La BCE ha 103 miliardi di titoli italiani in pancia

di REDAZIONE

La Banca centrale europea ha nel suo portafoglio 218 miliardi di titoli di Stato comprati per aiutare i Paesi dell’Eurozona in difficolta’, e all’Italia spetta la fetta piu’ rilevante, 102,8 miliardi, sborsati dall’Eurotower per raffreddare lo spread fra il 2011 e gli inizi del 2012. E’ quanto emerge dai dati ufficiali pubblicati oggi dalla Bce sul programma ‘Smp’, il salvataggio lanciato nel maggio 2010 per aiutare la Grecia e poi proseguito con Irlanda, Portogallo e, a partire dall’estate 2011 e fino all’inizio dello scorso anno, Italia e Spagna.

Un meccanismo di sostegno lanciato allo scoppiare della crisi greca dall’ex presidente Jean-Claude Trichet e poi di fatto archiviato ufficialmente lo scorso 6 settembre, sotto la presidenza di Mario Draghi, per essere sostituito dal nuovo ‘Omt’ che garantisce acquisti illimitati a fronte di un ‘contratto’ da sottoscrivere con l’Europa che impegna gli Stati alle riforme. I numeri pubblicati oggi dall’Eurotower scattano una fotografia nitida, con l’imprimatur dell’ufficialita’, del programma ‘Smp’, dettagliando gli acquisti paese per Paese. Al 31 dicembre del 2012 la Bce aveva in ‘pancia’ 102,8 miliardi di euro di titoli di Stato italiani al valore nominale (99 miliardi al valore di libro), con una scadenza media di 4 anni e mezzo.

L’intervento sui Btp italiani, partito sotto il governo Berlusconi nella drammatica estate del 2011, quando lo spread era volato a livelli da allarme fino a sfiorare i 600 punti base nel novembre successivo, ha impegnato quasi la meta’ dei 218 miliardi totali usati per il soccorso ai Paesi in difficolta’: quasi la stessa cifra stanziata per aiutare Spagna (44,3 miliardi), Grecia (33,9 miliardi), Portogallo (22,8) e Irlanda (14,2) messi assieme. Un ammontare giustificato dalla necessita’ di frenare la discesa dei prezzi di un debito di proporzioni ingenti come quello italiano: oltre 2.000 miliardi, di cui 1.700 in titoli di Stato e quasi 1.100 miliardi in soli Btp. In sostanza, la Bce ha comprato quasi il 10% dei buoni poliennali circolanti per contenere la discesa dei prezzi che stava infiammando gli spread. Sono 218 i miliardi messi in campo complessivamente dall’Eurotower, che drena ogni settimana liquidita’ di pari ammontare dai mercati.

Tuttavia la Bce sta realizzando profitti sul vecchio ‘Smp’: 1,1 miliardi sulla base del bilancio annuale 2012, di cui 555 milioni grazie ai soli interessi percepiti sui titoli di Stato greci. Cifre che hanno contribuito a spingere il surplus della banca guidata dal Mario Draghi a 2,164 miliardi nel 2012 (contro gli 1,894 miliardi dell’anno prima). Con un utile netto (dopo aver messo 1,166 miliardi a riserva per coprirsi dai rischi) di 998 milioni, da distribuire fra le banche centrali nazionali dell’Eurozona. Dal bilancio escono anche altri numeri interessanti: come lo stipendio 2012 percepito da Draghi, 374.124 euro che superano i 309.290 di Trichet dell’anno precedente (ma il mandato si concluse prima della fine d’anno). Una cifra che – sottolinea la Bloomberg – fa impallidire i 199.700 dollari guadagnati da Ben Bernanke, il suo collega che presiede la Federal Reserve. Ma che e’ ben inferiore agli oltre 750.000 euro che Draghi guadagnava da governatore di Bankitalia.

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3 Comments

  1. Stefano Gamberoni says:

    In chiusura di articolo: 750.000 eur al Governatore della Banca d’Italia…. Certo non è più Draghi, ma la posizione c’è ancora e noi cucù continuamo a retribuirla. Italia balorda! Ce ne sarebbe abbastanza per un altro articolo di commento….

  2. carolus says:

    I 2.000 miliardi di debito pubblico sono calcolati al lordo o al netto delle ritenute sugli interessi ?

    • Stefano Gamberoni says:

      @carolus: il debito è il capitale raccolto dallo stato emettendo titoli al valore nominale, che centrano le ritenute sugli interessi?

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