BASTA UNA DELIBERA DEL COMUNE PER DIMEZZARE L’IMU

di REDAZIONE

Grande successo per l’iniziativa di Tea Party Italia che ha lanciato in tutta Italia contro l’IMU, l’odiata tassa sulla casa del governo Monti. Con questa iniziativa il movimento chiede di ridurre del 50% l’IMU sulla prima casa, passando quindi dallo 0,4% allo 0,2%. L’invito del movimento alle amministrazioni locali è di rinunciare al gettito proveniente dalla prima abitazione, applicando un corrispettivo taglio alla spesa e non un trasferimento della tassa dalla prima abitazione ad altri beni.

Scrive il sito Qelsi.it: “Prima di chiedere ai cittadini di fare cassa di tasca propria, oltretutto in periodo di crisi” dichiara il portavove del Tea Party, Giacomo Zucco “è indispensabile che il Comune dimostri di non avere nessuna spesa in eccesso, nessuno spreco, nessuna uscita ingiustificata, inclusi tutti quei servizi che possono essere esternalizzati”. Finora la mozione “anti-IMU” è stata richiesta da amministratori locali di quasi 100 comuni su tutto il territorio, con una maggiore concentrazione in Toscana, Lombardia ed Emilia Romagna. E’ già stata depositata in importanti capoluoghi di provincia come Torino, Milano, Pavia, Lodi, Venezia, Padova, Firenze, Bologna, Prato, Modena, Reggio Emilia e molti altri.

Due diverse reazione delle giunte che si trovano a votare la mozione: chi ha a cuore le tasche dei cittadini e si impegna a tagliare le spese pur di compensare il mancato gettito e chi invece intende incassare tutti gli introiti delle nuove tasse. A Milano, per esempio, la mozione è stata presentata al consiglio di giovedì 2 febbraio, ma la maggioranza ha impedito la discussione. Il piccolo Comune di Caminata, in Provincia di Piacenza, è stato invece uno dei primi in Italia a prendere a cuore la mozione, approvandola: per fare tornare il bilancio il Sindaco ha provveduto a corrispettivi tagli di spesa, inclusa la rinuncia a rimborsi e prebende da parte di tutta la giunta.

La mozione è a disposizione di tutti gli amministratori locali e dei cittadini che ne facessero richiesta scrivendo a segreteria@teapartyitalia.it o coordinamentoteapartyitalia.it

C’è tempo ancora fino al 31 marzo per presentare la mozione nel vostro comune!

Mozione Tea Party IMU

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5 Comments

  1. fagiano1974 says:

    Dopo aver salvato un CAMORRISTA dalla galera, LA LEGA salva anche Tedesco ex assessore alla Sanità di Vendola.

    LEGA = CAMO…

  2. batwoman says:

    no, diamine, adesso però ve lo chiedo.
    Da indipendentisti e libertari, come si pensa di fare a riprendere i soldi delle comunità se non dite nulla sul fatto che il quartino di indipendenza economica ( perchè era un un quartino di un quartino) che si poteva avere nelle comunità locali, è stato scippato con il trucco del versamento sui conti correnti statali, invece che farlo incassare dai comuni?
    E ora la proposta ai comuni di segarli le palle da soli una volta per tutte?
    Ma piuttosto si faccia una class action contro lo stato per ottenere di incassarla direttamente, e non mozioni per diminuirla, (che poi, fra l’altro andrebbe fatto come emendamento al bilancio preventivo, e non come mozione, nell’ambito dell’approvazione dei regolamenti fiscali comunali)

  3. batwoman says:

    bell’idea, ma lo stato non da mica ai comuni il corrispettivo di quello che è stato tagliato. deve ancora versare gli ani scorsi di quando ha tagliato l’ici.
    Facciamo piuttosto una proposta di legge che obblga lo stato ad abbassare le tasse statali (ops, ma è incostituzionale… eh beh, ma chi se ne frega. faciam lo stesso) e lasciare che sia il comune a introitare direttamnte l’imu senza utilizzare gli f24, e i conti dello stato.

  4. Lombardo Libero says:

    Perchè non pubblicate in allegato la mozione?
    Deve essere un documento interessante…

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