Banche, da Montepaschi ai ragionieri che vendono Tv

La CICALAbanche

Tra una settimana il Presidente di Monte dei Paschi di Siena, Alessandro Profumo lascia quella poltrona, dove secondo indicazioni sarà occupata dal Presidente di Borsa Italiana, Massimo Tononi. Avrà un bel da fare  il nuovo Presidente stante il debito enorme ereditato e una serie di guai con pochissimi precedenti nella storia delle banche italiane ( il più intricato il Banco Ambrosiano nel XX secolo e quello della Banca Romana nel XIX secolo).
Non è dato sapere se l’amministratore delegato Fabrizio Viola sarà sostituito, e se anche lui farà parte dei super manager che in occasione delle future fusioni bancarie avranno un posto di rilievo. Certo è, che con le mega fusioni che il sistema bancario si appresta da questo autunno a varare, di posti ce ne saranno molti meno, per cui una sgomitata qua e una là anche per i politici a casa…   ce ne saranno poche.
Ricordiamo inoltre, che le 10 banche popolari o gruppi di banche popolari che si dovranno entro poco più di un anno trasformare in società per azioni, produrranno forti tensioni occupazionali, con appunto un autunno caldo di confronto con le organizzazioni sindacali. A questo punto ecco che il ruolo di Alessandro Profumo sarà cruciale. Potrebbe essere il neo Presidente dell’ABI al posto di Patuelli, insieme al futuro Responsabile per le relazioni sindacali e del lavoro (voci di corridoio danno due nomi – Eliano Omar Lodesani direttore generale di IntesaSanpaolo, o Camillo Venesio della Banca del Piemonte), Si giocherà una partita molto pesante per i 20.000 esuberi calcolati!
Acque agitatissime poi in alcune organizzazioni sindacali per inchieste a quanto pare in corso. La recente fusione tra la Fiba Cisl e il Dircredito è sotto la lente di ingrandimento da parte della GdF; problemi anche nel sindacato Unisin Falcri Silcea, tra vecchia e nuova dirigenza a colpi di stracci.
Se aggiungiamo che dopo l’estate si tornerà a parlare di cedole sindacali e rappresentatività sindacali con il governo che è propenso ad un colpo di spugna sulla percentuale minima di rappresentanza, il quadro è completo.  Sono curiosa di conoscere  come reagiranno i sindacati  più piccoli per il taglio delle cedole, ci saranno ulteriori contrasti?
Si profilano fusioni ulteriori anche tra i sindacati piccoli per non morire? Forse il disegno di legge presentato dal giuslavorista Pietro Ichino al Senato sarà quello giusto? Intanto già dal 16 marzo scorso i confederali con Inps hanno sottoscritto una convenzione che dà il via libera alla comunicazione dei dati sugli iscritti per ogni organizzazione sindacale. Ciliegina sulla torta le dichiarazioni che Intesasanpaolo ha conseguito il miglior risultato economico di semestre dalla fusione del 2007…..oltre 2 miliardi di euro e 1,6 miliardi di tasse allo stato.
I dipendenti si aspettano un piccolo riconoscimenti di alcune centinaia di euro per lo sforzo e il risultato…vediamo se alle parole del CEO Carlo Messina seguiranno i fatti. Anche Unicredit e Monte dei Paschi il 5 e il 6 agosto pubblicheranno i risultati di bilancio semestrale, forse meglio quello di Unicredit visto che hanno imposto ai dipendenti dei riconoscimenti se vendono più televisori, cellulari, lavatrici e frigoriferi…..chi lo avrebbe detto 20 anni fa che il bancario si dovesse trasformare così ?
“Le nostre esistenze si sono ridotte a un codice fiscale e a una partita Iva. Abbiamo delegato ogni cosa e intanto consumiamo i nostri giorni da spettatori davanti alla tv o su Internet.”
Renato Zero
 
Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

Leave a Comment