Baschi e catalani, niente indipendenza? Avanza il fronte Podemos, il Salvini spagnolo

di BENEDETTA BAIOCCHIcatalani2

C’è di buono che non tutti stanno a guardare e che i catalani, a differenza dei padani che vanno al Sud, non vanno a cercare voti a Madrid. Li cercano cercando i propri simili. E’ così infatti che il presidente basco Inigo Urkullu e il suo omologo catalano, Artur Mas, hanno annunciato di costituire un fronte comune contro la “crescente ricentralizzazione” del potere in Spagna. Ma il nemico non è solo Madrid.

L’azione governativa è dichiaratamente contro  l’impulso all’autogoverno di Catalogna e Paesi Baschi, non si può subire il processo di neocentralismo in corso, molto simile a quello in atto in Italia. I due leader in un recente vertice a Vitoria (nei Paesi Baschi), da una parte hanno guardato con preoccupazione alla svolta populista in atto con il movimento Podemos, dall’altra hanno cercato insieme di rivendicare una “nuova condizione politica” per i Paesi Baschi e per i catalani soprattutto dopo che il governo Rajoy ha rotto “unilateralmente gli accordi politici fondamentali che erano stati raggiunti tre decenni fa”.

Ma la preoccupazione arriva più che da Madrid, dai sondaggi che vedono in crescita i Podemos anche a Barcellona. Secondo il Pais, in questo momento, il partito che ha come leader Pablo Iglesias ha i numeri per diventare la “seconda forza politica in entrambe le comunità” e “contribuirà ad indebolire il blocco nazionalista, riducendo notevolmente la fattibilità del processo di indipendenza catalana”. Insomma, la strategia di Mas, attendista e di tattica, apre il varco ad altro.

Secondo il quotidiano spagnolo, i Podemos sanno “incanalare il malcontento sociale soprattutto verso orizzonti patriottici”. Cosa vi ricorda? “Tutti questi partiti traducono – si legge -, in un modo o nell’altro, la disaffezione di ampie fasce sociali per gli effetti della crisi, per il comportamento della classe politica e per la generale “anemia democratica” che affligge il paese. Ma ogni movimento riorienta il malcontento con vari gradi di populismo e con diverse proposte sociali e territoriali. Ed e’ proprio questa comunanza di intenti che porta i protagonisti dell’indipendentismo catalano e dell’autonomismo basco a sentirsi cosi’ minacciati da Podemos”. Con tutte le ragioni del mondo.

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One Comment

  1. Dan says:

    E che si aspettavano ? Ogni volta che avevano i numeri per arrivare qualcosa di concreto gli prendeva la caga e ricominciavano a contarsi. Logico che così facendo, altri arrivano e li sorpassano

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