Basta prendersela con la Merkel. E’ lo Stato italiano che è FALLITO

di CHRIS WILTON

Partiamo da due dati di fatto inoppugnabili. E’ vero che la Germania ha fatto ritardare di due anni la ristrutturazione del debito greco affinché le sue banche scaricassero i bond prima dell’haircut, combinando un disastro. Ed è altrettanto vero che sempre la Germania ha ritardato di almeno otto mesi la questione di Cipro, perché le sue banche avevano i soldi vincolati a un anno nei depositi ciprioti dove prendevano il 6% di interesse, creando un altro disastro. Tutto vero, ora però non è che si può scaricare sulla Germania anche colpe non sue, come vedo accade in questi giorni nel vostro Paese, con punte di parossismo ridicolo come quelle raggiunte dal quotidiano Libero. Mi chiedo: è colpa della Merkel se la vostra Pubblica amministrazione non paga le imprese? In Germania pagano a 60 giorni, puntuali. E’ colpa della Merkel se le banche italiane non danno credito, pur avendo preso palate di soldi dalla Bce? In Germania le Pmi hanno accesso al credito e stanno comprando concorrenti a più non posso. Direte voi: sì ma hanno salvato Commerzbank con soldi di Stato. Vero. E Monte dei Paschi, che vi è costata un’intera Imu ed è conciata comunque? E’ colpa della Merkel se avete fatto swap su swap sui tassi per entrare nell’euro a un livello di cambio folle o dei vostri governanti dell’epoca? Già il governo Monti ha dovuto staccare un bell’assegno a Morgan Stanley lo scorso anno e a Londra si parla sempre di più del super-derivato pro-euro contratto in gran silenzio e che a breve potrebbe imporre un esborso record alle vostre casse statali.

Una cosa poi mi fa impazzire: ovvero, i vostri politici che si riempiono la bocca con la necessità che la Bce stampi moneta come la Fed. Ma la Bce sta già stampando moneta, solo che lo fa con i soliti sotterfugi. Se anche Francoforte non opera apertamente come la Fed, la Bank of Japan o la Bank of England, l’Europa ha il suo quantitative easing in atto e non da oggi. Non potendo per statuto prestare denaro direttamente ai Paesi membri, la Bce si è semplicemente fatta furba e ha bypassato la questione attraverso un tacito accordo di silenzio-assenso. Le banche spagnole, ad esempio, hanno ottenuto 150 miliardi di euro dalla Bce, attraverso un processo che vede lo Stato garantire il debito degli istituti e le loro cartolarizzazioni, le quali vengono presentate alla Bce come collaterale per ottenere denaro. E cosa ci fanno le banche con quel denaro, mettono a posto i bilanci? No, comprano debito pubblico spagnolo, così lo spread cala e nessuno rompe l’anima a Draghi affinché agisca sul mercato secondario: un incesto senza precedenti. Ed è proprio di pochi giorni fa la notizia che gli istituti di credito iberici hanno aumentato del 10% le loro detenzioni di debito pubblico governativo nei primi tre mesi di quest’anno, passando da 200 miliardi agli oltre 225 di fine marzo, il 40% del totale.

E in Grecia, cosa è successo? La stessa cosa. Non solo l’Ue non conteggia le liabilities contingenti nella ratio debito/Pil nazionale, ovvero non vengono contabilizzate le garanzie statali sul debito delle banche per le loro continue emissioni obbligazionarie ma nemmeno il denaro ottenuto dopo che quei titoli sono stati postati presso la Bce come collaterale per ottenere denaro. E gli altri? Uguale identico. Quando Dexia è finita nei guai, Belgio, Francia e Lussemburgo hanno salvato la banca prestandole dei soldi. Pensate che nei bilanci degli Stati quel denaro sia stato contabilizzato come prestito? No, come investimento, garantendo quindi un aumento degli assets statali e non una aumento del debito pubblico, quindi della ratio debito/Pil. Scusate ma, seppur mascherato, questo non è un programma di stimolo, non è un QE in piena regola? Tanto più che oggi la Bce detiene l’80% dei suoi assets a valore facciale e con lo status “risk free”, ovvero esente da rischio di credito. Peccato che così facendo le banche ottengano soldi al tasso “risk free” del 100% del prestito, anche se hanno postato come collaterale la carta del salumiere e che ora quella paccottiglia stia nel bilancio della Bce a valore facciale e non di mercato.

Cos’altro devono accettare i tedeschi per farvi contenti? Se anche la Bce facesse come la Fed, poi, con il meccanismo di trasmissione del credito interrotto e senza volontà delle banche di erogare prestiti, non cambierebbe nulla. Non è colpa della Merkel se l’Italia ha accumulato negli anni 2000 miliardi di euro di debito e per tenere buono lo spread deve farsi comprare i titoli dalla banche, invece che far dare credito alle imprese e alle famiglie. Il direttore, poi, mi dice che ieri sera il presidente della Commissione Finanze della Camera, tale Capezzone, ha detto che Usa e Giappone stampando moneta stanno ripartendo: ma dove? Il Giappone ha visto una correzione dei corsi azionari del 20% in cinque sedute e in gergo tecnico, quella percentuale significa entrare in bear market, ovvero un corso ribassista. Con l’aggravante di un raddoppio netto del rendimento dei suoi bond, detenuti al 90% da giapponesi, che già sta facendo tremare le gambe alle banche nipponiche. L’America, poi, dati alla mano, se anche crescerà quanto previsto dal Congresso vedrà il peggior dato degli ultimi quattro anni e l’ultimo indice ISM era a 49, quando 50 è la divisione tra recessione e non recessione. L’America sta diventando come la Cina, capitalismo di Stato puro e semplice.

Ma voi fate fare il presidente della Commissione Finanze a uno così? Siete pazzi. E Berlusconi? Tranquilli, sta preparando la sua assicurazione sulla vita. Siccome sa che le sentenze verranno confermate, pone già ora in essere l’alibi per far cadere il governo e tornare alle urne: sta solo preparando la sfiducia post-Cassazione dando la colpa alla Merkel e a Letta che non è stato abbastanza duro con lei. Sperate in Draghi? Fate male. Draghi è ricattato dai tedeschi, i quali hanno detto chiaro e tondo che se darà vita a misure di stimolo prima delle politche del 22 settembre in Germania, i giornali tedeschi gli faranno pelo e contropelo su MPS e sulle sue responsabilità quando era a Bankitalia. E con la Bundesbank principale azionista della Bce, le dimissioni appaiono scontate. Smettetela di dare colpe alla Merkel, è il vostro Stato ormai fallito ad avervi portato in queste condizioni. L’euro ha solo dato il colpo di grazia. La risposta è il libero mercato, quello vero, quello che premia il merito e il coraggio, non i soldi pubblici a cascata stampati di notte in cantina come i falsari.

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25 Comments

  1. Riccardo says:

    Libero mercato non è mercato dove la libertà ce l’hanno solo le potenti multinazionali in combutta con i grandi banchieri. E’ esattamente il contrario.

    • anonimo says:

      sono fondamentalmente d’accordo con l’articolo e con Riccardo.Libero mercato in una economia dove si scrivono ilibri su libri sui diritti dei lavoratori e esiste l’avvocato giuslavorista,ma non scherziamo.Purtroppo il merito non e’ nel dna del popolo italiano vedi la fuga dei cervelli derisi in patria onorati all’estero.Inoltre sia la dx che la sx sono diventate delle nientita’ed hanno svenduto la sovranita’.La dx pensava ai grandi commerci e affari internazionali,la sx al grande fronte unito europeo del lavoratore i risultati li vediamo tutti i giorni . saluti

  2. al j says:

    Chris Wilton vai a cagare te e questo articolo.Libero mercato?Mi sembra che c’è già il libero mercato,non mi sembra che viviamo in Corea del Nord.Libero mercato a favore di chi poi?Delle solite multinazionali che pagano quattro soldi le persone,e che trasferiscono i loro guadagni nei paradisi fiscali,sicuramente.Faccio un esempio,la Apple:L’azienda protagonista delle ultime rivoluzioni tecnologiche, fondata da Steve Jobs, di fronte al fisco si è comportata con una spregiudicatezza illimitata. Ha disseminato filiali nei 4 continenti, giostrando la collocazione dei suoi profitti nei paradisi fiscali offshore. Tra il 2009 e il 2012, l’imponibile sottratto all’Internal Revenue Service (l’agenzia delle entrate) ha raggiunto i 74 miliardi di dollari. Un esempio significativo è quello della filiale Apple Operations International. La sede sociale è stata stabilita in Irlanda, negoziando con Dublino uno sconto fiscale generoso: appena il 2% d’imposta sui profitti. Ma per i capi di Apple neanche questo trattamento di favore era sufficiente. Sfruttando un cavillo giuridico, hanno deciso di pagare molto meno.L’irlanda è diventata meta per queste multinazionali senza scrupoli,che pagano sempre meno tasse(come se ne avessero bisogno).La colpa è sempre dello Stato,non di questi avvoltoi del”libero mercato”,evasori veri e propi.

    • Marco Mercanzin says:

      Attento, quello che hai descritto non è il libero mercato, ne nel senso etimogico, ne nel senso di quello auspicato dall’autore dell’articolo.
      Tutto quello da te descritto e’ esattamente un esempio di mercato drogato e distorto da interessi che con il libero mercato non hanno nulla a che fare.
      Il libero mercato prevede innanzi tutto regole certe uguali per tutti.

  3. Stefano Nobile says:

    ripetiamo: l’Italia è un Paese governato da cialtroni.
    Il nostro peggior difetto è fare i furbi quando non è il caso, sulle piccolezze.
    Siamo, in pratica, mafiosetti di mezza tacca.
    Per converso la Germania è governata da gente che ci sa fare, in tutti i sensi. Quelli fanno i furbi dove conviene veramente e si inchiappettano gli altri quando la posta è alta.
    Quindi direi che siamo abbastanza incompatibili.
    Attenzione comunque: non crediate che in Germania le cose vadano come ce la raccontano. Quelli stanno nascondendo quantità spaventose di polvere sotto il tappeto, e sono convinto che in realtà siano messi anche peggio di noi.
    Se pensate, appunto, che la Grecia e Cipro sono saltate quando conveniva a Tedeschi e Francesi, capite bene quanto sia il caso di mollarli al loro destino e di andare per la nostra strada. Se è vero che siamo così schifosi, non capisco per quale motivo non ci sbattano fuori.
    Via dalla UE e fuori dall’euro. Fosse per me anche gold standard subito, così i governi non possono più manipolare la moneta. E vediamo chi fa meglio.

  4. Giorgio. says:

    E’ una specialità italiana dare la colpa a qualcun’altro, prima Usa, poi CIna, adesso Germania.
    Noi sempre a posto.
    E i 12.000 forestali della Calabria?
    Il parlamento con il triplo dei dipendenti di quello inglese?
    Il fatto che nell’Europa del Nord hai il permesso (o il diniego) di ampliare il capannone in paio di mesi quando va male, mentre da noi se va bene sono 2 anni?

    DI sicuro è colpa dei tedeschi o dell’Europa!

    • Marco Mercanzin says:

      Appunto, tu prenderesti come socio, uno messo così ?

      E invece ci hanno incluso in questa Unione di merda.

      Ma farsi qualche domanda no eh ?
      Cosa pensate che Francia e Germania ci vogliano fare l’elemosina ?
      Che ci vogliano aiutare ?
      Che di colpo il calvinismo moralista si trasformi in crocerossine?
      Possibile che non si capisca che le classi politiche/affaristiche europee hanno gli stessi interessi della classe politica/affaristica italiana ?
      Credete che la merkel o Hollande abbiano in mente la felicità dei loro popoli ?

      Per loro siamo tutti carne da macello, Letta o Berlusca compresi.
      Se non si parte dal principio di autodeterminazione dell’individuo, e ci si mette invece a dissertare se sia meglio la merda europea di quella italiana, senza capire che sempre merda e’, si fa il loro gioco.
      L’eterno dividi et impera, con le menti divise in tifoserie sterili, che non portano da nessuna parte.

  5. Marco Mercanzin says:

    Tutto giusto quello scritto nell’articolo.
    I nostri politici, anche al netto dell’incapacita’ dei leghisti, sapevano benissimo che se non fossimo entrati nell’euro, la secessione dei nostri popoli dall’Italia sarebbe partita automaticamente.
    E lo sapeva benissimo anche l’Europa , e pure lei non lo avrebbe mai permesso, in quanto, avere un sistema produttivo come il nostro, libero dalle catene economico politiche dei parassiti italioti, avrebbe messo in seria difficoltà le economie di Germania e Francia.
    Per questo essi hanno chiuso entrambi gli occhi sui nostri parametri di entrata.
    Parametri costruiti non per cassa ( la realtà) ma per competenza ( falsità’ contabili ).
    Quindi non è questione di prendertela con qualcuno piuttosto che un altro : i tecnocrati europei, come i parassiti italioti hanno solo in mente di sfruttarci ed impedire che i popoli si autodeterminino.
    A questo punto, però, per aver un minimo di possibilità di liberarci, dobbiamo metterci in testa che da questo euro bisogna uscire.
    Smetterla di fare i tifosi : la scelta non è fra la Germania o l’Italia , ma fra la libertà dei popoli contro il leviatano, italiano o europeo che sia.
    Ricordiamo che la Germania ha imbrogliato e imbroglia i conti tanto quanto l’Italia : i crucchi hanno almeno 4 Monte dei Paschi in corpo, i crucchi utilizzano la loro cassa depositi e prestiti per drogare il valore dei loro titoli, i crucchi nascondono il costo del loro sistema sanitario in capo ai lander, i crucchi dal 2000 al 2005 hanno sforato il patto di stabilità, mentre noi abbiamo bloccato la spesa,
    i crucchi in questi ultimi anni hanno aumentato la spesa del 28% , noi, compresi gli interessi, del 13%.
    Ripeto, per me le istituzioni e le burocrazie italiote andrebbero passate al napalm, e poi con il defogliante, ma non possiamo seguire le esche che il sistema ci propone:
    la Germania, la Francia, e gli altri stati di classe A europea, senza i trucchi che anch’essi hanno realizzato, col cazzo che avrebbero rispettato i parametri di maastricht.
    Ricordo inoltre, che a saltare ben prima dell’Italia, abbiamo visto la Spagna e l’Irlanda, che a debito pubblico stavano meglio della Germania, cosa che smentisce le cassandre dell’austerita’.

    Fanculo l’euro, fanculo il superstato europeo, libertà ai popoli e piena sovranità ad essi, compresa quella monetaria.

  6. luigi bandiera says:

    Infatti, visto il fallimento si incontrano due dei capitribu’ e stregoni…

    Uno ateo e komunista e l’altro credente e cristiano scalzo, da francescano.

    NON INVENTO MAI NULLA KAX…

    Non si faranno mai la guerra… anche perche’, forse, uno si sta convincendo (data l’eta’) che forse qualcosa c’e’, dopo.

    IL MUTUOSOCCORSO FUNZIONA DA SEMPRE E PER SEMPRE..!

    Amen

  7. Arcadico says:

    E’ così comodo attribuire colpe ai cattivoni tedeschi … per coprire le proprie … inettitudini!

    Prendere in giro i sudditi… c’est plus facile!

  8. pippogigi says:

    La Germania sta bloccando il fallimento dell’Italia per permettere alle sue banche di sbarazzarsi dei titoli di Stato spazzatura italiani, Monti a cosa è servito? Quindi l’errore fatto con la Grecia viene ripetuto con l’Italia.
    L’Italia è fallita, non ci piove, ma la Germania poteva evitare tutto questo pasticcio che alla fine danneggia anche lei in un semplice modo: attraverso l’Europa imporre all’Italia, fin dall’introduzione dell’Euro, il divieto di aumentare il debito pubblico e l’obbligo di adeguare la pressione fiscale, senza sotterfugi tipo spostare il prelievo dal livello centrale a quello locale oppure rendere indeducibili costi che in tutta Europa invece sono deducibili, al livello tedesco.
    Diminuendo il prelievo, non potendo fare debiti lo Stato italiano era costretto a fare la cura dimagrante sempre rimandata ed oggi non saremmo a questo punto.

    • Dan says:

      Lo stiamo bloccando noi il fallimento dell’italia dal momento che stiamo sempre a pagare.

      Ci siamo riempiti la bocca di tutto e di più ma alla fine l’unica cosa certa è che se ci dicono di aprire il portafogli, TUTTI QUA DENTRO, eroi o meno, andiamo a fare la coda alla posta a cacciare il grano.

      Il giorno che smetteremo di parlare ed agiremo sul serio, non ci saranno germania, merkel, draghi o fmi che potranno impedire o ritardare il collasso definitivo di questo rudere a forma di stivale

  9. Tito Livio says:

    Io mi domando dove vive chi ha scritto quest’articolo.
    l’FMI ha detto pubblicamente che sulla questione greca si è sbagliato. Ma poi con che coraggio si parla delle banche italiane (piene di problemi sicuramente) quando quelle tedesche sono piene di “schifezze”? poveri tedeschi sono gli unici che ci hanno guadagnato fregando i vicini con l’euro.
    Mi farà schifo l’Italia ma da veneto non starò sicuramente dalla parte di chi ha affossato in egual misura dello stato italione le aziende venete.

    • Leonardo says:

      L’FMI E’ LA CAUSA DEI PROBLEMI COMUNQUE E SEMPRE, NON E’ VANGELO

      • Marco Mercanzin says:

        Ocio Leonardo, che però i dati non sono dell’FMI, ed essi dicono che l’FMI non ha fatto altro che prendere atto della realtà.
        D’altra parte, per capire che il foruncolo della Grecia ( paese con il PIL della provincia di Vicenza ) , trattato a quel modo, sarebbe diventato un bubbone, non ci voleva un genio.
        D’altra parte alla fine, al di la’ delle opinioni, i soldi utilizzati per pseudo salvare la Grecia in un secondo tempo, sono superiori a quelli che occorrevano se si fosse intervenuti subito.
        L’unica differenza sta nel rientro delle banche tedesche e francesi, e questa differenza l’abbiamo pagata noi è gli atti contribuenti al MES.

  10. Tito Livio says:

    Ma se lo Stato italione aveva il 115 % di debito Pil quando è entrato nell’Eurosistema perchè i tedeschi non hanno fiatato? e con la grecia? ah si aspetta hanno invaso di credito facile Spagna,Grecia e co..
    Insomma i tedeschi sono virtuosi perchè gli altri sono non virtuosi, il creditore è buono il debitore è cattivo. Lo stato italione farà schifo ma arrivare a santificare la Merkel mi sembra assurdo. Per non parlare delle aziende che sono tra il martello (Italia con relativo fisco) e l’incudine (assurdi vincoli europei).

  11. lory says:

    ripeto che la colpa della Germania è quella di aver dato fiducia a uno stato mafioso dove si insegna ha rubare fin dall’oratorio .

  12. Francesco says:

    Finalmente si legge la verità in questo articolo, ma gli italiani non pensano! lo fa la TV al posto loro …e quindi sembra tutta colpa della Merkel !
    qua in Italia quelli bravi sembrano i nostri governanti (che approvano grandi sovvenzioni ai giornalisti)…

  13. Carlo Serri says:

    Ma la si smetta di dar colpe alla Germania, la verità è che l’Italia è un paese (per modo di dire) in cui la regola è il parassitismo, la truffa, la furberia. Il tutto col consenso dell’elettore bue, che ha sempre pensato si potesse vivere di questua e piaceri fatti dagli amici degli amici. Ed è bene che il fallimento arrivi al più presto.

  14. lory says:

    la colpa della Germania è anche quella di aver creato l’euro in società con l’Italia !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • gianluca says:

      guardare alle nostre di colpe no??!! siamo sempre tagliani… colpa degli altri

      • Giussano says:

        Apunto le nostre colpe sono di seguire gli altri anzichè renderci indipendenti ed autosufficenti.
        Il mercato è una parte della nostra e non può diventare la nostra vita

      • Tito Livio says:

        Nostre colpe? della nostra classe dirigente (20 anni di lega tra l’altro). Ma se non si capisce che il problema scatenante della crisi europea non è il debito pubblico ma gli squilibri commerciali dovuti all’euro e al fatto che i tedeschi hanno giocato sporco (e noi li a guardare e a pensare alle mignotte del Presidente) allora è meglio lasciar stare. Sembra quasi che criticare l’euro significhi essere pro italia.

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