Basta-Euro: Salvini, ridiscutere la moneta unica e i trattati europei

di REDAZIONE

Rimettere in discussione l’euro, ripensare dalle fondamenta trattati e accordi (da Maastricht a Schengen, fino al fiscal compact), sui quali è costruita l’Unione europea. Temi che Matteo Salvini, segretario della Lega Lombarda e europarlamentare della Lega Nord, ritiene dovrebbero essere messi al centro del dibattito congressuale del partito. Si tratta di un ritorno alle storiche parole d’ordine della prima Lega, quella del Senatur e del Carroccio, in vista delle elezioni europee del 2014? «Non si tratta di un ritorno al passato -spiega  l’esponente leghista che ha organizzato per sabato 23 in Lombardia una serie di iniziative in varie città per il no-euro day (a Milano appuntamento alle ore 15 presso l’Hotel dei Cavalieri di piazza Missori 1)- chi ci conosce, sa bene che i nostri sentimenti verso questa Europa non si sono mai spenti».

«Prima dell’entrata in circolazione della moneta unica -ricorda- eravamo tra i pochissimi a dire che l’euro avrebbe messo in ginocchio l’economia e che l’Italia, prima o poi, si sarebbe pentita amaramente di una scelta scellerata. Qualche giorno fa ho riletto un’intervista del 1998, nella quale Umberto Bossi metteva in guardia i cittadini, avvertendoli che la perdita della sovranità monetaria, avrebbe distrutto l’Italia, che le imprese avrebbero pagato a caro prezzo la perdita di competività e che gli italiani sarebbero diventati più poveri. Ci dicevano che eravamo ignoranti, incompetenti, che eravamo contro il progresso… Alla prova dei fatti chi aveva ragione? Noi o i portabandiera di questa Europa dei burocrati non eletti dal popolo e dei poteri finanziari e bancari?». «Allora, esclusa la Germania, vorrei che qualcuno mi spiegasse quali altri Paesi ci hanno guadagnato con l’adesione alla moneta unica e soprattutto quanto è convenuto all’Italia?». Argomento tabù, aggiunge Salvini, «perchè in Italia abbiamo il Pd che litiga sulle tessere, ma si ricompatta come una falange quando si mettono in discussione l’euro e l’Europa ai quali hanno aderito in modo acritico, se non complice. Non se ne parla perchè tutti, o quasi, avevano sbagliato le previsioni. Ora, gli stessi, faticano a ammettere che avevano commesso un enorme errore di valutazione».

«Sono un europarlamentare -prosegue Salvini- ogni settimana parlo con colleghi di altri Paesi e di partiti diversi. Posso assicurare che l’idea di rimettere in discussione l’euro e i trattati è sempre più forte e presente. Non ho dubbi che sarà il tema centrale della campagna elettorale del 2014. Noi non abbiamo mai smesso di parlarne e vista la drammatica situazione economica in cui versano famiglie e imprese in Italia, diciamo che le mezze misure, gli aggiustamenti, i rattoppi non servono a nulla». «Se l’Italia si vuole salvare, deve liberarsi dal giogo dell’euro e dalla morsa dei trattati che, così come sono, non ci lasciano scampo. Ripeto: anni addietro eravamo tra i pochissimi a dirlo, oggi siamo in buona compagnia: premi Nobel per l’economia come Krugman e Stiglitz, insieme a decine di altri economisti di diversa nazionalità, partiti politici, imprenditori, anche tedeschi, e tanti milioni di cittadini lo chiedono apertamente». «Ridiscutere -conclude l’eurodeputato della Lega- non vuole dire uscire, punto e basta. Non sono un pasdaran e so bene quali sono le potenzialità e le opportunità dell’Europa dei popoli. Ridiscutere vuol dire aprire un confronto pubblico. Verificare quale è, tecnicamente, la via percorribile, la soluzione meno traumatica. Che sia un euro a due velocità, un euro svalutabile o altro lo vedremo. Cominciamo a parlarne. Chi fa finta di niente è interessato a lasciare tutto così com’è. Recessione e povertà comprese».

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30 Comments

  1. Castagno12 says:

    Rispondo a EMILIA2 – 24.11.13 at 5:01 am

    L’uscita dall’Ue e dall’€uro non deve essere solo prospettata, MA REALIZZATA.
    Per ottenere questo risultato è indispensabile unirsi ai Partiti e ai Movimenti europei (contrari alle due imposizioni) che sono gà in movimento e continuano a raccogliere consensi nell’ambito dei loro Paesi.

    Riguardo all’Indipendenza, dove sta scritto che verrà ottenuta attraverso il referendum ?

    E poi, per quale entità territoriale ?
    Solo per il Veneto oppure per il Nord italia ?
    Quale Nord italia ?.

    Ha letto i miei commenti e le mie repliche ?
    Ho anche fornito le indicazioni per consentire le verifiche delle mie denunce.

    Se ha capito ed ha memorizzato i miei scritti, saprà che l’Ue e l’€uro sono gestite, di fatto, dal Governo Mondiale.
    Questo non riconoscerà nessuna nostra Indipendenza Regionale, sia che l’italia resti nell’Ue, sia che ne venga fuori.

    Concetto chiaro ?

    Usciremo da queste gabbie (Ue ed €uro) solo se la popolazione del Nord si metterà in azione con comportamenti LEGGITTIMI, ma sfavorevoli a Lorsignori.

    Sul da fare ho già scritto e riscritto.
    Chi vuole sapere, utilizzi l’Archivio del Quotidiano.
    Click su Novembre 2013: c’è da scegliere, i miei scritti sono numerosi.

    Attualmente la popolazione del Nord italia mantiene un comportamento talmente servile nei confronti di Lorsignori e dei loro maggiordomi italiani (i nostri “politici”) per cui non può pretendere rispetto nè pensare di essere presa in considerazione.

    In questo momento, il nostro problema più grosso, più preoccupante è rappresentato dal comportamento delle popolazioni del Nord:
    PRETESE TANTE, AZIONI CONCRETE ED EFFICACI, ZERO !

    La cronica assenza di risultati PARLA CHIARO !

    • paolo says:

      cari concittadini italiani ha ragione matteo salvini se non usciamo dall’euro il più presto possibile faremo la fine del’ argentina, l’italia andrà allo sfascio e diventeremo tutti ladri e barboni dunque tutti uniti per l’uscita dall’euro e il ritorno della nostra moneta lire italiane….. vai matteo siamo con tè.

  2. luigi bandiera says:

    E’ tanto (da subito) che starnazzo BASTA EURO.

    Non si vuole abbandonarlo..?

    BENE, teniamolo: ma prima RIFACCIAMO IL CAMBIO..!!

    2.000 Lire = un Euro

    Poi un euro di prezzo che era 1.000 Lire deve tornare a 0,50 Euro. Cioe’ 1.000Lire = a meta’ Euro.

    O rifacciamo l’adattamento da Lira a Euro o si esce e basta.

    Almeno quello facciamo..!

    Salam

  3. Castagno12 says:

    A LOMBARDI-CERRI – 23.11.13 at 6:30 am.

    Mi permetto alcune precisazioni: se il tiro non è preciso, non sarà possibile fare centro e portare a casa risultati positivi.

    1) Roma HA DOVUTO entrare nell’Ue e adottare l’€uro per rispettare gli accordi presi, con gli USA: si trattava della contropartita agli aiuti del Piano Marshall.

    Per i gestori dell’Ue era fondamentale intruppare l’italia: un portone spalancato per l’immigrazione / invasione voluta e programmata.
    INGRESSO LIBERO, ORARIO CONTINUATO !

    Quindi Lorsignori hanno accettato i conti “corretti” della contabilità italiana, presentati da Prodi.

    2) Salvini non strombazza di uscire dall’€uro, ma propone, per la moneta unica (che per noi è una sciagura), interventi, modifiche, aggiustamenti.

    In pratica, pecette romane, italiane che hanno la precisa funzione di consentire la sopravvivenza dell’€uro a spese dei contribuenti.
    Salvini STA con Silvio (mondialista DOC), a sua volta sempre con Draghi che ha detto e ridetto:
    “L’€uro deve essere salvato ad ogni costo”.

    Che carino, tanto paghiamo noi !

    3) “IL TAGLIO DELLE SPESE INUTILI” non rappresenta l’unica soluzione per uscire dalla crisi.
    Costituisce un intervento indispensabile, ma non risolutivo. Potrà solo ridurre parzialmente i danni.

    Gli interventi RISOLUTIVI devono essere fatti sui problemi di Emissione di Valuta a Debito e Bankitalia che ci garantiscono, INEVITABILMENTE, il continuo aumento delle tasse.

    E mantenendo l’italia “unita”, restando nell’Ue e conservando l’€uro, sarà impossibile modificare l’attuale situazione ed arrestare la nostra CADUTA LIBERA.

    Ignorando i suddetti problemi, in pratica, si continua a parlare d niente.

    Gli obiettivi concreti e immediati sono:

    A) Dividere l’italia
    B) Uscire dall’Ue
    C) Uscire dall’€uro.

    Tutto il resto rappresenta SOGNI PER I BABBEI !

    • emilia2 says:

      Ma, se si prospetta l’uscita da UE ed Euro, credo che nessuno Stato occidentale riconoscera’ l’indipendenza di un ipotetico Stato del Nord Italia. Quindi che fare? la Guerra?

  4. dado says:

    BASTA EURO?!? ..perchè non cominciare a restituire quelli rubati o smettere di prendere quelli pubblici?

  5. erik says:

    Ormai la lega non conta più neanche per decidere sui tombini dei paesi, figuriamoci sulla moneta…poveracci i dirigenti che non si rendono neanche conto di dove siano finiti e i sostenitori che ancora credono a queste sparate…

  6. Franco says:

    Mi sembra un’iniziativa sensata contro il superstato europeo ormai in dirittura d’arrivo.

  7. fabio ghidotti says:

    come ricordato nell’articolo, nel 1998 Bossi dichiarava che “l’euro avrebbe distrutto l’italia”, e quindi vi si opponeva.
    Sono posizioni simili che hanno fatto capire, allora, a me e ad altri, che la stagione indipendentista della Lega era già finita.
    Dov’erano a quel tempo i presunti separatisti che si radunano attorno a questo giornale? Come la pensano adesso? Qual è la differenza?

    • Giancarlo says:

      Se è per quello, la molla fondamentale che ha spinto l’Italia verso l’euro è stata la paura di restare fuori dal nucleo forte delle nazioni europee e di essere sospinta verso il Nordafrica o verso le bancarotte di tipo argentino o sudamericano in genere (vedi mosse e discorsi dei vari Prodi, Ciampi, Amato,ecc.), ma hanno giocato anche altri fattori, tipo la paura della disgregazione del paese, con il Nord che in qualche modo sarebbe stato ammesso nel club euro e il resto no (rileggersi articoli d’epoca del Corrierone, please). Bossi e compari, una volta capito che il treno dell’euro non lo fermava più nessuno, ci sono saliti sopra e hanno cominciato a sfoggiare il nuovo repertorio del tipo: “L’Italia intera non verrà mai accettata nell’euro, la Padania sì, secessione! secessione!” (rileggersi i discorsi di Bossi uno o due anni dopo il 1998, please). Tanto, per quello che ne poteva capire lui dei problemi del cambio tra le monete…… Quante volte hanno urlato “secessione!”? Un’infinità, e tutte le volte la motivazione cambiava a seconda delle circostanze. Il problema non è se siano stati indipendentisti veri o falsi, è che sono sempre stati indipendentisti da bar sport. Come ora Salvini, che è salito sul carro dei populisti antieuro nella speranza di salvare il cadreghino insieme con il semicadavere Lega, e fa gli occhi dolci alla Marine Le Pen. Solo che lei è una fascista e una nazionalista vera, e lo dimostrerà al momento opportuno, Salvini invece potrà anche riciclarsi come fascista, no problem, figuriamoci, ma l’elaborazione culturale sarà sempre e comunque da bar sport.

      • Giancarlo says:

        Ah, un’altra cosa: il fatto che Krugman venga citato da Salvini non toglie nulla al fatto che sia un keynesiano intelligente, fautore delle politiche monetarie che stanno applicando, nell’ordine: Obama in America (e prima lo aveva preceduto Bush), Cameron in Inghilterra e Vattelapesca in Giappone, ovvero governi di destra e di sinistra indifferentemente. Solo che ha il gravissimo torto di stare sulle palle del Tea Party de Noantri, notorio socio fondante di questo giornale.

    • L'incensurato says:

      Ah perchè questo non è avvenuto? Padania Libera!

  8. Luca says:

    Adesso per Salvini il problema è l’UE (e basa tali idee sulle opinioni di gente tipo Krugman, uno dei personaggi più “a sinistra” del dibattito politico in USA, ma probabilmente questo Salvini non lo sa); settimana scorsa era qualcos’altro e settimana prossima sarà qualcosa di diverso ancora. Che il problema sia l’Italia, però, pare non passargli neanche per l’anticamera del cervello.

    • Don't Tread on Me says:

      Le Pen misto a Krugman: il nazimaoismo come ultima sbobba propagandistica dei vitelloni belleriani.
      Pur di non lavorare cosa ci si inventa.

    • Pietro says:

      la Lega è sempre contro qualcosa…all’inizio i meridionali, poi (giustamente) l’italia, poi gli immigrati e adesso l’euro…risultato è che in 30 anni non hanno ottenuto NIENTE

  9. Pietro says:

    Pensavo che un leghista dovesse dire che il problema della Padania è l’Italia, non che il problema dell’Italia è l’Europa…mamma mia in che mani siamo finiti

  10. Pietro says:

    Ma ancora qualche cogl… intende votare questo qui?
    Un propagandista della peggior specie, italianista e populista

    • L'incensurato says:

      Spero all’ultimo decida di votare se non Bossi Bossi almeno Stefanazzi.. Così,giusto per non sembrare un bovino con l’anello tra le narici.

  11. pippogigi says:

    Quello che ha detto Salvini è molto “leghista”, purtroppo.
    La Lega dovrebbe imporre a tutti i suoi iscritti e dirigenti di apporre in camera da letto una targa con su scritto due frasi, semplici ma che a quanto pare loro fanno fatica a farsi entrare nel cervello:
    “La Padania non è italia”
    “La Padania sarà indipendete”.
    Alla luce di questo è ovvio che l’analisi di Salvini ha un peccato originale: i suoi discorsi andrebbero bene per un partito italiano, in quanto l’entità geografica denominata italia ha la necessità di rivedere i suoi accordi con l’Europa.
    Ma la Padania non ha mai fatto richiesta di entrare in Europa ed ove questo accadesse sarebbe solo dopo un referendum (democrazia diretta come in Svizzera).
    Se l’esito del referendum fosse positivo per l’ingresso in Europa va da se che i trattati dovrebbero essere non rivisti, ma scritti ex novo.

    L’Indipendenza sta facendo 10 domande ai candidati leghisti che ricordo per comodità:
    “La cultura e l’impiego corretto e saggio dei mezzi di comunicazione sono stati fino a qui fortemente trascurati dalla Lega. Anche il linguaggio impiegato lascia spesso molto a desiderare (“il nostro paese”, “Alto Adige”, “la nostra Italia” eccetera). Come intende rimediare a questa carenza?”

    Mi pare evidente che Salvini non risponderà mai alla prima domanda….

  12. lombardi-cerri says:

    Come al solito Salvini da ampia dimostrazione di essere piuttosto a digiuno di economia.
    Roma ha voluto, con il taglio del 50% del valore di acquisto , entrare in Europa per cercare di far pagare agli altri il debito pubblico italiano.
    Ora strombazza che bisogna uscire dall’euro per cercare di pagare il debito con l’inflazione.
    Salvini : è chiaro che l’unica strada da percorrere per cavarsi fuori dai guai è quella del TAGLIO dell SPESE INUTILI ? Proprio quello che Roma non vuole.
    Sveglia !

  13. Castagno12 says:

    Ripensare dalle fondamenta trattati e accordi”.e “Basta – euro. Ridiscutere la moneta unica”

    Ma che discorsi sono questi ?

    Ridiscutere la moneta unica non significa uscire dall’€uro.

    Ripensare ai trattati e agli accordi non significa uscire dall’Ue.

    Questi discorsi stanno a significare che attualmente le cose non vanno bene e sarebbe utile apportare modifiche e correzioni.
    E NO, NON CI SIAMO !

    Tutto questo si identifica con la solita pastrugnata all’italiana che avrebbe lo scopo di rianimare la Lega, inconcludente da più di 20 anni ed il suo elettorato, cronicamente sognatore.

    Ma l’Ue e l’€uro sono due entità incontestabilmente perniciose, quindi, senza se e senza ma, si denuncia con chiarezza la volontà di uscirne.

    Eventuali modifiche e aggiustamenti se li facciano i GRULLI che intendono rimanere intruppati nel Nuovo Ordine Mondiale e sono tenuti a mantenere, a loro spese, Ue ed €uro, palesemente già fallite.

    L’Europa dei popoli E’ UNA UE IN MASCHERA !

    Dice Salvini che, anni fa, loro erano fra i pochissimi che avevano detto certe cose.
    Bravi ! E mettendosi al servizio di Silvio, mondialista DOC e d’accordo con la Sinistra, sapevano che avrebbero realizzato i danni previsti con l’entrata nell’Ue e con l’adozione dell’€uro.

    Per favore, BASTA !

  14. arminio says:

    Interessante peccato che Salvini & C si siano interessino di euro solo adesso a pochi mesi dalle europee, cercando di recuperare i voti degli ex leghisti passati a Grillo.
    Mai sentito un maroniano proporre l’uscita dall’euro quando erano al governo.
    I padioti si sono bevuti le cialtronate di Bossi per 30 anni e non contenti si sono fatti ciulare da Bobo per altri 2 quindi nel 2014 non mancheranno di farsi intortare dal mullah gordo in cerca di voti antieuro a Napoli e roma.
    Penoso il tentativo di rincorrere la Le Pen quando lo stesso partito di Wilders si sta scindendo fra filo e antilepenisti. L’allega 3.0 finirà definitivamente isolata con i nazi austriaci e svedesi a salutare in Putin il nuovo dusce e diventerà una sorta di Fiamma in verde. Poi si lamentano che gli indipendentisti europei non vogliono avere niente a che fare con loro.
    A sto punto è più coerente per un indipendentista padano votare Grillo dei cammeratti in verde.

  15. L’euro è lo specchio fedele di cosa era ed è oggi l’italia.

    Rompere lo specchio è solo un favore che si fa al parlamento romano per coprire con l’inflazione stile Argentina le malefatte di incompetenti e criminali per qualche anno ancora.
    Quindi forza EURO! forse il popolo capirà che la bancarotta italiana non è procrastinabile, il redde rationem è ora!

    • Veritas says:

      Questo commento va a Federico Lanzalotta:

      :
      E’ proprio così faremmo un piacere all’attuale politicume che attualmente deve frenarsi perchè controllato dall’ Europa ma se torna libero di spendere come prima…. saranno guai grossi. Certo, al momento, non potendo “attingere” non ha altro mezzo che tassare il popolo.
      Insomma, comunque vada, sarà un disastro.

  16. jesse james says:

    Possibile che nessuno di quei giornalai lecchini incontrando ogni giorno il governatore lombardo abbia il coraggio di dirgli cosa ne pensa delle posizioni antieuro di salvini?

  17. Dan says:

    Si comincia a non pagare più un tubo, a non rispettare alcuna regola ritenuta unilateralmente lesiva e dopo vedete come i trattati si ridiscutono e pure in fretta

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