Italia paese di merda: tagliata la Festa dei Popoli della Mitteleuropa

di LUIGI POSSENTI

Tagliare la spesa pubblica è un dovere morale, non v’è dubbio. Ci sono miliardi di euro di spesa inutile che in Italia andrebbero tagliati. Invece, niente! Tagliare le province non si può, i superstipendi nemmeno, le prebende ai miracolati dalla politica neppure. La Festa dei popoli della Mitteleuropa, invece, è stata abolita. Si tratta di un evento-tradizione che quest’anno si sarebbe rinnovato per la 165esima volta (la 39esima organizzata dall’Associazione culturale Mitteleuropa).

Riporta il Messaggero Veneto:  “L’appuntamento salterà. A ufficializzarlo il suo “creatore” Paolo Petiziol, che proprio ieri mattina ha scritto una mail dai contenuti sin troppo chiari a tutti e 800 i soci dell’associazione. La causa? Il sostanzioso taglio dei finanziamenti da parte della Regione che non consente più di organizzare lo storico appuntamento. Petiziol, quanti soldi metteva sul piatto quest’anno la giunta Serracchiani? «Un quarto dei fondi che storicamente ci venivano riconosciuti»”.

In pratica quei poco meno di 15.000 euro che la Regione Friuli metteva a disposizione non ci saranno più e la più tradizionale delle feste anti-italiane, dal piacevole sapore asburgico, chiuderà i battenti, nonostante fosse soprattutto il volontariato a tenerla in vita.

Dal 1975, l’Associazione Culturale Mitteleuropa organizza la “Festa dei Popoli della Mitteleuropa”, un evento divenuto un tradizionale incontro fra le genti dei Paesi centroeuropei, manifestazione questa che ha assunto un connotato europeo ed ha ottenuto lusinghieri riconoscimenti. La manifestazione, infatti, richiamava ogni anno migliaia di persone, attratte da un unico comune denominatore: riscoprire e rinsaldare antichi vincoli di fratellanza e di convivenza. Così almeno raccontava il sito dedicato al turismo del Friuli e della venezia Giulia…

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9 Comments

  1. Diego Tagliabue says:

    Poi qualcuno si chiede ancora, perché i partiti indipendentisti non decollano?

    Creperanno da Fallitaglioti masochisti.

    Il botto (bancarotta di Stato) ci sarà e, al più tardi allora, Fallitaglia avrà bisogno degli aiuti austriaci.

    “Passo indietro di 200 anni”??? Con Maria Teresa il Lombardo-Veneto aveva un’amministrazione seria ed era meno arretrato di altri Stati prerisorgimentali.

    Se Lombardia e Veneto hanno un minimo di attitudine al lavoro e meno allo sperpero, lo devono alle influenze culturali mitteleuropee.

    A ogni modo, consolatevi, SOMARI VICENTINI! Nei negozi di dischi ci sono quelli dell’italo-pop con gondole e “O Sole Mio” in copertina!

    http://www.tviweb.it/il-veneto-passa-allaustria

  2. Diego Tagliabue says:

    I fondi ci saranno per un monumento a Dario Fo, ai beduini, al Leonkavallo ecc.

  3. Salice triestino says:

    Per inciso però l’Associazione Culturale Mitteleuropa non la fa da 39 anni, ma ha proseguito dalla fine degli anni ’80, quella che fu la festa organizzata dal movimento originario “Civiltà Mitteleuropea” di Paolo Parovel.

  4. Franco says:

    mal che si vuole non duole, il 20% dei friulani(?) hanno votato per lei, questo è solo l’inizio

  5. Heinrich says:

    Prima la snaturarono, trasformandola da una festa istituita per una ricorrenza ben precisa (il genetliaco dell’Imperatore Francesco Giuseppe, riprendendo la tradizione asburgica di festeggiare i genetliaci del sovrano quale festa nazionale) in una generica “festa dei popoli”, così da uccidere ancora una volta la memoria storica di queste terre e dei loro popoli; poi la spostarono dalla sede originaria, sbandierando la scusa delle esigenze di “spazio” (perché da festa dei popoli della Mitteleuropa la mutarono in una festa dei popoli “generica” invitando rappresentanze di popoli che con la comune tradizione mitteleuropea nulla hanno a che spartire, in primis l’italia), e adesso tagliano i fondi al punto da spingere l’organizzazione (che quest’anno si era trasferita in una delle città meno mitteleuropee dell’isontino, Monfalcone) ad annullare l’evento.

    Non mi stupirei se venisse soppressa del tutto per qualche anno e poi la ripresentassero collocata in qualche altra location più “gradita”, come Udine o Passariano, e la trasformassero in una sorta di festività “fascista” in cui celebrare una pretesa italianità di questa regione.

  6. Alessandro C. says:

    Basta spostarsi in Ungheria !!!

    Tra luglio ed agosto organizzano molte manifestazioni musicali e culturali . La Serracchiani …. pensa che problema . Invece di perder tempo con epiteti ed insulti si fa prima a scalvalcare l’ostacolo .

  7. lory says:

    confermo Italia paese di merda !

  8. luigi bandiera says:

    Se non e’ di merda sto kax di paese, di che kax e’..??

    Anche nel mio comune hanno tagliato delle feste locali… amministrazione “LEGHISTA”.

    Non erano in regola si starnazza… eppure erano anni che le facevano… e con successo.

    Se non e’ di merda sto kax di stato amministrativo, di ke kax e’..??

    R: Di merda.

    Va ben, KACKA..!

    Certo che le corti vanno ridimensionate… se no combinano guai a non finire: sono intoccabili e ormai ci hanno preso gusto..!!!!!!!!!

    Salam

  9. Dan says:

    >> Tagliare la spesa pubblica è un dovere morale, non v’è dubbio.

    Non è un dovere morale: è un dovere aritmetico.

    L’unico modo è tagliare loro i viveri altrimenti potranno sempre giocare quella variabile che si chiama “pantalone pagante”

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