Barroso, Italia? Meglio Spagna, Grecia, Irlanda e Portogallo

di GIANMARCO LUCCHI

Italia, paese che in pratica non ha fatto nulla a differenza degli altri Piigs. Insomma, una strigliata all’ex Bel Paese, a tutto il suo sistema politico cui «manca coraggio» nell’affrontare il debito pubblico e che ha fatto «riforme scarse» a confronto con i sacrifici degli altri paesi in difficoltà. La lavata di capo è arrivata martedì sera dal capo dell’esecutivo di Bruxelles, Josè Manuel Barroso, nella riunione del gruppo parlamentare del Ppe a Strasburgo. A riferirla è il capogruppo di Forza Italia, Raffaele Baldassarre, ma anche una serie di fonti neutrali la confermano. La portavoce della Commissione europea non la smentisce. Ed anche se il capogruppo dei «separati in casa» di Ncd, Giovanni La Via, punta ad ammorbidirla, di fatto la conferma: secondo l’esponente Ncd, Barroso non non faceva però riferimento «a misure prese negli ultimi mesi» dal governo Letta ma ad un arco temporale più ampio,in cui anche Forza Italia era al governo.

Le parole di Barroso rivelano probabilmente la vera opinione di Bruxelles sull’azione complessiva del sistema Italia. Che a maggio scorso è uscito dalla procedura per deficit eccessivo, ma che da quando «era sull’orlo della bancarotta», sempre secondo Barroso, non ha saputo affrontare «i sacrifici» fatti da Grecia, Spagna, Irlanda, Portogallo e Lituania. Paesi che infatti il presidente della Commissione cita nel suo discorso davanti alla plenaria del Parlamento europeo in occasione della presentazione del semestre di presidenza europea della Grecia. Occasione in cui il premier Antonis Samaras snocciola i numeri della tragedia ellenica (Pil ridotto di un quarto in 6 anni, potere d’acquisto crollato del 38%, disoccupazione balzata dal 7% al 27%) ma anche «l’orgoglio» per essere tornati all’avanzo primario di bilancio «un anno prima di quanto previsto dai programmi». «Nella crisi si è visto che l’Unione europea funziona» dice il premier greco che si dice pure sicuro di una «vittoria degli europeisti» alle elezioni di maggio e del successo della sua ‘Neo Demokratià sulla sinistra di Syriza. Ricorda che «nel primo programma» del 2010 si sono fatti «errori». Ma può anche proclamare che «la Grecia ha mantenuto i suoi impegni e onorato la sua firma» e che «l’insuccesso non è cadere ma non rialzarsi, ma ora la Grecia è di nuovo in piedi».

Il silenzio sull’Italia, quando nel conclave Ppe Barroso ha illustrato quale sarebbe stato il suo discorso, ha provocato le proteste degli italiani di Fi, Ncd e Fdi. Che Barroso ha però zittito. «Ci ha umiliato» lamenta un parlamentare presente che ha preso appunti del discorso e, chiedendo l’anonimato, riferisce come Barroso abbia detto fra l’altro che «i paesi che hanno fatto più sforzi sono stati premiati: addirittura la Spagna, ora è meglio dell’Italia». E se Baldassarre fa suonare la critica come diretta al governo Letta, emerge che l’obiettivo è più ampio. «Impensabile che i partiti italiani pensino che si possa andare avanti con questo debito pubblico». «Basta con questo slogan dei partiti italiani ‘se c’è austerità, non c’è crescità: è falso». «La realtà è che c’è un’emergenza. Nessun paese ha avuto piacere a fare i sacrifici, però quelli più virtuosi come la Spagna lo hanno fatto e sono stati premiati». Fino all’appello finale: «Amici italiani, se credete di vincere le elezioni dicendo che darete tutto a tutti sarà un disastro. E avremo perso tutti credibilità».

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5 Comments

  1. Veritas says:

    Nextein, sono d’accordissimo:
    Unvece, purtroppo, il Barroso viene a Milano in pompa magna e si gode pure la prima della Scala!!

  2. pippogigi says:

    L’Italia è già fallita nel 2011, ecco perché non viene fatto nessun risanamento, sono stati nominati Monti e Letta come curatori fallimentari con l’unico scopo di soddisfare i creditori esteri, le banche tedesche e francesi.
    Comunque semplificando la massimo questa crisi è ventennale, causata dalla spesa pubblica che per essere mantenuta ha provocato un aumento abnorme della tassazione del debito pubblico. Gira che ti rigira l’unica soluzione (che molti economisti esteri stanno ripetendo) è tagliare la spesa pubblica il che vuol dire licenziare dipendenti pubblici ( 1 milione in sovrannumero) tagliare lo stipendio ai rimanenti, eliminare o ridurre pensioni d’oro, babypensioni, pensioni sociali, false pensioni d’invalidità, Praticamente lasciare la Magna Grecia peggio della Grecia, ed ecco perché i governi continuano a vivacchiare sperando nel miracolo…..mi pare di vedere Raoul Cremona mentre imita Silvan, muove le mani a casaccio e dice “cosa sto facendo? nulla, ma lo sto facendo benissimo…”

  3. Marcaurelio says:

    Garbin???
    AhAhAhAhAh!!!!!
    Un semplicissimo Trota bis….
    Ininfluente..

  4. Garbin says:

    quando vivi in un paese dove ci sono la sicilia, la calabria, la campania la puglia e roma, sarai sempre il peggiore di tutti.

  5. Albert Nextein says:

    Da come la vedo io i sacrifici li deve fare personalmente barroso , quando è sul cesso mentre ponza.
    Questo è un personaggio che, anche solo per ragioni estetiche, dovrebbe dedicarsi a tutt’altro.
    Come , ad esempio, curare la reception di un albergo a 4 stelle.
    Oppure servire bevande su un terrazzo a positano.
    Oppure fare la toelettatura a cani e gatti.

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