BARCELLONA-REAL MADRID, EL CLASICO DE LA INDEPENDENCIA

di SALVATORE ANTONACI

L’ennesimo capitolo della interminabile rivalità calcistica fra Barcellona e Real Madrid, in programma per questa sera, offrirà uno spettacolo supplementare alle decine di migliaia di spettatori assiepati nel monumentale Nou Camp della città catalana.

Non saranno, infatti, solo le prodezze di Leo Messi o di Christiano Ronaldo ad attirare l’attenzione generale, ma anche quella che promette di diventare la più imponente manifestazione di sostegno alla causa indipendentista catalana mai vista a memoria d’uomo. Dovrebbero essere migliaia le “senyieras esteladas”, le bandiere giallo-rosse con la stella, vessillo storico adottato dai partigiani del distacco da Madrid, a sventolare dagli spalti.

Il precedente storico di questo vero e proprio evento nella convulsa attualità politica spagnola data addirittura al 1975: in quell’anno che segnò l’epilogo fosco della quarantennale dittatura franchista l’emblema in questione venne introdotto clandestinamente nel corso del clàsico.

Dopo di allora un crescendo quasi rossiniano fino all’apoteosi odierna. Dopotutto, un altro segnale incontrovertibile della nascita imminente di un nuovo protagonista sulla scena continentale. Al quale sono in molti, e non solo a Barcellona, ad augurare nuovi trionfi. Non esclusivamente sportivi.

I TIFOSI ALLO STADIO GRIDANO INDEPENDENCIA

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2 Comments

  1. Ma se gli fa tanto schifo la Spagna, perché il Barcellona gioca nel campionato spagnolo? Crei il campionato catalano, interessante come il campionato moldavo e ci giochi. Che ipocrisia sputare nel piatto in cui mangiano.

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