Banche in rosso & governo: tanto siamo noi i polli

pollaiodi GIANLUIGI LOMBARDI CERRI – Desidero qui analizzare il patatrac bancario non sotto l’aspetto politico, per il quale sono state prodotte , in una orribile miscela, verità e balle ma sotto l’aspetto tecnico-finanziario. Solo quattro Banche, almeno per ora, sono in pieno default. Insanabile!

Vediamo di focalizzare i responsabili che, a nostro modesto avviso sono, per importanza decrescente: Banca d’Italia, Consob, Governance delle banche e, infine, direttori e sportellisti delle Banche. Dimenticavo ! Sopra tutto in prima fila i politici che con Leggi idiote, quando non truffaldine, hanno permesso tutto quanto è successo.

 

1.-Banca d’Italia e Consob

La prima responsabile!Dopo che gli è stato tolto l’impegno di gestire la Lira che gli è rimasto da fare? Praticamente solo quello di controllare che le Banche “non barino al gioco”. Con la buona pace del Ministro Padoan è ben vero che ogni investimento comporta un rischio e che più elevato è il guadagno più alto è il rischio. Se punto su un cavallo come ipotetico vincente non pretendo che il Direttore di gara mi garantisca la vincita. Pretendo solo che mi garantisca che la gara non sia truccata. Questo dovrebbe essere il compito assegnato alla coppia di cui sopra.

E che non agisca solo con mini-rimproveri ai “cattivoni birichini” , ma con la proibizione totale all’intera governance di andare in altra Banca a fare altri guai. Che cosa è stato fatto? Solo piccoli ammonimenti a ditino alzato. In parte anche perché, grazie alle Leggi sopra citate , Banca d’Italia può intervenire si, ma……..

Provate invece, a puro titolo di esempio, in USA ad emettere un assegno a vuoto e poi vedrete che cosa vi capita. Questo non vuol dire che in USA sono tutti Santi, però non va certo bene che in Italia vivano e prosperino figli di …………. Immaginate che succederebbe in Italia se un medico che ha in cura un paziente alcolizzato gli suggerisse di scolarsi una decina di grappini al giorno ?

E questo, in Italia , dopo i Bond argentini, dopo Parmalat, dopo Cirio e tanti altri è diventato regola addirittura raccontando ai clienti la fanfaluca della inesistenza del rischio che, comunque sarebbe stato coperto dalla Banca.

E Consob  Mai che dica beh! a Banche quotate in Borsa, con bilanci da brivido!

Padoan e Renzi hanno  provato, dotandosi di barba e di baffi finti, a recarsi in una qualsiasi Banca chiedendo consigli per un investimento?

Al massimo si saranno sentiti dichiarare che per prelevare anche non per contanti una determinata cifra ben inferire alla loro disponibilità di Conto Corrente avrebbero dovuto “motivare il prelievo”.

A fronte di questa costrizione il sottoscritto, prima di cambiare immediatamente e totalmente Banca ha domandato se era sufficiente la dichiarazione di mia moglie, naturalmente in carta da bollo, che mi consentiva di utilizzare quella cifra per mantenermi un’amante.

Parliamo del “castelletto”, ossia del livello massimo di credito

Chi ha mai provato a verificare la fondatezza delle giustificazioni di certi castelletti accordati da determinate banche nei confronti di personaggi ai quali non darei un credito di dieci euro?

E qui rientrano in ballo i politici che hanno usato a strafottere la solita “telefonatina implorante”. Non parliamo poi dei lunghissimi questionari che le Banche fanno compilare e firmare ai clienti per togliersi ogni responsabilità.

Sempre per rimanere nel campo personale ho sempre dato ai direttori che ogni operazione da me autorizzata con firma era di mia unica ed esclusiva responsabilità.

Eppure mi sono trovato sulla schiena le Cirio senza nessuna mia autorizzazione.

 

4.-Governance e sportellisti

Chi sceglie governance e sportellisti ?

Per far parte della governance occorrerebbe avere una certa base culturale e finanziarie discreta. In che condizioni siamo nelle Banche, specie quelle piccole? Penso che siamo messi molto male a causa di prevalenti meriti politici.

Non parliamo poi della composizione dei consigli di amministrazione della Fondazioni Bancarie. Soluzioni diventate di moda per fare in piena copertura il lecito e altro.

Ed eccoci agli sportellisti. E’ noto e arcinoto che se gli sportellisti non fanno gli interessi della Banca, obbedendo ciecamente agli ordini del Direttore, rischiano grosso.

Non si capisce però perché Banca Italia non compia, utilizzando esperti mascherati da clienti, opportuni, periodici controlli. E, in fine, ecco il settore che BdI , manco si sogna di controllare : i derivati !Nel mondo bancario è tutto un derivato. Ci sono, è vero, i derivati con una specifica funzione assicurativa, ma ci sono anche quelli speculativi al livello della truffa.

Quanti enti pubblici hanno cercato di raddrizzare i propri bilanci, generati da nettissime incapacità gestionali, attraverso i derivati. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti. E la BdI ? Ha chiuso la stalla quando i buoi erano già scappati. Insomma tra boschi e cespugli organizzativi si ha ormai la chiara sensazione che politici e burocrati ci trattino quasi esclusivamente come polli e non come cittadini.

 

 

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