Mario Draghi: “Grazie alla BCE è stato evitato il disastro”

di REDAZIONE

La Bce, che non sostituisce in nessun modo i governi nazionali, ha evitato scenari disastrosi. E ora è pronta ad attivare lo scudo anti-spread qualora sia necessario. La fiducia nell’Eurozona sta tornando, ma i Paesi con alti debiti restato penalizzati sui mercati. In questo quadro, la sorveglianza unica bancaria deve essere fatta presto, ma soprattutto bene. Nel suo intervento all”European Banking Congress’ di Francoforte, il presidente della Bce, Mario Draghi, analizza l’azione della banca centrale per fronteggiare la crisi e ne delinea i prossimi passi.

Innanzitutto, il presidente dell’Eurotower rivendica il successo riportato “nel calmare le tensioni immediate, evitando un credit crunch che avrebbe avuto conseguenze gravi per l’economia dell’area euro, l’occupazione e la stabilità dei prezzi”. Ma Draghi evidenzia come le misure straordinarie messe in campo, a partire dalle iniezioni di liquidità per il settore bancario, non si sono rivelate sufficienti. Per questo si è reso necessario il programma di acquisto dei titoli di Stato, con l’annuncio del Outright Monetary Transactions, per “mettere un freno credibile agli scenari disastrosi” che si sarebbero altrimenti innescati. Questo, evidenziando anche che “anche la coesione e la risolutezza dei leader europei è stata cruciale”.

In particolare, Draghi fa riferimento alla decisione del Consiglio Ue di giugno di “accelerare il processo di Unione fiscale” con la vigilanza unica bancaria. Pertanto, dice ancora Draghi all’indirizzo della platea che lo ascolta, “posso rivolgermi a voi oggi, sullo sfondo di un ritorno di relativa fiducia nelle prospettive per l’area dell’euro”. Il ritorno della fiducia “e’ giustificato”, ma “si fonda su tre fattori”. Primo, dato che il ritorno della fiducia ha seguito l’annuncio del piano anti-spread Otm, il numero uno della Bce vuole “rassicurare i mercati finanziari”, ribadendo che Francoforte “e’ pronta a implementare questo programma non appena fosse richiesto” da un singolo Stato.

Secondo, i governi dell’Area Euro “devono continuare a perseguire le riforme strutturali a livello nazionale”. Questo, evidenzia Draghi, “e’ essenziale per recuperare competitivita’ dove e’ stata persa”, e per “gettare le basi per una crescita sostenibile ed equilibrata in futuro”. Terzo, a livello europeo, “i leader devono andare avanti con determinazione” sulla strada delle riforme istituzionali per “completare l’Unione economica e monetaria”. Solo questo, ribadisce infatti Draghi, “puo’ ristabilire completamente la fiducia nel nostro continente”. In questo contesto, il presidente della Bce parla del meccanismo unico di vigilanza bancaria. “Sono d’accordo con chi dice che abbiamo bisogno di farlo in modo tempestivo, ma soprattutto, abbiamo bisogno di farlo bene”, chiarisce, evidenziando che “cio’ che e’ essenziale e’ avere la base giuridica il piu’ presto possibile, sarebbe ideale dal 1 gennaio 2013, in modo che la preparazione possa iniziare”.

Il numero uno della Bce torna piu’ volte a ribadire il concetto che l’Eurotower ha un ruolo diverso da quello degli Stati nazionali: la banca centrale ”non si e’ sostituita all’azione dei governi” nel fronteggiare la crisi, e’ e resta un ”organismo indipendente e continua ad assicurare la stabilita’ dei prezzi” nell’Eurozona, come prevede la mission prioritaria del suo mandato. Proprio nel rispetto dei ruoli, dell’indipendenza e dell’autonomia della Bce e degli Stati, e’ indispensabile che si arrivi presto e bene alla vigilanza unica bancaria, per lasciare definitivamente alle spalle le valutazioni distorte, disallineate rispetto ai fondamentali dell’economia, dei mercati finanziari. Questo, tenuto conto anche i Paesi con un debito alto ”che stanno realizzando un aggiustamento fiscale sono sempre piu’ penalizzati dai mercati”.

 

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4 Comments

  1. Guest says:

    Grazie a voi, morti viventi, ci sono italiani che si sono ammazzati… strano che non ci siano politici che hanno fatto la stessa fine, per cui vedremo di rimediare… e molto presto, anche!

  2. Crisvi says:

    Crisbio,

    Che dichiarazione ignobile, mendace, travisante la realtà.

    Mi trattengo a stento, per non lapidare questo sistema bancario sovranazionale ignobile e al servizio dei poteri economici occulti.

    Come affermava un Rothschild, durante la famosa riunione segreta dell’isola di Jekyll, in Georgia :

    ” Prima creiamo loro la crisi economica, poi la alimentiamo con le nostre illimitate risorse economiche e infine presentiamo loro la soluzione del problema, traendone a nostro vantaggio il massimo ritorno economico ”

    Adesso che l’Europa e il mondo intero, sono a dei livelli di tensione sociale, mai visti dal dopoguerra a oggi, i grandi dominatori bancari, intervengono con i loro capitali, indebitandoci per altre 10 generazioni, ma inserendo un fiume di denaro fresco, che stampano senza soluzione di continuità.
    Tanto a loro basta stamparlo con pezzi di carta senza valore reale ma solamente nominale..

    La riunione segreta di Jekyll, formulò le basi del potere della creazione della moneta, trasferendone il diritto dal governo statunitense a quello di un gruppo privato di banchieri.

    Secondo milioni di persone, questo è il più grande generatore di debito pubblico del mondo.

    Negli USA detta banca federale privata, si chiama FED.
    Il suo omologo europeo è la BCE.

    Entrambe sono state ideate per l’identico scopo : il dominio economico sull’intera umanità e su ogni Nazione sovrana del pianeta.
    Chi controlla il debito, controlla le nazioni e nessun governo, può efficacemente opporsi a questo principio.

    E’ un modo di schiavizzare inconsapevolmente, quanto gli antichi gettoni di credito dei minatori.
    Al tempo, le compagnie minerarie, pagavano i minatori con questi titoli di credito senza nessun valore, oltre la soglia dei negozi di generi di prima necessità della compagnia stessa.
    Era un modo per rendere schiavi i dipendenti, che lavoravano continuamente, per restituire il guadagno alla compagnia, tramite i suoi centri d’acquisto prossimi alla miniera.

    Ormai, solo uno sparuto gruppo di nazioni hanno una banca propria.
    Rammento Cuba, la Corea del Nord, l’Iran.
    Esistevano anche l’Iraq, l’Afganistan e la Libia, prive di banche centrali.
    Ma i ben noti episodi bellici e rivoluzionari, le hanno gettate alla mercè delle grandi banche private.
    Pensare che mai furono trovate armi di distruzione di massa in Iraq e mai Gheddafi accettò le lusinghe dei gruppi bancari internazionali, perchè li considerava troppo vicini al sionismo.

    • Dan says:

      Oh che vuoi… la gente li sta lasciando fare, non si ribella in alcun modo e allora le cose che vadano pure avanti così. Chi ha capito come gira la giostra può scegliere se cercare di sollevare dal torpore gli imbecilli che fanno di tutto per non svegliarsi o cercare di sfruttare le intuizioni ottenute a proprio vantaggio.

      • Crisvi says:

        Gentile Dan,

        Il bello sai qual’è ?
        Che invece il popolo, comincia ad essere informato dei termini Bilderberg, lobbies bancarie, derivati, strategie di persuasione occulta, gruppi finanziari sovranazionali, signoraggio bancario e quant’altro.

        Il problema basilare è che queste entità sovranazionali, non essendo un nemico visibile e tangibile, portano il popolo a non sapere minimamente come aggredire il problema alla radice.

        Eppure, anni fa, la soluzione me la diede involontariamente, proprio un alto funzionario di polizia :

        ” C’è una sola cosa che fa paura a una qualsiasi autorità, sia essa si chiami, Governo, ministero degli interni, autorità giudiziaria, e simili…….questa è un’enorme massa popolare, che si muove unidirezionalmente verso un qualsiasi luogo di potere. ”

        Non si conoscono neppure i volti dei Rothschild, de : ” La famiglia ” per eccellenza.
        Tuttavia, sono perfettamente individuabili i loro centri affari, le loro ville imperiali, le loro sedi finanziarie, le banche soggette al loro dominio, i loro vigneti ” chateau “, le multinazionali confederate, i LLoyd’s, le compagnie petrolifere e assicurative e non ultima la BCE.
        Persino i Rothschild non possono vivere di soli, oro, diamanti e denaro cartaceo.
        Anche loro durante un assedio prolungato, dovrebbero cedere per fame.

        Le strategie di battaglia, mi hanno insegnato che in fondo, anche la fortezza apparentemente più imprendibile, non è mai realisticamente inespugnabile.

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