Basta una barzelletta sugli ebrei per ridare fiato alla sinistra

di RICCARDO POZZI

Persa l’ennesima occasione per un dignitoso silenzio, il Silvio nazionale ha sapientemente pigiato i pulsanti nervosi della sinistra ortodossa e scodellando la solita metafora inopportuna. A giornali e giornaletti dalla schiena dritta quanto la loro parabola politica non è sembrato vero, poter di nuovo stracciarsi le vesti per leso antifascismo nazionale; è stato un po’ come tornare a bei tempi che cementarono mezzo arco costituzionale intorno alla detestabilità berlusconiana, hanno addirittura scomodato la povera Anna Frank per ridondare le loro sonore bacchettate alla blasfemia politica del cavaliere e alla sua irriverenza senile.

Imbracciato il pastorale e intinto l’aspersorio nella storia dei vincitori, i sacerdoti  hanno benedetto l’agorà mediatica, rispolverando tutto l’armamentario della liturgia antifascista più manieristica. Una reazione  istintiva, che scopre il nervo scoperto di una identità sempre più flebile e imbarazzante, di una sinistra che ostenta un religioso rispetto per gli ebrei di 70 anni fa ma detesta quelli di oggi,  anche se unico esempio di democrazia in tutto il medio oriente.

Grazie a Silvio per qualche giorno si parla d’altro, di qualcosa di certo  su cui non c’è nessuna unità da perseguire, niente pietose figure su tessere vendute per un pacco di pasta che neanche il vecchio Gava, niente imbarazzi per i dirigenti delocalizzatori e la loro incapacità di parlare di lavoro in Italia, niente figuracce di sorta ma ancora una volta la vecchia inossidabile capacità di indignazione che a sinistra fa rima con identità.

Riempie di tenerezza il pensiero che un giorno non lontano dovranno fare a meno di un nemico così meraviglioso, pronto a soccorrerli nel momento del bisogno e sollecito nell’accendere la luce, per far loro ritrovare, se non il cammino della rinascita, almeno la strada di casa.

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3 Comments

  1. Dan says:

    C’è da dire però che il nano, così facendo, ci dimostra ancora una volta quanto è inutile la sinistra.

    Incapace di risaltare nelle cose utili per il paese (tranne che per danneggiarlo s’intende) e ancor più incapace nei confronti di quelle inutili perchè se tutto quello che sanno fare è attivarsi quando si tratta di contrastare l’arcinemico di sempre (diversamente li sentiamo nominare solo per gli scandali tessere ai clandestini) allora dobbiamo inventare per l’occasione un termine nuovo sul dizionario per esprimere un concetto che va oltre sia quello di inutilità che quello di dannoso.

    Siano aperti i suggerimenti al nuovo neologismo

  2. Pedante says:

    Morìre di tifo in un lager nazista è tragico. Che io sappia, però, la biro non esisteva quando la Frank avrebbe scritto il suo diario (a penna, appunto).

    Per inciso, gli ebrei sono una razza, di cui una minoranza osserva la religione ebraica. È la scienza a confermarlo.
    http://www.igenea.com/it/ebrei

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