Befera: una famiglia su 5 ha spese “incoerenti” col reddito

di REDAZIONE

Una famiglia su cinque – 4,3milioni di nuclei circa – sostiene spese «incoerenti» con il proprio reddito. Mentre in un milione circa di casi la contraddizione è a dir poco sospetta: forti spese a fronte di redditi dichiarati quasi nulli, «vicini allo zero». Sono questi i risultati emersi da una simulazione sull’intera platea delle famiglie italiane, secondo quanto riportato dal direttore dell’ Agenzia delle Entrate, Attilio Befera. Secondo la simulazione, tra le diverse categorie di reddito il tasso di irregolarità è maggiore nel reddito di impresa e nel reddito da lavoro autonomo.

REDDITOMETRO – Lo strumento per indagare le ragioni dell’incoerenza delle dichiarazioni sarà il nuovo redditometro. «È già pronto, e siamo in fase di approvazione del relativo decreto ministeriale e quindi sicuramente a gennaio sarà utilizzabile» ha detto Befera riconoscendo che si tratta di uno strumento per «stanare l’evasione» ma che sarà utilizzato «con la massima prudenza e soltanto per differenze eclatanti» tra le spese e i redditi dichiarati.

REDDITEST – I contribuenti possono intanto scaricare dal sito dell’Agenzia il ReddiTest: il software che misura la compatibilità tra reddito familiare e spese sostenute. È una sorta di autodiagnosi che coglie le principali caratteristiche che incidono sul tenore di vita e aiuta le famiglie a verificare la coerenza della propria dichiarazione prima che possa scattare un eventuale accertamento.

Fonte originale: www.corriere.it

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6 Comments

  1. Un Alpino genuino says:

    E leri sig. beffera che non è coerente con un paese civil e la gente klaboriosa cghe lo abita tanto al nord come al sud che al centro, lei è un idiota in materia di tassazione da mettere in galera a pane e acqua. Si vergogni che stà distruggendo l’ economia e le attività oneste di artigiani e cittadini passano a catene di “cinesi” con spesso mcapi che investono soldi sporchi, i vertici sono spesso non cinesi ma i soliti compagni di merende. Lei va nmesso in galera oper omicidio colposo di chi si è suicidato o è morto di infarto e di stenti.
    Saluti a tutti, anche a lei pirla gestito dal clan.

  2. Mario says:

    IO DA CITTADINO CHE PAGA REGOLARMENTE LE TASSE, ORAMAI DIVENTATE ASSURDAMENTE INSOSTENIBILI, PRIMA DI QUALSIASI ALTRA COSA VORREI VEDERE GLI STPENDI E LE PENSIONI DEI POLITICI, MANAGER E DIRIGENTI PUBBLICI CONGRUI E PROPORZIONATI ALLO STIPENDIO MEDIO DI UN OPERAIO: SE LA PAGA MEDIA DI UN OPERAIO SI AGGIRA INTORNO AI 1000 EURO AL MESE, NON DEVONO ESISTERE STIPENDI PUBBLICI AL DI SOPRA DEI 2500 EURO ! NON POSSIAMO PERMETTERCELO ! BASTA !!! CON STIPENDI PUBBLICI SUPERIORI AI 30000 EURO ALL’ANNO !!! COME VI PERMETTETE VOI POLITICI, PROPRIO VOI CHE SIETE RESPONSABILI DELLA CRISI E DEL DEBITO PUBBLICO AD AVERE STIPENDI E PENSIONI D’ORO ? DOVRESTE ESSERE VOI I PRIMI A TAGLIARVELI A 2500 EURO AL MESE…MA PER SALVARVI LA FACCIA DOVRESTE DIMETTERVI TUTTI E LASCIARE SPAZIO AI GIOVANI NUOVI ONESTI CITTADINI CHE SI CANDIDANO ALLA GUIDA DEL PAESE.

  3. gabriella says:

    PERCHE’ NON CI SI COMPORTA COME IN SVIZZERA. LI SCARICANO TUTTE LE SPESE. QUI ANDIAMO A VANVERA.

  4. Dan says:

    Invece di mettere a confronto spese con redditi, perchè non mettiamo a confronto lavoro redditi con qualità del lavoro effettivamente svolto.
    Ne scopriremmo di altarini lì a cominciare proprio da mister Befera ed a seguire tutti gli altri boiardi di stato, i mastrapasqua, i manganelli e poi i politici: lì sarebbe come sparare sulla croce rossa….

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