Befera vuol fregarci anche le cassette di sicurezza

di TONTOLO

Qui sta passando tutto in cavalleria, peraltro con la leggerezza tipica degli sprovveduti che mugugnano al bar di fronte agli attacchi sempre più violenti del governo ai nostri beni ed alla nostra privatezza, ma che alla fine, consumato il grigioverde, stanno a guardare l’avanzata del Grande Fratello Fiscale sperando che tocchi qualcun altro anziché loro.

Pare di stare nel 1933, quando un tale di nome Roosvelt – sì, il presidente degli Stati Uniti d’America – decise di espropriare l’oro dei suoi cittadini, rendendo illegale il suo possesso e obbligandoli a consegnare al governo il metallo giallo in loro possesso ad un prezzo pattuito. Fortunatamente, solo il 10 % degli americani lo recapitò allo Stato il dovuto, e fece bene dato che il dollaro si svalutò pesantemente subito dopo.

Con la solita retorica infondata sull’antiriciclaggio e la lotta all’evasione fiscale tra gli obiettivi dell’Agenzia delle Entrate – grazie all’infame anagrafe tributaria – rientrano anche i controlli sulle cassette di sicurezza che avete in qualche banca. In pratica, tra i dati che esaminerà il diabolico marchingegno fiscale plaudito da Befera, verranno inserite anche le informazioni relative alla frequenza dei vostri accessi e all’eventuale stipula di assicurazioni aggiuntive (rispetto a quelle standard delle banche) sugli scrigni che custodite gelosamente in qualche istituto di credito della vostra città.

Dunque, gli accessi alle cassette di sicurezza verranno tenute sotto costante controllo – tramite gli impiegati a cui chiederete la chiave – anche se le informazioni di cui sopra, che verranno comunicate dagli intermediari finanziari, non dovrebbero contemplare i dati sul contenuto delle cassette di sicurezza. azione questa impedita dal Garante della Privacy. Per ora…

Vabbé, domani porterò la mia Apecar a blindare. Un secondo dopo, passerò dalla banca in cui ho già prosciugato il conto (Cipro docet) per ritirare anche quei quattro monili che avevo lasciato loro in custodia. John Fortescue sosteneva che “è illecito prendere i beni di un altro senza il consenso del proprietario”. Visto che lo Stato se ne fotte di certe regole, vedo di attrezzarmi per fotterlo io. Perché sarò anche Tontolo, ma non tontolon…

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2 Comments

  1. Gianluca says:

    Affidero i miei sparuti risparmi a kack sparrow

  2. Dan says:

    Ed è ancora poco. Potrebbe tranquillamente far montare all’ingresso delle cassette un peso col quale misurare la differenza tra quando si entra e quando si esce o, perchè no, piazzare due energumeni che provvederanno ad un’ispezione fisica del malcapitato di turno.

    In ogni caso, ci sta solo bene vista la nostra apatia

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