Bankitalia, Italia come paesi in ritardo di sviluppo

di REDAZIONEpoveri

Nelle classifiche internazionali sui livelli di illegalità l’Italia è sempre nelle posizioni basse, spesso tra i paesi in ritardo di sviluppo. Lo ha affermato il direttore generale della Banca d’Italia, Salvatore Rossi, secondo cui “l’illegalità è una patologia sociale di cui, nella percezione di tutti, l’Italia soffre in misura accentuata. Questa percezione, purtroppo, è acuta anche all’estero. Le classifiche internazionali – ha sottolineato – ci collocano sempre in posizioni basse, a volte più da paese in ritardo di sviluppo che da paese avanzato”.
“Illegalità e criminalità – ha spiegato Rossi in un convegno all’università Bocconi – aumentano i costi per le imprese produttive, ne minano efficienza e competitività, con conseguenze sull’intero paese. Sono costi di prevenzione, ad esempio per assicurazioni e sicurezza; costi diretti, come il ‘pizzo’; costi per indagini giudiziarie o esecuzione delle pene”. La criminalità “comporta distrazione di risorse pubbliche da allocazioni produttive verso attività di tutela (polizia, giustizia, ecc.) e limita la libera concorrenza”.

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