Befera difende sé stesso e chiede strumenti migliori contro l’evasione

di REDAZIONE

La lotta all’evasione ha portato lo scorso anno nelle casse dello Stato circa 12,5 miliardi di euro, un po’ meno dei 12,7 del 2011 ma di piu’ rispetto ai 10 miliardi di euro che erano stati preventivati. E’ il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, a fornire in Parlamento i dati del contrasto all’evasione fiscale, una piaga da 120-180 miliardi di euro. Lotta all’evasione che va perseguita con ”rigore” ma anche con ”giustizia sociale”. E il direttore cita ad esempio il dato sull’evasione Iva, che dopo anni di trend in calo ”si sta riallargando ma per motivi di carenza di liquidita”’.

Sulla riscossione, parlando ai deputati della Commissione Finanze della Camera, assicura: ”Ne’ Equitalia ne’ l’Agenzia delle Entrate hanno distribuito premi ai dipendenti sulla base degli accertamenti fiscali”. Insomma ”non ci sono ‘taglie’ perche’ hai fatto bene la caccia all’evasore”. Per quanto riguarda le norme attuative del ‘redditometro’ invece ancora nessuna novita’ e la circolare dunque potrebbe arrivare solo a partire dalla prossima settimana. Sull’attivita’ di riscossione Befera ha rilevato che per il mutare delle norme e per le pressioni legate alla crisi si e’ indebolita e ”chiunque fara’ riscossione avra’ difficolta’ – avverte Befera – perche’ non si possono fare azioni esecutive”. Allora una via e’ quella di ”ripensare il preavviso di fermo dell’autovettura”, l’atto che porta fino alle cosiddette ‘ganasce’ fiscali. Oggi il procedimento e’ diventato complicato mentre ”il recupero dell’evasione fiscale deve essere perseguito anche con la semplicita’ e la trasparenza. Una normativa tributaria complessa e intricata moltiplica infatti le possibilita’ di aggirare le regole”.

Ma il direttore delle Entrate difende gli strumenti messi in campo in questi anni, a partire dallo ‘spesometro’, dopo le critiche mosse dalla Corte dei Conti. ”Dicono che favorisce il nero ma anche la tracciabilita’ lo puo’ favorire ma non possiamo essere contraddittori”, ovvero chiedere che si faccia lotta all’evasione e poi attaccare gli strumenti. Intanto nel 2012 sono arrivati 12,470 miliardi mentre dai controlli e’ stata scovata un’evasione per 28,197 miliardi. Poi Befera la butta sul paternalismo, sostenendo che non manca l’attenzione per il momento difficile per il Paese. Nei primi cinque mesi dell’anno sono stati erogati a circa 19.500 imprese oltre 4,8 miliardi di euro di rimborsi. Guarda sempre alla crisi anche lo strumento della rateazione. Dal 2008 sono state concesse da Equitalia oltre 1.900.000 rateazioni, per un importo totale superiore a 22 miliardi di euro.

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3 Comments

  1. carlo says:

    ……..come si possano odiare certe persone………..

  2. mv1297 says:

    Befera, mer…

  3. Franco says:

    Il boiardo della funzione pubblica vuole altri strumenti contro l’evasione? Proponga di ridurre le tasse e non ci sarà più bisogno di individui come lui (risparmio assicurato!). La convenienza all’evasione (quando non è necessità) si ha quando le aliquote sono esose e insostenibili. Con il “signoraggio” le banche non sono evasori fiscali? Ci parli un po’ di questo, forte coi deboli e debole con i forti.

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