Beggiato: ecco il ritorno del Leone a Varsavia!

Leone Varsaviadi ETTORE BEGGIATO – Un leone orgoglioso, forte e grintoso, uscito dalle mani di uno degli ultimi tajapiera della città per testimoniare che Venezia è ancora viva, produttiva, crede nei suoi simboli e nelle sue tradizioni. E’ questo il messaggio che porterà in Polonia l’altorilievo in pietra d’Istria, con il leone di San Marco, che dal prossimo 7 dicembre tornerà sulla facciata del Rynek Starego Miasta di Varsavia, nella piazza principale della città.

    L’opera, ricavata da un unico blocco di pietra d’Istria del peso di 280 kg, lunga 85 cm, alta 65 e con uno spessore di 12 cm, realizzata gratuitamente dal consigliere delegato alle Tradizioni del Comune di Venezia, Giovanni Giusto, è stata presentata nei giorni scorsi  sotto il colonnato di Ca’ Farsetti, alla presenza del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro.

    “Vedete un leone e trovate il cuore di una persona appassionata del suo lavoro” – ha voluto sottolineare il sindaco Brugnaro. “Un lavoro, quello del tajapiera – ha spiegato Giovanni Giusto, lanciando un grido d’allarme – che ormai siamo solo in cinque a portare avanti, quando ai tempi della realizzazione della Basilica della Salute se ne contavano 5000”. “Quest’opera, che è quasi un autoritratto – ha continuato Giusto – testimonia invece che bisogna resistere allo sconvolgimento e difendere a tutti i costi i mestieri artigianali che hanno dato forza e fatto la storia della nostra città, perché le nostre tecniche sono quelle tramandateci dai veneziani del passato”.

    Il progetto  “Il leone di San Marco torna a Varsavia”, nasce dall’iniziativa del Comitato Ambasciatori di San Marco, che ha riportato all’attenzione la storia del leone di Varsavia, un bassorilievo che dal 1674 il borgomastro Davide Zappio fece porre sulla facciata del palazzo polacco, che negli anni scomparve e riapparve fino a sparire definitivamente nel 1928; ora  il nuovo leone tornerà “a ruggire” sullo stesso palazzo che lo ospitò per secoli, che è tra l’altro patrimonio dell’Unesco.

    L’iscrizione alla base dell’altorilievo ricorderà che nel 2015 i cittadini di Venezia e di Varsavia si sono impegnati affinché il leone di San Marco venisse restituito alla città polacca.

Print Friendly

Articoli Recenti

2 Commenti

  1. Giancarlo says:

    Concordo a pieno al commento precedente al mio.
    Lo stravolgimento delle tradizioni che a più riprese si tenta di cancellare è al riprova del perché noi Veneti , la maggioranza di oltre 2 milioni ha voltato le spalle a questo stato e a coloro che ci lavorano come semplici lavoratori ma che ideologicamente vogliono imporre la propria volontà agli altri.
    Il LEONE DI S.MARCO A WARZAWA è un esempio di ciò che andremo a fare nei prossimi anni a venire in tutto il Veneto ed i territori dell’ex Serenissima che come una fenice risorgerà più forte che mai con
    la sua filosofia cristiana, del diritto e della giustizia.
    Basta anarchia generalizzata, menefreghismo e mancanza di rispetto per gli altri.
    WSM

  2. luigi bandiera says:

    Bene che torni a Varsavia, ma sarebbe molto meglio se ritornasse nella TESTA dei VENETI..!
    Basta vedere come gira il disk del Natale e i suoi simboli o icone per capire che non solo l’intellighenzia e’ malata ma anche il resto.
    Il komunismo ha fatto e fara’ danni ancora..!
    PSM
    WSM

Lascia un Commento