Banche italiche: fra le peggiori in Europa per le sofferenze

di REDAZIONE

Le banche italiane sono ai primi posti in Europa per le sofferenze, pari all’11,68% del totale dei crediti nel primo semestre 2013. È quanto si legge in una ricerca della Fabi al ventesimo congresso dell’associazione. «È necessario abbandonare le vecchie strategie – ha affermato il segretario generale Lando Sileoni – incentrate sul taglio dei posti di lavoro, degli sportelli e su outsourcing. Occorre un nuovo modello di banca che punti sulla consulenza e sull’offerta di nuovi servizi». Dal 2010 al 2013, ricorda lo studio Fabi basato su dati Bce, le sofferenze sono salite di tre punti. Peggio dell’Italia solo la Grecia, con il 21,86%, seguite dalle portoghesi (7,5%) e le spagnole (6,69%). Molto distanti le tedesche (1,86%) e le inglesi (1,86%). Per la Fabi a far esplodere le sofferenze sono stati la cattiva gestione del credito da parte dei vertici delle banche, la crisi economica, le regole fiscali e l’eccessiva lunghezza delle procedure fallimentari.

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