Bassano, espone il Leone di San Marco: denunciato

bassano tricolore

Francesca Cavedagna (Il Giornale di Vicenza) – Provocazione o manifestazione lecita? Durante la sfilata del tricolore da Guinness, andata in scena domenica nel centro storico di Bassano, sono fioccate denunce che hanno avuto per protagonisti alcuni oppositori della manifestazione, accusati di imbrattamento, vilipendio e manifestazione non autorizzata.

Tra di loro il bassanese Luigi Pozza, esponente del movimento indipendentista che ha esposto in piazza Libertà una bandiera della Serenissima di 5 metri per 3, che garriva durante tutta la manifestazione promossa dall’Amministrazione e dal Lions club. Pozza, con la bandiera di San Marco, ha percorso buona parte del tragitto della parata tricolore, da viale delle Fosse, fino alle piazze. Qui si è fermato davanti alla chiesa di San Giovanni, col vessillo marciano in vista, a fianco del drappo tricolore che passava. Sono intervenuti gli agenti del commissariato cittadino, guidati dal dirigente David De Leo, che con le buone, hanno fatto capire a lui e ai sostenitori che quella manifestazione non era autorizzata e che pertanto dovevano desistere anche per non innescare possibili reazioni dei partecipanti all’evento. Ma non c’è stato niente da fare.

«Mi sono rifiutato di andare via – commenta Pozza – Non c’è nessuna legge che mi impedisce di stare nella mia terra con la bandiera che la rappresenta. A me non è stata ancora notificata alcuna denuncia, ma ero a titolo personale, non conosco i patrioti che mi hanno sostenuto. Sono stato fermato e seguito dalla Digos per tutto il percorso: mi hanno chiesto i documenti tre volte. Io gli ho dato il passaporto veneto. Sono forme di intimidazione. Ho manifestato per rivendicare la libertà del popolo veneto; la bandiera italiana non lo rappresenta. Siamo diventati il bancomat di tutta la nazione che ci maltratta. Io non ci sto e sono andato a dimostrarlo pacificamente in piazza».

Oltre a Piazza, gli agenti del commissariato hanno individuato altre persone che hanno impresso in città una trentina di timbri rappresentanti il leone di San Marco, imbrattando muri un po’ ovunque. Questi sarebbero responsabili di vilipendio al tricolore avendo imbrattato una bandiera esposta su un cancello di viale Venezia, apponendovi la scritta “Morte”. Il vilipendio del tricolore potrebbe costare ai responsabili fino a due anni di reclusione. Altri due soggetti, inoltre, già identificati, all’alba di domenica hanno imbrattato il centro con biglietti inneggianti alla Repubblica Serenissima. Pure loro sono stati denunciati.

 

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3 Commenti

  1. luigi bandiera says:

    Povera democrazia.
    Dovrei ripetermi per cui mi astengo da commenti.
    Dico solo che io me la sono portata in consiglio comunale… e nessuno disse nulla.

    WSM

  2. giancarlo says:

    Ho sentito un’amico di Bassano il quale mi ha detto che è stato tutto un FLOP !!!
    Non c’erano bandiere sulle finestre, praticamente nessuno ha esposto il tricolore. Vorrà dire qualcosa o no?
    Inoltre c’erano più reduci alpini, associazioni e quanti altri ancora ma pochissimi bassanesi.
    I 14.000 che parlano esserci stati alla sfilata….dicono balle. Il mio amico ha detto che forse , forse metà e non di più, ivi comprese tutte le associazioni e via dicendo ,
    Una manifestazione patetica e piena di retorica italiota. Una nauseante e continua perpetrazione di quell’occupazione che è ormai evidente e palese.
    Ma, staremo a vedere cosa succederà da qui alla fine dell’anno. Gli scenari stanno per cambiare a tutti i livelli ed in particolare anche in europa.
    WSM

  3. Fil de fer says:

    Onore ai patrioti Veneti di Bassano del Grappa !!
    E’ con questi atti di intimidazione che lo stato italiano pensa di soffocare la voglia di libertà che ormai aleggia in tutto il Veneto.
    Ridicola la manifestazione di Bassano come se portare per le strade una bandiera lunghissima potesse cambiare qualche cosa in meglio al vivere di noi Veneti.
    Pena per gli Alpini che stanno a questi giochi solo per commemorare i loro morti….ma non basta questo a far sì che pensarla diversamente dalla massa ITALIOTA lo stato italiano possa fare che cosa ???
    Vuole essere portato un’altra volta davanti alla corte dei diritti dell’uomo ???
    Ai Veneti che hanno subito tali trattamenti, li esorto a presentare un ricorso all’ Alta Corte di Giustizia Europea dei diritti dell’uomo e far presente che in italia non esiste più la democrazia ma un autoritarismo degno del periodo fascista…..al momento non ci battono con i bastoni e non ci danno l’olio di ricino ma ci stiamo arrivando. I fascisti rossi, così li chiamo io hanno solo da vergognarsi perché non si fanno azioni violente di alcun genere al contrario della piena tolleranza dei centri sociali & C. che vengono lasciati fare e poi magari nemmeno perseguiti. Noi Veneti invece siamo pericolosi perché non poter più sfruttare il nostro darsi da fare e i miliardi in più che roma ci ruba ogni anno…..da fastidio !!!
    Questo è il paese dove non vogliamo più vivere.
    Mi auguro che la BREXIT avvenga così la finiamo anche con questa europa di macellai sociali e di bravi banchieri che si arricchiscono alle spalle di poveri correntisti……
    WSM

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