Monologo di Befera: “Urge redditometro e guadagno solo 300.000 euro”!

di REDAZIONE

”Mi attendo che le attività di controllo fiscale non siano più percepite come forme di invasiva intrusione nelle realtà private, ma siano accettate serenamente, al pari di altre forme di controllo dello Stato”. Lo ha affermato il direttore dell’Agenzia delle entrate, Attilio Befera, nel corso di un’audizione in commissione Finanze della Camera, parlando della legge delega per la revisione del sitema fiscale. Lo spirito che anima la legge delega, secondo Befera, ”non può che innescare un circolo ‘virtuoso’ che porta alla conquista di una cultura della legalità fiscale, che troppo spesso e’ mancata nel paese fino a questo momento”. Secondo il direttore arriveranno dei cambiamenti, ”nella cultura del nostro paese. Mi aspetto quell’evoluzione culturale che, se già appartiene a tanti, ancora non appartiene a tutti”. ”Se guardo alla opinione pubblica mi aspetto, in particolare, che la lotta all’evasione, piu’ che la mission istituzionale dell’amministrazione finanziaria, sia un obiettivo condiviso della societa’ civile”, afferma il direttore.

E’ un fiume in piena Befera: ”Da quando sono direttore sono stati recuperati oltre 40 miliardi”. Lo ha affermato rispondendo ai parlamentari nel corso di un’audizione in commissione Finanze alla Camera. “Qualche volta abbiamo esagerato – ammette – ma abbiamo preso gli evasori non il pinco pallino che passava per la strada”.

”Tutto ciò che facciamo lo facciamo in base alle leggi. Le sanzioni e gli interessi non siamo noi a stabilirli, sono leggi dello Stato e io le devo applicare”. Lo spiega rispondendo ai parlamentari. Ricordando come, da quando è direttore siano stati recuperati ”oltre 40 miliardi” Befera confessa “la sensazione” che si pensi che l’Agenzia abbia preso ”40 miliardi ai cittadini onesti, vessati da noi, mentre l’evasione è rimasta tale” o che “noi abbiamo cacciato dai porti italiani le barche di cittadini onesti”. “Credo che non sia questa la realta”’ rivendica Befera. ”Le barche e le macchine sono state portate via a chi evadeva, non ai cittadini onesti”, sottolinea il direttore. Quanto all’attività di Equitalia, di cui Befera e’ direttore, ”abbiamo fatto sicuramente una serie di errori pesanti, ma limitati”. Infatti, rispetto a un totale di cartelle inviate che va dagli 8 ai 10 milioni i ”casi sbagliati sono 1.000-2.000” osserva.

L’Agenzia delle entrate ha creato una struttura che, ”entro il mese di settembre, porterà all’analisi dettagliata che tutti contribuenti sono obbligati a effettuare per gli oneri tributari, adempimenti di tutti i tipi”, con l’obiettivo di eliminare i ‘doppioni’. ”Vogliamo intervenire, in via amministrativa, per eliminare gli adempimenti obsoleti. Molti, infatti, si sovrappongono”, spiega il direttore. ”Ciò che posso eliminare in via amministrativa lo farò, ciò che non posso sarà oggetto di emendamenti alla delega o interventi legislativi che verranno proposti dal governo”.

E’ passato più di un anno dall’annuncio del nuovo redditometro ma l’Agenzia delle entrate sta ancora lavorando a un strumento che dovrà dare la ”certezza di raggiungere e snidare l’evasione”. Befera ha aggiunto: ”Preferisco ritardare un po’ ma ottenere un prodotto che mi dia certezza”, spiega il direttore. ”Stiamo facendo due forme di redditometro, uno per selezione preventiva e uno per attivi controllo”, ricorda il direttore che assicura: ”ci stiamo lavorando e a breve andremo avanti”.

Infine le polemiche sul suo stipendio: ”Il mio stipendio è pari a quello del primo presidente della Corte di cassazione” pari a circa 300.000 euro. ”Da un anno -spiega il direttore- ho rinunciato agli emolumenti di Equitalia e non ho altre entrate perché sono incompatibile con tutto”.

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16 Comments

  1. IL ROTTAMATORE says:

    SONO UNA PERSONA NORMALE CHE VIVE DEL SUO LAVORO E QUALCHE REDDITO ACCUMULATO A FATICA LAVORANDO IL DOPPIO DEGLI ALTRI. FACCIO UNA VITA ASSOLUTAMENTE NELLA MEDIA CHE ORA MI SENTO MINACCIATA DA UNA ONDATA TERRORISTICA DI CHI INVESTITODAL SUO POTERE PAGATO DA NOI HA IL TEMPO DI INSTAURARE TUTTI I PIANI PER RUBARE IN NOME DI UNA LEGALITA’ AL CUI CONFRONTO I RAPINATORI SEMBRANO DEI GENTLMAN , UNA PERSONA CHE STERMINA I SOGNI DELLE PERSONE PIU’ DEBOLI . SOGNO SOLO DI FARMI LA RESIDENZA ALL’ ESTERO DOVE REGIMI DI SAPORE NAZISTA NCOME TUTTORA IN ITALIA PER FORTUNA NON ESISTONO……

  2. Roberto says:

    .
    Attilio Befera.
    L’avete notato? “Attilio”, come diminutivo o vezzeggiativo di “Attila”.
    Dove passa lui non cresce piu’ l’erba….

  3. Giuliano says:

    Con certe persone (?) le parole non servono, abitano un mondo diverso da quello dei comuni mortali. Vivono tronfi delle loro cariche, convinti di essere la salvezza della comunità, nella quale si inseriscono come corpi estranei, parassitando energie dai lavoratori e dagli imprenditori: sono tumori maligni, che vanno estirpati, chirurgicamente o chimicamente, e così con le recidive. Necessitano medici preparati, decisi, determinati: bisogna intervenire al più presto, per cercare di salvare il paziente.

  4. spazzola says:

    volevo sapere notizie sulla monti lepini a frosinone,il sig,Mauro tersigni paga le tasse allo stato italiano?Come è possibile che un trifallito e straprotestato controlli un lavoro da milioni di euro pubblici Befera non va a controllare mai!!!!!!!!

  5. Don Ferrante says:

    Che uomo !

    Sa di essere incompatibile con tutto !

    Riuscirà a dormire ?

    Per 300.000 euro all’anno rendono di più le ragazze dell’Olgettina !

  6. AIO says:

    ………..specialmente conosciuta per i coglionazzi che non sanno scrivere neanche in lingua veneta oltre l’italiano, con tutte ste ‘k’ da ficcarsele su per il culo…………
    Ma va de via i ciapppp!!!!!

  7. roberto says:

    ai politici che si comprano immobili e ville miliardarie con campi da tennis e piscina gli è stata recapitata la lettera di chiarimenti dell’agenzia entrate ? Qualcuno ha chiarito che fine abbiano fatto i soldi dei partiti entrati con i rimborsi elettorali che la Corte dei Conti afferma essere stati documentati solo per un quarto (3/4 in tasca di chi sono andati ? ). E l’agenzia delle entrate ha chiesto ai destinatari di tanti scandali delle cronache scorse come Lusi, Conti, Fini, Bossi, Scajola ecc. ecc. la provenienza di fondi non tassati ( oggi è tassabile anche il reddito proveniente da fatti illeciti ) ? Quindi ci sono contribuenti e contribuenti!

  8. rodo says:

    poverinio…non ha altre entrate…
    facciamo una colletta….
    Ma vaff………..
    Ladrone di stato …

  9. Gregor says:

    Ucciditi

  10. Dan says:

    1° La gente produttiva non percepisce serenamente nessuna forma di controllo da parte dello stato.

    2° (se già appartiene a tanti, ancora non appartiene a tutti) – Allora vale anche per il pagare.

    3° (”Il mio stipendio è pari a quello del primo presidente della Corte di cassazione” pari a circa 300.000 euro. ”Da un anno -spiega il direttore- ho rinunciato agli emolumenti di Equitalia e non ho altre entrate perché sono incompatibile con tutto”) – Porello, che vittima… con 821 euro al giorno di stipendio (100 e rotti all’ora) chissà come sarà dura adesso… la crisi busserà anche alla sua porta ! Presto lo vedremo grattare nei bidoni dell’immondizia insieme agli anziani ai margini del mercato ortofrutticolo. Chissà come lo pagherà adesso il mutuo e l’imu: lo vedremo coprirsi con il giornale su una panchina come un imprenditore qualunque…

  11. Giovanni says:

    Allucinante,questo si crede Dio! Guadagno “solo” 300.000 euro l’anno come un presidente di cassazione, e fa le pulci a chi incassa 30-40.000 euro l’anno?Lo sa che il suo reddito,come quelo dei magistrati, arriva proprio dalle tasse di coloro che lui vessa e che a differenza sua producono il pil?O forse è prorpio per quello che ci vessa,per non perdere il suo lautissimo stipendio,più alto anche dei parlamentari.

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