Befera fa il simpaticone: “Il fisco italiano è un pachiderma impossibile”

di GIORGIO CALABRESI

Guarda un po’, una volta tanto il famigerato Attilio Befera si mette dalla parte del cittadini/contribuenti o forse finge di mettersi con loro per captare un po’ di benevolenza, dopo tanti fulmini che devono averlo raggiunto. E ci viene a dire che il fisco italiano e’ un ”pachiderma”. E’ ”quasi impossibile compilare da soli un 730”. C’e’ stata una vera e propria ”bulimia delle norme fiscali negli ultimi 40 anni”. Il direttore dell’Agenzia delle Entrate  fa proprie le lamentele di tanti contribuenti e chiede di accelerare sulla semplificazione degli adempimenti fiscali. Noi ”ci stiamo gia’ lavorando”, annuncia a un convegno dei Caf, i centri di assistenza fiscale. Il tema ”semplificazione” e’ centrale nel rapporto tra fisco e contribuenti sul quale i Caf svolgono un ruolo di intermediazione che, secondo una ricerca dell’Ispo di Renato Mannaimer e’ considerata utile dal 98,7% dei ”clienti” dei Centri di Assistenza. Un ruolo che la stessa Consulta dei Caf chiede di modificare, dopo 20 anni, adeguandola alla realta. Tre i temi da affrontare, afferma il coordinatore nazionale Valeriano Canepari che ha anche lamentato il taglio dei compensi decisi con le ultime manovre dal Governo. Per i Caf il futuro passa attraverso un ampliamento della platea di contribuenti che possono compilare il modello 730, la dematerializzazione e informazione di tutta la documentazione con Agenzia Entrate e Inps, il potenziamento della funzione dei Caf nel confronto con le strutture del fisco per i controlli formali.

La definizione di procedure ”semplificate”, a misura di contribuente, potrebbe arrivare con il provvedimento di delega fiscale presentato dal governo in Parlamento. Befera ha auspicato la sua approvazione. Ma – ha aggiunto – se non si potra’ portare avanti la riforma per nuove ”urgenze legate all’attacco alle finanze pubbliche”, si potra’ comunque procedere alle semplificazioni. ”Sara’ possibile stralciare alcune parti della delega e farle diventare norme nel piu’ breve tempo possibile – aggiunge -. Stiamo gia’ lavorando” a possibili interventi. Sarebbe questa la strada per correggere il ”problema fondamentale”, del sistema fiscale italiano, che e’ ”estremamente complicato”, secondo il direttore dell’Agenzia delle Entrate, soprattutto a causa delle agevolazioni. ”In Italia un’agevolazione non si nega a nessuno”, spiega Befera citando il ministro delle Finanze della Democrazia cristiana degli anni ’50, Ezio Vanoni. Si tratta in totale di oltre 700 aiuti per circa 240 miliardi di euro, dei quali alcuni sono ”certamente inutili e non danno l’utilita’ sociale per cui sono nati”. A occhio tale selva di agevolazioni si è stratificata negli anni per favorire, da parte della politica, questa o quella categoria e alla fine ha prodotto il risultato di sgangherare del tutto il sistema fiscale, con evidente penalizzazione di coloro che delle agevolazioni non hanno avuto diritto.

Per il direttore delle Entrate, bisogna poi ”rivedere il sistema degli adempimenti per eliminare, o almeno ridurre, quelli non necessari”.  Si contrasta cosi’ la ”bulimia delle norme fiscali degli ultimi 40 anni che, un po’ per fare gettito, un po’ per favorire qualche lobby con le agevolazioni, ha creato un sistema che e’ un pachiderma”. ”Se riusciamo a semplificarlo possiamo ridurre l’esigenza di contatto fisico, arrivando al punto che basta spedire un assegno all’Agenzia con l’importo dovuto. Negli Stati Uniti lo fanno anche con i contanti, ma da noi meglio di no”, che poi non si sa se arrivano, scherza Befera.

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4 Comments

  1. show says:

    ma ti viene voglia di dirgli……..vaff……………

  2. ferminio says:

    tempo indietro mandavano una pubblicità che parlava di acari del’legno dei pesci ecc, poi cera l’evasore fiscale che vive a spese degli altri. ma si sono dimenticati di mettere la categoria dei politici e tutti i vari colletti bianchi,loro non vivono alle nostre spalle?. forse Befera non lo sà?

  3. gli sta tremando il buco del culo……. e sta tentando di prenderci per il nostro ” BUCO ” ….. tokkerà a lui … tempo al tempo ……… spero ke nessuno creda alle sue parole … quessti son tutti INFAMI APPROFITTATORI !!!!!!!!!!!!!!!!!!

  4. Albert1 says:

    Avesse il buon gusto di non sputare nel piatto in cui – indebitamente – mangia!

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