IO, VENETO, VI SEGUO DAL BRASILE

di FRANCESCO BESANA

Buongiorno,

ho scoperto il vostro sito grazie al link su venetostato.org e devo dire che era da tempo che aspettavo una cosa del genere. Spero che in breve diventi punto di ritrovo delle istanze indipendentiste tradite dalla deriva della lega nord, a cui come molti avevo creduto da adolescente fin dai primi anni ‘90 e, con alterno entusiasmo (sempre meno francamente), fino a un paio di anni orsono.

La vita mi ha portato in Brasile ormai da oltre un anno, ma il legame con la mia terra è sempre fortissimo e mi piacerebbe un giorno tornarci col cuore pieno di speranza e non di pessimismo per come vanno le cose oggigiorno.

Dopo 20 anni di illusioni spero che quel giorno non sia un’utopia ma sia relativamente vicino, il momento storico è particolare e non bisogna sprecarlo come ha fatto la lega nord in innumerevoli occasioni: dopo 4 lustri di lega ci ritroviamo con mafia camorra e ‘ndrangheta potentissime anche al nord, territorio svenduto alle ecomafie e iperurbanizzato, economia delle nostre regioni in ginocchio, carico fiscale romanocentrico insostenibile per chiunque voglia portare avanti un’attività in proprio alla luce del sole, immobilismo sociale e giovani generazioni apatiche plasmate da tv e consumismo, orgoglio settentrionale sopito o nemmeno accennato per vergogna, lingue locali umiliate e soppiantate nel gergo giovanile dal romanesco televisivo e ora siamo anche di fronte alla storica battaglia contro un superpotere finanziario sovranazionale volto al controllo della libertà individuale.

Logicamente le dinamiche socioeconomiche degli ultimi 25 anni del Nord italia non sono dipese solo dalla lega nord, ma anche da fenomeni mondiali, tuttavia quello che le imputo sono il tradimento storico del suo ruolo e la deriva oscena degli ultimi tempi, col povero Bossi ormai vecchio e stanco esposto al pubblico ludibrio degli avversari di sempre e alla rabbia della sua stessa base da un entourage di infimo livello, di cui peraltro lo stesso capo ha voluto circondarsi. Spero che nel seno del movimento indipendentista nasca presto un nuovo leader capace di emergere dalla palude e trasformare le giuste istanze di autodeterminazione in realtà.

Non mancherò di leggere spessissimo i Vostri articoli. Avanti così.

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One Comment

  1. alberto says:

    Ed io Veneto, vi seguo dall’Uruguay! Ciao bei

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