.

      Tutto nasce da un commento che un giurista tedesco, Karl Albrecht Schachtschneider (4), fece relativamente alla Carta di Nizza nel 2007. Riportiamo il suo ragionamento.

      Nella Carta al titolo “Disposizioni generali che disciplinano l’interpretazione e l’applicazione della Carta” (art. 52) si dice: “Laddove la presente Carta contenga diritti corrispondenti a quelli garantiti dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle libertà fondamentali, il significato e la portata degli stessi sono uguali a quelli conferiti dalla suddetta convenzione”. Quindi si instaura una relazione tra le due carte.
      La Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (Cedu) fu redatta nel 1949, epoca nella quale ancora molti stati (fra cui Francia e Inghilterra) prevedevano ancora la pena di morte nella loro legislazione. La Convenzione è un documento del Consiglio d’Europa ed è stato ratificato dai 47 paesi europei membri. (5)

      L’articolo 2 della Cedu del 1949 non prevedeva l’abolizione della pena di morte.
      Solo nel 1983 il Consiglio d’Europa approvò il “Protocollo 6 “ che dice: “La pena di morte è abolita. Nessuno può essere condannato a tale pena o giustiziato”.
      Tale protocollo è stato ratificato da tutti i paesi esclusa la Russia.

      Pertanto l’articolo 2 della Carta di Nizza e il protocollo 6 della Cedu (poi modificato in “protocollo 11”) sono sostanzialmente identici e quindi è corretto attribuire all’articolo 2 della Carta l’interpretazione che viene fornita dalla Cedu. Nella Gazzetta ufficiale della Ue, nel 2007, vengono infatti pubblicate le “spiegazioni” relative alla Carta e facendo riferimento proprio all’articolo 52 si riporta la interpretazione citata nella Cedu ove, dopo aver sancito il divieto della pena di morte, si precisa quanto segue:

      “La morte non si considera cagionata in violazione del presente articolo se è il risultato di un ricorso alla forza resosi assolutamente necessario

      a) per garantire la difesa di ogni persona contro la violenza illegale;

      b) per eseguire un arresto regolare o per impedire l’evasione di una persona regolarmente detenuta;

      c) per reprimere, in modo conforme alla legge,una sommossa o una insurrezione.

      Uno stato può prevedere nella propria legislazione la pena di morte per atti commessi in tempo di guerra o in caso di pericolo imminente di guerra; tale pena sarà applicata solo nei casi previsti da tale legislazione e conformemente alle sue disposizioni.”

      Queste esclusioni dal divieto sono dette “definizioni negative”; sono state già accettate da tutti gli stati che hanno ratificato la Cedu e in sostanza dicono che non si viola il divieto di pena di morte se questa è procurata durante una legittima operazione di polizia e si ammette che gli stati possano introdurre la pena di morte in tempo di guerra.

      Schachtschneider criticava il fatto che le definizioni di “sommossa”, “insurrezione” e “pericolo imminente di guerra” non essendo ben specificate possono essere interpretate in senso repressivo e quindi rimproverava la Carta di Nizza di non aver corretto questa carenza di garanzie che è presente nella Cedu.

      Quindi anche chi ha dato inizio a questo dibattito non dice che la Carta (e quindi il Trattato di Lisbona) reintroduce la pena di morte, ma sostiene che non elimina il rischio di interpretazione illiberale delle “definizioni negative” indirettamente recepite dalla Carta.

      C’è da osservare che una Convenzione internazionale come la Cedu sancisce dei diritti e pone dei limiti alle legislazioni dei singoli paesi. Tali limiti tengono ovviamente conto del paese più “arretrato” fra i firmatari, in questo caso la Russia. Le leggi nazionali ed europee devono restare dentro i limiti ma possono garantire, e quasi sempre garantiscono, diritti più estesi di quelli garantiti dalla Convenzione internazionale. Nel nostro caso la legislazione dei singoli Stati europei in tema di pena di morte è molto più garantista della Cedu (che ripetiamo non riguarda solo la Unione Europea, ma comprende anche Stati come Russia e Turchia).

      In particolare l’Italia ha abolito la pena di morte anche dal codice militare nel 1994. (6)

      Ma c’è di più: nel 2002 il Consiglio d’Europa (quello dei 47 paesi) ha modificato la Cedu firmando il “Protocollo 13”, secondo il quale al divieto di pena di morte “non possono esserci deroghe”, quindi neppure in tempo di guerra o di “imminente pericolo”.

      Questo protocollo è stato ratificato dai 15 paesi allora membri della Unione Europea, ed è quindi operativo.

      Oggi non tutti i paesi entrati successivamente al 2002 nella Ue lo hanno ancora ratificato, per cui nelle “Spiegazioni” della Gazzetta Ufficiale della Ue edite nel 2007 non poteva ancora essere pubblicato, perché il “ Protocollo 13” non era ancora patrimonio comune di tutti i 27 paesi Ue.

      In definitiva il Trattato di Lisbona non introduce affatto forme di “pena di morte”. Le legislazioni nazionali europee, avendo ratificato il “protocollo 13 della Cedu” hanno escluso esplicitamente la pena di morte anche in caso di guerra.

      Resta la “definizione negativa” che riguarda le azioni correlate al mantenimento dell’ordine interno, che non è competenza dell’Unione europea ma degli Stati nazionali (7).

      Il tema è arduo perché, se da un lato occorre tutelare al massimo il diritto di manifestare da parte di opposizioni e minoranze senza incorrere nell’accusa di “sommossa”, dall’altro lato occorre comunque considerare che il terrorismo esiste e che occorre regolare le modalità di intervento delle forze dell’ordine dando ad esse la possibilità di intervenire con efficacia.

      Tale tema, di competenza nazionale, va affrontato dai parlamenti nazionali e dalla magistratura, ma, per favore, almeno in questo caso, non accusiamo a sproposito l’Europa. Al contrario appellandosi ai principi cogenti della Carta potremo chiedere maggiori garanzie e diritti per i cittadini laddove le legislazioni nazionali fossero carenti.

    • bepi says:

      Ha ragione nell’essere allarmato dall’entità del fenomeno migratorio, gestito da organizzazioni mafiose colluse con la politica, che fanno affari d’oro facendo leva sui sentimenti cristiani della gente, ma non comprendo come possa affermare che ha la funzione di bloccare la pretesa d’indipendenza. Sono invece pienamente d’accordo con Lei quando afferma che la richiesta d’indipendenza dev’essere accompagnata da una azione di massa che, nel rispetto della legge, tolga risorse al sistema. E’ esattamente quanto starebbe avvenendo in Veneto.

      • Bepi el ga scrito:

        … Sono invece pienamente d’accordo con Lei quando afferma che la richiesta d’indipendenza dev’essere accompagnata da una azione di massa che, nel rispetto della legge, tolga risorse al sistema. E’ esattamente quanto starebbe avvenendo in Veneto. …

        Nel rispetto della legge (del sistema ke se vol desfar)?

        Scuxame Bepi ma me vien da ridar:
        me sovegno de le bataje de dexobediensa e obiesion de cosiensa al servisio militar … tanti li se ga fato ani de prexon, altro ke respeto de la lexe, la lexe enjusta no la va respeta a costo de farse la prexon.
        Xe lomè dexobedendo a la lexe ke te la canvi.

        • bepi says:

          Pardonime ti, Alberto, ma mi so de l’idea che fin che semo soto paron, vogia o no vogia le legi taliane le vaga respetae. Anca par no darghe ocasion de darne doso, che no i speta altro lori. Sinque schei de mona no guasta mai.

          • Mi en vanti a tegno fede a łe lexi de ła me cosiensa e ogniversałi e se łe lexi del stado no łe xe conformi no łe va respeta par gnente.
            A mi el stado nol me da en man on fuxil par copar ki ke sipia e ke vol lù, mi el fuxil ghe ło tiro drio al stado.

  15. luigi bandiera says:

    Questa sera zippando in TV mi sono fermato proprio nel mentre Mose’ viene scoperto ebreo. Canale Rete4 se non erro.

    Mi scappo’ una metafora che riporto:

    Mose’ era principe e forse faraone ereditario d’Egitto, una super potenza del tempo. Avrebbe avuto un grande potere: di vita e di morte.

    Saputo che era ebreo accetto’ la missione di liberare il suo popolo dalla schiavitu’ abbandonando l’eredita’ di Faraone e la carica di Principe.

    Bene, ed e’ quello che dovrebbero fare quelli che intendono LIBERARE I LORO POPOLI dalla schiavitu’ tanto demokratika, che gli stati impongono ai popoli della Terra.

    Quindi niente cariche talibane e quindi niente votazioni medesime.

    O si sta con i talibani o si sta con il proprio popolo.

    L’amministrazione per conto dei talibani del proprio popolo e’ solo un tentativo che per forza di cose fallira’.

    Se non si applicheranno le leggi talibane ci sara’ una autorita’ superiore trikolorita che imporra’ il rispetto di quelle leggi o mettera’ all’angolo il sindaco o il presidente.

    Eppoi ci sono sempre pronte le toghe rosso-nere a sostegno dell’una e indivisibile.
    Eh che kax, non vorrete mica che ci rimettano data la loro posizione..?

    Meditiamo, magari a Pontida oltre che negli incontri indipendentisti..!

    Ma ci saranno dei MOSE’ PRONTI A FARCI PASSARE IL MARE ROSSO..??

    Per me qualcosa si muove… Si, si vede che si sta muovendo qualcosa li’ in fondo al braccio della morte.

    Lo si intuisce dagli eventi che han fatto o stimolato a fare certi togati tricoloriti.

    Per me non sanno che muovendo un po’ il terreno la pianta cresce meglio e piu’ in fretta..?

    Va ben, attendiamo tanto di pazienza noi ne abbiamo tanta…

    PSM
    WSM

  16. daniele quaglia says:

    Zaia? perchè no, Zanonato?

  17. Gianfrancesco says:

    a detta di Gigi Lovato, e io concordo, incontro spettacolare, con la speranza che Salvini non vada in Sicilia con la felpa “Palermo”!

  18. stefano says:

    Zaia? Si, va bene.

  19. Silvia says:

    Signori, lasciate perdere marcaurelio e il sig. Allah Akbar: sono personaggi fittizi, inventati da chissà chi: quelli veri se ne stanno zitti
    Veneti, continuate per la vostra strada, poi si vedrà
    Oneto dice: “Poi ci scanneremo”: non credo, non sono più i tempi di vent’anni fa. Qui si tratta di sopravvivenza.
    Veneti e Friulani si ritrovano nelle stesse condizioni dopo l’annessione itagliana: miseria ed emigrazione
    Eva Klotz: giusto quel che dice ma a noi sinceramente non riguarda quel che decidera’ lei e il suo popolo: non abbiamo bisogno delle sue opinioni e poi della minoranza ladina non gliene frega una beata..(metteteci quel che che volete)
    Salvini: abbia a cuore il Suo popolo e cioè i Lombardi e le loro istanze più che legittime
    E infine: non associate noi Friulani alla storia lombarda, a quella veneta e a quella sudtirolese: e’ completamente diversa
    Soltanto un cretino o un ignorante può affermare il contrario (o una persona in malafede)
    Vonde

  20. Castagno 12 says:

    Rispondo a BEPI – 3.5.14 at 6:18 pm.

    Lei non ha risposto alle mie precise domande.
    Pazienza.
    Una risposta concreta avrebbe consolidato la fiducia degli interessati ai vostri problemi.
    Comunque non ho proprio il tempo di consultare un sito che gestisce speranze e nulla più.

    Se lei non ha potuto rispondermi, significa che non avete un progetto preciso.
    Avete in cantiere una richiesta che aspetta risposta da un interlocutore non abilitato a darla.
    Se non avete ancora deciso se volete restare o meno nell’Ue significa che siete in alto mare.

    State aiutando chi vi opprime SI’ o NO ?

    Un popolo non può esercitare la sua Sovranità trovandosi in uno Stato che non la possiede.
    Il popolo dovrebbe togliere risorse a Lorsignori invece non fa niente al riguardo.

    I due milioni di veneti che hanno richiesto il referendum non hanno il risultato in mano.

    Non vi rendete conto che continuate a parlare di niente ?

    • bepi says:

      Se non le ho risposto in modo preciso è perché non sono parte attiva del movimento, e quello che so è perché trovo dei ritagli di tempo per dare ogni tanto un’occhiata al sito di Plebiscito.eu, come penso potrebbe fare lei, se non avesse un rifiuto pregiudiziale, visto che trova, come me, il tempo di leggere “L’Indipendenza” e di scrivere dei commenti. Da quel che mi risulta, la maggioranza dei veneti- me compreso- ha deciso- rispondendo a un preciso quesito referendario- di restare nell’Unione Europea e di mantenere come moneta l’Euro. Nell’affermare poi che un popolo non può esercitare la sua sovranità trovandosi in uno Stato che non la possiede, e che stiamo aiutando chi ci opprime, Lei ha capito che la strategia giusta per non continuare a parlare di niente consiste proprio nell’interrompere questo dato di fatto. Ed è appunto ciò che il popolo veneto si starebbe accingendo a fare. Ripeto, se fosse interessato a sapere come, lo vada a vedere. Comunque, io me ne sto qui a scribacchiare nell’attesa che mi venga abbastanza sonno per coricarmi, ma, a quanto mi risulta, c’è gente molto più attiva di me e determinata a ottenere dei risultati concreti.

      • Castagno 12 says:

        Avendo deciso di restare nell’Ue e di mantenere la relativa moneta, approvate il progetto del Governo Mondiale che dovrebbe avallare la vostra Indipendenza.
        Nei fatti, avete azzerato la possibilità di ottenerla richiedendola come diritto inalienabile.

        In base alle vostre scelte, come avevo previsto, la consultazione del sito Plebiscito.eu, costituisce un passatempo.

        • bepi says:

          Non sia così programmaticamente disfattista! Per ora il popolo veneto avrebbe deciso di rimanere in zona Euro, ma non penso che per questo siano da escludere a priori dei cambiamenti in corso d’opera. E’ in atto- non solo in Veneto- una sorta di braccio di ferro tra la vecchia e la nuova politica, tra i poteri forti e la sovranità popolare, con sistemi inusitati, mai sperimentati prima. Difficile quindi prevederne ora gli sviluppi. Io, al contrario di Lei, sono cautamente ottimista. Il coltello dalla parte del manico ce l’ha pur sempre il popolo, e ora ha trovato il modo di usarlo autonomamente.

  21. nick says:

    MA LA SMETTIAMO CON QUESTE KAPPA?
    MI SEMBRA DI LEGGERE IL GIURAMENTO CASSINESE (sao ke kelle terre..ecc.)!

  22. Castagno 12 says:

    Replico ad ALLAH AKBAR – 3.5.14 at 4:21 pm.

    Lei ha ragione: “Le razze forti che sfornano figli, vincono”.

    SI’, MA SOLO TEMPORANEAMENTE e quando si installano in casa dei BABBEI che bruciano le loro risorse economiche per farsi invadere.

    Ma a casa loro le razze che si riproducono eccessivamente si trovano in tanta malora ed avvertono l’esigenza di andare a rompere i coglioni in altri territori.

    Noi del Nord, di questi fenomeni abbiamo avuto un esempio in casa che non ci è servito a niente e, credendo di essere molto furbi, abbiamo tollerato e spalancato le porte.

    Ora queste porte ce le ha spalancate FORZATAMENTE anche il Governo Mondiale organizzando l’invasione che subiamo.
    E non solo stiamo ziti ma approviamo gli organizzatori della nostra fine.

    Caro Akbar, tenga ben presente che le risorse della terra non sono infinite.
    Inoltre il territorio italiano è quello che può vedere anche lei.
    Guardi cosa sta succedendo ora a Senigallia, cosa succcede spesso in Liguria e in altre regioni italiane, perchè il cemento non ha potere assorbente.

    E quando avrete preso possesso COMPLETAMENTE del territorio italiano, vi troverete di nuovo in tanta malora, grazie alla vostra incontrollata riproduzione

    La persona intelligente prevede, NON VIVE ALLA GIORNATA.

    Il prepotente, alla fine, distrugge anche se stesso.

  23. roberto says:

    Interventi di grande cultura e prestigio non posso che essere sulla loro stessa sintonia.

  24. Silvia says:

    @Maurizio
    Fradis…
    E per quanto riguarda la Costituzione della Patria del Friuli, a noi basta darci una soffiatina sopra ( ce l’abbiamo da secoli, dal 1366)
    Speriamo anche noi ma credi che questo stato lascerà fare tutto senza muovere niente?
    Uhm..
    Mandi.

  25. carla 40 says:

    Dopo il marcaurelio e qualche altro buontempone il mussulmano ci mancava… Adess suma a post…

    • marco svel says:

      In fondo “marco aurelio” e il mussulmano sono legati da comuni radici levantine-mediterranee…insieme potrebbero fare un bel duo pro itaGlia-saudita

  26. braveheart says:

    BRAVI…BRAVI…DAI ….ANCORA PORTARE ACQUA ALLA LEGA …DAI .ANCORA MASOCHISTI……..PADANI…..CREDERE IN QUELLI CHE CI HANNO FREGATO PER CADREGHE….DAI ….PURTROPPO NON ABBIAMO ANCORA IL NOSTRO WILLIAM WALLACE…

    VI RICORDATE COSA FECE AI NOBILI SCOZZESI CHE SI VENDETTERO AGLI INGLESI PER SOLDI E POSSEDIMENTI….?????…….LASCIANDO IL POPOLO IN BALIA DEGLI INVASORI???
    RIGUARDATEVI IL FILM DI MEL GIBSON…..L’UNICA VARIANTE E CHE INVECE DI MARCIARE SU EDIMBURGO DOVREBBE MARCIARE SU VIA BELLERIO E SISTEMARE LA CASTA..

    • Muarizio says:

      per quanto la lega abbia tradito i suoi ideali (mi dispiace per Salvini che credo sia persona in gamba) credo che non dobbiamo perdere tempo a marciare su chi che sia. Abbiamo un progetto in corso diamoci dentro, tutti facciano la loro parte anche solo esporre la bandiera… ma ripeto basta perder tempo in stronzate. Pensiamo al Veneto.

  27. Silvia says:

    Credo che Maurizio abbia ragione.
    Con tutto il rispetto che nutro per Salvini e Oneto e’ giusto che il Veneto gestisca da solo questo progetto.
    Se riuscirà a portarlo avanti sarà una spinta per l’autodeterminazione di tutti i popoli, compreso il mio (nonostante la Serracchiani e Tondo ne neghi no l’esistenza)
    Noi abbiamo avuto tre, dico ben tre Presidenti di regione leghisti.
    Risultato: zero.
    In bocca al lupo e se arriveranno truppe di occupazione italiote, saremo con voi.

    • Muarizio says:

      Grazie per l’aiuto che in caso, spero mai, ci darete, penso che Veneti, Friulani e Giuliani in fondo siamo fradei ed un giorno una federazione di “mutuo soccorso” sia una cosa giusta e possibile.

  28. Allah Akbar says:

    L’Italia del futuro appartiene agli immigrati…fatevene una ragione ! Le razze forti che sfornano figli vincono…

  29. roberto says:

    Non si sente la necessità in Veneto di perdere altri 20 anni…..la lega nord-padania-macroregione-federalista, ecc….ha avuto 100 occasioni per fare qualcosa per il veneto e mai lo ha fatto. adesso è il tempo che i Veneti si riprendano quanto è stato loro maltolto e cioè la loro indipendenza.
    Roberto Roman di Padova

  30. Muarizio says:

    Orami la Lega ha perso la locomotiva in Veneto. Il treno ora lo guida Plebiscito.eu che ha tracciato la rotta. In questo momento a Montegrotto viene presentato il progetto del libro bianco per la base della nuova costituzione della Repubblica Veneta. La Repubblica Veneta è nata e sta crescendo. basta ciacole ora solo fatti.

    • bepi says:

      Lo penso anch’io. Sembra che ci sia quasi, anche tra i fautori dell’indipendenza, la tendenza a sorvolare, a scordarsi che più di due milioni di veneti, scavalcando tutti i partiti, hanno già espresso la volontà di dar vita alla Repubblica Veneta, e che essa di fatto è nata, indipendente e sovrana, il primo giorno di primavera di quest’anno. E’ allo stato embrionale ma sta prendendo forma. Forse sembra troppo, forse si preferisce far finta di niente per una sorta di scaramanzia. Sta di fatto che nell’era di Internet anche la politica, oltre a tutto il resto, ha mutato i connotati. Forse per questo sono ancora in tanti a non riconoscerla.

    • Castagno 12 says:

      Affermate che “la Repubblica veneta è nata e sta crescendo”.

      Per curiosità e per eventualmente poter replicare, in altre regioni, la vostra strategia che considerate vincente, desidererei sapere:

      1) Avrete bisogno di riconoscimento ed autorizzazione da parte di chi vi tiene attualmente sottomessi ?

      2) Agirete in maniera autonoma ed indipendente operando una garbata eliminazione delle strutture e delle istituzioni italiane ?

      3) Trovandovi attualmente inseriti nell’Ue per decisione altrui, pensate di restarvi e di conservare la moneta unica o intendete uscire realizzando un nuovo conio ?

      Dovreste rispondere anche per quei milioni di veneti che, aiutando chi li opprime, attendono fiduciosi e a bocca spalancata che arrivi, dal “salvatore”, ciò che non sono capaci di procurarsi da soli.

      • bepi says:

        Faccio parte pur io dei due milioni e più di veneti che attendono fiduciosi che l’indipendenza divenga fattiva, non però che arrivi il “salvatore” (a parte quello con la S maiuscola) e neppure a bocca spalancata. Come dicevo, Internet ha stravolto un po’ tutto, e il popolo per esercitare la sua sacrosanta sovranità- o autodeterminazione che dir si voglia- avrà sempre meno bisogno di tramiti, investiti o autoinvestiti del ruolo di “salvatori” o alfieri. Per trovare risposta alle sue più che legittime domande, si colleghi ogni tanto, come faccio io, al sito http://www.plebiscito.eu, presente anche in facebook, dove potrebbe, se lo desiderasse, anche dire la sua. Molto significativa per comprendere questo modo innovativo di far politica “dal basso” mi sembra l’iniziativa di istituire il Libro Bianco, dal quale nascerà la bozza di Costituzione da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Costituente e quindi dei cittadini veneti.

  31. Castagno 12 says:

    Servirebbe, soprattutto, un popolo che faccia le cose utili per la Causa, non quelle inutili che hanno funzione di intrattenimento speranzoso (firmare, votare, manifestare) nè quelle a favore del Sistema che deve essere combattuto.

    Un ALFIERE, ammesso che ci sia, per avere successo dovrebbe poter contare su un popolo NORMODOTATO !

    • Castagno 12 says:

      Riguardo alle cose UTILI, da fare e da non fare, ricordo che ho ripetutamente fornito indicazioni.

      Se i saputelli non le contestano, ci dicano allora perchè non agiscono.

  32. nomenade says:

    Secondo me invece dovrebbe essere un alfiere che non ha niente a che fare con la Lega.
    Vorrei ricordare le immonde parole di Salvini riguardo la vicenda degli applausi dei poliziotti ITALIANI nei confronti degli assassini del giovane EMILIANO/PADANO Federico Aldrovandi…
    “Io sto con i poliziotti”…bravo!!!
    C´é una leonessa ferita nell´orgoglio da questo stato occupante che da 40 anni nasconde la veritá su Piazza Loggia,e chi urlerá giustizia le prenderá dai poliziotti anche quest´anno…da che parte stai Matteo?
    Giusto perché non bisogna seguire l´ideologia ma gli ideali…
    Tutto ció che é Lega incontra sospetto e ribrezzo.
    Per il bene comune tacciano,convincano il loro elettorato a votare per un eventuale referendum,ma sappiano che la stampa sará sempre lí a ricordare gli scempi compiuti,su tutti l´affare Cosentino.
    Io vedrei su tutti il professor Bernardini,perché servono persone di profonda cultura generale,storica e moderna.
    Stessa cosa vale per Oneto…
    Ma mai potrá essere un esponente della Lega per essere credibile secondo me.
    Questo é il mio parere,comunque bella iniziativa.

    • Turd says:

      Condivido la critica allo stato e alla polizia, ma secondo te Aldrovabdi condivideva l’autonomismo?

      • nomenade says:

        Che domanda del cazzo é???
        era comunque un cittadino Emiliano ucciso ingiustamente da poliziotti con divisa Italiana.
        Nemmeno ai morti di piazza Loggia immagino importasse l´autonomia,erano li per altro.
        Stessa cosa vale per Scaroni che era a una partita di calcio ed é stato massacrato di botte e non si sa da chi perché hanno distrutto i nastri.
        La polizia non é inutile,ma se sbaglia deve pagare,perché se non paga allora é forza di occupazione come in Nordirlanda o Paesi Baschi…soprattutto se non é del posto come da noi!

  33. Trasea Peto says:

    Se Zaia è considerato l’unica persona in grado di prendere in mano la situazione, moriremo italiani.

  34. BdG says:

    Certo che individuare quello che intende Oneto è un’impresa da titano, da una parte critica la Lega, dall’altra non vede un percorso indipendentista senza la Lega.
    Mi pare di capire che sia lo stesso dilemma che pervade anche Marchi e in fondo si sottintende nei suoi spunti editoriali che compaiono ultimamente e cioè di un ritorno di fiamma verso la Lega.
    Insomma pare proprio che il cordone ombelicale non sia mai stato reciso, e reflussi di Leghismo ritornino dai meandri in cui erano stati relegati.
    Tuttavia credo che non sia il caso di citare Miglio in questo discorso, sia Oneto che Beggiato sanno bene come la pensava il Professore e come fosse inequivocabile nonché incontrovertibile il suo verbo.
    Non vedo come e perché si debba ritornare a guardare la Lega come la guida verso l’Indipendentismo, quando sono proprio loro, o meglio sarebbe dire la sua dirigenza, che hanno cancellato non solo nel simbolo, il termine Padania.
    Viene da chiedersi se chi ha dimostrato di rifiutare e tradire l’indipendentismo sia ancora credibile in questo senso.
    Nulla di scontato o di accusatorio, ma se l’indipendentismo è ritornato nell’agenda politica, questo è dovuto a coloro che nonostante la Lega hanno continuato a crederci e a perseguirlo con altri gruppi e con altre strategie e questo lavoro meritorio lo si è potuto svolgere solamente al di fuori della Lega, ecco perché inorridisco all’idea di riconsegnare LA BANDIERA DELL’INDIPENDENTISMO IN MANO ALLA LEGA.
    La Lega se lo vuole, può tranquillamente fare il suo corso, che può coincidere con l’appoggio all’indipendentismo del veneto o viceversa con la nazionalizzazione della lega nella penisola italica, ma sarebbe un grosso suicidio politico quello di affidarsi ancora una volta alla Lega.
    L’unione può esistere negli intenti, nell’obiettivo e in questi termini va studiato e ricercato il minimo comune denominatore, ma l’unione tra le varie anime è impensabile in quanto controproducente, troppi diversi gli interessi e i programmi in cui vi si possono ancora distinguere termini come: elezioni italiane, federalismo, autonomia, concertazione.
    L’indipendentismo è un’altra cosa!

    • U.nione K.onfederale C.isalpina says:

      kondivido, in specie :”… La Lega se lo vuole, può tranquillamente fare il suo corso, che può coincidere con l’appoggio all’indipendentismo del veneto o viceversa con la nazionalizzazione della lega nella penisola italica, ma sarebbe un grosso suicidio politico quello di affidarsi ancora una volta alla Lega….

  35. U.nione K.onfederale C.isalpina says:

    … direi “3 xsonaggi fuori dalla Lega a portare akkua a kuel mulino in sekka…”

    1) – Beggiato … è a lui ke i leghisti indipendentisti dovrebbero rivolgersi x guidare il veneto … milano ritirandosi in buon ordine … e xò dice di affidarsi, invece, a

    2) – Zaia … il kuale timido, kompassato, è kolui ke inkarna il “vorrei ma non posso…permanente” … leghista attento a non dispiacere a nessuno, soprattutto i maggiorenti lokali e nazzzziunali (romani… italiani) e di partito stesso …. ha paura della sua ombra … forse di perdere la kadrega …

    2) – Oneto … (ke tutti rikonosciamo integralmente dedito alla kausa Padanista…) insegue e xsegue il Karroccio soprattutto xkè krociato romanista …
    e noto è il suo desiderio ed adoprarsi nel far prevalere kuel simbolo religioso della kroce negli statuti e stendardi padanisti, elevando il vatikano a tedoforo della fiakkola della tradizione nostra (mentre ne è l’oppressore sekolare, perenne e recidivo…)
    kuà rikordo l’intervento di ieri, su kuesto giornale, di
    “nomenade” ke dice KIARO :” …
    Lo stato é lo stato,lo stato é del suo popolo…
    La Chiesa é per i credenti…non per tutti….”

    3) – Eva Klotz … patriota vero SudTirolese ribadisce kuanto detto da “nomenade”, ovvero: “L’importante non è seguire l’ideologia, bensì gli ideali. Solo così si raggiunge l’unità per vincere la battaglia”.

    non prendetela kome kritika… io ne faccio una kostatazione DAL MIO PUNTO DI VISTA …

    • marco svel says:

      Su zaia hai proprio colto nel segno 🙂

      io credo che zaia sia il prototipo del politico medio veneto: un piccolo soggetto non all altezza del grande popolo che é chiamato a rappresentare

    • Giovanni says:

      Può darsi che Zaia non sia all’altezza, ma è lui il presidente del Veneto, oggi è lui che potrebbe fare la differenza. Peraltro tu critichi sempre tutto e tutti, sprizzi odio verso al Lega, ma non fai mai una sola proposta seria e credibile per ragiunngere l’indipendenza. A proposito quanti voti e consenso ahi?

      • U.nione K.onfederale C.isalpina says:

        …non fai mai una sola proposta seria e credibile per ragiunngere l’indipendenza …
        Non mi leggi e se lo fai è poko e male … ma se, xaltro, mi leggi davvero, allora sei in malafede …

        A proposito quanti voti e consenso ahi ?
        NON cerko konsensi … non ne ho bisogno … le kadreghe non m’interessano…
        si può essere liberi eh … purtroppo xò, si fa fatika… non è una kondizione normale e diffusa 😀

      • marco svel says:

        Giovanni se il tuo commento ero indirizzato a me ti faccio notare che questa non é una tribuna elettorale per raccogliere consensi…e circa la questione dell odio mi riservo di detestare chi mi pare e piace specie voi legaioli che con i corni di plastica avete ridotto l indipendentismo ad un barzelletta..se il commento era indirizzato a unione cisalpina beh non posso che sostenerlo visto che quasi sempre scrive cose coerenti al contrario dei filo-leghisti incapaci di ragionare con la propria testa che per anni hanno venduto l anima a gente come IL TROTA E BELSITO… Zaia é servo dell itaglia e della correlata Carega…il giorno in cui zaia sfoggerà un minimo di palle vedremo i maiali volare…hai detto giusto zaia potrebbe fare la differenza ma da buon legaiolo NON LA FARÀ

    • Turd says:

      Nel tuo solito delirio anti cristiano ti sei scordato che la Klotz, ed il separatismo tirolese, hanno nel cattolicesimo un carattere saliente.

      • nomenade says:

        si vede il Signore guarda da un altra parte e le sue vie non sono infinte come i lavori sulla A22…
        Il carattere Cristiano dei Südtiroler é retaggio della cultura Germanica che ha dato luogo anche alla controriforma Luterana.
        L´impero Austroungarico era poi un impero cattolico,fa ridere pensare che i Savoia volevano uno stato liberare senza ingerenze del Vaticano.
        E comunque neanche il Vaticano li ha mai ascoltati o presi in considerazione a differenza dei Croati che hanno restituito tutto il maltolto dei Socialisti.
        Forse una tecnica per líndipendenza é quella…espropriare i beni alla chiesa e in cambio del riconoscimento…ridargli tutto!!!

        • U.nione K.onfederale C.isalpina says:

          Nomenade:” … Forse una tecnica per líndipendenza é quella … espropriare i beni alla chiesa e in cambio del riconoscimento … ridargli tutto!!! … “

          kuà, mi dissocio … guarda proprio il Risorgimento liberal_massoniko italiano nato repubblikano e morto monarkiko, klerikal_romanista e nazifascista (… sentenza di morte siglata da Mussolini nel 29 koi Patti Lateranensi), dimostra proprio il kontrario di ciò ke affermi … ovvero ke, una volta ke i rapaci “kristiani romanisti latin_imperialisti del vatikano” rekuperano ciò ke hanno perso (il minuskolo “Stato konfessionale pre Risorgimentale della kosiddetta Kiesa romana”), insaziabili, s’appropriano dello stesso ma allungano le loro sgrinfie anke su ciò ke non gli appartiene (il ben + ampio stato italiano attuale ke dominano e sgovernano ipokritamente ed immoralmente) ed inveendo kon maggior forza e rigore kontro kuei popoli ke s’erano ribellati, sodomizzano a dovere e skiavizzano kon + forza e viltà … guarda ciò ke viviamo e patiamo in kuesto loro stato konfessionale, italia, del kristianesimo latinista (kattolicesimo romanista) di stampo vatikanista klerikal_imperialista …

          • U.nione K.onfederale C.isalpina says:

            il loro espansionismo imperiale si kiama “evangelizzazione latina” … imposta kattolikamente kon la kroce e la spada … urbi et orbi … ai furbi ed ai cieki pure 😀

      • Gentiluomo says:

        dice la Klotz ke “L’importante non è seguire l’ideologia, bensì gli ideali. Solo così si raggiunge l’unità per vincere la battaglia”. …

        il loro kristianesimo romanista è ben diverso dal nostro, servile e stolto… noi ci salviamo da roma solo facendoci suoi protestanti …

  36. carla 40 says:

    E allora ricordiamole, le parole di Gianfranco Miglio: “Con il consenso della gente si può fare di tutto: cambiare il governo, sostituire la bandiera, unirsi a un altro paese, formarne uno nuovo”. Dice bene Oneto, sentir dire dai deputatini “il nostro paese” o “la nostra italia” è desolante. Senza parlare di quei sindaci che si bardano con la fascia tricolore, festeggiano l’anniversario della unità e cantano la marcetta di mameli con la mano sul cuore. Signur, che cumpassion… Bella la frase di Eva Klotz: “l’importante non è seguire l’ideologia, bensì gli ideali”. Quelli che in tanti, purtroppo, hanno lasciato per strada.

    • luigi bandiera says:

      Miglio pensava al POPOLO SOVRANO, ma non essendo sovrano (oggi piu’ di ieri) il popolo fa quello che gli viene imposto.

      Per questo ci si deve imporre l’unita’ indipendentista guidata da un leader che ha carisma.

      E facciamo come fanno i nostri “fratelli” meridionali: anche loro (avranno insegnato ai catalani?) tra loro si bastonano e si sparano addosso, ma poi, al momento di prendere dallo stato, sono un tutt’uno.

      Per imparare non e’ mai troppo tardi.

      PSM
      WSM

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