Come ai tempi del Basso Impero: più parassiti che produttori

di FRANCO FUMAGALLI

La situazione attuale del Paese è molto simile a quella che si era venuta a creare al crepuscolo dell’impero romano. Lattanzio, storico vissuto verso la metà del IV secolo, descrive l’operato di Diocleziano (247-313), imperatore  prima di Costantino, nella fase iniziale della decadenza dell’impero. “Diocleziano, quell’inventore di misfatti e macchinatore di mali, non si accontentò di rovinare ogni cosa, ma non seppe neppure astenersi dal porre le mani contro Dio”.

Quindi: “Il numero di quelli che volevano ricevere cominciò ad essere tanto maggiore di quelli che dovevano dare, che i campi venivano disertati e le colture convertite in selve, perché i coloni avevano perduta ogni forza sotto il peso enorme delle imposizioni”.“ Diocleziano con la sua insaziabile avarizia  non voleva mai intaccare i suoi tesori, ma ordinava sempre contribuzioni straordinarie”.

Poi: “Causata con le sue varie ingiustizie, un’immensa carestia, tentò di fissare per legge il prezzo delle merci. In quel tempo molto sangue fu versato per cose dappoco e vili, ma per paura le merci non comparivano sul mercato e il caroviveri ridivenne anche maggiore, finché la legge non fu abrogata per necessità di cose dopo aver causato la rovina di molti”. Inoltre, Diocleziano chiamò a sé  “quattro saggi” per spartire l’Impero….

Fatte le debite sostituzioni, di tempo, di personaggi e di situazione, (non di luoghi, purtroppo) le vicissitudini del  Basso Impero sembrano quelle dell’odierna, patetica fase della “seconda” repubblica delle “Bananas”. Vuolsi così, colà…?

 

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2 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Purtroppo siamo al Limbo.

    Gli statali sono pagati bene ed hanno il posto sicuro e purtroppo sono tantissimi. (li hanno fatti a posta per avere sostegno se no addio gia’ da molto tempo di questo stato).
    Questi voteranno, sosteranno e magneranno grazie allo stato KOMUNISTA chiamato italia. Ecco perché lo vogliono UNO e INDIVISIBILE: magnano di piu’ e con una certa sicurezza e con tanta sobrieta’.

    Dopvrebbero guadagnare meno dei privati (CHE LI MANTENGONO) invece hanno avuto sempre e dipiu’ dei privati e quindi ki produce e’ sempre meno di ki invece MAGNA E BASTA..!
    Gia’ per altro scritto tempo fa, per dire che basta affacciarsi alla finestra per leggere sti fatti.
    Non si inventa mai nulla come si puo’ intuire.

    Gli altri, i cittadini sfruttati fino all’osso, deboli ma tenaci e ma soprattutto testardi o soche, soprattutto non kapire un kaxxo della situazione di ieri e di oggi, pensano che se gli statali sono presi cosi’ bene pure loro lo sono.
    E PAZIENTANO E SOPPORTANO..!

    Scrivevo anni addietro:
    se una azienda ha i dipendenti ammalati l’azienda stessa sara’ ammalata.

    Vale anche per lo stato che funziona circa come una azienda.

    Andrebbe rivista la distribuzione della ricchezza e del reddito prodotto.
    Oggi c’e’ piu’ di un abisso tra gli abitanti l’attico e gli abitanti il piano terra.

    Il giusto sarebbe l’applicazione della parabola degli operai della vigna… ma se nemmeno i prelati l’hanno capita ed applicata e’ impensabile applicarla noi considerati eretici in toto.

    Saremmo scomunicati e dal sinedrio e di saggi.

    Ci toccherebbe sceglie per forza di cose BARABBAS e non il GIUSTO..!

    Scrivevo due:
    bisogna rivoltare il calzino (l’italia) se vogliamo risolvere la faccenda.
    Poi, cambiai in: bisogna fare tabula rasa per rifare tutto il progetto di sana pianta. Era per spendere meno..!

    Dunque: porta gia’ sfondata..!

    Ci mancano i LEADER, i direttore dei lavori perché il progetto ce lo inventiamo strada faccendo dato che il terreno non e’ omogeneo.

    AUGURI..!

  2. Dan says:

    Ma noi possiamo permetterci di aspettare l’arrivo liberatore dei barbari da fuori o forse non è il caso che in barbari ci trasformiamo noi stessi ?

    Non possiamo mica tirare avanti altri 160 e rotti anni in attesa degli eventi

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